Goblin Magnifico 2015: il vincitore

L'ora è giunta, per i pochi sfortunati che non hanno potuto assistere alla premiazione a Play riportiamo qui il proclama della giuria.

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Premi e Riconoscimenti

L'ora è giunta, per i pochi sfortunati che non hanno potuto assistere alla premiazione a Play:) riportiamo qui il proclama della giuria.

Per aver saputo offrire una rilettura moderna ed innovativa dei card driven, scegliendo un periodo di indubbio interesse storico e integrandolo brillantemente nelle meccaniche di gioco, la giuria è lieta di nominare Wir SInd das Volk! Vincitore del premio “Magnifico Goblin 2015”.

Per aver realizzato un gioco raffinato, con un simulatore economico efficace e accurato anche per l’ambientazione, che diverrà un sicuro riferimento per gli appassionati del genere per cui è pensato, la giuria ritiene Arkwright meritevole di una menzione speciale per il premio “Magnifico Goblin 2015”.

 

 

 

 

 

I premi menzionati si aggiungono a quello del voto online "Scelto dai Goblin" che ha visto trionfare Alchimisti/Alchemists

 

Ricordiamo anche anche tutti gli altri giochi selezionati, che sono ora sui tavoli dimostrativi di Play.

 

 

1) Alchimisti/Alchemists

di Matúš Kotry

edito da Cranio Creations/ Czech Games Edition

Vincitore "Scelto dai Goblin 2015"

Da sempre all'avanguardia nell'utilizzo di materiali e media innovativi, la CGE propone con Alchimisti una interessante integrazione fra gioco da tavolo e supporto elettronico, rielaborando i classici giochi di deduzione. Azzeccata l'ambientazione, che prende in giro (neanche tanto bonariamente) l'Accademia, le sue regole e le sue storture - e truffare l'avventuriero di turno dà sempre grandi soddisfazioni.

2) Arkwright

di Stefan Risthaus

edito da Spielworxx

Menzione speciale "Magnifico Goblin 2015"

Impegnativo gioco economico di grande peso, con un regolamento complesso e tuttavia sviluppo lineare della partita; plausibile nei modelli utilizzati per descrivere i vari mercati (prodotti, lavoro) e nella narrazione della loro evoluzione nel contesto storico. Merita una menzione speciale per la varietà e l'articolazione delle strategie perseguibili, che risultano estremamente varie e malleabili.

3) Castles of Mad King Ludwig

di Ted Alspach

edito da Bezier Games

Un gioco piacevole, non complicato ma sufficientemente profondo, che diverte nella costruzione di improbabili castelli. L'interazione è garantita dal sistema di determinazione dei prezzi, che rielabora in modo creativo il dilemma della divisione della torta.

4) Kanban: Automotive Revolution

di Vital Lacerda

edito da Giochix.it / Stronghold Games

Gioco gestionale in cui ci si immerge nel complesso mondo delle fabbriche di automobili. Ogni reparto ha le sue regole e i suoi problemi che i giocatori dovranno saper gestire per poter soddisfare le richieste della direzione. Turbinio di meccaniche, con un meccanismo per fare punti altamente tattico. Due differenti modalità di gioco per rendere la sfida sempre più complicata.

5) Panamax

di Gil d'Orey, Nuno Bizarro Sentieiro, Paulo Soledade

edito da HC Distribuzione/ MESAboardgames

Gioco gestionale regolato dai dadi, che integra un interessante sistema di logistica comune del trasporto in un sistema di chiuse con una meccanica azionaria, un raffinato sistema di temporizzazioni e tanta interazione tra i giocatori. Ottima la scelta di ambientarlo nello stretto di Panama che rende le regole ancorate ad uno scenario esistente.

6) Patchistory

di Yeon-Min Jung, Jun-Hyup Kim

edito da dV Giochi/ Deinko Games/ StuntKite Publishing

Gioco che declina in modo innovativo il diffusissimo genere dei giochi di Civilizzazione, da sempre ponte fra il mondo dei giochi German e American. Quello che è in essenza un puzzle geometrico diventa una continua ricerca del compromesso fra le varie necessità della propria Civiltà.

7) The Golden Ages

di Luigi Ferrini

Edito da Ergo Ludo Editions/Ghenos Games/Quined Games

Una mappa, la sua esplorazione, una componente di conflitto su plancia, un albero tecnologico, leader, edifici e meraviglie: The Golden Ages condensa in maniera ragionata ed equilibrata, un gioco di civilizzazione offrendo una esperienza di gioco appagante in un tempo di gioco contenuto.

8) Wir Sind das Volk!

di Richard Sivél, Peer Sylvester

edito da Histogame Vincitore Magnifico Goblin 2015.

Abile trasposizione ludica di un pezzo importante della storia dell'ultimo dopoguerra: la Guerra Fredda sul territorio tedesco. Asimmetriche le posizioni e gli obiettivi: la Germania dell'Est deve resistere fino agli inizi degli anni '90, mentre la Germania dell'Ovest deve far crescere la sua economia per spingere l'ESt nel baratro. Un gioco che fonde ottime meccaniche con un forte arco narativo in uno scenario ben pensato e architettato, combinando coinvolgimento sia a livello di gioco che emotivo.

Commenti

Anche se la tentazione è stata forte! Mi sembra un po' quello che succedeva a Sanremo quando la giuria era di "esperti" e vincevano grandi gruppi come i Jalisse. La vittoria di Arkwright sarebbe stata cervellotica come un successo degli Avion Travel. Dall'altra parte il voto popolare degenera nel verso opposto, ovvero fa trionfare sempre la moda del momento. La vittoria di Alchemists sarebbe stata un po' come un successo di Lorenzo Fragola, quindi, alla fine, la scelta di Wir Sind das Volk sembra abbastanza opportuna e condivisibile. Spero che il prossimo anno la giuria venga selezionata in maniera più "democratica" e rappresentativa di tutte le varie anime della Tana.

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...in maniera più "democratica" e rappresentativa di tutte le varie anime della Tana."

+1

Le console non rimpiazzeranno mai totalmente i giochi da tavolo, almeno fino a quando non impareranno a bere birra e sparare cazzate!!!

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