Intervista a Roberto Di Meglio (Nexus Editrice)

Autori

Intervista rilasciata da Roberto Di Meglio a Ciro Alessandro Sacco in occasione di Lucca Comics&Games 2005.
Dal sito
www.nexusgames.com 

La Nexus Editrice è certo uno degli operatori storici del mercato italiano, nata come consociata della defunta Granata Press oltre dieci anni fa e oggi uno dei principali operatori del mercato italiano. Recentemente ha anche adottato una riuscita strategia di diversificazione all’estero, grazie alla produzione prima dei soldatini Atlantic e successivamente del popolarissimo La Guerra dell’Anello e poi di Wings of War. Dato il suo punto di vista privilegiato, abbiamo intervistato Roberto Di Meglio, amministratore della Nexus e tuttora autore di giochi.

Intervista rilasciata da Roberto Di Meglio a Ciro Alessandro Sacco in occasione di Lucca Comics&Games 2005.
Dal sito
www.nexusgames.com 

La Nexus Editrice è certo uno degli operatori storici del mercato italiano, nata come consociata della defunta Granata Press oltre dieci anni fa e oggi uno dei principali operatori del mercato italiano. Recentemente ha anche adottato una riuscita strategia di diversificazione all’estero, grazie alla produzione prima dei soldatini Atlantic e successivamente del popolarissimo La Guerra dell’Anello e poi di Wings of War. Dato il suo punto di vista privilegiato, abbiamo intervistato Roberto Di Meglio, amministratore della Nexus e tuttora autore di giochi.

D: come ha scoperto i giochi d’avventura?<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />


R: il primo gioco che ho giocato è stato Cesar’s Legions (Avalon Hill) nell’ormai remoto 1978. Poi grazie a una noterella nel regolamento di Sword & Sorcery (SPI), scoprii l’esistenza di Advanced Dungeons & Dragons. Ne acquistai i manuali grazie alla filiale britannica della SPI, la SPUK, che vendeva anche per corrispondenza, e da lì ho continuato fino ad oggi.


 


D: quando la passione è diventata un lavoro?


R: dal 1978 in poi rimasi coinvolto in vari progetti associativi quali Arcadia e dato vita a fanzine, ad esempio la storica Crom!, che lanciai nel 1987. Poi, grazie alla Black Out Editrice, la fanzine divenne una rivista (ma senza punto esclamativo…) e nel 1993 nacque Nexus Editrice insieme alla rivista (purtroppo ora defunta in forma cartacea) Kaos.


 


D: quali sono i prodotti di punta della sua azienda?


R: i prodotti della serie Heroclix sono certo quelli commercialmente più rilevanti, ma non bisogna dimenticare il contributo regolare dato dalle riviste, Oracolo e Dragon & Dungeon. Altre componenti importanti della nostra offerta sono poi i giochi della Fantasy Flight, tradotti e in lingua originale, e naturalmente la nostra produzione.


 


D: quali sono le linee di maggiore sviluppo?


R: in generale il gioco da tavolo che, in un settore con difficoltà, vede una crescita lenta ma costante.


 


D: quali sono i progetti più importanti su cui sta lavorando?


R: Marvel Heroes è probabilmente il progetto più impegnativo a cui stiamo lavorando in questo periodo. Anche il lancio del nuovo Clout assorbe energie e non dimentichiamo l’impegno per la nuova versione di Warhammer Fantasy Role Play in italiano, gioco a cui crediamo molto. Altro progetto è la versione italiana di Midnight d20.


 


D: come vede l’attuale situazione del mercato italiano? E quale immagina sarà la situazione fra un anno?


R: in questo momento il mercato propone molte novità, ma all’interno di un contesto economico sfavorevole. Si tratta di un intreccio potenzialmente pericoloso.


 


D: ritiene che sia giunto il momento on cui il prodotto italiano possa competere con quelli esteri, in Italia e fuori?


R: ovviamente si!


 


D: ha mai distribuito suoi prodotti all’estero o ceduto licenze di pubblicazione a editori stranieri?


R: il primo prodotto che abbiamo distribuito è stato la serie di scatole Atlantic, seguito da La Guerra dell’Anello e poi da Wings of War (che avrà presto un’edizione in russo!). Inoltre, siamo anche diventati coordinatori europei della Fantasy Flight nella ricerca di aziende interessate al suo catalogo, nella stipula di contratti di licenza e nel seguire la parte produttiva vera e propria.


 


D: ritiene che in futuro i suoi prodotti arriveranno al mercato di massa o comunque più ampio o resteranno legati al settore specialistico?


R: personalmente ritengo che la grande distribuzione e la grande distribuzione organizzata non siano il Paese di Bengodi che molti s’immaginano…


 


D: vede possibile il ritorno in edicola di una rivista di giochi?


R: credo di no. Penso invece ci possa essere un maggiore spazio per i giochi all’interno di determinate testate, quali Focus o Focus Junior.


 


D: è stata fondata Assoludens. La sua azienda ne fa parte? Cosa pensa di questa iniziativa?


R: siamo non solo parte dell’associazione, ma presenti nei suoi organismi direttivi. L’iniziativa era certo necessaria, ma bisognerà vedere cosa sarà concretamente realizzabile. In ogni caso, la semplice esistenza di un forum per la categoria è di per sé un fatto positivo.


 


D: quale giudizio dà di Lucca Games 2005?


R: il mio giudizio non può che essere positivo. Lucca Games resta la migliore manifestazione in Italia e una delle migliori a livello mondiale. Il suo principale però resta la carenza di adeguate strutture.


 


D: la sua azienda potrebbe essere favorevole a partecipare a un’edizione primaverile di Lucca Games (o progetto equivalente)?


R: parteciperemmo sicuramente.


 


D: ritiene che in questo momento nel mercato ci sia un’offerta eccessiva di prodotti?


R: io sono convinto che l’offerta non sia mai troppa. Sarà il pubblico a scegliere, decretando il successo di ciò che preferisce.


 


D: quale giudizio dà del Best of Show?


R: sono stato sempre critico nei confronti di questo premio dal momento che è l’unico in Italia e vorrei fosse di una qualità analoga a quella della manifestazione nel suo complesso. In questo momento però scontenta chi non lo vince e nel contempo non gratifica chi lo ottiene. 


 


D: in futuro la Nexus Editrice tornerà nel settore del gioco tridimensionale?


R: non posso escludere nulla per il futuro, ma in questo momento non c’interessa.


 


D: per chiudere, c’è speranza di vedere un ritorno di Lex Arcana?


R: gli autori originali in questo momento sono molto impegnati in altri progetti. Qualora decidessero di riprenderlo, saremmo certo interessati alla sua pubblicazione. So che girano voci negative a questo riguardo, ma non sono vere.