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  • [Report] L'Occhio della Redazione - LOdR: Shogun in famiglia
    Ho giocato a...
    Buona domenica Goblins! Oggi ritorna a popolare le pagine della nostra rubrica Giofor con un nuovo racconto di una sfida casalinga tra padre e figlio (e amico) che ci trasporta al loro tavolo da gioco! Un grande applauso a Giofor e buona...
    Autore:
    Giofor

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Shogun: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
10567
Voti su BGG:
10590
Posizione in classifica BGG:
112
Media voti su BGG:
7,58
Media bayesiana voti su BGG:
7,38

Voti e commenti per Shogun

6

Una sorta di Risiko avanzato, ma decisamente più interessante ed articolato.
Giocato: poco
Grafica/Materiali: 4
Longevità: 2
Divertimento: 3
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

7

Il gioco è sicuramente valido e divertente, la dinamica è molto variabile e i materiali sono molto belli. Unico difetto è che per chi perde uno dei Daymo la partita diventa difficile.

La fortuna è sola una scusa usata dai giocatori mediocri!

5

...vedi Risiko...a Risiko ho dato 4...a Shogun un 5 soprattutto per i materiali...

(H)Ermes
Messagero degli dei e guida delle anime
La Terra-di-Mezzo©...per chi ama la letteratura Fantasy

7

Mi piaceva parecchio ma non siamo mai riusciti a finire una partita: sul più bello quando qualcuno aveva già perso un daymo e alcuni daymo avevano abbastanza esperienza da fare più attacchi era troppo tardi per continuare e finire la partita...

Gli dò lo stesso voto di RIsiko perchè li trovo molto simili. Questo è più vario e complesso (intrigante) ma non ha il vantaggio di essere facilmente spiegabile ed assimilabile (vedi il commento dato a Risiko).

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

9

Uno dei giochi più belli a cui abbia giocato. Risulta un po' complesso in particolare all'inzio, ma se si seguono scrupolosamente le regole il gioco fila via liscio (si fa per dire viso la durata "consistente").
Il tipo di gioco è assimilabile a Risiko, ma l'ambientazione ha uno spessore di tutt'altro livello. Il gioco è più articolato ed equilibrato. Non intuitivo ma sicuramente un gioco da provare!! Per intenditori.

8

Viene paragonato giustamente al Risiko!... ma per me è molto di più! Ninja, fortezze, esperienza che sale... ognuna di queste varianti moltiplica di molto le possibilità di gioco. Oltretutto la veste grafica è a mio giudizio strepitosa. L'ho acquistato assieme ad Axis & Allies. E mi piace quasi di più. Se non altro perchè non si parte sempre dalla stessa situazione iniziale. In una parola: bello.

9

veramente bello e vario

7

Si tratta di un risiko avanzato e migliorato, che grazie alle diverse opzioni (fortezze, mercenari, ninja, eserciti etc.) ed al sistema di assegnazione dei punti produzione mitiga gli effeti della sorte sul gioco e lo rende vario ed equilibrato.
I materiali sono molto belli.
Il suo difetto principale sta nella durata, è infatti necessario mettere in conto due serate per arrivare alla fine di una singola partita.
Un'ottimo gioco.

7

Visto che non c'è la possibilità di dare 6.5 preferisco dare un o sette, che forse è un filino eccessivo. E' pur vero che introducendo altri elementi rispetto al Risiko si mitiga un pò il lato fortuna, ma bene o male si finisce con il ripetere le stesse tattiche: accumulazione di un esercito enorme e distruzione di tutto quello che ti si para davanti, e per far questo occorre mooolto tempo. Il suo fascino è però innegabile.

8

E' il gioco che richiede la più LUNGA preparazione prepartita che io conosca. Concludere una partita in 5 giocatori (non espertissimi) richiede circa 5 ore. Ma sono 5 ore davvero ben spese.
Shogun è bellissimo, i materiali sono affascinanti e l'attacco del ninja può essere devastante dalla metà della partita in poi.
Indimenticabile la partita commemorativa che organizzammo il giorno della morte di Akira Kurosawa.

PS:
Se riuscite a trovare qualcuno che vuole giocare chiamatemi!

7

Assolutamente vero quanto detto sulla durata, tempo di preparazione e numero ottimale di giocatori. Onestà richiede, tuttavia, di precisare che di fatto questo gioco posa su basi assai simili a quelle di Axis and Allies, migliorando in molti punti i sistemi di gioco. Bella l'idea degli eserciti, interessante il ninja. Ottima la componentistica, anche se le simpatiche lance degli ashigaru tendono rompersi alla svelta.
Non può ciononstante prendere un voto più alto di Axis per via della maggiore complessità e (relativa) difficoltà nell'apprendimento delle regole. Un punto in meno del più recente La Guerra dell'Anello, svantaggio dovuto fondamentalmente al gap tra i tempi di preparazione e svolgimento. Senza problemi di questa fatta e trascurando l'amore per l'una o l'altra ambientazione, questi due giochi si collocano sullo stesso livello.

7

Personalmente lo trovo un'interessante variante ai classici giochi di guerra strategici grazie alla gestione di tre eserciti distinti in campo, e dove l'introduzione dell'ambiantazione mediavale giapponese rende l'atmosfera più palpabile, ma ben lungi dall'essere un gioco che possa definirsi un classico di sempre.

The Goblin Creative...

Assimilerò ogni vostra peculiarità ludica e sociologica.
La resistenza è inutile.

4

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7

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Dathon.

So long, and thanks for all the fish

9

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7

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8

Un bel gioco sul tema del Giappone feudale.Interessante l' idea degli eserciti e dei Daymio.Bellissima come al solito la componentistica ed i materiali.

N.ro di partite : Poche (meno di 5).

Non vergognarti di dimostrare la tua ignoranza,ma vergognati di insistere in una sciocca discussione che la rivela. Jocelyn Eliz

7

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7

Sicuramente più bello e appassionante di Risiko, l'asta permette di scegliere strategie diverse in base alla situazione presente sul tabellone. Penalizzante l'eccessiva durata (mi ricordo un capodanno trascorso a giocare dall'una e mezza fino alle dieci di mattina!!! Vittoria per sfinimento...)

6

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7

Nessun commento - [Autore del commento: dakkon]

6

Ci ho giocato molto qualche anno fa. Decisamente meglio del Risiko, ma oggi preferisco altri tipi di prodotto.

8

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8

per nulla un risico più evoluto a mio parere, se giocato con persone che sanno bene le regole affascina ancora a distanza di 20 anni

7

Un Risiko molto più dettagliato e con qualche variante. Il piazzamento inziale casuale da varietà alle partite ma certe volte avvantaggia più dei dadi. Componentistica assolutamente spettacolare, la parte più bella del gioco.

LucaRicci, Janus Design & ScreamingCats

10

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7

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8

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6

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Giocare è una cosa seria...

7

bello, giocato ai tempi, bella mappa e materiali

6

bello, ci giocai anni fa

8

Pregi:
- componenti favolosi
- ambientazione d'effetto
- grande longevità e variabilità di situazioni
- fattore "esperienza" dei generali
- regolamento chiaro

Difetti:
- non adatto a giocatori occasionali con scarso livello d'attenzione
- può essere molto lungo se tutti i giocatori sono accorti

Materiali:2
Longevità:1
Regolamento:2
Originalità: 2
Divertimento: 1

9

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Dividi et Impera

7

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Draskar - Vice Capitano Dei Grand Openings

8

Come Axis & Allies ha una buonissima dotazione di materiali. E' più vario in quanto la posizione iniziale non è predeterminata; quindi le partite sono meno prevedibili. Regolamento leggermente più complesso di A&A.

Cos'è che ho detto?

8

Veramente un bel gioco, che necessita attente pianificazioni e molta prudenza.....un solo errore può farti perdere una partita già vinta!
Bellissimi i componenti, nonostante l'età.
Ottimo gioco, consigliato.

9

Splendida alternativa al Risiko! La componentistica a me fa impazzire! E poi la strategia è molto più complessa!... E io sperperavo sempre tutti i Koku per comprare il ninja... i ronin proprio non mi andavano giù!

Mira all'azzurro del cielo

6

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8

Memorabile ! E' stato il gioco che mi ha fatto allontanare definitivamente dal risiko, faceva parte delle uscite MB in cui c'era Axis&Allies e Fortress America dei tre il più bello senza ombra di dubbio. Molto lungo da giocare 3/4 ore ma entusiasmente per la componentistica per la giocabilità e il divertimento. L'ambientazione era divertente ma non strettamente necessaria, alcuni giochi recenti come Bloodfeud in New York infatti della Eagle Games ne ricordano vagamente le meccaniche.

7

Bel gioco, bella componentistica, bel tema. 7,5

8

Ottima riedizione di Wallenstein, per quanto, personalmente, trovi poco accattivante la nuova veste geografica e, soprattutto nella prima partita (ma questo vale anche per Wallenstein) i nomi orientali creino un po' di difficoltà nel visualizzare bene le province (problema che sicuramente non si presenterà più, già dalle partite successive). L'introduzione dell'asta per la scelta dell'ordine d'iniziativa e dei corrispettivi benefici è un'aggiunta importante che annulla (parzialmente) il ruolo della fortuna in questa scelta. Questa fase, in compenso, sposta il gioco su un piano maggiormente bellico (quando da non trascurare - ricordo - è la costruzione ed il possesso degli edifici). Per il resto il gioco è decisamente equilibrato, si è mantenuta giustamente la torre come strumento di risoluzione dell battaglie (del resto è questo l'elemento più originale ed accattivante del gioco) ed i materiali sono di buon livello. Appagante.

"Ciò che si fa in tutto il periodo intermedio, della ragione e della riflessione, è come una linea stretta che si diparte dall'immensità oscura e vi fa ritorno". ( J. Michelet, Le Peuple )

7

Un bel gioco nel'immediatezza ma giocandoci un pò di più ti accorgi che la pianificazione a lungo termine va a farsi benedire causa solo 6 turni effettivi di gioco.MI aspettavo più un war games light ma l'aspetto guerrafondaio è penalizzante.Carino il sistema della segretezza delle azioni sulle province che permette molte strategie e combinazioni ma allo stesso tempo riduttivo,come già detto , per la programmazione.In sintesi un bel gioco ma niente di più.

8

Piacevole riedizione del noto e valido Wallenstein.
Le differenze più importanti:
1- totale assenza di testo in lingua (che nel vecchio Wallenstein era invece piuttosto consistente)
2- introduzione dell'asta per l'ordine di gioco - e relativi bonus - che vivacizzano la partita

7

Bello davvero, anche se il tema mi affascina meno di altri titoli della collana.

"Il Premio Speciale alla Memoria... a un autore che da anni ci regala nulla di nuovo: Andrea Angiolino... Dandogli un premio alla memoria, lo costringiamo a cambiare l'ironica firma che usa sulla Tana dei Goblin." (Il Puzzillo/Mr.Black Pawn)

10

Un Must Buy per chi non possiede Wallenstein.
Migliora la giocabilità e diminuisce la fortuna.
Bellissimo

Allora....Vince chi ottiene più punti vittoria....

9

Ottima riedizione. Materiali decisamente buoni, anche se le parti in plastica della torre sono più sottili. Totale indipendenza dalla lingua, grafica decisamente migliorata ed ambientazione accattivante. Il nuovo meccanismo di asta con bonus alle azioni toglie la parte di caso che poteva avvantaggiare nella sequenza di turno.
Se vi piace l'ambientazione e non avete Wallenstein, assolutamente da avere.

9

Gioco molto valido. Ero già affascinato dal regolamento di Wallenstein, ma non l'ho mai comprato per via della lingua straniera che lo rendeva ostico, almeno per me. Invece questo è scincolato dalla lingua e poi le meccaniche di gioco sono azzeccatissime, soprattutto la decisione contemporanea delle azioni da fare e il dover fare sempre delle scelte molto oculate. La torre è divertente anche se è totalmente casuale. Ho visto perdere giocatori in schiaccainte maggioranza di truppe perché rimanevano nella torre... Comunque alla lunga si bilancia abbastanza, e poi il combattimento è solo una parte delle azioni possibili.
Forse a volte può sembrare un po' statico se si è abituati a spostamenti continui di truppe tipici di altri giochi, ma per me non è un limite. Forse 2 soli anni possono stare stretti, ma permettono di completare la partita in un paio di ore. Nulla vieta di aumentare gli anni di gioco.
Il regolamento è molto chiaro, tranne, almeno per me e per le persone con le quali ho finora giocato, il conteggio dei sopravvissuti quando le truppe cadute dalla torre superano la quantità inserita per una battaglia specifica.
Sarebbe un 8,5 ma gli do 9 perché 8 è penalizzante per un gioco di questo livello.

6

Titolone di alcuni anni fa.Molto lungo e molto fortuito.Sbagliata a mio parere l'uso di dadi da dodici.

Se scopri di stare scivolando nella follia, tuffati.
(proverbio Malkavian)

7

Eh, il Risiko giapponese...
Che dire, divertente come lo possono essere solo i classici, passi sopra la componente fortuna e ti diverti in compagnia, le variazioni rispetto al risiko sono le unità diverse e le fortificazioni, più la divisione in tre eserciti con rleativo generale. Poter scommettere i koku su cosa investire gli da quella variabilità del "e ora che faranno gli altri? Su che punto?". Le chicche rimangono i ronin e soprattutto i ninja, che ci avessero mai ammazzato qualcuno quando li mandavo....

W il celeste impero, se volete un'alternativa al Risiko questa è ottima.

ultimamente mi ha intrippato ferocemente Mouse Guard, non dirò più "che vita da cani" ma "che vita da topi"...

8

OK, è Wallenstein.
Giocato: abbastanza
Grafica/Materiali: 2
Longevità: 4
Divertimento: 4
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

5

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8

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8

Premetto che non conosco Wallenstain.....
Il gioco mi è piaciuto molto e lo trovo bello sia nei materiali che nelle meccaniche.
L'unico difetto che al momento gli ho potuto trovare è che la fase di pianificazione, che è il cuore del gioco, è forse eccessivamente complessa e difficile da gestire anche per la difficoltà nell'individuare i nomi delle regioni sulla mappa una volta che sono piene di truppe ed edifici.......
Comunque il voto è un otto e mezzo che potrebbe salire facilmente a nove dopo qualche altra partita.....bello.

7

Il gioco è bello, a mio avviso una versione light del Trono di Spade, la somiglianza viene dalla pianificazione iniziale delle azioni che si svolgeranno nelle varie regioni (solo una in ogni regione).
Del Trono di Spade non ha la grafica, la varietà di meccaniche, l'appeal.
In sostanza : perché giocare a questo piuttosto che al Trono di Spade? Perché la partita dura di meno ;.)
Una cosa mi è piaciuta molto (anche più del trono di Spade) : la torre dei combattimenti, è una specie di dado che tiene in memoria gli stati precedenti, perché se i cubetti non escono nella battaglia corrente probabilmente usciranno in quella successiva. Però mantiene quella componente aleatoria che secondo me è necessaria nei combattimenti.
Un cosa è devastante : il setup con tutti quei nomi giapponesi.
La mappa non mi piace per niente, sia graficamente che funzionalmente : è troppo allungata, le regioni agli estremi non entreranno mai in contatto. Inoltre le regioni sono un pò tutte uguali, non vedo un motivo per sceglierne una piuttosto che un'altra, se non il fato che quelle più decentrate sono meglio protette. Mi sarebbero piaciute delle regioni con diverse caratteristiche, ma qui sto parlando del Trono di Spade...

The Eagle Goblin

8

voto reale 8,5

Paolor meglio conosciuto come P.Ruffo.

9

Ottimo gioco!
I componenti sono eccezionali (solo la torre vale l'acquisto!!!), ed il gioco è un ottimo mix tra un gioco dove ci si picchia ed un gestionale!
Bellissima anche l'idea della scelta simultanea (e segreta) delle varie azioni.
Le regole dopo la prima partita risultano di facile assimilazione e la durata non è eccessiva!
Da avere!!!

7

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8

In realtà sarebbe un 7,5, ma ho optato per il mezzo voto in più per la bellezza dei materiali e grafica.
Mi dispiace solo che i combattimenti siano lasciati totalmente al caso, ma credo che in qualche misura anche questo abbia una sua logica all'interno delle meccaniche del gioco e nella risoluzione degli eventi.
Resta comunque un gran bel gioco...

"Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media" (Charles Bukowsky)

7

Il gioco è molto ben fatto, con materiali di qualità e chiari nella illustrazione e nelle informazioni.
La torre è molto bella ma se devo riconoscere un limite al gioco è proprio nella aleatorietà del risultato (almeno all'inizio quando i segnalini contadini contano molto)...alla faccia di chi si lamenta della fortuna dei dadi a risiko.
comunque, rimane un bel gioco che si può affrontare sia con una strategia "aggressiva" sia con una "difensiva" e di consolidamento delle costruzioni.

Una nota che non ho condiviso è la regola che la conquista di un territorio fa "tabula rasa" degli edifici presenti....ci sarebbe assai più movimento se fosse concesso mantenere gli edifici già presenti.

Raven
Il Lato oscuro de "La Tana dei Goblin"

8

E' difficile per me dare un voto a questo gioco....diciamo giocandolo ancora potrebbe cambiare!
Bellissimo da vedere e giocare, mi lascia purtroppo un gusto amaro nella bocca, che gli impedisce di entrare nell'Olimpo dei Boardgame.
Infatti la mia sensazione confermata nelle attuali 3 partite giocate è quella di sentirmi castrato nell'esprimermi (ludicamente parlando). Se voglio attaccare da una regione ad un'altra con l'ausilio di truppe provenienti da una mia regione adiecente, devo in un turno ammassare truppe in una, in un turno ammassare truppe nell'altra, in un turno spostare le truppe da una all'altra e nell'altro turno attaccare.
Il problema è che nel frattempo è finita la partita. Considerando anche il fatto che nel frattempo in queste provinve non posso costruire, ricevere tasse o riso.
Mi sento castrato!!!!!

8

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8

Bello bello, il tema mi affascina, le meccaniche sono ottime, e l'idea degli eserciti e dell'esperienza dei Daimyo che migliora con le battaglie veramente azzeccata. Ci ho giocato sino allo sfinimento. Dopo che il ninja mi ha fatto fuori due Daimyo su tre, al terzo invio ho tolto al mandante birra e patatine. E' incredibile cosa non faccia la diplomazia in questo gioco.

"Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media" (Charles Bukowsky)

9

uno dei migliori giochi k possiedo e giocato!!!!!!!!

9

Rifacimento di Wallenstein completamente language free. Alcune piccole varianti lo rendono migliore. Un gioco da giocare in 4-5, in 3 è un po' buggato. Comunque, un gran gioco. (unica cretinata la plancia allungatissima)

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

8

Bello ed imponente!
Me lo hanno regalato per la comunione ma al tempo non ero ancora adtto per giochi di questo tipo :P
Lo sto rivalutando col tempo!

7

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10

un gioco di battaglie con gestione delle risorse.
meraviglioso sotto ogni punto di vista!!
il fattore fortuna e' determinato non dai dadi ma dalla simpatica idea della torre!
a mio parere il miglior gioco del suo genere!
Boicot RISIKO

8

Il gioco mi è piaciuto molto, tuttavia, visto che è stato tirato in ballo, Risiko è per me superiore sia per la componente strategica che soprattutto per il divertimento. Shogun offre una meccanica per la risoluzione dei combattimenti molto più azzeccata e divertente che a mio avviso ne è il vero punto di forza; l'ambientazione è abbastanza suggestiva e i materiali sono molto buoni.

8

Giocone di guerra e astuzia. Le aste ad inizio turno risultano fondamentali per iniziare bene il giro, chi sbaglia è spesso perduto. I dadi da 12 non lasciano speranza a chi di "K" non ne ha.

Il fattore "K" è...Bandito!

9

Ottimo wargame/gestionale dalla durata contenuta. Combattimento, costruzione edifici, tasse e riso: tutto in soli 6 turni e con la consueta mancanza cronica di soldi. Inoltre la torre lanciacubetti è fenomenale!

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9

Beh che dire, un piacere per gli occhi prima di tutto. Uno scatolone enorme per un gran bel gioco di pianificazione. La torre può risultare crudele e troppo aleatoria in casi estremi ma ogni tanto un pò di alea non guasta. Grafica curatissima come non avevo mai visto in un gioco e materiali di ottimo livello.
Totalmente indipendente dalal lingua

9

Regole semplici ma ad alta complessità strategica, grafica e materiale favolosi, parecchio calato nell'ambientazione nonostante sia un gioco "alla tedesca". Qualcuno lo ha paragonato al Trono di Spade. Lo preferisco rispetto al TdS per via A) della torre di combattimento B) territori di partenza ogni volta diversi C) possibilità di giocare da 2 a 5 (con delle house rules). Inoltre limitando i territori in base al numero di giocatori mi pare scali bene. Quello che cercavo!

Commento basato su 2 partite

9

Bellissimo per gli occhi per i colori in gioco e gli ottimi materiali e stimolante per la mente: silenzio e concentrazione! insomma ci vuole la compagnia giusta, non è certo un gioco per neofiti, ma ti trasmette una soddisfazione immensa! insomma: è Wallenstein! BELLO BELLO BELLO!

Fabrino81

7

Quante partite quando ero ragazzo! Un ottimo light wargame tipo Axis e come lui un po' troppo lungo per riuscire a concludere una partita

9

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9

Grave pecca non ho mai giocato a Wallenstein per confrontarli però ,opinione di molti la mappa allungata di Shogun lo rende molto più strategico,a me piace moltissimo,un gioco dove ogni mossa conta ed un errore può non essere più recuperato...poche battaglie 2 a turno quindi massimo 12 per giocatore ma veramente importanti!

9

Giocato un paio di volte nel weekend, piaciuto tantissimo a tutti. Gioco con meccaniche particolari (qualcosa ricorda Puerto Rico, qualcosa El Grande e qualcosa e' proprio Shogun), ma particolarmente profondo nella gestione dei territori/entrate/riso. La torre e' davvero originale e carina!

Plus ca change
Plus c'est la meme chose - Rush / Circumstances - 1978

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