Volfyirion: quando i draghi sputano fuoco su Kickstarter

Volfyirion copertina
Tabula Games

I ragazzi di Tabula Games sono tornati su Kickstarter con un  nuovo progetto: stavolta è il turno di Volfyirion, un deck-building con una evocativa ambientazione fantasy.

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Volfyirion

Dopo aver emesso i primi vagiti nel mondo del crowdfounding con Jewels, l'italianissima Tabula Games ha deciso di alzare il tiro con Barbarians: The Invasion e con Mysthea poi. Proprio dall'immaginario di questo ultimo titolo nasce Volfyirion, ambientato nello stesso mondo fantasy e, per nostra fortuna, con la stesso bell'impatto visivo.

Volfyirion
Volfyirion
Volfyirion è nato come un deck-building per due giocatori, ma con i vari stretch goal sbloccati sono andati ad aggiungersi la modalità in solitario, quella a coppie (attenzione, vi serviranno due copie del gioco!) e quella cooperativa, in cui i giocatori dovranno affrontare assieme il temibile drago che dà il nome al gioco.

Parlando di draghi: oltre al pledge base del gioco (token del drago e mazzo di carte con scatola che le può contenere anche imbustate, tanto amore!) è disponibile anche la versione über con annessa miniatura del drago alta ben 12 cm (e relativo box che ha abbastanza spazio per poter contenere 2 mazzi base assieme a Volfy - ricordo sempre che il secondo va preso come add-on) o, per chi volesse solo la bestia - magari per integrarla in Mysthea - c'è modo di accaparrarsela da sola.

Andiamo ora a vedere chi è 'sto Volfyirion e come è uscito dalla prova su tavolo (n.d.F. ho volutamente tradotto in italiano i vari termini presenti nel gioco per una maggiore leggibilità del testo, ma non è detto che ritroveremo gli stessi termini nel regolamento italiano conclusivo; ricordo anche che la spiegazione del gioco che segue non contiene alcuni piccoli dettagli del regolamento, non fondamentali a mio avviso per questa dissertazione).

Noi siamo figli delle stelle

Volfyirion carte iniziali
Volfyirion carte iniziali
In questo caso, verrebbe da dire che "siamo figli di Star Realms", in quanto di primo impatto sono varie le cose che sembrano accumunare i due titoli: non abbiamo un mercato fisso in stile Dominion, ma un unico mazzo dal quale prenderemo 5 carte per fare il mercato comune, refillato di volta in volta dopo gli acquisti e senza limite al numero di azioni nel proprio turno; la vittoria è per diretta eliminazione dell'avversario; abbiamo davanti a noi delle carte che restano sempre attive e ci forniscono abilità e difesa.

In realtà, oltre alle somiglianze ci sono differenze più o meno sostanziali e quelle che ritengo essere belle trovate. Vado quindi a spiegare rapidamente come funziona il gioco, così da poter vedere assieme cosa ci offre Volfyirion di diverso da altri titoli dello stesso genere.

Ogni giocatore parte con le solite 10 carte più o meno fuffa dalle quali pescherà le ancora più solite 5 carte da usare nel proprio turno: facile facile. Andiamo subito a notare che le risorse con cui avremo a che fare sono 3: punti Comando (la classica moneta per fare gli acquisti), punti Battaglia e punti Conoscenza; la gestione di queste ultime due sarà cruciale per aver successo nella partita.

Volfyirion carte
Volfyirion carte
Le altre carte del gioco saranno contenute nel mazzo Risorse, che contiene al suo interno 3 tipologie di carte: le  carte Truppa ed Edificio (che vedremo in seguito) e le carte Comando, che vanno a fornire il motore di produzione e ad ogni turno finiscono negli scarti dopo il loro utilizzo. Le carte sono inoltre di 4 diversi colori: grigio (neutrali), rosso, turchese e viola. Creare un mazzo col giusto assortimento di colori risulta fondamentale per poter ottenere combo: ogni carta ha, infatti, un potere secondario indicato sul fondo della stessa, che si attiva o eliminando dal gioco la carta in questione o, appunto, se sono state giocate (o sono già in gioco) carte di determinati colori.

Andiamo quindi a vedere cosa abbiamo sul tavolo: ogni giocatore ha davanti a sé 3 carte Città con valori di difesa, rispettivamente, di 8 - 9 - 10: sarà proprio con la distruzione delle 3 Città avversarie (per distruggerne una serve almeno eguagliarne il valore in punti Battaglia) che andremo a vincere la partita. Ogni carta Città ha la possibilità di "equipaggiare" sopra di essa una carta Truppa (che va ad aumentare il valore di difesa della città e si sacrifica se un attacco è tale da distruggere la Città che difende) ed una carta Edificio (che va solitamente a fornire risorse ad ogni turno). Avremo poi il già citato mercato di 5 carte creato dal mazzo Risorse; la particolarità del suddetto mazzo è quella di essere messo a faccia in su: pagando un costo di 2 punti Conoscenza potremo mettere la carta in cima al mazzo nel mercato, spostando una di quelle presenti in fondo al mazzo stesso.

Volfyirion wonders
Volfyirion wonders
Conclude il setup l'Antro del drago Volfyirion, una speciale carta che ospita su di essa due carte Meraviglia (refillate ad ogni turno, se necessario, fino ad esaurimento dello specifico mazzetto): pagando l'importo indicato in punti Battaglia sulla carta Meraviglia (o su entrambe, se si hanno abbastanza punti), si può acquisire mettendola nei propri scarti (e potendo eliminare contestualmente una propria carta dal gioco, liberandosi magari delle carte fuffa iniziali). Quando entrano effettivamente in gioco, le carte Meraviglia restano poi di fronte al proprietario fornendo ad inizio turno le risorse indicate; è possibile "tappare" una carta Meraviglia avversaria pagando l'importo indicato in punti Conoscenza, rendendola totalmente inefficace fino a quando il proprietario della stessa non pagherà lo stesso importo di punti Conoscenza. Sopra all'Antro del drago, però, c'è anche... il drago!

Presente nel gioco con un token apposito, come detto, è possibile scatenare la furia di Volfyirion pagando 8 punti Conoscenza, mandandolo a mettere sotto fuoco e fiamme una Città nemica a nostra scelta: per scongiurare la distruzione della propria Città, l'avversario nel turno seguente dovrà pagare altrettanti punti Conoscenza per cacciare nuovamente il drago nella sua tana (o, se avesse abbastanza punti per farlo, pagarne altri 8 per spedirlo su una nostra Città). I più fighi tra i fighi potranno inoltre dimostrare il loro infinito tasso di figosità attaccando l'Antro di Volfyirion con ben 16 punti Battaglia: così facendo, guadagneranno le eventuali Meraviglie poste su di esso e diventerà una Città da 9 punti difesa che fornisce ben 4 punti Battaglia a turno!

Pledge o non pledge? Questo è il dilemma

Ho trovato Volfyirion un buon deck-building, un titolo abbastanza leggero e con una durata di gioco che lo fa rientrare tra i filler. Sebbene abbia avuto tra le mani solo un prototipo e che quindi grafica ed illustrazioni non siano definitive (non sarà presente alcun genere di testo sulle carte, tanto per dire una differenza sostanziale), ho trovato il tutto molto chiaro ed evocativo.

Le partite giocate ci hanno permesso di provare varie esperienze di gioco: da partite lampo in cui uno picchiava duro con i punti Battaglia - puntando sulle carte rosse - con l'altro che spediva il drago a fare danni, fino a partite un pelo più lunghe e molto più combattute, con città arroccate che non ne volevano sapere di venire giù. Specie se la partita inizia ad allungarsi, ci si potrebbe trovare ad avere una marea di punti risorsa da gestire: per questo verrà in aiuto la companion app del gioco, che tra le cose (regolamento interattivo, PULSANTE CHE FA L'EPICO VERSO DEL DRAGO, ecc.) avrà proprio un contatore per una gestione migliore delle risorse.

Volfyirion kickstarter
Volfyirion kickstarter
Ho notato nelle partite che bisogna stare sempre attenti a ciò che fa l'avversario e rispondere di conseguenza: se per esempio inizia a fare il pieno di carte Meraviglia, sta a noi cercare di limitarlo e bloccargliele il più possibile; dare un occhio al mercato e togliere carte di alto livello importanti per la strategia del nostro avversario è sicuramente una tattica che col tempo - e la conoscenza delle carte - va imparata ad usare; se dall'altra parte si iniziano a pompare i punti Conoscenza per lanciarti il drago addosso, è il caso di correre ai ripari... insomma, non si può solo pensare al proprio orticello, in quanto l'interazione è davvero molto alta.

Nelle partite fatte mi è capitato, a volte, di notare una rapida crescita del proprio motore di gioco, con pochi turni di rodaggio necessari ad arrivare ad avere una discreta potenza distruttiva da ambo le parti, mettendomi il dubbio sull'effettiva controllabilità delle sorti dello scontro. Va detto che nel mazzo a mia disposizione mancano tutte le carte sbloccate negli stretch goal, che vanno sicuramente ad aumentare la varietà e le possibilità tattico-strategiche possibili (vedi le due facciate delle Città, che spero vengano valorizzate) e che la mia esperienza è ancora limitata: mi sono trovato varie volte a pensare nel dopo partita cosa avrei potuto gestire meglio, e quando in un gioco questo accade è sempre un bene.

Un altro timore che avevo era che il gioco potesse avere una longevità limitata, ovvero che fatto quel tot di partite e finito l'effetto sorpresa alla fine cali la voglia di rimettere Volfyirion sul tavolo, presi dal prossimo ed ennesimo gioco. L'aver avuto modo di parlare con uno degli autori (dalla barba bellissima), Federico Tini, sugli sviluppi del gioco in sé e sulle altre modalità previste (solitario, cooperativo ed a coppie) mi ha aiutato a fugare almeno in parte questi miei dubbi. Posso anticiparvi solo che lui ed il coautore, Alessandro Veracchi, di idee nel calderone ne hanno messe molte, ora tutto sta nel trovare il giusto equilibrio in fase di playtest (io stesso ho avuto modo di cimentarmi con la modalità in solitario, prendendo personalmente a sberle il buon vecchio Volfy).

Volfyirion SirFantato
Volfyirion SirFantato
Ecco, spendo due parole sulla questione crowdfunding e sviluppo: in mezzo a tante campagne che sono in realtà meri preordini con stretch goal farlocchi, qua ci si trova effettivamente di fronte a quello che dovrebbe essere una campagna di finanziamento, ovvero un gioco che, da un'idea e da un nucleo ben caratterizzato, riesca ad acquisire altri elementi proprio dalla base che ha deciso di credere nel progetto. La campagna in sé è bella attiva: c'è molta comunicazione ed interazione coi backer, coinvolti appunto all'interno dello sviluppo del gioco (giusto in queste ore è stata presentata una nuova carta, nata dal suggerimento di un finanziatore) ed all'interno del gioco stesso: 4 backer scelti tra i i più attivi daranno infatti il volto ad altrettante carte; i primi tre già sono stati scelti (uno è il goblin SirFantato!), mentre per il quarto ci sono ancora gli ultimi giorni di campagna, per cui fate il vostro pledge ed iniziate a commentare se volete diventare parte di Volfyirion... avete tempo fino al 15 novembre!

Per chi fosse interessato, questo è il link alla campagnahttps://www.kickstarter.com/projects/tabulagames/volfyirion

Commenti

Ottimo articolo Fede! Sempre tanta invidia per le tue chiacchiere e prove con gli autori... 

Qua a Perugia abbiamo la fortuna di avere un ambiente creativo e fervido in quanto a giochi da tavolo, sia Tabula Games che Alter Ego ("quelli di Faceless") hanno la base in zona ed abbiamo dato i natali, oltre ai sovraccitati, all'ormai affermato Martino Chiacchiera (maledetto ragazzino bravissimo) ed all'astro nascente Marta Ciaccasassi... e chissà chi altri arriverà :D

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dimentichi la Da Vinci!  :)

ops doppio post

dimentichi la Da Vinci!  :)

La DV è una realtà consolidatissima ed indimenticabile! :D 
Parlavo - senza averlo specificato - di nuove realtà e cose in divenire!

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