Tome of Horrors II

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The Tome of Horrors II
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L’orrore ritorna!
Questo è lo slogan che capeggia sulla quarta di copertina del secondo volume della serie dei Tomi degli Orrori (Tome of Horrors) della Necromancer Games. Si tratta di un bestiario che contiene le descrizioni di quasi duecento mostri originali da utilizzare per il sistema d20 e, in particolare, per le ambientazioni fantasy di DnD Terza Edizione. I mostri di questo manuale sono aggiornati alle regole dell'edizione 3.5.

Il manuale è aperto da una prefazione di Monte Cook, uno dei principali autori del nuovo corso di DnD. Il Tome of Horrors II presenta mostri originali e, in questo, si discosta dall’operazione effettuata con il primo volume delle serie che, invece, presentava vecchi mostri non convertiti alla terza edizione del GdR (Gioco di Ruolo) più famoso del mondo. Si tratta, dunque, di un nuovo bestiario (l’ennesimo?) da utilizzare per mettere di fronte i personaggi a sfide sconosciute ed a creature mai viste prima. A scanso di equivoci, si tratta di un ottimo prodotto, certo migliore anche di alcuni bestiari ufficiali (i "Monster Manual" III e il IV) e non ("Creature Collection"), ma gli manca quel “quid” che separa un buon prodotto da un manuale da collezione.
Da segnalare le ottime sezioni dedicate ai diavoli e ai demoni e alcune chicche come il Redcap, il Nuckalavee e l’Iron Maiden Golem.
Ogni mostro descritto presenta un blocco delle statistiche, un’illustrazione in bianco e nero ed una descrizione dell’aspetto e dei poteri speciali.

In fondo al manuale si trovano tre appendici:
Appendice I - Gli animali
Sicuramente l’appendice migliore, con la descrizione di molti animali che (a memoria) non sono apparsi in altri prodotti: il Cave Lion, lo Smilodon, il Mammoth e il mitico Wooly Rhino.
Appendice II - Gli archetipi
Da dimenticare. I mezzo-efreet o i mostri amphisbaena sono aberrazioni davvero inutilizzabili.
Appendice III- I N’gathau
Ancora peggio della precedente. Apprendiamo dell’esistenza di una razza extra-planare che rapisce e schiavizza le altre razze per rubare loro pezzi di copro da utilizzare in empi esperimenti biologici. Stiamo giocando a un fantasy o a cyberpunk 2020?

Pro:
Un bestiario di buona qualità con alcuni mostri interessanti.
Contro:
Niente di nuovo.
Appendici mediocri e illustrazioni non eccessivamente evocative.
Molto lontano dagli standard del suo predecessore.