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Conquest of the Empire

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Goblin score: 7,51 su 10 - Basato su 136 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2005 • Num. giocatori: 2-6 • Durata: 240 minuti
Sotto-categorie:
Thematic GamesWargames

Recensioni su Conquest of the Empire Indice ↑

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Conquest of the Empire: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
4636
Voti su BGG:
2749
Posizione in classifica BGG:
1034
Media voti su BGG:
6,76
Media bayesiana voti su BGG:
6,38

Voti e commenti per Conquest of the Empire

9

Nessun commento

9

Bellissimo.
Il meccanismo delle aste per decidere alleanze e ordine di gioco è molto curato.
Da notare che il regolamento "alla Wallace" invece di far leva sulla questione militare la mette in secondo piano a quella politica, quindi le truppe servono più come difesa che per attaccare.
Concordo cmq che in 2 giocatori tutto dipenda in gran parte dalle influenze iniziali e quindi sia più a fortuna.

Va cmq ripetuto che il fatto che i turni siano limitati impedisce il prolungarsi troppo delle partite e le classiche mosse "da ultimo turno".

Il regolamento base è una valida alternativa ai classici Risiko o A&A.

Il mondo è miooo!!!
We are Alpharius!

8

Forse tutto il materiale contenuto non servirebbe, forse la mappa enorme non è indispensabile, forse! Bello da vedere e divertente da giocare in tanti, nel regolamento avanzato parte della mappa diventa inutile!

6

Sostanzialmente peggiore del suo "cuginetto" Struggle of Empires, gli è inferiore sotto tutti gli aspetti tranne quello della componentistica.

Avere solo tot carte messe in vendita, piuttosto che tutta la scelta fin dal primo turno, abbassa il fattore strategia in favore dell'alea, in particolare le carte da mettere ai voti al senato sono prive di senso (per giocarle devi prima caricarti di voti all'inverosimile, o rischi difornire un GROSSO aiuto al tuo nemico..); proseguendo con i difetti.. la durata è eccessiva, mancano le meccaniche di controllo che a struggle impedivano di ammucchiare armate e tutto è molto lento - basti pensare che mentre a Struggle un attacco è un'azione, qui sono addirittura tre.

Se dobbiamo parlare dei pregi di questo titolo, sono praticamente solo quelli che Conquest of the Empire ha in comune con Struggle, come la buona unione fra gestione finanziaria e militare, le alleanze e il sistema di influenza nelle varie regioni; anche l'idea dei generali è interessante e, per finire, il tabellone (seppure molto grande) e i soldatini sono una gioia per gli amanti del genere.

A lot of games become boring or simplistic once you’ve mostly "solved" them - a game that opens itself up to more strategy with repeated play is a rare treasure.

5

Bel gioco sotto il profilo della componentistica (ma questo non basta) anche se la mappa è troppo grossa e difficile da gestire se non si ha un tavolo davvero molto grande. Il fatto di avere due regolamenti sarebbe interessante se, entrambe le versioni fossero tutte giocabili bene ed esenti da buchi: La versione classic direi carina, valida alternativa ad appassionati di giochi come Axis & Allies. La versione avanzata (avanzata??) piena di lati oscuri nel regolamento (versione italiana) e con degli aspetti incomprensibili. Due fra i tanti: non c'è limite al movimento delle truppe e quindi perchè comprare le catapulte che costano molto di più rispetto alle fanterie? (solo perché su un dado vi è solo una catapulta rispetto a due fanterie presenti) Chi costruisce la città ha un bonus difensivo, ma il regolamento non spiega assolutamente come la città resta in possesso di chi la costruita (presenza di truppe o maggioranza di gettoni influenza?) o se un avversario riesce o può catturarla. Nel gioco avanzato il 70% della mappa non lo si utilizza più (e dovete sempre avere un tavolo di almeno 2 metri quadrati!!) e si resta sempre molto volentieri a corto di danaro, forse troppo anche se lo si gestisce con accuratezza e senza danaro qui non si fa assolutamente nulla se non muovere, ma siccome necessita comprare truppe per difendersi o convertire gettoni influenza, si rischia di dover passare delle fasi perchè obbligati a risparmiare o impossibilitati di fare azione perchè senza soldi. Onestamente mi ha lasciato un pò l'amaro in bocca in quanto mi aspettavo chissà che cosa visto tutta l'aspettativa commerciale che si era creata attorno a questo titolo, e visto che vi è di mezzo un nome che fa achito tra gli autori (Martin Wallace), ma purtroppo devo dire che questa è la caratteristica dei giochi della Eagles Games (un gioco bello su 5 titoli). Troppo poco per 50 Euro (versione italiana) e oltre 60 Euro di quella inglese.

7

Un gioco "imperioso" nelle dimensioni e nella giocabilità. Sono effettivamente 2 giochi in uno... entrambi di alto livello...

8

Nessun commento

4

Perché giocare a questo se c'è Struggle?
Giocato: poco
Grafica/Materiali: 3
Longevità: 3
Divertimento: 1
Originalità: 0
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

1

Bhè sarò io e il mio gruppo a non aver capito il gioco ma dopo 2 partite non posso che bocciarlo.
Come tutti i giochi Eagle grafica strepitosa ma regole che fanno pena, il regolamento base è una specie di Risikone ma senza obiettivi, quello avanzato è ancora peggio.
Dopo averlo letto varie volte ci siamo resi conto che nel regolamento avanzato tutta quella bella mappa, quelle belle regioni e mari non servivano a nulla, il gioco si concentra nelle sole provincie strategiche il resto è del tutto inutile.....Sardegna (ottima per i bagni ma qui inutile), Corsica, Inghilterra, tutti i territori della Gallia e Germania e il resto sono inutili, si avete capito bene non servono a nulla, non danno tasse, uomini o similia indi nessuno ci andrà mai.
Bhà dopo le bufale prese con Civilization, Napoleon in Europe e questo non posso che essere timoroso del mio prossimo acquisto....Railroad Thycoon, giuro a me stesso ke se è simile non comprerò mai piu' giochi Eagle, potrei già dargli uno slogan "io ci metto il gioco, voi il regolamento"

7

Confezione extra lusso con dotazione e plancia allo stato dell'arte!
Regolamenti originali classic ed avanzato penosi per strategia e fortuna!!! A chi vuole invio gratis un mio regolamento avanzato
mooolto migliore a livello di strategia, politica e sviluppo.
E' possibile richiederlo alla saguente casella: ghost3@fastwebnet.it

8

Il gioco nella versione avanzata è davvero bello. Un mix tra un wargame (di quelli con le ambientazioni spettacolari) e un tedesco grazie alle carte che aggiungono nuove dimensioni strategiche. L'idea delle alleanze all'inizio di ogni campagna è geniale.

Il gioco nella versione Classic non va oltre il 6.5

A Roma, la serata ludica è:
//nuke.goblins.net/spaw/images/lib3/ilGoblinSulComo_banner.jpg)

9

Rivedo il voto al rialzo dopo 6 anni:
Conquest of the Empire II è un capolavoro.

Voto? Premesso che ha qualche debito con Struggle of the Empires ma alla fine, a ben guardare, ha un animo tutto suo.

Longevità infinita grazie alle partenze sempre diverse, l'uscita delle carte sempre diverse e l'uscita dei gettoni influenza sempre diversa.

Nel tabellone ci sono regioni dove "non ha senso" andare? Credo che sia una valutazione decisamente errata. Ci sono molti territori senza valore in termini di punti vittoria che sono punti chiave per il controllo strategico degli spostamenti militari.
In altre parole solo la Britannia non serve a nulla. Il resto della mappa ha decisamente uno spessore strategico notevole oggettivamente.

I materiali? Strepitosi.
Durata? Una volta appreso (basta una partita per il regolamento) si viaggia sotto le 3 ore. Mari la durata passa da 2 ore (in 4) a 4 ore scarse in 6.
Sclabilità? In 4 o 5 o 6 gira benissimo.
Il regolamento? Con poche regole si ha in mano un giocone di economia, piazzamento, guerra, aste e diplomazia. Tutti aspetti estremamente importanti.

Questo per me, rigiocato dopo 6 anni e dopo aver giocato a molti titoli, porta Conquest of the Empire II ad elevarlo nella mia top 10.

Ancora: capolavoro.

___________

Pregi:
- componentistica da urlo (tabellone epico e miniature favolose)
- 2 giochi in uno: sia la versione "classic" che la nuova sono davvero avvincenti e molto diverse tra loro
-regolamento chiaro
-carte in italiano
-elevata longevità

Difetti:
-Il regolamento nuovo ha forti debiti da Struggle Of Empires (stesso autore), quest'ultimo titolo a mio avviso è leggermente superiore nella profondità di gioco a CoE II

Giocato più di 10 volte

Materiali: 2
Longevità:1
Regolamento:2
Originalità: 1 (è un clone di Struggle of Empires dello stesso Wallace con materiali da urlo)
Divertimento: 2

8

Nessun commento

5

Il gioco è un po' noioso, e sono rimasto deluso dalla sua poca complessità che lo rende ai miei occhi un giochino troppo leggero e poco entusiasmante per il genere strategico. Tra l'altro le regole sono molto deludenti.

I componenti sono molto belli, ma boccio in maniera decisa le dimensioni dei componenti che risultano essere troppo grandi rispetto alle reali esigenze. Giocarci in sei attorno ad un tavolo è un'impresa se non si ha a disposizione un tavolo di dimensioni superiore alla norma. Questi della Eagles Games sono megalomani.

Peccato poteva essere un prodotto migliore.

The Goblin Creative...

Assimilerò ogni vostra peculiarità ludica e sociologica.
La resistenza è inutile.

9

Temevo che il gioco fosse solo componentistica, ma come sempre accade con la Eagle Games da qualche tempo a questa parte il gioco è davvero valido, oltre che splendido graficamente.
Mi ha colpito decisamente più di Struggle Of Empires, inoltre maneggiare quei sesterzi non ha prezzo!
Come per Railroad Tycoon, il valore aggiunto è dato dalle carte che rendono variabili le partite e offrono molte scelte strategiche.

The Eagle Goblin

7

SONTUOSO, ricco.

Come lo scoglio infrango, come l'onda travolgo.San Marco! Reggimento Lagunari

7

Carino, da giocare almeno in 4 o più

8

[FAIR-VOTE] Commento basato su poche (meno di 5) partite
Ho giocato solo con il nuovo regolamento. Il gioco è interessante, le partite non sono mai scontate, anche se di contro ci sono situazioni di "arroccamento difensivo". L'ambientazione poi mi affascina. Il numero ottimale di giocatori è 4 (per evitare che si allunghi troppo la partita). Componenti stupendi (mappa, miniature, carte e monete!!). Un discorso a parte per le dimensioni della mappa: è allo stesso tempo troppo grande (ci vuole un tavolo abbastanza grande) e troppo piccola (le provincie spesso non riescono a contenere bene eserciti numerosi visto che non ci sono counters da mettere sotto le miniature ed inoltre le miniature stesse sono abbastanza grandi)...

RòmeNdil (goblin chierico), ultimamente ho giocato a:
//goo.gl/163wiY)
"L'importante non è né vincere, né partecipare: è divertirsi, davvero!"

10

Arriva il mio commento a questo gioco dopo 4 partite in quasi un anno che l'ho comprato (in inglese) ..... Premetto col dire che ho sempre giocato in 4 giocatori, e nella versione alla Wallace. Inoltre non ho Struggle of Empires, quindi non posso fare paragoni. Altra premessa è sui miei gusti personali: predilezione per i wargames, per le miniature, e per i giochi di media-lunga durata. Ambientazione questa che non è la mia preferita.
Detto questo passo al gioco. La strategia a lungo termine devo dire che è poca vista l'imprevedibilità di dove cadranno i nuovi token provincia, e l'imprevedibilità delle carte ecc.. ma posso dire che la strategia è fatta a fette, cioè ad ogni stagione di campagna bisogna pianificare bene le alleanze, il turno, le carte che ci sono e dove colpiremo. La parte migliore del gioco è però la tattica che offre continuamente, infatti le due azioni a disposizione sono sempre troppo poche, rispetto a quello che c'è da fare. Servono soldi per comprare le potenti carte, le città, nonchè quei token influenza che danno pv, le armate, e per stipulare alleanze ecc.... Le critiche fondamentali che si possono muovere a questo gioco (quello che fà decidere se il gioco piace o meno ad un amante dei wargame) sono secondo me 3:
1) la lentezza dei movimenti; questo secondo me non solo non è un difetto, ma è uno dei pregi del gioco; infatti bisogna pianificare bene dove si attacca, perchè se da un lato si possono percorrere in un azione anche 10 regioni, dall'altro bisogna sempre avere i comandanti in più regioni possibili per non perdere altre azioni. Quindi il bello è quello: l'attaccante deve pianificare l'attacco già nel giro di azioni precedente, mentre il difensore può capire facilmente ciò, e frapporre qualche armata in mezzo per bloccare l'attacco. Qui si vede anche il peso dell'alleanza, che può servire per scardinare la difesa avversaria.
2) il combattimento in sè: ammetto che potevano dare più peso alle catapulte, ma è comunque ben fatto. Così com'è, tiene conto di generali e cesari che sono sia politicamente che militarmente fondamentali (1 dado in più), sia in attacco che in difesa. La fanteria è la più potente (2 hit sul dado) e costa poco; le altre due servono per avere qualche probabilità in più sul dado (1 solo hit), e insieme alle galee (1 solo hit) possono comunque fare la differenza per il calcolo delle probabilità. La quantità di miniature invece, serve ad assorbire le perdite. Ecco che ogni cosa ha il suo bel ruolo che mitiga le percentuali, senza dare alla fortuna quella confidenza che diventa fastidiosa al giocatore esperto.... ma solo quel pizzico di imprevedibilità non determinante che rende bello un gioco.
3) pesca dei token provincia: da una parte sembra che facciano da traino al gioco, cioè dove compaiono questi token, la già sai che ci sarà battaglia per acquistarli (tutte le azioni e le alleanze dipendono da questi), quindi questo può dar fastidio a chi ama la tattica vera e propria. Dall'altro (ed io la vedo così) limita molto gli attacchi a sorpresa (ma non li evita) per un maggior controllo del tutto. In pratica attacchi pochi ma ponderati, e difesa più facilmente pianificabile. Odio infatti quei giochi dove in ogni turno puoi attaccare tutto e tutti con capovolgimenti negli ultimi turni repentini. Infatti in molti altri giochi di guerra capità che sei al primo posto negli ultimi turni, ed ecco: tutti contro nell'ultimo turno, fino a trovarti all'ultimo posto. Altro che nebbia di guerra o furia cieca. Qui questo viene magnificamente evitato, tanto che negli ultimi turni è molto difficile recuperare più di 20-30 punti a chi è in testa.
Quindi in definitiva un wargame con la giuste dose di fortuna, abbastanza strategico, ed enormemente tattico.
Altri aspetti di questo gioco sono: sistema di alleanze/diplomazia ottimo e con molta interazione, aspetto politico/diplomatico persino superiore a quello militare (vedi il non menzionato voto del senato molto potente se supportato da una buona memoria!!). Gioco molto bilanciato (una delle croci dei wargame!) sia perchè non ci sono poteri o differenze particolari date ai giocatori in partenza, sia perchè le posizioni iniziali pur essendo estratte a sorte non sono decisive nello sviluppo di una valida partita. Inoltre il gioco non punisce troppo (nemmeno premia) chi va in testa fin dall'inizio (questo un superbo pregio in un wargame x me), visto che chi ha più punti non ha necessariamente più soldi, e quindi vincere le aste alleanza, anche perchè paga i soldi solo chi vince (aspetto che riequilibria il gioco). Poi c'è sempre la special tax per chi vuole rischiare e risalire posizioni in classifica. La distribuzione punti vittoria è equilibrato e avvincente che permette di lottare fino all'ultimo per la vittoria (forse perchè le regioni che danno pv sono ben spalmate sulla mappa).
Componentistica superba (tabellone come al solito Eagle, spettacolare), miniature dettagliate e gigantesche (anche per gli standard Eagle!!), regolamento e playtesting stavolta perfetti e curati (anch'io ho chiesto delucidazioni sul regolamento, ma solo per una mia svista...), longevità pressochè infinita data dalle diverse partenze del gioco, e dall'imprevedibilità dei token, delle carte e della diversa piega delle alleanze. Ambientazione ben fatta (vedi influenza generali, cesari, voto del senato, tradimenti fra senatori, influenza di Roma su questi, pv di roma ecc...), durata non eccessiva, (sulle 3 ore) escluse le prime partite!!
Che dire: già un must nella categoria wargame light quindi un bel 10!!!

L'importante non è vincere ma sapere quello che sta facendo il tuo nemico!

6

Molto belli i componenti, mastodontica la board di gioco, per chi odia spendere tanto nei giochi con pochezza di materiale dico che vale ogni centesimo. Personalmente non lo sfodero più di una volta ogni 6 mesi, ma ogni partita vale la serata.

For the fondamental truth, self-determination of the cosmos is the suede that mows like a harvest

6

Gioco sontuoso con mappa enorme. Spiazzante vedere tutto il materiale sul tavolo! Il regolamento standard però è quasi Risiko e quello avanzato sicuramente molto più interessante. Ma quando ho sentito che l'avanzato deriva da "Struggles of the Empire" l'ho venduto per acquistare quest'ultimo. Il migliore affare della mia vita. "Struggles" ha la plancia che è 1/5 ma è forse il più bel gioco che conosca. La grafica non è tutto. Meditate

7

Un collosale war game. Bellissime le miniature! Ottima la variante con la diplomazia (che io preferisco di piu'). per la semplcita' di gioco risulta comunque troppo lungo, sopratutto al massimo dei giocatori!

8

Secondo me il regolamento classico "revised" continua a non funzionare bene, in certi aspetti.

Bato
http://www.myst.it
---------------------------
"La guerra è sempre stata il principale divertimento dell'umanità.
Gli altri divertimenti sono un surrogato della guerra."
Halldór Kiljan Laxness

8

Due giochi in uno, due regolamenti diversi, uno dei quali più semplice e violento, in cui più pretendenti al titolo di imperatore se le suonano di santa ragione, l'altro invece in cui a contare è il controllo delle province per ragioni commerciali, e ricorda molto il regolamento di Struggle of Empires, di ambientazione coloniale ottocentesca.

*/\|\|\|/\*

8

Ottimo gioco con molteplici scelte strategiche. Componenti incredibili (forse addirittura troppo belle....trovare un tavolo dove giocare non è facile....). Il difetto maggiore che gli ho riscontrato è l'eccessivo costo in termini economici e di azione che è richiesto dalle battaglie. Chi non conbatte e non è attaccato vince facilmente.
Comunque un bel gioco tattico-guerresco.

8

Bella la componentistica, direi sontuosa come tradizione Eagle. Il gioco è molto strategico, tende a diventare un po' statico dopo un po' di tempo, dato che molti giocatori tenderanno ad arroccarsi sulle province acquisite. L'unica cosa veramente da considerare con questo gioco è il fatto che non bisogna mai lasciare un giocatore senza attaccarlo, altrimenti si rischia di farlo vincere facilmente (come è accaduto a noi).
Per il resto l'interazione è molto alta, ma ripeto, va giocato con lo spirito giusto. Essere buonisti/difensivisti non paga mai in questo gioco.

Long.: 8
Regol.: 7
Divert.: 8
Materiali: 10
Originalità: 6
Voto: 7.8

8

Componentistica fenomenale: dal tabellone, talmente bello e grande da meritare di essere appeso ad una parete, alle monete che sono quasi esagerate. E' un buon gioco strategico.

Molti uomini sono destinati a ragionare male, altri a non ragionare affatto e altri ancora a perseguitare coloro che ragionano. (Voltaire)

6

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8

voto, dopo solo una partita... modifichero il voto in seguito...

il gioco si presenta come uno scatolone super farcito di ogni cosa...
e le componentistiche grossissime fanno un bellissimo effetto... a chi non piacciono soldatini immensi e monete più grandi di 2 euro!
il tabellone enorme 120x95, è molto bello anche se alcuni spazi sono vuoti (il tabellone poteva essere + piccolo, ma a me così grabde piace di brutto)

il gioco + easy ( per ora ho provato solo questo) è bello, semplice e veloce... la versione "plus" mi sembra un bel pò più articolata...

divertente, anche se secondo me può piacere solo a gli appassionati degli strategici puri...

un bel prodotto, ma mi ripeto, modificherò il voto in seguito dopo aver provato anche l'altra vesrione

8

Giocato in 6.
E' davvero notevole. La quantità di strategie applicabile è considerevole e la vittoria non è mai sicura fino all'ultimo.

Cos'è che ho detto?

7

Un giocone per componentistica e plancia.
Un wargame con regole molto più leggere di quanto mi aspettassi e quindi più indicato per tuttii Giocatori che non i propri e veri amanti del genere tattico/strategico. Lo stesso stile che la Eagles ha avuto con Railroad Tycon verso i ferroviari (laddove la serie 18XX è da amatori esperti)

9

Un capolavoro. Tra tutti i giochi che conosco, questo è senza dubbio il prodotto migliore per rapporto profondità di gioco/complessità di regolamento: poche regole semplici conferiscono una profondità strategica impressionante. Per coglierla, però, è necessario prima "decifrare" il manuale, scritto maluccio, e poi giocare qualche partita per entrare pienamente nell'ottica del gioco - chi non vi ha dedicato questo tempo, ingiustamente, lo classifica come superficiale...pessimo errore.
CotE comprende guerra, economia, diplomazia, politica, strategia, un ottimo sistema di aste e alleanze, insomma è un gioco completo e nonostante questo è leggero e abbastanza rapido. Fattore fortuna presente ma mai determinante, combattimenti importanti ma non si vincerà mai solo con le botte.
Pecche: dimensioni abnormi del tabellone, peraltro piuttosto irritante nel suo essere diviso in 3 parti. Nonostante questo, alune province risultano un po' troppo piccole per ospitare le grosse miniature, che a dirla tutta sono belle ma non bellissime. Peccato poi che le miniature di strade e città siano quasi tutte inutili col regolamento completo, vale la pena stilare un paio di home rules per includerle.
Il gioco va giocato in 4 per rendere appieno, ma anche in 5 è buono. In 3 soffre dei soliti difetti di disparità, in 6 è caotico.

Il tutto si riferisce naturalmente al regolamento avanzato. La versione base è una sorta di Axis&Allies molto semplificato, e si può tranquillamente ignorare.

Materiali: 1,5 - tabellone artistico ma abnorme; miniature belline, ma i colori brillanti sono un po' pacchiani
Longevità: 2 - profondo e rigiocabile ad libitum
Regolamento: 2 - capolavoro
Divertimento: 2 - ambientato e sfaccettato
Originalità: 1,5 - finalmente uno strategico giocabile e bello su Roma

S'i' fosse fuoco, arderei 'l mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil' en profondo;

8

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:sava73:
“Real stupidity beats artificial intelligence every time.” Terry Pratchett

8

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8

Divertente anche se un pò un risikone ai tempi di Roma.
Impegnativo con le varianti!
Comunque piacevole

Dividi et Impera

9

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7

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8

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3

Molto deludente. Giocato in 4 con le regole avanzate ( che, mi pareva di avere capito, sono le migliori).Di grande effetto i materiali e affasciante l'ambientazione, ma mi è parso lento e macchinoso.Inoltre alcuni punti del regolamento non mi sono parsi molto chiari. Le battaglie non mi sono piaciute neanche un po':la fortuna è determinante. E vorrei capire a cosa serve una mappa gigantesca se ne utlizzi si e no un quarto!! Alcuni territori sembrano messi lì per bellezza (vorrei sapere se qualcuno ha mai messo piede in sardegna)....Non pensavo che nessun gioco mi avrebbe fatto rimpiangere Risiko, tuttavia..... Mi riservo comunque di riprovarlo con le regole semplificate.

"Non ci sono uomini come me. Ci sono io. E basta"

8

Bello

ZIGGURATH! LLLA'!

8

A me personalmente è piaciuto.
Non capisco perchè il peso della fortuna nelle battaglie (peraltro limitato, bisogna saper comporre l'esercito, è possibile comprare degli upgrade, si possono schierare i propri generali e cesari, nonchè assassinare quelli avversari, giocare astutamente il supporto degli alleati ecc... non è certo Risiko!) dovrebbe rappresentare un difetto.
Al limite il "difetto" del gioco per me è che l'esito finale dipende parecchio dalla diplomazia al tavolo (è davvero difficile acquisire una supremazia schiacciante, sia essa militare o politica, entrambe poi è davvero impossibile), oppure il fatto che il piazzamento dei quattro gettoni influenza iniziali può dare luogo a posizioni più avvantaggiate di altre.

Kingsburg feels like Caylus with dice rolls and goblin bashing. This will grant him some wariness from gamers who can’t stand the luck of the dice, from others tired of spending cubes to build a district, and of course from goblins.

4

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7

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7

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Ia mayyitan ma qadirun yatabaqa sarmadi
Fa itha yaji ash-shutahath al-mautu qad
yantahi

CTHULHU FHTAGN

5

componestica favolosa per un gioco che poteva essere strutturato meglio.

9

Probabilmente il migliore nel suo genere. Si esalta a partire dai 4 giocatori con le regole avanzate. Giocabile anche in 2 da considerare però che le partite diventano poi interminabili.La componentistica è da urlo: stupefacente l'enorme plancia di gioco, unità come la cavalleria, le legioni, catapulte, navi, generali e cesari sono stupende. Manuale relativamente chiaro; la componente fortuna è abbastanza rilevante con la presenza dei dadi. Decisamente un Risiko all'ennesima potenza se siete appassionati di wargame

8

Bello! Da giocare in tanti!

It can't rain all the time!

8

Alla prima partita con un regolamento assimilato all'80% devo dire che non mi ha entusiasmato ma già li qualcosa mi diceva che poteva dare di più. Giocato successivamento con 3 amici guerrafondai si è rivelato uno spasso anche se la partita è durata 5 ore!!! Ahahahah!
Comunque un bel wargame, graficamente d'impatto notevole, buoni materiali, la parte strategico-politica da una bella variabile a chi non ama del tutto solo combattere.

7

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Una volta eliminato l'impossibile, quello che resta, per quanto improbabile deve essere la verità. - S.H.

8

Devo ancora provarlo con le regole espanse...promette bene comunque. Regole espanse provate: il gioco cambia completamente, molto piu' tattico, 10 volte meglio! Voto alzato a 8, senza alcun dubbio.

Il fattore "K" è...Bandito!

7

Gioco GRANDE...nel senso che senza contare la notevole quantità di miniature, la plancia è vastissima...2 modalità di gioco: war game o campagna...personalmente trovo meglio la prima

Branko

9

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Tutto cominciò per colpa di Lord Fiddelbottom... chi l'avrebbe mai detto!
Poi la seduzione di Madame Zsa Zsa ed il rapporto con Colonel Bubble...hanno fatto il resto!

6

Il primo aggettivo che mi viene in mente è "scomodo": tra il tabellone e tutte le carte che bisogna girare si imbandisce un tavolo per dieci persone e, inoltre, si è costretti a giocare in piedi per poter avere tutto sotto controllo.
Il gioco in sé è carino ma gli preferisco di gran lunga "Struggle of Empires".

Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l'apparecchio, me ne vado nell'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)

8

Esseno un gioco targato Eagle games non c’è da stupirsi su dimensioni e bellezza della plancia. Per contro risulta difficile trovarle una sistemazione pratica che permetta di giocarci comodamente. Il gioco ha 2 regolamenti diversi tra loro. Il primo è molto light ma comunque diverte e si fa giocare anche da chi conosce solo risiko. Il secondo è più complesso. Non avendo ancora giocato con questa seconda modalità mi riservo di modificare il voto (in meglio o peggio sia chiaro). Per ora direi che il gioco soddisfa la mia “sete” di wargame di giocatore non troppo avvezzo al genere.

7

per alcuni versi simile a risiko, tuttavia un prodotto abbastanza innovativo. Si poteva forse fare qualche cosa in più, ma è un bel titolo. Ottima idea la possibilità di giocare sia una versione leggera che quella più impegnativa.Splendide le componenti!!!
P.S. Ma quanto è grande il tabellone????????!!!!!!

7

Componentistica da impazzire per questo gioco mastodontico, purtroppo le regole non sono all'altezza delle catapultine, ma più che sufficienti per un pomeriggio con gli amici. Consiglio di giocare in 5 per rendere altamente variabili le alleanze.

Winter is coming.

8

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Joker74

8

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[VENDO-SCAMBIO] tanti GIOCHI
link:
https://www.goblins.net/modules.php?name ... 620#688620
Arcane Legions - Descent 1a ed. - FUturisiko - DUST - MAgestorm - Swordfish - Principi di Firenze - Caylus - Legends of Andor

8

A parte il fatto che bisogna avere un tavolo enorme per giocarci, comunque c'è da dire che vale la pena perchè la grafica è molto bella, le miniature sono fatte molto bene, le carte veramente resistenti e poi giocare la versione nr.II è favoloso, soprattutto per l'interazione tra i giocatori.

8

ingiustamente bistrattato ha sicuramente dei difetti ma diverte se ci si investe un po' di tempo

8

Gioco molto bello di Wallace! (non ho avuto occasione di provare Struggle of Empire). Componentistica in classico stile Eagle Games.
Meccaniche molto eleganti (alcune ricordano Railroad Tycoon), e possibilità di giocarlo con due diversi regolamenti.
Da avere

6

Che fosse il fratello povero di A&A lo si sapeva,e devo dire che purtroppo le Regole Base,dimostrano che,aldilà di una componentistica ed una grafica da urlo (ragazzi,le monete d'ore e d'argento sono fantastiche!!!),sotto sotto c'è poca sostanza.Le battaglie sono TROPPO governate dal fattore K,e questo a mio avviso è un grosso difetto.Inoltre il fatto di dover avere un generale al comando di u'armata per spostarla lo rende troppo statico.A me ha deluso parecchio.Conto di modificare eventualmente il voto dopo che avrò avuto la possibilità di provare il Regolamento Avanzato.

N.ro di partite : Poche (meno di 5).

Non vergognarti di dimostrare la tua ignoranza,ma vergognati di insistere in una sciocca discussione che la rivela. Jocelyn Eliz

7

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[glow=green]GiochinValle[/glow]
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7

Ha due regolamenti in uno. Per molti è un bene, ma probabilemente questo fatto ha generato un gioco che si trascina dietro alcuni difetti strutturali... Città e strade, nonchè gran parte della mappa inutili nelle partite fatte col regolamento avanzato.
Lunghezza di gioco eccessiva nelle partite con un ampio numero di giocatori.
Mancata differenziazione delle unità.
Eppure il gioco prende: sempre tante le scelte possibili, e troppo poche le mosse.
Sistema di combattimento un po' fortunoso, ma assolutamente non cervellotico...
Votazioni del senato, aste per le alleanze, carte conquista. Si può vincere senza aver dichiarato mai guerra a nessuno...
Il suo "papà" Struggle of the empire deve essere davvero un capolavoro...
E il tabellone è uno spettacolo!

Voto reale 7,5,che senza i difettucci di cui sopra sarebbe potuto anche essere un 8 pieno...
Resto in attesa di giocare anche col regolamento base.

8

Premetto che secondo me è un gioco poco conosciuto rispetto alla sua qualità e contenuto; intanto è 2 giochi in uno; io ho sempre giocato alla modalità "politica" quindi valuto il gioco sotto quell'aspetto: molto bello e vario, aspetto militare, politico e molti altri ben amalgamati. La componentistica penso non abbia eguali: il termine giusto per definirla è "maestosa"... plancia di gioco gigantesca, miniature di conseguenza, sesterzi che sembrano veri.... un'ottima variante ai tradizionali giochi di guerra con l'aggiunta dell'aspetto politico/gestionale

9

Bello ed avvincente utilizzando le regole avanzate.

8

Uno dei giochi di guerra più belli che abbia mai provato.

9

Gioco stupendo!!! ho giocato solamente con la versione base e non lo reputo un risikone, in attesa di valutare il gioco avanzato gli do un 9

8

Un gioco molto particolare, diciamo pure una piacevole alternativa al classico Risiko .. o meglio.. un'alternativa a Minos vista la similitudine. cmq sia nella versione con le regole extra le partite sono più combattute.

7

da giocare con le "regole avanzate"... un incrocio ben riuscito tra un german e un american game. Materiali molto belli (adoro il tabellone ENORME).

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

8

mi è piaciuto particolarmente, soprattutto gestire per bene la fase alleanze e il saper giocare le carte senato, bello!!!

8

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"Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media" (Charles Bukowsky)

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Mi prenoto per un qualsiasi tavolo!

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