Saranno Goblin: Dieci

A campionato iniziato, sfidiamo i piccoli Goblin a suon di GOAL!

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L'importanza e la diffusione dei giochi in scatola per i più piccoli è testimoniata anche dal numero degli attori che si stanno lanciando letteralmente sul mercato, con una serie di titoli più o meno strutturati, ma in grado di solleticare la fantasia delle future generazioni aldilà di una sfera videoludica sempre presente.

Il titolo di oggi può essere messo tranquillamente ad esempio di quanto sopra, forte anche del fatto di utilizzare il canale delle edicole come uno dei principali veicoli di distribuzione... siete pronti alla sfida? 

La dura legge del goal

Sono sincero: se dovessi fare una valutazione complessiva di Dieci difficilmente potrei enunciare particolari meriti per la struttura di gioco o per la qualità complessiva dell'esperienza. Arrivato tuttavia sulla spiaggia in compagnia di mio figlio, sono stato letteralmente circondato da giovani giocatori (anche sconosciuti, fino a quel momento), attratti come orsi con il miele dalle carte e dalla presenza di un gioco diverso dal solito; giusto per darvi un'idea, dopo tre giorni, il numero di copie presenti al lido è quadruplicato, dando il via ad una serie di sfide e tornei senza soluzione di continuità, a colpi di rovesciate, Var o cartellini gialli. E questo credo decreti da solo il successo e la giustezza di un prodotto, senza se e senza ma.

Se cercate quindi un gioco da spiaggia, un passatempo più strutturato del rubamazzetto o, per essere ancora più precisi, un filler per giovani (e giovanissimi) Goblin, Dieci è un titolo perfetto per passare del tempo in compagnia dei vostri eredi, in attesa che l'autunno ci (ri)porti nuovamente al tavolo di gioco in compagnia di pedine, meeple o biglietti del treno.

Chi arriva per primo a cinque vince!!!

La struttura di gioco prevede la simulazione di una partita di calcio, dove a turno i giocatori - da un minimo di 2 ad un massimo di 5 - cercano di fare goal all'avversario utilizzando le carte a propria disposizione; queste si dividono in carte di attacco e di difesa, oltre che ad una serie di carte speciali il cui effetto può essere - a seconda della vostra buona stella - sia un bonus che un malus. Il primo che arriva a 5 reti decreta così la fine del gioco, festeggiando così la conquista della gloria imperitura.

Andiamo nel dettaglio: il gioco comincia con ogni giocatore dotato di una mano di cinque carte e, seguendo il senso orario rispetto ai partecipanti, il primo in campo decide di attaccare il giocatore al proprio fianco (o in presenza di una carta speciale, uno qualsiasi dei partecipanti); se quest'ultimo è in grado di opporre la giusta difesa, costui pesca due carte e prosegue nella pugna contro il giocatore successivo, mentre in caso negativo il difensore pesca una sola carta, mantenendo però la possibilità di attaccare al turno successivo. L'attaccante in tale situazione conquista, ovviamente, un goal. 

Il regolamento è tutto qui, eccettuate alcune casistiche particolari legate a carte speciali: ad esempio, ci sono due carte "oro" per le quali non esiste difesa, oppure carte che decretano l'assegnazione di un rigore, che deve essere indirizzato in un punto particolare per valutare la possibile difesa del portiere. In sintesi: rapido, essenziale e preciso

Papà, è fuorigioco!

Quest'anno ho dovuto affrontare per la prima volta in maniera seria l'ameno passatempo che le scuole italiane si ostinano a chiamare "compiti": avendo un figlio recalcitrante nello svolgere quanto amorevolemente a lui assegnato, ho dovuto così ricorrere spesso a astuzie o compromessi, ruolo che ha trovato un valido aiuto nell'utilizzo del gioco oggetto di questo articolo. Barattare una sfida per una pagina in più ha avuto infatti il duplice scopo di intrattenere il figlio in maniera positiva e, cosa più importante, ottenere qualche pagina supplementare nel monte giornaliero.

Dal punto di vista dell'approccio alle regole, la simulazione di una partita di calcio ha agevolato sia la spiegazione, sia la comprensione, rendendo il giocato più vario rispetto ad una partita a UNO (sempre sia lodato) e con una maggiore componente agonistica; da non disprezzare però anche il potenziale tasso di attrattiva per un pubblico non avvezzo al calcio, così come testrimoniato dalla prova sul campo: l'universalità del tema è stata infatti capace di infrangere eventuali barriere all'ingresso.

Play like a pro

Arrivati al termine dell'articolo, è tempo di tirare le somme, mettere da parte l'orgoglio di padre dopo aver perso con un sonoro 5 a 0 (mano sfortunata, cosa ci volete fare...) e capire se Dieci può fare al caso vostro; come già anticipato in apertura, il gioco di Giochi Preziosi (erano anni che aspettavo di fare questo gioco di parole) non brilla per particolare originalità, ma ha il pregio di fare bene quello che si prefigge di fare: intrattenere, introdurre ai più piccoli la presenza di regole vagamente strutturate e, soprattutto, creare il classico effetto "una partita tira l'altra".

Complice anche il target a cui è rivolto, il gioco ha anche una componente di alea intrinseca che, in modo naturale, limita l'applicazione di raffinate strategie da parte dei vostri infanti, ma visto il contesto direi che siamo tranquillamente in una zona di tranquillità tale da non risultare fastidiosa o particolarmente sbilanciata; dalla mia esperienza personale, il titolo risulta poi particolarmente adatto a sfide 1 vs 1 (vista anche la natura della simulazione di una partita), ma la scalabilità non risente della presenza di più giocatori al tavolo.

Se cercate un gioco "estivo" da utilizzare in situazioni con scarso tempo a disposizione o in occasioni particolari in cui è richiesto un minimo di contegno (qualcuno ha detto cena al ristorante?), direi che avete trovato il vostro Top Player.

Commenti

"E questo credo decreti da solo il successo e la giustezza di un prodotto, senza se e senza ma."

Oppure conferma una volta di più la legge naturale per cui il calcio sta ai maschietti come i gattini alle femminucce :D
 

Io ci gioco con mio figlio...perche' il padre non capisce l'italiano...le mamme stanno al calcio come i babbi stanno ai gattini? :-)

Le partite sono carine, ma e' un gioco estremamente base...e fortunoso al max...

Da bambino giocai centinaia di partite a Calciomania della DalNegro con mio fratello, un gioco che mi è rimasto nel cuore e di cui ho usurato per bene ogni singola carta. C'è qualcuno che li ha giocati entrambi che puo farmi un confronto a livello di divertimento?

Boh, ancora giudichiamo "natale a Gerusalemme" in base a quanta gente va a vederlo? Alle mie nipoti piace giocare con le pozzanghere, le mettessi in scatola ne farei un buon gioco? Capisco che sia difficile scindere una piacevole esperienza dalla qualità dello strumento con la quale si ottiene, ma qui siamo proprio al piano terra dei giochi. Anche un orologio fermo segna la giusta ora 2 volte al giorno.

-fletto i muscoli e sono nel gioco-

Sicuramente la struttura è molto basica ed è il motivo per cui l'ho definito filler per bambini, se volete un rafforzativo di quanto detto sopra. Detto questo, credo abbia due meriti importanti: far avvicinare i bambini a qualcosa di più "complesso" dal punto di vista visivo rispetto al classico scala 40 - sia per i materiali che per il regolamento  - e introdurre un minimo di strategia all'interno di un gameplay ovviamente semplificato. Da qui, proporre qualcosa di piu complesso è un attimo, ma da qualche parte si deve iniziare. :)

Spero di essere stato piu chiaro, ma se avete domande ben volentieri!

Ps calciomania purtroppo non l'ho mai provato

 

Da bambino giocai centinaia di partite a Calciomania della DalNegro con mio fratello, un gioco che mi è rimasto nel cuore e di cui ho usurato per bene ogni singola carta. C'è qualcuno che li ha giocati entrambi che puo farmi un confronto a livello di divertimento?

Da appassionato di calcio (e di subbuteo), ho ancora calciomania (ci gioco spesso con mio figlio) e ho provato questo. 

Calciomania per me è molto più bello, ma puoi giocarlo solo in 2. Questo è per più giocatori, ma è valido per passare 10 min, soprattutto se ci sono più persone che giocano.

Non so se chi ha provato Dieci ha rilevato quello che secondo me è un bug: se uno segna un gol o non fa segnare l'avversario pesca 2 carte, mentre se uno subisce un gol ne può pescare solo 1. Questa porta chi ha fortuna all'inizio ad avere più carte in mano e, quindi più possibilità. Chi invece subisce, avrà ancora meno possibilità di recuperare. Dopo 3-4 partite, abbiamo utilizzato l'house rule inversa: chi subisce gol pesca 2 carte, altrimenti ne peschi sempre 1. Così è risultato molto più equilibrato e le partite sono rimaste un po' più in bilico.

Concordo con la recensione. Regalato a mio figlio di 7 anni è stato un successo, e ci giochiamo anche col fratello di 5. Il gioco è super basic, ma preferisco questo al dover semplificare le regole di giochi più “blasonati” ma anche più complessi.

A questa età penso che lo scopo sia far appassionare al gioco da tavolo (per esempio rispetto al mondo digitale): ben venga quindi un gioco “banale” e “fortunoso” ma che piace e fa sedere attorno ad un tavolo diverse persone (se lo facessero anche le pozzanghere probabilmente ne comprerei una scatola)!

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