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1960: The Making of the President

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Goblin score: 8,22 su 10 - Basato su 69 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2007 • Num. giocatori: 2-2 • Durata: 90 minuti
Categorie gioco:
Political
Sotto-categorie:
Strategy Games

Recensioni su 1960: The Making of the President Indice ↑

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1960: The Making of the President: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
8294
Voti su BGG:
7188
Posizione in classifica BGG:
141
Media voti su BGG:
7,58
Media bayesiana voti su BGG:
7,31

Voti e commenti per 1960: The Making of the President

8

Nessun commento

8

Il gioco mi sembra davvero interessante. La meccanica di Twilight Struggle è stata ripresa, adattata al nuovo tema. Sembra che il gioco funzioni.

Questo giudizio è però un impressione dalla lettura del regolamento e da qualche turno di gioco, prendetelo dunque con le molle.

Commento basato sulla lettura del regolamento e su qualche turno di gioco

9

Voglio premiare un titolo così ben strutturato e intrigante come 1960. Chiaramente il paragone con Twilight Struggle è d'obbligo in quanto le analogie sono molte ma la differenza strutturale che me lo porta verso una preferenza maggiore è tanta: regolamento chiaro, ben strutturato e ricco di esempi, una grafica tutto sommato "sixties" e accattivante e un tabellone degno di tale nome, ovviamente anche il resto del materiale (avendo entrambi i giochi sono in totale disaccordo con la recensione: 1960 ha una plancia di gioco grossa e di cartone spesso come vediamo nello standard dei giochi FFG per intenderci e non si gioca con dei pezzettini recuperati nelle patatine). Andando al succo pesa molto la certezza di non essere precalcolati al millimetro sulle pescate che abbiamo in mano. Diciamolo tranquillamente, Twilight è un signor gioco ma avere idea delle carte, sapere cosa usare e quando, aiuta troppo il giocatore e pilota in un certo senso lo svolgimento. E lo rallenta. 1960 è veloce, da cardiopalma e a parte una componente aleatoria ma gestibile come i cubetti nella bag, ricrea perfettamene il clima "election day" e incertezza fino all'ultimo (sempre nel caso di una partita equilibrata). Carte ad uso molteplice che possono tornare utili a voi ma anche al vostro avversario, come nel dibattito in quanto eventuali scarti, tenuti in mano perchè non vogliamo finiscano a vantaggio altrui, potrebbero aiutarlo in altro modo. Insomma un bel ventaglio di scelte che premieranno ad ogni modo il "candidato" più bravo. Carte determinanti ma una buona condotta potrà salvarvi dalla rovina. Peccato solo per il tema trattato, certamente di poco stimolo per noi europei, ma se superate questo scoglio (e l'inglese), avete tra le mani un autentico capolavoro per due giocatori.

8

Ho giocato sia a Twilight Struggle, sia a 1960; molto simili come meccaniche. La preferenza per uno o per l'altro direi che si possa basare solo sull'ambientazione. Le carte hanno il loro peso, ma se giocate bene, anche quelle più inutili (e sono poche) possono diventare pericolose. Due perle da acquistare ......
Longevità: 2
Regolamento: 1
Divertimento: 2
Materiali: 1
Originalità: 2

9

gioco per 2 entusiasmante per profondità, funzionalità, scorrimento e longevità. davvero splendido.

il meccanismo delle elezioni americane è riprodotto in modo più che coinvolgente e anche la componente casuale (cubetti pescati dal sacchetto) serve ad accrescere la grande tensione finale.

la conoscenza dell'inglese un po' serve ma, anche senza traduzione dei testi, le carte risultano perfettamente utilizzabili anche a chi lo mastica poco. i termini usati sono pochi e s'imparano in un attimo.

anche nelle partite più apparentemente sbilanciate in favore di un giocatore si nascondo insidie da non sottovalutare. i recuperi di chi è indietro sono all'ordine del giorno.

meno raffinato di Die Macher ma durata più addomesticabile. da non perdere!

8

Interessante gioco di maggioranze per 2 giocatori. Più breve e semplice di Twilight Struggle, lascia più spazio alle strategie a lungo termine.

7

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8

E' disponibile la traduzione italiana delle carte su boardgamegeek.com

9

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8

Versione light di Twilight Struggle. Bello.
Giocato: poco
Grafica/Materiali: 4
Longevità: 2
Divertimento: 3
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

7

Non so cosa diavolo sia Twilight Struggle, è la recensione di 1960, no? e allora votiamo questo.

E' un gran bel gioco, non c'è che dire, che richiede una buona visione d'insieme. Leggere il regolamento -in alcuni punti moooolto enigmatico - senza avere il gioco sottomano è un suicidio. Però alla fine torna tutto e in breve si impara a giocare. Materiali sotto la media (la mia copia ha i che cubetti devono aver visto degli scantinati come deposito dopo la produzione, vista le graziose muffette presenti...più i segnalini del giocatore, uno dei quali è proprio inciso, danneggiato...uaaargh!). Le meccaniche si sposano bene, e si ha voglia di rigiocarci per: una buona sana competizione, approfondire la tematica e il meccanismo delle elezioni, fare la pelle ancora una volta a Nixon.
L'ambientazione è ben ricreta e con giocatori competitivi si 'sente' il fervore dell'incertezza fino all'ultimo.

For the fondamental truth, self-determination of the cosmos is the suede that mows like a harvest

8

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10

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9

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9

Dissento da tutti coloro che liquidano il gioco con un superficiale: "E' la versione light di Twilight Struggle".
Se io sentissi un affermazione del genere a priori, scarterei subito 1960 e opterei per twilight: "che me ne faccio di una versione light???"

Invece ce l'ho, ci ho giocato tanto, e più ci gioco più mi piace.

Rispetto a Twilight Struggle non lo reputo "alleggerito"... direi più che altro "depurato" e qualche volta reso anche più "elegante"...

Rispetto a TS ci sono turni stabiliti e nessuna carta farà terminare il gioco anzitempo e all'improvviso.
I turni non sono tutti uguali ma ce ne sono due, il SESTO e l'ULTIMO, che sono dei sotto-giochi nel gioco:
il dibattito, carino,
e l'election-day, suggestivo per le incertezze del finale.

E poi... (differenze minori) rispetto a TS non ci sono token da spostare ma cubi di un centimetro (belli grandi).
Anzichè il dado, dove ogni tiro è indipendente dall'altro (legge delle probabilità) c'è un sacchetto dove pescare cubi. Vero è che la pesca va a fortuna, ma più cubi di un colore escono, più cubi del colore opposto restano dentro, contro-bilanciando le successive pescate (quindi il caso tende ad equilibrarsi...).

Attenzione, TS rimane più "grande" di 1960, gli stati su cui agire sono molti di più e le carte si possono pure tenere da un turno all'altro (in 1960 non si può).

E soprattutto... TS rimane pur sempre il gioco numero 1 sulla classifica BGG... per cui non sarò certo io a denigrare uno dei giochi più apprezzati di sempre, perchè sarei un pazzo, ma quello che voglio dire, in definitiva, é: avete TS? Vi piace da morire?
Bene... potete acquistare anche 1960 - The Making of President... è bello e diverso quanto basta dal cugino.

E poi... volete mettere il gusto del finale coi botti... quando infilate la mano nel sacchetto per sperare che esca quel maledetto cubetto blu che ti ridìa fama nel New Jersey e ti faccia vincere le elezioni?

Viva 1960 - The Making of President!!

A cosa serve Internet Explorer??

A scaricare Mozilla Firefox... ;-)

My wishlist: //www.uplay.it/wi-lucalp.png)

8

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8

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Se credere che il gioco di ruolo rovini la psiche dei giovani potete benissimo pensare che il Monopoli sia alla base dei problemi dell'economica odierna e che il Cluedo sia un generatore di spietati killer, per non parlare del ruolo nefasto del Risiko.

8

Lo stesso voto per Twilight Struggle. I due giochi, per quanto simili, sono distanti abbastanza da poterli avere entrambi. 1960 è più veloce, più coinvolgente, più dinamico e meno calcolabile. Twilight invece chiede un maggiore sforzo di concentrazione e una più presente coscienza di gioco. 1960 si lascia giocare senza eccedere nel banale e senza farci dimenticare di giocare bene. Coinvolgente, nel senso che un'elezione americana, per quanto, lontana dalla nostra conoscenza e dal nostra cultura (eccezion fatta per il fenomeno Obama) viene comunque vissuta appieno, coi suoi momenti di random che non coilgono del tutto impreparati ma che impediscono di fare del gioco un mero calcolo come Twilight. Belli entrambi, ma questo 1960 è più semplice e immediato.

Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin

8

Gran bel gioco, dove la fortuna ha un buon ruolo. Rende molto bene l'idea delle campagne elettorali americane.

8

Forse non è un gioco adatto a tutti (argomento un po' di nicchia per un pubblico non USA) ma non manca di idee e risulta molto divertente e originale.
Consigliatissimo per chi segue le elezioni americane e la storia del periodo...

OP

7

Tema originale. Ricostruzione storica ottima. Componenti ottimi e affini alla tematica di fondo del gioco. Il sistema Card-Driven decisamente interessante. Fattore alea presente, talvolta in maniera fastidiosa. Comunque il tutto risulta molto piacevole.

9

un giocone!davvero coinvolgente e mai banale.Ricrea alla perfezione il clima della campagna elettorale e il sistema card driven lascia spazio a numerose strategie adottabili.La fortuna c'è ma con qualche accorgimento si possono limitare i danni anche nei turni più sfortunati.Piu' ci si gioca e più il gioco si fa interessante.Molto bello anche l'impatto visivo!Attualmente il mio gioco preferito.

8

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9

Gran bel gioco... ambientazione affascinante, ottimi materiali, meccaniche simili a quelle di Twilight Struggle... durata un po' più contenuta... in definitiva un "must have" se vi piace giocare in 2

8

Fatta una sola partita, molto molto bello.
Per chi ama i CDG alla twilight struggle. Per il tema si puo` proporre anche alle donne. Ottimi i materiali.

La luce che vedi in fondo al tunnel non è la tua salvezza, ma il mio fanalino di coda!

8

l più bel gioco politico mai giocato, assieme a Die Macher.... grafiche, componenti e atmosfera eccellenti.
Se l'ambientazione politico storica non piace il gioco non rende in tutto il suo fascino. L'unica pecca la forte dipendenza dalla lingua: per me non è un problema però se non si sa l'inglese giocare diventa davvero problematico

8

longevità 2
regolamento 1
divertimento 2
materiali 2
originalità 1

9

Ha diversi punti di contato con il cugino twilight struggle, è bello teso come lui, ha qualche meccanica simile ed é influenzato dalle carte. Componenti decisamente superiori agli standard del gioco della GMT (escluso la versione deluxe che ha rimediato in tal senso).
Fare campagna elettorale in giro per gli USA è davvero interessante e divertente.
Sembra un po più sbilanciato a parer mio,nel senso che l'influenza si può distribuire in maniera meno restrittiva rispetto a ts, ma non è necessariamente un difetto.
Il meccanismo dei dibattiti è davvero ben riuscito e per l'election day finale che tiene in ansia i giocatori fino all'ultimo conteggio...8 e mezzo abbondante che, se col tempo si rivela bello e profondo come ts è destinato solo a salire.

"Allora il Capitano Nero si rizzò sulle staffe e urlò con voce spaventosa, pronunciando in qualche ignoto linguaggio parole di potere e terrore tali da lacerare cuori e rocce..."da L'assedio di Gondor (Il Signore degli Anelli)

8

Ottimo card driven da due che unisce meccaniche di piazzamento a gestione di eventi davvero bene!
I materiali sono ottimi, la complessità delle regole accettabile per un gioco cmq abbastanza profondo e complesso e la durata tutto sommato contenuta (in due ore una partita si fa).

Il cugino Twilight Struggle è migliore per alcuni punti di vista (strategia e finezze di gioco) ma inferiore per altri (durata, materiali, complessità per giocatori non avvezzi).

Un ottimo titolo, direi obbligatorio per chi gioca spesso in due!

8

Il voto è provvisorio perché basato su una singola partita.

L'impressione generale è stata molto buona, anche se mi riservo di rivaluarlo dopo averne soppesato la longevità. Sicuramente un gioco ben bilaciato, con un fattore alea presente ma non fastidioso. Le carte possono infatti essere giocate in modi diversi, e le strategie di possono adattare in base alla mano ricevuta: mi è capitato di fare più punti in un turno con carte brutte che in un'altro in cui ero ben fornito.

Per il resto, bel gestionale, ambientazione curata e coinvolgente, tabellone inguardabile.

9

Al momento è il mio gioco da due preferito. Ottimo card driven, giusta durata, regolamento chiaro e semplice, materiali ottimi. Cosa chiedere di più?

Recently played:
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9

Davvero splendido, in ogni suo aspetto.

La durata poi è abbastanza contenuta e piuttosto delineata (a differenza di Twilight Struggle, dove le partite possono durare pochissimo oppure per giorni :) )

L'ultima versione poi ha una componentistica davvero ottima.

Stra-consigliato.

9

titolo che tiene i giocatori incollati al tavolo a lottare per ogni singolo voto... la gestione dei turni è intrigante e ben studiata portando i giocatori attraverso i momenti tipici della campagna politica americana...

Winter is coming.

10

Giocone!
Le meccaniche sono ben congegnate e rendono benissimo l'atmosfera della campagna elettorale. Le partite, dopo poca pratica, diventano tiratissime ed è sempre difficile capire chi sta vincendo se non alla fine. Le carte evento sono spettacolari come quelle di twilight struggle.
Non trovo difetti veri e propri in questo titolo e quelli indicati dalla recensione sono circostanziali: i componenti nella nuova versione sono semplicemente fantastici, regolamento e meccaniche si capiscono subito, dopo un paio di turni (soprattutto per chi già conosce twilight struggle è una belinata...), e non conoscere il sistema elettorale americano non da fastidio, anzi così si impara insieme alla geografia degli stati! Insomma alla fine è un tipo di gioco che o si ama o si odia, ma non ha veri difetti!

9

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Stiamo crescendo....
Vendo

7

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Almeno una volta nella vita, anche una scopa può sparare! Antico proverbio wargamistico.

8

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7

Ben fatto, ma anche estremamente lungo e un po' casuale. alla fine poi la lotta si basa su quei pochi stati che garantiscono un buon numero di Grandi Elettori (California, Texas, New York), trascurando inevitabilmente gli altri. Ha comunque il pregio dell'ambientazione: è calato perfettamente nell'argomento dal punto di vista storico.
Restando sullo stesso tema, però, preferisco Campaign Manager 2008, che è ugualmente molto ben ambientato, ma è anche infinitamente più snello (è un gioco di carte infatti...)

9

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Una mappa è molto più di un semplice strumento:
è un'antica incisione, una pagina di storia, a volte un'avventura

9

Il gioco è appassionante e tirato fino alla fine
Il fatto che la campagna alla fine si concentri sugli stati più grossi lo rende in effetti un po' casuale, nel senso che l'elezione può decidersi su un singolo grosso stato in cui la fortuna di muovere per ultimo o di avere l'evento favorevole alla fine può spostare la situazione a favore di uno o dell'altro giocatore. Ma questo è anche nella realtà delle elezioni americane, il cui sistema elettorale è particolare, in quanto assegna la totalità dei seggi di uno stato a chi vince quello stato anche di un solo voto, ma questo è nella realtà, e il gioco lo rende perfettamente.
Insomma nel marasma di giochi astratti, un gioco dove invece l'ambientazione è ben resa e coinvilgente.
Bello

9

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9

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9

Tra i card driven che possiedo, mi sembra sia il più equilibrato anche più del suo più famoso cugino TS, e quindi penso quello che ha avuto un play test più lungo ed approfondito. Le carte sono ben integrate alle altre meccaniche di piazzamento che costituiscono il cuore del gioco. In particolare la sostituzione del dado con la political bag, la cui probabilità di pesca è inversamente correlata alla "potenza" delle carte giocate attraverso i rest cube. A mio avviso un gioco molto bello quanto sottovalutato. Il mio voto dopo svariate partite è 9.50. La rigiocabilità è assicurata dal sistema delle carte, è uno dei miei giochi preferiti da 2 giocatori

......"Il passato è passato. Quello che conta è il futuro, perchè è lì che dovremo vivere il resto della nostra vita." T.S.

K

8

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9

Fantastico.
Meccanica simile a Twilight Struggle (d'altronde uno dei due ideatori è lo stesso).
Plancia curata in ogni dettaglio, tanti oggetti sempre ben curati.
Tanta ma tanta stategia, fino alla fine non sai se stai vincendo o meno.
Io ho creato un gioco nle gioco, alla fine invece di contare i voti eseguo una specie si "spoglio elettorale" uno a uno con un foglio excel creato da me...rende ancora più entusiasmante il tutto.
DA AVERE!!!!

The World changed. Crime did not.

10

Un'opera d'arte.
Altri commenti sarebbero superflui.

7

Giocato ieri sera, non mi ha fatto una grande impressione.
Essendo già stati analizzati dagli altri utenti gli aspetti positivi del gioco, mi soffermerò su quelli negativi.
Non mi sono piaciuti i tempi morti, soprattutto per chi non conosce ancora bene le carte. All'inizio di ogni turno trascorrevano parecchi minuti prima che potessi leggerle tutte e decidere cosa fare. Ma anche durante lo svolgimento del turno, le attese non sono mai mancate.
Gli eventi del gioco mi sono quasi tutti totalmente sconosciuti, e in generale l'ambientazione non è delle mie preferite, ma questo è soggettivo, se siete appassionati di storia americana sicuramente apprezzerete il gioco più di me.
Inoltre, una strategia mi è sembrata migliore delle altre: alla fine del primo turno il mio avversario aveva la maggioranza sulle tre tematiche mentre io mi ero concentrato piu' sulla campagna nei vari stati, ho realizzato che aggiudicarsi gli stati conta solo alla fine della partita, mentre le tematiche danno dei bonus ogni turno. Nei turni seguenti ho puntato quasi solamente sulle tematiche, aggiudicandomele quasi tutte ad ogni turno, e sono tornato a fare campagna sugli stati dopo il dibattito, questo mi ha fatto vincere nonostante fosse la mia prima partita.
Per il resto, il gioco funziona bene, l'ambientazione si sente e le meccaniche sono buone, metto sette perché mi ha divertito abbastanza.

7

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10

Il mio giudizio è sicuramente influenzato dal fatto che amo e conosco particolarmente il periodo storico in cui è ambientato, ma posso garantirvi che è un prodotto davvero ben strutturato, con ottimi materiali ed un feeling particolare che vi acchiapperà subito fin dalle prime battute. Un must, altamente consigliato.

8

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8

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8

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9

Il migliore del genere sicuramente, anche più di TW struggle! Sostituisce il dado con i cubetti nella political bag e rende il gioco più strategico e profondo. Partite sempre tirate e coinvolgenti, materiali ottimi, insomma un gioco da avere nella propria collezione. Se poi avete una certa passione o interesse per il periodo storico il gioco vi prenderà ancora di più!

9

Card driven e maggioranze, dal tema insolito ma tra i miei preferiti in assoluto. Questo è un gioco che riesce a tenerti incollato fino allo spoglio finale (epico) risultando avvincente, profondo, strategico pur nella gestione tatticissima della mano di carte e mai pesante. La fase dibattito è molto divertente e ricca di pathos. Le scelte da fare sulla gestione delle carte (se utilizzarle come evento, di volta in volta o come punti operazione nelle varie aree tematiche o negli stati) richiedono attenzione e la partita si gioca sul filo di lana fino all'ultima mossa... Una gaffe in mondovisione e la poltrona più importante di tutte potrebbe scivolare di mano! CAPOLAVORO!

Vendo: Assault on Doomrock + espansione - Endeavor - SteamRollers - Posthuman KS - Axis & Allies Revised - Samara KS - Matterhorn - Redacted + espansioni
Compro: Piste Formula Dè (SPA/Silverstone/Suzuka) - Cavalieri dello Zodiaco GCC

3

provato una volta....basta così grazie

10

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7

Difficile, ma affascinante gioco! L'ambientazione storica è ben ricreata.

6,5

Fatta solo una partita, ma è stato amore già dalla lettura del regolamento. Facile da spiegare, veloce, ambientato, cattivo... entra nella mia top 10!!!

6

Simpatico Gioco, ma nulla di piú.

6

   

6

   

Carpe diem, quam minimum credula postero.

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