Calico, trapunte e gattini in un mix di pucciosità

Calcio_cover
Shawn Stankewich, BoardGameGeek

Nella sua semplicità e attrattività esteriore, nasconde un meccanismo di gioco che contringerà il giocatore a uno sforzo mentale inaspettato. Alla faccia di quei dolcissimi gattini che dovremmo cercare di soddisfare in ogni loro richiesta. Astenersi pensatori: potrebbero causare la morte dei gatti e non solo.

Giochi collegati: 
Calico
Voto recensore:
7,5

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Calico_contenuto
Il contenuto del gioco
Frutto di un kickstarter di successo di inizio 2020, ad Agosto è stato consegnato Calico, un gioco per 1-4 giocatori, di Kevin Russ, per la durata di 30-40 minuti a partita (ma potenzialmente molto di più). I giocatori saranno in competizione per cucire la trapunta più comoda tramite un draft di tessere esagonali e successivo piazzamento sulla nostra plancia, con l’obiettivo di rispettare dei modelli (d'ora in poi pattern) prestabiliti e attirare i gatti presenti nella casa. È evidente sin da qui che l’ambientazione non è il punto di forza del gioco in oggetto.

La scatola e il contenuto

Per i materiali mi attengo alla versione Kickstarter in mio possesso, non so di preciso cosa contiene la versione retail

Aprendo la scatola di dimensioni piuttosto contenute (buttando via l’inserto si riempie perfettamente senza spazi vuoti) troviamo ventiquattro tessere punteggio (sei per giocatore), sei tessere in bianco e nero, sei tessere gatto con i rispettivi segnalini, una montagna di tessere (108 per la precisione) con un comodo sacchetto per la pesca casuale di esse, quattro plance personali "doppio strato" e altri segnalini vari. 

Occorre specificare che le tessere esagonali, vero motore del gioco, hanno un disegno e un colore che vanno considerati durante il gioco.

Come si gioca (niente di più semplice)

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Calico_start board
Pronti per partire: nessun gatto in vista!
Si prendono tre tessere gatto in modo semi-casuale e i rispettivi segnalini e si mettono al centro, visibili a tutti (gli altri possono essere messi via), si mescolano le sei tessere in bianco e nero e se ne posizionano casualmente due sotto ogni tessera gatto. Si posizionano in una riserva generale i segnalini “colore”. Si estraggono dal sacchetto tre tessere esagonali e si mettono al centro del tavolo. In aggiunta, ogni giocatore estrae due tessere a caso e le posiziona accanto a sé. Infine, pesca quattro tessere punteggio del suo colore (tra le sei disponibili), ne sceglie tre e le posiziona sulla sua plancia (le altre son messe via). 

Durante il proprio turno, il giocatore sceglie una delle due tessere in suo possesso e la piazza in un qualunque spazio della propria plancia. Successivamente, pesca una tessera tra le tre disponibili al centro fino ad averne sempre due. Infine, si pesca dal sacchetto la tessera e si riporta il numero delle tessere centrali a tre. 

La partita termina quando tutti i giocatori hanno completato la loro plancia, in pratica, ognuno ha ventidue turni di gioco. Chi ha più punti vince, con vari "tie break".

FINE DELLE REGOLE.

Chiaramente, il discorso non può finire qui, o meglio, il piazzamento è libero e non segue altre regole, ma le logiche di piazzamento devono essere finalizzate alla realizzazione del maggior numero di punti possibile, incastrando al meglio le tre fonti di punteggio: il pattern, i gatti, i colori.

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Calico_Millie
Ma che bella questa gattina di nome Millie...
Il pattern: le tessere punteggio posizionate sulla nostra plancia indicano come deve essere composta la trapunta nei sei spazi intorno ad esse. Tali tessere forniscono punti in caso di perfetta esecuzione prendendo in considerazione sia il disegno, sia il colore. Provo a chiarire con un esempio: su una tessera punteggio compare “7-11, AA-BB-CC”, vuol dire che dobbiamo posizionare tessere uguali a due a due, possibilmente sia tre coppie di colori, sia tre coppie di pattern identici. Se abbiamo rispettato una sola condizione tra pattern e colori, otterremo sette punti; se abbiamo rispettato entrambe, undici punti; se non ne rispetta nessuna, zero punti.

I gatti: ogni gatto predilige una certa disposizione delle tessere e, nello specifico, predilige un coppia di pattern. Se durante la partita il giocatore riesce a posizionare uno dei pattern preferiti del gatto nella sua disposizione preferita, si ottengono i punti specifici di quel gatto. 

I colori: se un giocatore riesce a mettere tre (o più) tessere dello stesso colore adiacenti l’un l’altra, ottiene il segnalino specifico di quel colore (che darà punti). Si ottiene un bonus ulteriore se un giocatore colleziona un segnalino per ogni colore. 

NB: per il conteggio delle tessere, si devono prendere in considerazione quelle pre-stampate sulla plancia dei giocatori lungo i bordi.

Il gioco mette a disposizione una modalità solitario e molteplici scenari con soglie di punteggio da raggiungere. 

Un cervello in frantumi

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Calico_pattern e colori
I pattern e i colori in gioco.
Il gioco ha una sola regola e si spiega in un minuto, forse un paio di minuti aggiuntivi serviranno a chiarire la richiesta delle tessere punteggio, ma nulla più. Si tratta di un astratto in cui si delega tutto alla gestione e pianificazione delle mosse senza ricevere complicazioni dalle regole. Calico è un peso "ultra light" nelle regole che può diventare anche un "medio plus" nelle dinamiche. È un gioco di scelte fin dal setup: si pescano quattro delle sei tessere punteggio e se ne scelgono tre. Poi si sceglie dove metterle sulla propria plancia (tre posti a disposizione). Successivamente si sceglie dove piazzare una tessera tra le due in nostro possesso e si sceglie quale delle tre centrali mettiamo davanti a noi. Ogni ramificazione è cruciale, anche perché le tessere hanno un pattern fisso (diciotto tessere per ogni colore, ogni colore ha sei disegni per tre copie). Ogni posizionamento richiede una serie di riflessioni a breve e lungo termine con l’obiettivo di incastrare forme, colori e pattern, che, personalmente, non ho trovato semplice. Non complicato, ma complesso.

Calico offre una grande varietà e rigiocabilità poiché vanno considerate l’uscita casuale delle tessere, le tessere punteggio da utilizzare e come sono piazzate, nonché i gatti da attirare. Non paghi, ci sono molte varianti/scenari di gioco nelle ultime pagine del regolamento, scritto comunque in modo molto chiaro.

I materiali sono ottimi e funzionali: cartone rigido e plance "doppio strato" che non permettono la caduta delle tessere in caso di tocchi maldestri. Da segnalare, inoltre, l’attenzione posta dall’editore in favore dei daltonici poiché, molto molto molto (aiutatemi a dire molto) banalmente, a ognuno dei sei colori, è associato un simboletto, chiaro ed essenziale (editori prendete nota).

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Calico_fine partita
Aguzzate la vista: dove sono i gatti?
L’interazione è assolutamente nulla, quindi il gioco funziona benissimo anche in solitario e scala ottimamente da uno a quattro giocatori allungando solo, ovviamente, i tempi della partita.

Essendo un astratto, l’ambientazione non è pervenuta, ma confesso che l'adattamento può attirare molti giocatori per via dell’uso massivo di immagini di gatti e segnalini a essi associati, con immagini di gatti sempre diverse (ad ogni gatto corrisponde un punteggio). 

Tanto va la gatta al lardo...

Calico ha almeno tre caratteristiche che possono essere viste come un difetto e, di conseguenza, risultare indigesto, tralasciando l’ambientazione: non esiste, è un astratto puro. Prenderò questa tessera qui con questo disegno qui e la piazzerò su questo spazio qua. 

Il primo aspetto è la fortuna dell’uscita delle tessere centrali da scambiare. Un gioco di pianificazione talmente millimetrica non può basarsi su una scelta così limitata di tessere, poiché succede, avanti nei turni, di attendere una specifica tessera che potrebbe non uscire oppure uscire subito dopo la tua pescata e quindi sperare che nessuno la prenda! Viceversa, ti serve la tessera X e spunta immediatamente quando è il tuo turno, dandoti un vantaggio non indifferente. Dopo molte partite ho provato a giocare con una mano di tre tessere (anziché due) e una scelta al centro tra quattro (anziché tre) ed il gioco funziona decisamente meglio anche se porge il fianco al prossimo aspetto da analizzare.

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Calico_tessere punteggio
Millie, dove sei?
Infatti, il secondo aspetto è la paralisi da analisi, e in questo gioco ce n’è a pacchi. Ogni giocatore ha oggettivamente diverse cose da incastrare, probabilmente non ci riuscirà e proverà a fare il piazzamento “meno peggiore”. A inizio partita hai vintidue opzioni di scelta dove posizionare la tessera, poi via via diminuiscono, ma è richiesta l’ottimizzazione estrema del piazzamento. Aumentare le tessere da scegliere diminuisce l’impatto della fortuna, ma aumenta la paralisi da analisi. 

Il terzo aspetto è la totale assenza di interazione, cosa che a me non disturba, ma che capisco possa non piacere. L’unica interazione è sulle tessere centrali del mercato, ma ognuno sceglierà in base alla propria strategia, non credo sia umanamente possibile rubare volutamente una tessera all’avversario facendo i conti anche sulla sua plancia (l’informazione comunque è completa). Io posso piazzare comodamente la mia tessera e aspettare il mio turno per ripristinare la mia mano, indipendentemente da cosa faranno gli altri (riducendo notevolmente i tempi, ma facendo crescere l’alienazione al tavolo).

In buona sostanza

Calico è un piacevole astratto che porta con sé una grande rigiocabilità e profondità di gioco con un comparto regolistico infimo ed una cura notevole nei materiali. Oltre agli scenari aggiuntivi per gamers con molte partite alle spalle, offre anche modalità di gioco più semplici (ad esempio non usare le tessere punteggio sulle plance) che possono attirare al tavolo neofiti e bambini.

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Commenti

Recensione scritta a regola d'arte e completa per un gioco uscito da poco tempo, complimenti.

Mi hai parzialmente invogliato a comprarlo, ma temo il confronto con un altro gioco "astratto con coperta" che è solo per due, ma con decisamente più interazione (non fateglielo notare a mia moglie, però). A pensarci bene mi sembra più simile ad Azul come sensazione al tavolo, ma senza il problema del tempo perso nel posizionare ogni volta le piastrelle sugli espositori.

Di sicuro i materiali (inclusi i disegni) e la semplicità nel regolamento possono aiutare a intavolarlo quando hai qualche parente o amico neofita in casa. Sono un po' meno sicuro, invece, che possa soddisfare i giocatori più scafati ed esigenti.

volmay scrive:

Recensione scritta a regola d'arte e completa per un gioco uscito da poco tempo, complimenti.

Mi hai parzialmente invogliato a comprarlo, ma temo il confronto con un altro gioco "astratto con coperta" che è solo per due, ma con decisamente più interazione (non fateglielo notare a mia moglie, però). A pensarci bene mi sembra più simile ad Azul come sensazione al tavolo, ma senza il problema del tempo perso nel posizionare ogni volta le piastrelle sugli espositori.

Di sicuro i materiali (inclusi i disegni) e la semplicità nel regolamento possono aiutare a intavolarlo quando hai qualche parente o amico neofita in casa. Sono un po' meno sicuro, invece, che possa soddisfare i giocatori più scafati ed esigenti.

 

Troppo buono. 
Secondo me, soddisferà anche i palati dei gamers, purchè amanti degli astratti. 

Ehi biondo, lo sai di chi sei figlio tu? Sei figlio di una grandissima puttaaahahahahahahaaaaaaaaa....

Un gioco AstrGatto da sCoprire!

"Volevo precisare che io non ho fatto alcuna richiesta per i Giochi da Tavolo, e quindi mi dissocio."

bravi! questo titolo lo avevo adocchiato anch'io, anche se il tema non mi attrae per nulla

- m@ -
La perfezione nel design si ottiene non quando non c'è nient'altro da aggiungere, bensì quando non c'è più niente da togliere (A Saint-Exupéry)

Un bel titolino da giocare in famiglia....la scimmia del bambino lo ha voluto.

Grazie per la recensione esaustiva.

Solo un appunto: infimo non significa "minimo", ma "di pessima qualità".

Credo che tu intendessi minimo quando hai usato infimo a proposito delle regole, giusto?

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