Print & Play: come, dove, quando e soprattutto… perché!

Space Vermins from beyond! PnP
Cristiano

Il Print & Play nell’universo dei giochi da tavolo, andiamo a fondo sulla cosa…

Articoli

Premessa

Definiamo sommariamente di cosa parliamo.

I giochi da tavolo Print & Play (da ora in avanti PnP) sono versioni di giochi amatoriali o professionali, fornite in formato stampabile sia da casa con comuni stampanti, che inviandolo a centri stampa specializzati.

Qui mi soffermerò ad approfondire unicamente l’argomento correlato all’universo “legale” dei PnP, quindi scaricabili gratuitamente o a pagamento, ma legalmente in ogni caso.

Dove (trovarli) e perché (stamparli)

Partiamo dal presupposto che una persona può tranquillamente trascorrere tutta la propria vita senza avere la necessità di stamparsi un gioco.

Il mercato retail dei giochi stampati è immenso, capace di soddisfare tutte le esigenze.

Esistono però situazioni particolari in cui il PnP è l’unica possibilità presente o la migliore per uno residente in Europa.

Queste possono essere:

-Espansione fan-made di un gioco professionale, pubblicata sul sempiterno BGG

Alcune sono dei veri e propri gioielli, atti d’amore puro verso alcuni giochi. Tra l’altro esistono anche alcuni progetti che graficamente non hanno niente da invidiare al gioco ufficiale.

Consiglio come esempio di andare a vedersi le espansioni fan-made di Eldritch Horror.

Quella chiamata “The Masks of Nyarlatothep”, uscita anni prima dell’espansione ufficiale, è stata definita da molti migliore di quella pubblicata dalla Fantasy Flight Games.

Anche le espansioni fan-made di Lord of the Rings LCG hanno alcune gemme di bravura.

Da citare le mini campagne di Lord of The Rings ideate da Tristan Hall, che in seguito diventerà l’autore della serie di giochi del ciclo di Gloom of Kilforth.

In generale giochi molto popolari e che presentano abbondanza di carte si prestano ad espansioni fan made.

-Giochi amatoriali pubblicati sul sempiterno BGG

BGG pubblica vari contest per giochi e microgiochi, la cui risultante sono sempre dei files da stampare gratuitamente.

In alcuni casi sono stati precursori di giochi che poi sono effettivamente stati pubblicati, quindi tecnicamente giudicati validi.

Alcuni degni di nota che sono poi stati realmente pubblicati sono stati Orchard, Maquis, Black Sonata, Under Falling Skies

In altri casi sono “esercitazioni di stile” o esperimenti grafici di alcuni autori, che magari di mestiere fanno altro, ma professionalmente impeccabili, come i giochi gratuiti di Todd Sanders, famoso principalmente per Pulp Detective e Pulp Invasion, tradotti e pubblicati anche in Italia.

In questi casi la disponibilità gratuita dei giochi funge come forma di pubblicità e visibilità dell'autore, per successiva pubblicazione di altri giochi.

Molto famosa è anche la serie di giochi PnP gratuiti di Zombie in my Pocket (il titolo è autoesplicativo), oppure il gioco di sole carte Barbarian Vince, che presenta un interessante utilizzo multiplo di queste ultime.

Zombie in my Pocket PnP
Zombie in my Pocket PnP

-Versione PnP di un gioco di scarsa reperibilità

Esiste una molteplicità di editori, di nicchia come settore o di piccole dimensioni, che pubblicano nel loro paese giochi inaspettatamente validi, ma che hanno scarsa distribuzione in Europa.

É il caso di varie piccole case editrici di wargames o di piccoli produttori di giochi filler, finanziati spesso con kickstarter.

In molti casi mettono in vendita una versione PnP, sia direttamente che attraverso portali specifici.

Qualche esempio:

-il portale per eccellenza di wargames, giochi di società, RPG in versione PnP è https://www.wargamevault.com/

Qui si possono trovare molti editori di giochi di società, tra i quali Hollandspiele (famoso per Agricola Master of Britain, Stilicho, The Wars of Marcus Aurelius, ecc.) e Tiny Battle Publishing (famoso per Attack of the 50 foot Colossi!, Invaders from Dimension X!, etc).

-un portale famoso per i PnP di filler è https://www.pnparcade.com/ dove si possono trovare molti filler di piccole case editrici, i cui giochi in versione stampata sono quasi irreperibili in Europa: da citare i giochi della Button Shy Games, tra i quali si possono comprare nel portale Rove, Food Chain Island, Sprawlopolis, Ragemore e molti altri.

Esistono poi altre case editrici che gestiscono direttamente la vendita della versione PnP dei propri giochi, quali la White Dog Games.

The Wars of Marcus Aurelius in PnP
The Wars of Marcus Aurelius in PnP

-PnP gratuito di gioco fuori produzione e senza speranza di ristampa

Occasionalmente si trovano in rete autori o editori che hanno concesso agli utenti gratuitamente il loro gioco, perché i diritti sono tornati nelle loro mani e perché per una serie di motivi non verrà mai più pubblicato.

Alcuni esempi sono il gioco di Grimslingers (nel forum di BGG l’autore ha messo a disposizione tutti i files del gioco, compresa l'espansione), oppure tutti i giochi degli anni ’80 della Dwarfstar Games, primo tra tutti il famoso e altamente punitivo Barbarian Prince.

-Deformazione mentale che ti porta alla iper-personalizzazione del gioco

I files forniti dalla casa editrice permettono in realtà ampio margine di manovra sulla qualità di stampa ottenibile e sul supporto dove stamparlo, non ultima la dimensione.

Sono ovviamente files con qualità grafica ad alta risoluzione ed è quindi possibile stamparsi un tabellone di gioco in versione “ultra-lux ultimate titan edition”, grande come tavolo, in neoprene, PVC, pelle umana…

Spesso vengono messi anche i files per la stampa della scatola, creando ulteriori possibilità per la mente umana…

Inutile dire che nel web ci sono esempi di eccessi dove il gioco diventa palesemente qualitativamente superiore dell'originale.

-Risparmio economico

Stamparsi un gioco per i fatti propri non è sempre un risparmio, ma in qualche caso lo può diventare.

Perché questo si verifichi devono essere confermati uno o più di questi fattori:

-Gioco che in Europa arriverebbe gravato da costi extra causa distribuzione scarsa;

-Gioco che in Europa non arriverebbe;

-Gioco di editore minore che ha fatto una sola stampa e spesso grazie a Kickstarter;

-Gioco semplice come impostazione dei materiali.

In quest’ultimo caso i wargames si prestano alla cosa, grazie a impostazioni di componentistica semplici come:

-tabellone

-foglio/i delle pedine

-regolamento

-plancette ausiliarie

-presenza eventuale di carte

Come (crearli)

Qualsiasi sia la provenienza del gioco, ci si troverà ad avere a che fare con uno o più files pdf, contenenti carte, tabellone di gioco, mappe, counters.

La qualità del gioco stampato ottenibile dipende unicamente dall’utente e dal suo livello di perfezionismo personale.

Si possono ottenere risultati eccellenti anche lavorando con materiale reperibile in commercio, senza la necessità di affidarsi a centri stampa esterni.

Per le carte è sufficiente avere una stampante laser o a getto d’inchiostro, e utilizzare carta possibilmente di grammatura minima di 100 g a crescere.

Quella ottimale sarebbe sicuramente una grammatura di almeno 400g, che permette sommando il fronte e retro di ogni carta di ottenere una carta imbustata perfetta per essere mescolata nel mazzo.

La grammatura 400 mette però a dura prova la stampante…

L’approccio migliore è quello di stampare separatamente il fronte e il retro, ritagliarli e inserirli nelle bustine commerciali delle dimensioni adatte. Se si è stampato su carta da 200 g, si ottiene già la rigidezza più o meno sufficiente sommando il fronte e il retro, viceversa occorre inserire un cartoncino di rinforzo tra i due fogli.

Il ragionamento ruota intorno al fatto di dargli rigidità sufficiente per mescolarle.

In certi casi è possibile procurarsi bustine più consistenti come spessore della plastica, che compensano la bassa grammatura della carta.

Cabbagehead's Garden in PnP
Cabbagehead's Garden in PnP

Per i counters/pedine, presenti quasi sempre in vario formato, esistono varie opzioni.

Anche in questo caso dipende molto dall’utente.

Personalmente cerco di valorizzarle in quanto sono una parte spesso rilevante sul tabellone.

La procedura “estrema” può essere la seguente:

-stampa a colori su carta da grammatura 100 o superiore, adesiva o non;

-Trattamento spray con un fissativo lucido trasparente;

-Taglio delle pedine;

-Incollaggio su fogli di spugna in PE espanso rivestito di cartoncino (chiamato anche Foamboard, tipo quelli di marca Cathedral), in alternativa su fogli di plastica EVA del colore adatto (per intenderci quella morbida colorata da cosplay);

-Taglio delle pedine risultanti (per la Foamboard è indispensabile il cutter molto affilato).

 Per il tabellone di gioco ci possono essere vari approcci.

I produttori professionali di giochi di società danno quasi sempre una doppia possibilità per il PnP:

-file del tabellone in formato originale

-file del tabellone spezzato con bordi su dei multipli di A4.

Nel secondo caso è possibile stamparli in casa, incollarli su cartoncino e spruzzarli con spray fissativo lucido.

Come alternativa, plastificarli termicamente da soli, o farli plastificare presso le cartolerie che lo fanno.

Successivamente è possibile comporre il tabellone rendendolo pieghevole, unendo (ovviamente nella parte posteriore) i bordi delle sezioni con cerotti a nastro, che in quanto telati e adesivi sono resistenti a piegamenti multipli, in alternativa American Tape o per ultimo il nastro isolante da elettricista.

Per quanto riguarda il file del tabellone in formato originale, è possibile farselo plottare su carta presso qualche centro stampa e successivamente spruzzare con spray fissativo in questo caso opaco.

In alternativa ci sono vari siti online che permettono di stampare il file su vari tipi di materiali.

Completano il tutto i dadi e occasionalmente dei cubetti in legno, quest’ultimi reperibili in vari negozi online.

Hive fan made in PnP
Hive fan made in PnP

Per la scatola il discorso cambia radicalmente.

Il contenitore di un gioco PnP può essere il tocco finale di un’opera ben riuscita o un fastidio a cui porre rimedio in fretta.

Nel secondo caso ce la si cava con delle buste Ziplock o poco più, prendendo gli accessori di contorno al momento di giocare (cubetti, dadi).

Nel primo caso c’è da sbizzarrirsi.

In certi casi può essere un piacere e un modo per standardizzare la propria ludoteca.

In generale basta guardarsi intorno. Le scatole degli smartphone, profumi, articoli per la casa, articoli per la bellezza, componenti per PC, talvolta si prestano bene a contenere in maniera pratica (con coperchio o con apertura a ribalta).

Ovviamente vanno rese anonime, in generale spruzzando dello spray nero (altamente coprente) e attaccandoci sopra la copertina del gioco.

Per i giochi PnP unicamente di carte, esiste poi la possibilità di progettare la propria scatola portamazzo da ritagliare, incollare, spruzzare del colore a piacere e incollarvi sopra la copertina del gioco.

Esistono dei tool automatici online in internet che creano un foglio A4 dell’esploso della scatola.

Uno di questi tool si trova in https://www.templatemaker.nl/en/cardbox/

Scatole di giochi PnP
Scatole di giochi PnP

Quando (crearli)

Partiamo dal presupposto che ci vuole una buona dose di pazienza per i giochi più articolati, soprattutto se dotati di molte pedine (wargames soprattutto) o di carte.

Questo inibisce molte persone dall’affrontare la cosa.

In generale, considerando che quando si ritaglia, imbusta e incolla è possibile spegnere vaste aree del cervello, è sicuramente possibile effettuare queste noiose operazioni davanti a una buona serie TV, alla sera…

Se la cosa la si affronta a piccole dosi, alla sera, non ci sono giochi inaffrontabili…

É evidente che alcuni giochi necessiteranno di svariate puntate di una buona serie TV…

Commenti

Ecco, adesso ho trovato una nuova dipendenza...

Qualche consiglio su spray fissativi da comprare?

Gran bell articolo per me che adoro fare pnp.

Diciamo che si possono anche usare basi in legno, trovandoli a poco su siti cinesi, per le pedine varie, appena riuscirò posto un po' di foto dei giochi che sto costruendo, chiaramente è più oneroso in termini finanziari, ma il risultato è davvero stupendo.

Io per le carte le stampo su carta normale, fronte o fronte e retro a dipendenza delle necessità e inserisco delle carte, tipo magic o simili, nel mezzo il tutto nella bustina protettiva.

Per i tabelloni uso un cartoncino abbasta spesso incollo e plastifico con la classica pellicola, quella che si usava a scuola, e poi con nastro gelato cerco di farlo diventare pieghevole.

MicMa scrive:

Ecco, adesso ho trovato una nuova dipendenza...

Qualche consiglio su spray fissativi da comprare?

Io uso normali bombolette di "trasparente opaco" o "trasparente lucido" dei negozi da bricolage (quelli da 6-7 euro la bomboletta). Se fossero miniature starei attento alla marca perchè gli effetti possono essere inaspettati, ma per le pedine vanno bene. Se usi una carta da almeno 200g, puoi anche spruzzare il trasparente lucido in più strati (almeno 20 minuti tra uno strato e l'altro) e ottenere un effetto smalto lucido molto bello.

crom84 scrive:

Gran bell articolo per me che adoro fare pnp.

Diciamo che si possono anche usare basi in legno, trovandoli a poco su siti cinesi, per le pedine varie, appena riuscirò posto un po' di foto dei giochi che sto costruendo, chiaramente è più oneroso in termini finanziari, ma il risultato è davvero stupendo.

Io per le carte le stampo su carta normale, fronte o fronte e retro a dipendenza delle necessità e inserisco delle carte, tipo magic o simili, nel mezzo il tutto nella bustina protettiva.

Per i tabelloni uso un cartoncino abbasta spesso incollo e plastifico con la classica pellicola, quella che si usava a scuola, e poi con nastro gelato cerco di farlo diventare pieghevole.

Anche io ho fatto qualche tabellone con quella pellicola adesiva (quella per libri di scuola, trasparente e spessa), ma ho notato che dopo qualche mese tende a staccarsi in varie zone e il risultato è disastroso. Ho smesso. Adesso se faccio un tabellone o lo plastifico con la pellicola termica oppure gli spruzzo lo spray fissativo. In realtà per i tabelloni in certi casi (per i wargame o simili con tabelloni grandi) li stampo, spruzzo lo spray fissativo e li tengo tutti arrotolati in un cilindro (tipo mappe) poi ci gioco con una lastra di plexyglass o PVC trapsarente sopra (quelle da poster fotografici con clip per intenderci).

Le pedine in legno le ho lasciate perdere per motivi unicamente di costi. Ma in molti le usano, per valorizzare il gioco, soprattutto se vogliono fare un PnP da collezione.

Giusto una precisazione da possessore di tipogarafia digitale e realizzatore di prototipi propri: difficile trovare stampanti che stampano cartoncini 400 gr. Anche la mia che è nuova e comprata allo scopo di realizzare soprattutto biglietti da visita ha 350 gr come spessore massimo di carta (col limite che il fronte e retro automatico lo faccio solo sui 300 gr).

Ma non è assolutamente necessario, per le carte, arrivare a tale grammatura. Lo spessore è invece spesso d'ostacolo ad un facile rimescolamento. Il risultato migliore per le carte si ottiene invece avendo un cartoncino lavorato, anche intorno ai 200 gr, potendo scegliere. Perché la lavorazione aiuta ad evitare che una carta si "appiccichi" a quella sopra o sotto e lo spessore non è d'ostacolo alla mischiata. Da evitare invece le carte patinate, che spesso vengono addirittura cercate per il loro effetto lucido. Usomano o lavorate.

Segnalo il canare Youtube dell'autore di Maquis (https://www.youtube.com/c/DiningTablePrintPlay). Insegna la costruzione di un PnP in ogni singola parte in maniera accurata e dettagliata, spesso mostrando diverse alternative per la costruzione di vari componenti, compresa la scatola. 

Ottimo articolo Cristiano! 

Interessante!

Un altro suggerimento: si possono trovare carte da poker presso negozi di roba per la casa economica. Usando quelle (non più di due euro), e le bustine, si possono creare dei mazzi da gioco molto buoni usando fogli a4 normali. L'ho usato per creare un mazzo di Tarokka da cosplay (quindi, col rischio di rovinare e perdere carte), e mi sono reso conto che è venuto fuori un mazzo da gioco dignitosissimo!

il cartone ondulato (quello dei pacchi) si riesce a lavorare abbastanza facilmente e ha un buon spessore. Per i token circolari (ma anche quadrati volendo) si possono usare le coin capsule. Ma vero lusso è farsi i token con la stampante 3D!

jure scrive:

il cartone ondulato (quello dei pacchi) si riesce a lavorare abbastanza facilmente e ha un buon spessore. Per i token circolari (ma anche quadrati volendo) si possono usare le coin capsule. Ma vero lusso è farsi i token con la stampante 3D!

Il cartone ondulato è un pò "crudo" come approccio...:))

Magari si salva l'estetica meglio con l'EVA foam...

A questo punto ci vorrebbe un articolo sulle stampanti 3D e un approccio al mondo dei boardgame...qualche volontario?

io non sono competente...

È così importante lo spray fissativo? 

Heljulius scrive:

È così importante lo spray fissativo? 

Nel caso che uno usi una stampante a getto d'inchiostro, l'uso dello spray incolore previene lo scolorimento e l'usura delle pedine o del tabellone, dovuto al sudore delle dita o allo sfregamento delle pedine nella scatola o durante il gioco. Dipende dal proprio livello di attenzione ai dettagli. E' quindi soggettiva la necessità di usarlo o meno.

Nel caso delle stampanti laser il problema è minore, ma in ogni caso il fissativo serve a irrobustire la resistenza della carta alla usura.

Io faccio prototipi da vent'anni e per la stampa uso fogli adesivi (sarebbero "etichette" ma quelli da 1x foglio A4 equivalgono ad un foglio adesivo), da attaccare su cartoncini spessi a piacere (altrimenti non stampabili nemmeno in una buona laser dai 300gr in sù). Dopodichè uso la plastificatrice a caldo per l'effetto lucido. Quello che non riesco a fare è l'effetto "telato" delle carte originali, probabilmente ad esclusivo effetto della stampa professionale. Su Amazon si trovano A4 anche da 400gr e cartoncini da 1.250 gr. per i tabelloni. Per token &co l'intramontabile Spielmaterial rimane la bibbia. O la stampante 3D, ma mi tiene lontano non tanto il costo, ormai molto basso, ma la sbatta di imparare il software 😅.

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