Merkator

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Goblin score: 7,00 su 10 - Basato su 26 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2010 • Num. giocatori: 1-4 • Durata: 90 minuti
Categorie gioco:
Economic
Sotto-categorie:
Strategy Games

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Merkator: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
2773
Voti su BGG:
2129
Posizione in classifica BGG:
756
Media voti su BGG:
7,05
Media bayesiana voti su BGG:
6,57

Voti e commenti per Merkator

5

Commento basato su poche (2-3) partite.

Il gioco è assolutamente ben congegnato, bello esteticamente e funzionante, ma non riesco a sopportare l'obbligo di pescare i contratti senza poterli scegliere: viene meno qualunque tentativo di pianificazione. Inoltre, gli intrecci possibili sono talmente tanti da far risultare il gioco a tratti imprevedibile, e farlo soffrire di paralisi da analisi.

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6

In una parola sola: deludente. Fatta per ora una sola partita, ma il gioco è un finto tedesco permeato di caso quasi totalmente incontrollabile... Devo ammetterlo: mi aspettavo un gran gioco e mi ritrovo invece con un gestionale nel quale si scopre a posteriori quanto e se varranno i beni acquisiti durante il gioco. Tutto dipende da quanto siamo fortunati a creare catene di contratti sulle medesime locazioni e quali obiettivi (costruzioni) usciranno man mano che vengono presi. Si pianifica, ma fino al punto in cui i nostri piani vengono stravolti dal giocatore precedente che scopre un nuovo contratto che non ci serve o fa uscire una costruzione che per combinazione fa fare un sacco di punti ad un giocatore... Che il gioco "giri" è innegabile: è perfetto! Ma se devo giocare ad un gioco di azzardo ne conosco di migliori.
Da rivalutare dopo qualche HR...
Il voto è 5,5 che approssimo a 6 per stima dell'autore.

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

7

Interessante! Fatta una sola partita e non mi sento di dargli più di 7, però mi è piaciuto, anche se qualcuno potrebbe criticare la sua astrattezza.

6

Fatta una sola partita mi è sembrato un giochino molto semplice e poco interessante.

7

Nessun commento

9

Eccellente gioco, pari almeno a Le Havre, se non meglio, considerando che, anche nella sua configurazione più lunga dura meno della metà.

8

Ottimo titolo, migliore di Agricola a mio parere. Alta interazione e molti modi per arrivare alla vittoria. Durata più che ragionevole.

8

Il gioco piacerà di più a chi ama fare i conti. Componentistica semplice ma adeguata. Anche se il più delle volte è casuale, l'interazione con gli avversari è molto alta.

La vita è una partita a Coyote...
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"Gli sfortunati sono soltanto un metro di riferimento per i fortunati, tu sei sfortunato, così io so di non esserlo."

8

Nessun commento

7

è un 7,5 in realtà che deriva dal fatto che giocarci è abbastanza divertente anche se il gioco a volte può risultare casuale per i contratti che non si possono scegliere e difficilmente si può cercare di temporeggiare per aspettare che il contratto che non ci piace venga preso da qualcun altro.

Nella versione breve è un pò una corsa nel riuscire a fare contatti di maggior valore il prima possibile.

6

Premetto che ci ho fatto una sola partita. Grossa delusione. Il gioco "gira", cioè è elegante e scorre fluido. In parte nel disinteresse generale. Ferocemente astratto e privo di qualsiasi tocco che possa dare un pò di grazia ambientativa Merkator è un gioco già visto. Nessuna meccanica vi farà urlare al miracolo, anzi. Fattore kiappa oltre la media e un buon livello di anonimato gli garantiscono un posto sullo scaffale a prender polvere. Delusione.

Esistono persone che, con la scusa dell'elitarismo, vorrebbero livellare tutto verso il basso.
E tu innalzati, invece.

8

Piu' un 7.5.

7

Interessante ma non all'altezza dei predecessori.

Segnalo che i contenitori dei cubetti sono perfetti per contenere le risorse di Le Havre!

7

Gioco di mercanteggiamento in cui si devono ottenere risorse per poi scambiarle con contratti sempre più vantaggiosi il tutto con meccaniche molto semplici e lineari. Non saprei proprio che dire di un titolo che è davvero un esercizio di calcolo freddo e astratto. I giocatori si muovono raccogliendo risorse e generandone di nuove in tutti i luoghi adiacenti a quelli in cui si è andati. Le risorse sono di moltissimi tipi diversi ed è anche possibile comprare dei vantaggi permanenti che aiutano a raccoglierne di più. Carina l’idea per cui i giocatori non in turno pagando tempo a chi compie un’azione possono svolgerla anche loro. Quando un giocatore ha risolto un contrato di livello dieci il gioco termina e si calcolano i punti. Tutto ben fatto e molto strategico ma anche qui non mi ha colpito nulla in particolare.
Giudizio finale: DISCRETO (molto astratto e tutto già visto).

7

Nessun commento

4

Longevità 1
Regolamento 2
Divertimento 0
Materiali 1.5
Originalità 0
Totale 4

In realtà con qualche mezzo punto in più qui e li il gioco potrebbe anche strappare un 6,ma io credo molto nei voti di bilanciamento visto che di solito purtroppo chi fa le recensioni non è realmente imparziale(di fatto se fai una recensione su un gioco essendo libero fare le recensioni qui è perchè il gioco ti piace)....purtroppo ci ho fatto qualcuna in più delle 3 partite su descritte e che dire,il gioco si è vero scivola via abbastanza rapido,ma non è nulla di particolarmente divertente,è molto astratto e male ambientato,e non da nessuna sensazione di originalità....Rosenberg a mio parere ha fatto un gran buco nell'acqua stavolta,diciamo che non è nemmeno granchè controllabile in alcuni aspetti...troppo importanti i bonus e come capitano...e non si tratta di cose sbagliate nel gioco ,è proprio il gioco ad essere scialbo, a non stare in piedi tutto sommato....a mio parere ed a quello di tutti quelli che l'han giocato con me (solo perchè in quel momento non avevamo altro)c'è di molto meglio....

6

Bello ma sinceramente non mi ha preso molto meglio Agricola o Le Havre sempre dello stesso autore

7

Nessun commento

7

Ottimo gestionale, forse un po' freddino.

Meriterebbe anche un 8, ma il mio voto è 7 per questioni di gusto personale.

6

Dopo alcune partite abbasso il voto da 7 a 6 e ribadisco le prime impressioni: al di là dell'impalpabilità dell'ambientazione e della freddezza del prendi cubetti-stocca cubetti-usa cubetti, che non mi disturbano più di tanto, è un gioco troppo tattico, piuttosto casuale, poco controllabile e programmabile ... mi pare un Finca coi cubetti, un pò più articolato certo, ma con la pretesa di essere un gioco serio (a differenza Finca, preso per quello che è, mi piace molto).
Se non ha avuto il successo dei suoi fratelli e sorelle un motivo ci sarà. 6-- stiracchiato

[FI] Vendo: Zanzibar(indip), Samara con 2 esp.(indip), Pochi Acri di neve(ita)

8

Dopo la prima partita

Una sola regola, molto semplice, per sviluppare uno dei giochi più complessi che siano mai stati concepiti (un po' come Le Havre, tanto per rimanere sullo stesso autore). Questo però ha il vantaggio di una durata "normale" (difficilmente, a meno di non giocare con "pensatori" incalliti, si supereranno le 2 ore...). Per capirne appieno le potenzialità, però, saranno necessarie almeno 3 o 4 partite (io per ora ne ho fatta una sola). Comunque molto affascinante... da Agricola in poi Rosemberg sta diventando una garanzia.
Unico difetto l'ambientazione un po' arida (ma solo per chi ritiene che questo sia davvero un difetto...)
Sarebbe 8.5, ma l'ho trovato così intrigante da regalargli molto volentieri mezzo voto in più.

Dopo altre 4 partite

In effetti ribadisco tutto ciò di buono che ho detto nel precedente commento, ma è anche vero che, a parte l'ambientazione assolutamente arida e alienante che alla fine finisce per stancare, il gioco è troppo casuale e incontrollabile: la pesca delle carte dei contratti e degli edifici bonus influenza pesantemente l'andamento dei turni e di conseguenza il risultato finale, rendendo impossibile pianificare una strategia. Alla fine la vera abilità sta nello sfruttare al meglio le occasioni che capitano (un po' come una partita di calcio: non importa quanto "gioco" costruisci", ma solo quanti gol segni), e alla lunga questo può lasciare un po' di amaro in bocca.
Abbasso quindi il mio voto a 8, tenendo comunque una valutazione alta, perché la genialità di fondo rimane comunque.

7

Completamente diverso dai fratelli più grandi Agricole e Le Havre lo ritengo comunque un bel gioco, non immediato e non facile.

Consigliato!

7

Gioco di mercato molto particolare in quanto completamente privo di contrattazioni tra giocatori o di acquisto. Questo risulta anomalo per titolo (mercato) e ambientazione riducendo un po' l'interazione. Il gioco tra l'altro non è ben ambientato: Italia, Bohemia e terre nuove, non producono materie prime (ce ne sarebbero molte) che invece vengono prodotte da Svezia, Russia e Spagna. Questa non cura dei dettagli e materiali formati da cubetti+cubetti+cubetti di tutti i colori riduce il tutto a prendi cubetti, usa cubetti quando forse si poteva più sfruttare l'ambientazione con il vino e l'olio italiano, le ceramiche boheme ecc.. In virtù della pesca delle carte (magazzini, contratti) il gioco risulta anche abbastanza soggetto alla fortuna e la necessita di fare delle combo potrebbe indirizzare la vittoria un po' casualmente. Malgrado tutte queste mie perplessità nel complesso il gioco non mi è dispiaciuto, probabilmente per l'ampia possibilità di gestire il proprio mercato, le proprie risorse e le nazioni con le quale stringere un rapporto di acquisto/vendita. Trovo si presti a diverse strategie anche se forse non è molto longevo. Le dinamiche sono semplici anche se solitamente la partita parte con una fase abbastanza lenta (dipende dai giocatori al tavolo) per poi accellerare negli ultimi turni. - [Autore del commento: ottobre31]

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