Era of Inventions

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Goblin score: 5,61 su 10 - Basato su 22 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2010 • Num. giocatori: 3-5 • Durata: 90 minuti
Categorie gioco:
Industry / Manufacturing
Sotto-categorie:
Strategy Games
Meccaniche:
Worker Placement

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Era of Inventions: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
686
Voti su BGG:
514
Posizione in classifica BGG:
3861
Media voti su BGG:
6,09
Media bayesiana voti su BGG:
5,70

Voti e commenti per Era of Inventions

8

Ho solo assistito alla spiegazioen e...mi intriga! Ennesima variante gestionale, ma.....mi intriga!!!

3

AGGIORNAMENTO:
Rigiocato: ancora peggiore rispetto alla prima impressione. Non ha senso scendere sotto il 3 seppure credo che nel 2010, dopo Puerto Rico, Caylus, Stone Age, Pilastri della Terra, Brass ecc ecc se avessi iniziato l'hobby del GdT con Era of Inventions non sarei qui bensì a fare parapendio acrobatico indossando una foglia di fico piuttosto che giocare a EoI. Neanche da termovalorizzare.

______________vecchio commento

Prima impressione, in 5 giocatori, pessima.
Non fosse per il torneo Italian Master non ci rigiocherei manco pagato.

Partiamo dai materiali: colore infelice del 5to giocatore uguale ai gettoni mossa extra. Colore cubi bianchi simile ai cubi legno.
Passiamo al titolo che correggerei in "Era of Woods". Già perché lo spaventoso collo di bottiglia legato al fatto che il legno serve come il pane ma NON può essere prodotto bensì solo acquisito -all'atto pratico- in modo limitato oppure peggio scambiato al mercato. Ridursi a dover cambiare 2 carboni o 2 attrezzi o 2 metalli per un legno indica la povertà di strategie applicabili. Rimarco come la pochezza di strategia attuabili implichi una noia mortale. Le fabbriche sono sbilanciate in termini di costo/resa e ti capita quello che ti capita. Non ha senso acquisire i miglioramenti tecnologici: solo le invenzioni valgono.

Da evitate accuratamente.

Longevità: 0
Regolamento: 1
Divertimento: 0
Materiali: 1
Originalità: 1

4

Un finto tedesco che non riesce ad essere "tecnico" perchè piagato da un alea massiccia, non può essere fico perchè la plancia è obbrobriosa e i puzzilli del 5o giocatore si confondono con le azioni extra, è astratto quanto basta per farti dimenticare l'ambientazione entro il primo turno di gioco. Ha un solo pregio: è snello.
Il gioco presenta una notevole quantità di colli di bottiglia e monostrategie. Le fabbriche pescate durante i primi turni e le carte delle invenzioni estratte negli ultimi turni favoriranno questo o quel giocatore. Da giocare solo se non avete manco i dadi del perudo.
I due (2) minimeccanismi originali affogano nel mare del già visto (e fatto meglio).
Bocciato.

7

sarebbe più 7 e mezzo

Quando smetti di giocare non sei adulta. Sei spenta

7

Che poi sarebbe 7.5.
Gioco sottovalutatissimo che ha un pessimo impatto alle prime partite ma acquista spessore nel tempo (la curva inversamente proporzionale a quella di Constantinopolis).
I materiali sono i più brutti della storia del boardgame con una scelta cromatica veramente da daltonici.
Detto questo strategicamente ha molte strade per arrivare alla vittoria e più spessore di quanto sembri.
Di contro è del tutto inadatto ai babbani e soprattutto non piacerà a chi gioca i titoli una sola volta.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

7

Nessun commento

La vita è una partita a Coyote...
--------------------------------------------------
"Gli sfortunati sono soltanto un metro di riferimento per i fortunati, tu sei sfortunato, così io so di non esserlo."

6

Carino, anche e non aggiunge nulla di nuovo

The Eagle Goblin

7

Nessun commento

5

Nessun commento

7

Sicuramente non facile è un gioco che una volta capito regala partite divertenti ma senza nulla aggiungere al panorama ludico esistente. Senza infamia e senza lode.

4

Pessimo :(
Di base non amo i gestionali, ma nel genere questo è anche di un livello qualitativo particolarmente basso

7

Sarebbe un 7 e mezzo. Mi è piaciuto , forse c'è una strategia che paga più delle altre però le partite sono comunque interessanti e tirate.

7

L'ho giocato diverse volte quest'estate e non ne sono rimasto deluso. Non ha nulla di particolarmente innovativo ma nel suo complesso funziona e devo dire che, di tanto in tanto, lo rigioco volentieri. Alcuni dei problemi enunciati dal recensore non li ho incontrati perchè l'ho sempre giocato con le stesse persone (famiglia) in un ambiente non troppo competitivo.

Commento basato su diverse (oltre 5) partite ma sempre e solo in 3 giocatori

5

Nessun commento

6

6 di stima perché l'ho sempre giocato con le regole sbagliate (detestandole) e con quelle corrette sembra un pelino meglio.
Ma non mi da gusto giocarlo, meccaniche su meccaniche, poco amalgamate tra di loro.
C'è di meglio e comunque preferisco sempre fare altro.

5

Blearch! Riuscissi a rivenderlo a che ne può afferrare le invisibili qualità...

Se dico "seguitemi miei pugnaci", voi dovete seguitare et pugnare! (Brancaleone da Norcia) Flatulo

6

Nessun commento

4

Mi ha deluso, solo 1 partita all'attivo ma perché dovrei rigiocarlo? Gioco di gestione risorse (che si possono guadagnare o fabbricare), con le risorse si possono creare delle invenzioni, ogni invenzione verrà commercializzata e questo significa guadagni (punti o soldi) per aver brevettato il prodotto (l'idea è molto carina e anche l'ambientazione). Il grosso difetto è che il gioco è squilibrato a seconda della posizione di partenza (molto vantaggioso essere il primo e pessimo essere l'ultimo), inoltre essendoci solo 12 'azioni' e complessivamente 10 'lavoratori' da piazzare spesso l'azione 'rimasta' non è praticabile/utile e quindi si passano turni interni (e stiamo parlando di partite che durano dai 6 ai 10 turni) inattivi. Trovo in sintesi il gioco ingiocabile in 5 mentre probabilmente gira meglio in 3. Piuttosto consiglio Leonardo Da Vinci (gioco che lo ricorda per piazzamento-gestione risorse-invenzioni) o I Pilastri della Terra (piazzamento lavoratori). Per la sua claustrofobia nelle scelte mi ricorda anche Vasco da Gama che però ha una struttura molto più collaudata e giustamente si ferma a 4 giocatori.

ho recentemente giocato a //boardgamegeek.com/jswidget.php?username=ottobre31&images=small&numitems=10&show=recentplays&imagepos=left&inline=1&imagewidget=1) 

5

Mi ha deluso molto, solo 1 partita all'attivo ma perché dovrei rigiocarlo? Gioco di gestione risorse (che si possono guadagnare o fabbricare) e con queste si possono creare delle invenzioni, ogni invenzione verrà commercializzata e questo significa guadagni (punti o soldi) per aver brevettato il prodotto (l'idea è molto carina e anche l'ambientazione). Il grosso difetto è che il gioco è squilibrato a seconda della posizione di partenza (molto vantaggioso essere il primo e pessimo essere l'ultimo), inoltre avendo 12 'azioni' e 10 dischi da piazzare troppo spesso l'azione 'rimasta' non è praticabile/utile e quindi si passano turni interni (e stiamo parlando di partite che durano dai 6 agli 10 turni) inattivi. Trovo quindi il gioco ingiocabile in 5 e probabilmente gira meglio in 3, piuttosto consiglio il simile Leonardo Da Vinci (piazzamento-gestione risorse-invenzioni) o I Pilastri della Terra. Per la sua claustrofobia nelle scelte ricorda anche Vasco da Gama che però ha una struttura molto più collaudata e giustamente si ferma a 4 giocatori. - [Autore del commento: ottobre31]

5

[voto 5] - Mi ha deluso molto, solo 1 partita all'attivo ma perché dovrei rigiocarlo? Gioco di gestione risorse (che si possono guadagnare o fabbricare) e con queste si possono creare delle invenzioni, ogni invenzione verrà commercializzata e questo significa guadagni (punti o soldi) per aver brevettato il prodotto (l'idea è molto carina e anche l'ambientazione). Il grosso difetto è che il gioco è squilibrato a seconda della posizione di partenza (molto vantaggioso essere il primo e pessimo essere l'ultimo), inoltre avendo 12 'azioni' e 10 dischi da piazzare troppo spesso l'azione 'rimasta' non è praticabile/utile e quindi si passano turni interni (e stiamo parlando di partite che durano dai 6 agli 10 turni) inattivi. Trovo quindi il gioco ingiocabile in 5 e probabilmente gira meglio in 3, piuttosto consiglio il simile Leonardo Da Vinci (piazzamento-gestione risorse-invenzioni) o I Pilastri della Terra. Per la sua claustrofobia nelle scelte ricorda anche Vasco da Gama che però ha una struttura molto più collaudata e giustamente si ferma a 4 giocatori. - [Autore del commento: ottobre31]

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