The Book of Fiends

Giochi collegati:
The Book of Fiends
Voto recensore:
0,0

Ambientazione
Questo volume cartonato di oltre 200 pagine raccoglie due sourcebook, pubblicati negli anni passati dalla Green Ronin Publishing, Armies of the Abyss e Legions of Hell, più un terzo lavoro che, nei progetti originali della casa americana, avrebbe dovuto trattare dei demoni della Gehenna (i daemons della prima edizione di AdnD) ma che poi, per varie vicissitudini, non ha mai visto la stampa.

Con l'occasione di convertire alla 3.5 le informazioni contenute nei primi due moduli, la Green Ronin ha riunito in un unico volume tutti e tre i lavori, aggiungendo per l'appunto il tanto sospirato Hordes of Gehenna.
Si tratta di una ponderosa raccolta di creature provenienti dai tre principali piani inferi della cosmologia di DnD: Baator, l'Abisso e la Gehenna.
Lo sviluppo del progetto è stato affidato nelle mani esperte di Chris Pramas che già nel 1999 aveva pubblicato il pregevole Guide to Hell (ancora con le regole della seconda edizione di DnD). Il suo tocco non si è certamente perduto in questi anni e The Book of Fiends rappresenta un piccolo gioiello per tutti quanti amano i piani inferi e i loro sinistri abitanti.

Il gioco
Come accennato, The Book of Fiends è un compendio dei tre sourcebook citati e, in buona sostanza, può essere considerato un bestiario dedicato esclusivamente alle creature infere: baatezu, tanar'ri, e demoni vari.
Non si tratta però di un semplice catalogo di nuovi mostri extraplanari; nel manuale sono presenti le descrizioni di numerosissimi esseri "unici": aristocratici nobili dell'Inferno, oscuri Signori dell'Abisso e tenebrosi demoni lord delle rupi infuocate della Gehenna.

The Book of Fiends è suddiviso in tre parti più o meno della medesima estensione. Nella prima sono trattati i demoni dell'Abisso; vengono inoltre introdotti alcuni domini nuovi per i seguaci del male (il dominio della Catastrofe, quello dell'Eloquenza e della Profezia per citarne solo alcuni) e una carrellata sui principali patroni demoniaci.

Nella seconda parte possiamo vedere finalmente i contenuti del mai pubblicato Hordes of Gehenna, che forse rappresenta la parte meno riuscita dell'intero manuale, ma che comunque è piacevole da leggere e contiene informazioni preziose sui misteriosi Esarchi: un gruppo di sei potentissime entità ctonie che si spartiscono il potere del loro piano di esistenza.
Per la verità alcune creature di questa parte del The Book of Fiends sono abbastanza ridicole (guardatevi il Crausus e l'Impregnator), ma con oltre 130 mostri descritti non si può pretendere che tutti quanti siano magnifici!

La terza e ultima parte tratta dei nove cerchi di Baator, presentando dozzine di nuovi baatezu e altri mostri nativi degli inferi, il tutto corredato dalle immancabili classi di prestigio per i servitori più abbietti dei poteri oscuri (i feroci Sciacalli di Balan, gli untuosi Ciarlatani e i micidiali Signori della Peste) e dalle statistiche di molti mostri e archetipi carichi di "fascino e mistero". Uno tra tanti: l'Angelo Caduto (Fallen Celestials).

Degne di nota sono le appendici al volume che contengono alcuni extra interessanti: una nuova classe di personaggio, l'Unholy Warrior (il classicissimo antipaladino), una breve descrizione di due città infere e una ricca bibliografia di vecchi manuali di AdnD e DnD che hanno trattato di creature demoniache insieme a trattati e libri più "seriosi" sull'argomento.

Considerazioni
Si tratta di un manuale veramente ben fatto e anche se dal prezzo non proprio conveniente (35 dollari americani escluse le spese di importazione). Chi dovesse già possedere i primi due moduli (come il sottoscritto) non rimarrà deluso perché anche il vecchio materiale è stato arricchito con una manciata di nuove creature e alcuni extra che non erano presenti sui moduli originali.
Forse i vostri giocatori vi odieranno, ma, per un master che conduce campagne nei Piani dell'Esistenza, le creature infere da mettere contro la compagnia non sono mai abbastanza.
La veste grafica non è entusiasmante, ma se riuscite a vincere il ribrezzo per l'orribile copertina (un vero "orrore") potrete ammirare all'interno moltissimi lavori, in un bianco e nero di pregevole fattura, disegnati da maestri come Raven Mimura, Sam Wood, Brom e l'immarcescibile Thomas Baxa.

Pro:

Integra anche i moduli precedenti.
Manuale ben concepito.

Contro:

Abbastanza costoso.
Per l'edizione 3.0, quindi un po' datato.