Vi sistemiamo per le feste! Dieci solitari per il lockdown natalizio

Come convivere ludicamente con zona gialla, arancione, rossa, lockdown e simili: ecco una carrellata di dieci titoli in solitario da giocare sotto l'albero

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Quest'anno non faremo gli splendidi consigliandovi giochi che, all'atto pratico, non potrete giocare. Inutile tirare in ballo Party Games o simili: nulla di tutto questo. Saranno feste solitarie. E allora abbiamo chiesto a Sontuosopiero di cercarne dieci che possano accontentare un po' tutti.

La domanda è una delle più odiose di sempre, soprattutto quando ci si riferisce a eventuali eventi particolari come la notte tra il 31 e l’1, ma quest’anno, complice la grande sciagura del Covid19, non credo che le alternative siano molte. Personalmente non sono un tipo ansioso, ma ritengo abbastanza sciocco mettere a rischio la propria salute e, soprattutto, quella dei miei cari, quindi me ne sto tranquillamente a casina. Pertanto quale miglior modo per intrattenersi se non quello di giocare con la propria famiglia? E se
la famiglia è stanca o non gioca, perché non provare a mettersi in gioco e provare qualche solitario? A differenza di come la pensa qualche esimio “youtuber”, esistono molti (anche troppi) giochi in solitario, assolutamente validi e adatti ad ogni tipo di gusto e spesa. Senza alcuna pretesa di definire cosa sia “migliore/peggiore”, proviamo ad elencare i dieci solitari adatti per queste feste di Natale che si prospettano avare di viaggi e/o visite al parentado.

Occorre fare alcune premesse però. In primis, occorre specificare che è una lista basata su ciò che ho giocato (e continuo a giocare) e che sono ben conscio del fatto che ci saranno migliaia di altri solitari probabilmente più performanti (e in tal caso vi pregherei anche di citarmeli, così se non li ho, me li procuro). Altra cosa da specificare è che la lista comprenderà vari tipi di solitario, dal più piccolo ed economico al più grande e costoso e per ovvi motivi di spazio non ho potuto inserire tutti quelli che avevo selezionato (ho anche eliminato tutti i “proto wargame”, magari poco reperibili). Inoltre, qui in TdG potete trovare recensioni di giochi in solitario e addirittura un podcast dedicato solo ai giochi in solo. Di conseguenza, il mio intento non è quello di ripetere quanto già detto, ma cercare di andare oltre i giochi già citati.

1. BANDIDA, di M. Andersen per 1-4 giocatori

Cooperativo con meccanica di piazzamento tessere (che in realtà sono carte) in cui l’obiettivo sarà quello di bloccare la fuga di una criminale che sta provando a fuggire di prigione. Le modalità di gioco sono tre: bloccare la fuga della criminale, aiutarla a fuggire o farla incontrare col suo amante (in quest’ultima modalità è necessario avere anche Bandido). Il gioco è estremamente economico e tascabile (più o meno un pacchetto di sigarette), si spiega in due minuti e non ha bisogno di setup, ma regala sfide notevoli. Unica pecca: il gioco tende ad “allargarsi” sul tavolo quindi richiede un po' di spazio durante la partita.

2. VENERDÌ, di F. Friese per 1 giocatore

Solitario puro nel quale impersoneremo Robinson Crusoe che dovrà cavarsela tra le sfide che l’isola deserta gli fornirà. La meccanica è il deckbuilding e, ad ogni turno, avremo una sfida da risolvere che, se risolta, diventerà una nostra arma in più per affrontarne altre più dure in futuro. Però occhio, ogni volta che il mazzo termina, noi invecchiamo e aggiungeremo una carta invecchiamento molto negativa. Inoltre, ogni volta che termina il mazzo delle sfide, esse si riproporranno in modo sempre più difficile fino ad arrivare alla sfida finale rappresentata da due navi pirati (sempre se non abbiamo esaurito i punti vita prima). Il gioco è un piccola perla tra i solitari e purtroppo l’edizione italiana è esaurita da tempo ma in altre lingue dovrebbe essere più semplice (il gioco ha del testo scritto sulle carte, ma è molto semplice).

3. TURNO DI GUARDIA, di M. Gnade e T. Walsh per 1-4 giocatori

Altro cooperativo della lista che, almeno in questo caso, performa meglio in solitario che nelle altre configurazioni. Siamo un gruppo di quattro eroi (a scelta tra un pool di otto) che dovranno difendere il proprio accampamento da un’orda di mostri che nottetempo verranno a romperci le scatole. La meccanica centrale è la gestione dadi e ogni eroe ha i suoi tre (possono essere 3d6 o 3d8). Ad ogni turno, uno dei quattro eroi rimarrà all’accampamento a dare legna al fuoco ed attivare alcune abilità proprie dell’accampamento, mentre gli altri tre saranno intorno a combattere l’orda. Il gioco dura otto round e ognuno dei quattro eroi dovrà rimanere obbligatoriamente due volte nell’accampamento. Come tutti i cooperativi, il gioco ha vari gradi di difficoltà e riesce ad essere persino ambientato nella sua semplicità, sebbene la meccanica sia comunque molto astratta. La scatola è di dimensioni assolutamente adeguate (sembra un diario scolastico) che consentono una buona trasportabilità e, una volta apparecchiato, non occupa eccessivo spazio.

4. NEW YORK ZOO, di U. Rosenberg per 1-5 giocatori

Poteva mancare lo zio Uwe in questa selezione? Nein! Ennesimo prodotto che usa il tile placement a incastro “tipo Tetris”, solo che questa volta il risultato è davvero ottimo (se escludiamo Patchwork e La Festa per Odino, questo è il miglior piazzamento “polimini” da lui creato) e il solitario è un ottimo puzzle da ottimizzare che ci farà spremere davvero le meningi. Noi siamo gli organizzatori dello zoo di New York e siamo chiamati ad ottimizzare i recinti degli animali e le attrazioni con l’obiettivo di coprire tutta la nostra plancia di gioco entro un tempo limite di gioco, scandito da un indicatore (elefante) che gira lungo un percorso di azioni. Se entro due giri completi dell’elefante, noi avremo completato la plancia, abbiamo vinto. La dinamica del gioco è scandita da un continuo equilibrio tra il prendere recinti grandi che occupano molto spazio (cosa positiva) e il doverli riempire in fretta con una singola specie di animali, poiché una volta riempito, si svuota e ci regala una attrazione che occuperà altro spazio. Ampio numero di giocatori, regole semplici e ottimi materiali ne fanno un ottimo peso medio/leggero. Unica pecca: l’ergonomia di gioco non è sempre ottimale a causa dei numerosi animaletti che popoleranno la nostra
plancia.

5. PANDEMIC: FALL OF ROME, di M. Leacock e P. Mori per 1-5 giocatori

La fortunatissima serie di giochi a nome Pandemic nel 2018 si arricchiva con questo titolo che non solo è uno dei migliori della serie (a parere dello scrivente è seconda solo alla versione “legacy”) ma è anche l’unico con la modalità solitario dedicata. L’impero romano è ormai in declino e i barbari “escono dalle fottute pareti”, sta a noi impersonare (nella modalità solitario) tre personaggi diversi che dovranno organizzarsi al meglio per stringere alleanza con tutti e cinque i popoli barbari rappresentati nel gioco ed evitare, seppur temporaneamente, l’invasione. Come tutti i Pandemic, la meccanica è la stessa ma implementata nell’ambientazione che risulta sentita. Nel Pandemic originale si raccoglievano set di carte per debellare una malattia e qui si raccolgono per stringere alleanze. Durante tutta la partita avremo sempre la stessa mano di carte ma a turno saremo un personaggio diverso con le sue peculiarità. Anche qui ci troviamo davanti ad un gioco con delle regole legate all’ambientazione che ne favoriscono l’assimilazione anche ad un pubblico non dico neofita ma quasi. Must buy per i fan della serie.

6. MAESTRI DEL RINASCIMENTO, di N. Mangone e S. Luciani per 1-4 giocatori

Chi lo avrebbe mai detto? Un gioco uscito in sordina come “fratello minore” del ben più blasonato Lorenzo il Magnifico menzionato in una lista di ottimi solitari! Ebbene sì, e il motivo è semplicissimo: Maestri del Rinascimento è un ottimo peso medio di gestione risorse e tableau building con un’originale meccanica di estrazione risorse da un mercato centrale e, per il solitario, è stato elaborato un’automa che agisce grazie a delle tesserine estratte casualmente che determinano l’azione dell’automa, che è davvero cattivo e batterlo rappresenta una vera sfida. Dovremo ottimizzare al meglio il nostro tableau per cercare di ottimizzare la conversione delle risorse e successivamente acquisire edifici sempre più performanti e progredire nell’influenza papale. L’automa ci ruberà carte e avanzerà nel tracciato del papa in modo davvero spinto e batterlo non sarà affatto semplice.

7. AEON’S END, di K. Riley per 1-4 giocatori

Deck building cooperativo che scala ottimamente in tutte le configurazioni. l’obiettivo del gioco è quello di mettere insieme le proprie forze per sconfiggere una delle nemesi tra le varie proposte. Oltre ad un intelligente sistema di carte che governa la nemesi facendogli fare azioni sempre più cattive ed incisive, il gioco si contraddistingue per almeno 2 spunti originali: in primis le carte che vengono acquistate e che ci migliorano il mazzo vengono messe nella pila degli scarti ma, quando il mazzo si esaurisce, la pila degli scarti si capovolge senza mai mischiare le carte. Questo ci consente di programmare al meglio il mazzo del futuro. Il secondo twist originale è l’ordine di turno, casuale e non prestabilito grazie a un mazzetto di carte che lo deciderà volta per volta. Questo fa si che la nemesi può anche giocare due turni (o più) di fila, e possono essere dolori. Il gioco ha varie edizioni successive al base più un’edizione legacy frutto di un kickstarter di successo. Il setup alle prime partite può non essere breve a causa della creazione del mercato e alla ricerca delle carte da inserire, la partita in solitario dura 1 oretta circa (a meno di morire prima).

8. MARACAIBO, di A. Pfister per 1-4 giocatori

Nella mia lista non può mancare un germanazzo duro e puro, la lista era numerosa ma alla fine la spunta Maracaibo. Siamo una compagnia che naviga le tempestose (e non solo per il clima) acque dei Caraibi e, nella versione solitario, sfidiamo l’automa Jean. Il motore del gioco sono le carte multiuso che possono essere sia personale da arruolare sia merce da scambiare. Per il giocatore “umano” le regole sono identiche al multiplayer, quindi non si ha nessuna variante alle regole da studiare mentre l’automa è governato da un semplice mazzo di carte, regolabile in difficoltà, che spesso farà azioni che ci taglieranno le gambe, risultando sfidante tanto quanto un altro essere umano. Oltre all’automa, anche il setup del gioco stesso è regolabile in difficoltà e, se in grado di poter lasciare il gioco aperto, potete anche affrontare l’intera campagna che si svolge tipo libro game con bivi da scegliere che portano avanti una storia (niente di che la storia ma pur sempre un ottimo tentativo per dare un senso alle modifiche in mappa). Al di là della campagna, ogni singolo scenario è affrontabile singolarmente, quindi ci si può sbizzarrire in mille modi a variare la mappa di gioco.

9. SPACECORP 2025-2300 AD, di J.H. Butterfield per 1-4 giocatori

Uno dei guru del wargame si mette alla prova con una simulazione di colonizzazione spaziale, e naturalmente ci riesce alla grande. In solitario il gioco ci permette di sfidare un automa che simulerà un giocatore avversario estremamente aggressivo e veloce nelle azioni da fare e stargli dietro potrebbe non bastare, bisogna cercare di prevedere le sue mosse e cercare di rubargli gli spazi dove potrebbe andare lui a colonizzare. La meccanica di gioco è l’hand management e il movimento punto a punto. Ogni partita si caratterizza per i suoi tre setup di gioco poiché ogni era ha una mappa diversa con alcune regole che vanno ad aggiungersi di volta in volta, ma non spaventatevi, non sono setup lunghi o complessi e, per come la vedo io, da anche una pausa alle vostre meningi tra un’era e l’altra. Tra gioco in solitario e gioco in multiplayer cambiano le regole e, come al solito per Butterfield, ci sono due regolamenti (scritti divinamente) diversi da leggere a seconda della modalità di gioco.

10. MAGE KNIGHT, di V. Chvatil per 1-4 giocatori

Non poteva mancare LUI, il capolavoro di Chvatil, ripubblicato non molto tempo fa in una sontuosa big box che contiene anche le due espansioni più importanti. Il gioco, tipicamente un ibrido tra german e american, è un deck building/hand management unito all’esplorazione su mappa in cui il nostro personaggio, limitato nel tempo e nelle azioni, deve farsi largo in un territorio sconosciuto tra orchi, draghi, predoni, monasteri, tunnel e molto altro, al fine di crescere sia in prestigio, sia in abilità. Al termine degli scenari (e ne sono tantissimi) si contano i punti vittoria ma la vittoria sta anche solo nel riuscire a portarlo a termine. Il gioco è lungo (circa un'ora a giocatore, escluso eventuale spiega e setup), complesso e occupa molto spazio, adatto a chi ha uno stanzino in cui poterlo riprendere ogni volta e gradisce un livello di sfida davvero elevato. Proprio a causa della sua lunghezza, il numero di giocatori ideale è in 1 o massimo 2.

Abbiamo detto tutto? In realtà no, la lista è solo un inizio e voleva comprendere varie tipologie di giochi ed ho cercato il più possibile di non risultare ripetitivo con quanto già detto qui in Tana da altri goblin ben più esperti di me sui vari podcast e/o recensioni. Inoltre, manca tutto il settore “wargame” che tipicamente è un genere che molto si presta al gioco in solitario, quindi necessiterebbe di un’altra lista interamente dedicata a loro.

BUONE FESTE!

Commenti

NY zoo lo sto giocando questi giorni ed è molto soddisfacente. Condivido sull'ergonomia, anche del percorso elefante che poteva essere più chiaro, ma sono dettagli ?

Grazie dell'articolo. Aggiungo che Aeon's End ha una versione digitale su Steam, con un tutorial molto ben fatto e un costo contenuto.

Bella la foto di copertina!

foto copertina geniale

Ribadisco Mice and Mystics che in solitario gira meglio... Anche perché se giochiamo in più persone c'è sempre un giocatore dominante che decide alla fine per tutti!

app anche x Venerdì, fatta molto bene 

Dalla  lista ho due dei giochi citati (Mestri del rinascimento e pandemic la caduta di Roma) e nel Suo formato digitale ho provato anche Venerdì . Io aggiungo alla lista Black Sonata, wild space ( nel solitario giochi contro un autonoma che preleva carte e le distrugge), I castelli della Borgogna con la plancia dedicata al solitario. Se amate i Dungeon Crowler (non so se si scrive così) anche maiden's quest  gioco di carte alla palm island  ma Più complesso e con costruzione di diversi tipi di mazzo a seconda del cattivo e della protagonista di turno. In solo c'è anche la versione di welcome to con automa che ho acquistato con l'espansione e anche apposite carte per giocare con automa a Patchwork:)

Bella lista .. Avrei aggiunto Terraforming Mars , Arkham Noir , Wingspan , Robinson Crusoe e Spirit Island

Non ci crederai, ma arkham noir, wingspan e spirit island erano in lizza per il posto, ma concordo con te: ottimi solitari. 
gli altri due non mi piacciono. 

Hai dimenticato a feast for Odin fenomenale in single player.

New York Zoo non lo conoscevo *_*

 

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