[Tutti contro Tutti] Eclipse

Riprendiamo i nostri confronti di opinioni fra goblin "che ne sanno" dopo la sospensione per l'abbuffata di anteprime autunnali ormai tradizionali con un confronto su un titolo fantascientifico che ormai viene visto come "un classico".

Legenda dei voti:

- = pessimo
* = scarso
** = sufficiente
*** = buono
**** = ottimo
***** = eccellente

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Eclipse

Riprendiamo i nostri confronti di opinioni fra goblin "che ne sanno" dopo la sospensione per l'abbuffata di anteprime autunnali ormai tradizionali con un confronto su un titolo fantascientifico che ormai viene visto come "un classico".

Legenda dei voti:

- = pessimo
* = scarso
** = sufficiente
*** = buono
**** = ottimo
***** = eccellente

 

 

 

   Agzaroth                                                                                                 giudizio complessivo 7,5                 

La componentistica lascia alquanto a desiderare, specialmente considerando le astronavi Kinder e la grafica, che è infantile e approssimativa, per fare un complimento. Per fortuna ergonomia delle plance e simbologia chiara alzano un po' la media, per cui si arriva alla sufficienza. L'ambientazione, per essere un 4X stilizzato, resta comunque percepibile al di sopra della media. Il regolamento è complessivamente ben scritto, anche se alcune parti necessitano di chiarimenti e FAQ. Molto buona la scalabilità, con conseguente allungamento dei tempi di gioco, ma nulla di proibitivo, soprattutto se confrontato ai diretti concorrenti. Alta rigiocabilità per vie delle razze diverse, del sorteggio delle tecnologie e della conformazione sempre nuova dell'universo. La maggiore originalità risiede nella personalizzazione delle astronavi, semplice ed efficace, ma ha il pregio di conciliare una parte più gestionale con una più classicamente fortunosa, fondendo german e american in un piacevole connubio. Interazione ovviamente alta, a volte anche forzata da alcune meccaniche (gestione dei PV nelle battaglie) che non sono propriamente felici se non decisamente stonate. Stona anche lo sbilanciamento a favore dei missili della scatola base, poi corretto in parte dall'espansione. Buon livello strategico, ma predominanza della tattica, in virtù della pesca di esagoni-spazio e tecnologie, nonché della continua interazione con gli altri e, non ultima, della buona dose di fortuna sulla quale adattare i propri piani.
In definitiva una ottima idea per un prodotto solo buono: con qualche attenzione e rifinitura in più sarebbe potuto entrare nell'olimpo. Così resta solo un buon 4X in mezzo a tanti. 

materiali  ***

ambientazione *** regolamento *** scalabilità **** rigiocabilità *****
originalità **** interazione  **** meccaniche *** strategia   ** tattica        ****


  Ninja                                                                                          giudizio complessivo 8,5                              

Eclipse, è un titolo da 2 a 6 giocatori, “un po’ cinghialotto” , data la quantità di regole e possibilità di scelta, che soprattutto nelle prime partite può lasciare perplessi i giocatori meno esperti. La scalabilità è ottima, rende molto bene in, 2 , 3 ,4 e 6. 5 è il numero peggiore perché il piazzamento iniziale crea forti asimmetrie avvantaggiando/svantaggiando alcuni giocatori. L’ambientazione è fantascientifica anni '80, la grafica mi ricorda vagamente opere come Flash Gordon o Capitan Futuro, si può scegliere di utilizzare gli umani “terran” o diverse razze aliene, fortemente asimmetriche e differenziate. Proprio per merito delle razze aliene diverse la rigiocabilita e la longevità sono assicurate. In questo gioco c’è tutto quello che si può chiedere ad un boardgame: esplorazione, piazzamento lavoratori, ricerca tecnologie, gestione risorse, fase diplomatica, costruzione, potenziamento astronavi e infine combattimento deterministico a suon di dadi da 6. Il regolamento, nonostante la sua vastità, si assimila nei primi due o tre turni di gioco e le partite seguenti scorrono piacevolmente senza dubbi. La componentistica è di buon livello. Nella scatola troverete tanti d6 colorati e pesanti, tanto cartoncino, di buona qualità che dopo più di 30 partite non mostra alcun segno di usura. Le astronavi in plastica, sono semplici e uguali per tutte le popolazioni, ma fanno la loro bella figura su tabellone e servono al loro scopo. Eclipse è una chicca nel panorama ludico attuale, che scalza colossi pachidermici come Twilight Imperium, dando un esperienza di gioco molto simile ma con una durata della partita ragionevole. L’alea è presente in diverse sessioni del gioco, e ai puristi del german, questa cosa potrà far storcere il naso. L’interazione è alta, altissima anzi… l’universo non è mai stato così piccolo come in Eclipse. In conclusione: titolo imperdibile per ogni hard-gamer che non disdegna una parte di alea. Eclipse è un giusto frullato delle meccaniche più popolari german e di una buona quantità di american.

materiali  ***

ambientazione *** regolamento **** scalabilità ***** rigiocabilità ****
originalità **** interazione  **** meccaniche ***** strategia    *** tattica        ****
 

 

  Sava73                                                                                        giudizio complessivo 8,5                              

Materiali notevoli, una marea di tokens, plancie ben fatte e spesse, tantissimi esagoni; certo le astronavi sono tutte uguali, senza distinzione fra le varie razze aliene, ma si puo' ovviare a questo minimo inconveniente acquistando "l'espansione" Ship. Graficamente "il gioco non mi convince in pieno. Trovo la grafica troppo minimale, quasi essenziale dove invece avrei preferito maggiore accento sui paesaggi stellari. Rimane comunque leggibile e chiara nello sviluppo del gioco. L'ambientazione è percepibile soprattutto negli elementi aleatori, mentre un minimo sfugge in quelli piu' deterministici; la meccanica prende spunto dai classici del genere ma risulta ben amalgamata nelle varie azioni disponibili. Il gioco scala bene in 3 e si lascia giocare anche in tutte le altre conformazioni a patto di avere tempo a disposizione; per me il suo numero perfetto è 4. Buona rigiocabilità: estrazione delle tessere sviluppo, estrazione degli esagoni di spazio ... una moltitudine di razze da far progredire. Regolamento tradotto benissimo e molto chiaro, ricco di immagini ed esempi. Pianificazione a breve/medio termine, soprattutto tattica pero'. Interazione diretta alta, ci si dà fastidio nello sviluppo, con l'esplorazione e soprattutto con la guerra (spessissimo nella fase finale al centro della galassia). Presente il rischio di giocare solo con i "vicini" per buona parte della partita. Il gioco nel complesso è molto divertente e regala una buona sensazione di 4x senza trattenere al tavolo i giocatori per tempi biblici. Nota a margine: esiste un'APP del gioco su iOS davvero ben fatta.

materiali  ****

ambientazione *** regolamento ***** scalabilità **** rigiocabilità ****
originalità *** interazione  **** meccaniche **** strategia    *** tattica        ****
 

  cola                                                                                        giudizio complessivo 6                                       

Potrebbe essere un capolavoro, ma avete presente quando non scatta la scintilla, questo è Eclipse. Entriamo nei particolari: nella scatola troviamo molto cartone, dei legnetti, i dadi, delle miniature e logicamente il manuale; quest'ultimo, seppur scritto in maniera sufficiente, necessita di faq. Il gioco stesso necessita di espansioni sia per colmare lo sbilanciamento della tecnologia dei missili del base, sia la mancanza di miniature (ship pack). Meccaniche presenti: tabellone componibile ad esagoni, controllo del territorio, razze asimmetriche, sviluppo delle razze e tiro del dado.
Meccaniche miste tra german e american, con una scomodissima plancia per gestire le risorse e le evoluzioni (anche qui vendono un plancia in plastica, che si compra a parte, per reggere i cubetti ma lasciam perdere). Quindi il gioco si sviluppa in una corsa allo scoprire gli esagoni, orientarli, sperare di trovare gli Arcani (razza gestita casualmente dal gioco) con cui combattere e ottenere i bonus che verranno trasformati in tecnologie, quest'ultime aumenteranno la potenza della propria razza per avere la meglio su quelle avversarie. Tutto questo porta ad un'alta interazione. 
Tirando le somme non si può dire che Eclipse sia un gioco brutto in assoluto, ma a me non piace: la scomoda ergonomia del gioco e le meccaniche poco legate tra loro mi portano a non apprezzarlo, gli manca quel qualcosa per farlo brillare e alla domanda fatidica ci rigiocheresti, risponderei di no.
Non vi fate illudere dal numero di stelline che ho dato: ogni aspetto preso singolarmente è buono ma l'insieme non mi convince.

materiali   **

ambientazione *** regolamento *** scalabilità **** rigiocabilità ***
originalità *** interazione   **** meccaniche *** strategia   *** tattica        ***
 

 

Avatar utente Mica                                                                                                                    giudizio complessivo 8,0               

Eclipse a prima vista appare come un giocone: scatola enorme, piena di roba e scatena un certo timore ad approcciarlo. In realtà è molto meno complicato di quello che sembra anche per giocatori poco esperti. Complessivamente è un bel gioco, ma personalmente non lo elenco tra i miei preferiti. I materiali sono di fattura discreta: tessere e plance sono in cartoncino rigido e, anche se con simboli molto chiari, non sono particolarmente belle a livello di grafica; le astronavi, invece, non mi entusiasmano né per qualità né per fattura. Tra i pregi maggiori del gioco ci sono rigiocabilità e scalabilità: l’ho provato addirittura anche in 9 giocatori e, benché ovviamente i tempi si allunghino, non diventano “proibitivi” o noiosi come capita in altri giochi (ma non c’erano pensatori o novizi). La pesca delle tecnologie, la conformazione dell’Universo e le svariate razze rendono il gioco molto vario e permettono sempre partite diverse. Questo aspetto fortunoso può non piacere, ma non ostacola il perseguimento di una strategia. Alcune razze possono sembrare squilibrate e più forti di altre, ma in realtà sta sempre nell’abilità del giocatore aggirare quest’ostacolo: ho visto perdere con quelle credute invincibili e stravincere con quelle scarse. Un’altra cosa che mi piace è il sistema con cui poter personalizzare le astronavi, semplice ed efficace.

materiali  ***

ambientazione *** regolamento *** scalabilità ***** rigiocabilità *****
originalità *** interazione  **** meccaniche **** strategia    ** tattica        ****
 

 Media voto complessiva    7,7                                                                                                                      

MATERIALI                3 AMBIENTAZIONE    3
REGOLAMENTO     3,6 SCALABILITA'          4,4

RIGIOCABILITA' 4,2

ORIGINALITA'           3,4
INTERAZIONE          4 MECCANICHE         3,8
STRATEGIA              2,6 TATTICA                    3,8

 

 

 

 

 

 

Commenti

A me piace tantissimo, anche se all'attivo ho solo 2 partite al tavolo e una ventina con l'app su ipad (fatta benissimo). Un 4X che sembra più un 3,3X visto che la diplomazia è davvero poca cosa e l'esplorazione poteva esser pensata meglio. Per i missili si può utilizzare una HR tra le varie consigliate (limite di missili per nave per esempio). I dadi hanno il loro peso non indifferente, ma si sono tecnologie che modificano i tiri.
Non avrà la profondità di altri 4X, ma neanche la durata e la complessità. Decisamente più proponibile.

Presi il gioco appena uscì e ci ho fatto diverse partite. Ho apprezzato molto la meccanica delle azioni (si usano i dischetti che influenzano l'economia del governo) e la possibilità di modificare le navi.
Però il gioco non mi ha preso molto. Zero diplomazia, tiro dei dadi (e ce ne sono tanti), pesca dei sistemi, pesca nelle tecnologie e pesca nei punti vittoria dopo uno scontro. Troppo alea secondo me.

Poi in un paio di partite uno si è isolato dal resto degli altri (posizionando i sistemi quasi con uno sbocco solo) e ha cominciato a costruire monoliti a go go senza che nessuno potesse fare nulla.

Avevo già lasciato un commento, ma approfitto per ribadire il mio pensiero.... La pecca di questo gioco è che non ci sono vie di mezzo. O i giocatori si barricano e la partita stagna sulla ricerca scientifica con mega battaglia finale ridicola solo per prendere dei punti o basta un solo giocatore aggressivo per portare la partita in un vortice di distruzione. Nell'ultima partita chè ho giocato nel breve lasso di 4 turni, avevo costruito una flotta di astronavi di taglia minuscola che grazie hai progressi tecnologici erano super potenti e non costavano nulla. Gli altri 5 giocatori mi sfottevano chiamando il mio esercito i "moscerini volanti". Ci sono volute le flotte di 3 di loro uniti per fermarmi e lo scontro è finito in parità.
Se vi piacciono i giochi che girano a vuoto in cui per raggiungere lo scopo si perdono un sacco di ore comprando roba su roba, questo è il gioco per voi.
Se invece volete la guerra, giocate a risiko 2210 A. D. che è più divertente.....
Enjoy!
Alessandro

Dopo svariate partite, almeno 30, il mio voto e giudizio sul gioco aumenta, di molto, soprattutto giocandolo con l'espansione che bilancia anche i missili, che nel base sono troppo forti.
È un ottimo gioco, che riesce a miscelare meccaniche german con altre american.

Voto, in base ai gusti personali, che può andare da un 8 ad un 9

p.s. per rispondere a Romange: riuscire a costruire monoliti ad ogni turno è veramente difficile (costano tantissimo), ed uno può riuscirci solo se gli altri giocatori glielo permettono. Inoltre spesso i punti si fanno combattendo (unico modo per pescare i punti vittoria)
Inoltre vi è la tecnologia (presente nel gioco base) con cui è possibile muoversi tra i quadranti anche quando questi non sono "collegati" (spero che tu lo sappia)

Poi se, come per i missili, vogliamo parlare dell'espansione, in questa è presenta anche altro per raggiungere sistemi lontani o "normalmente" non raggiungibili...
Detto questo, giocare ad Eclipse senza espansione, è come giocare a Starcraft senza Blood War...

Socio # 1996 - FIlosofi FAntastici GIocosi

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