Dice Brewing

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Introduzione

Filip Glowacz e Ireneusz Huszcza, autori di Dice Brewing e fondatori della giovane casa editrice Board & Dice che lo pubblica nel 2014, hanno miscelato assieme in questo gioco la loro passione per i giochi da tavolo e per la distillazione della birra. Dice Brewing è infatti il secondo loro titolo ambientato nel mondo dei birrifici (dopo Piwne Imperium): si tratta di un gestionale di media difficoltà per 2-4 giocatori della durata di 45-90 minuti, imperniato su una meccanica di gestione dei dadi.

Il gioco

In estrema sintesi dobbiamo raccogliere / trasformare le risorse necessarie a distillare diversi tipi di birra, definiti dalle carte ricetta che vengono rivelate man mano nel corso della partita.

Le risorse sono innanzitutto i dadi, che spiccano decisamente nella componentistica: 50 dadi di 4 colori diversi – verdi per il luppolo, gialli per il malto chiaro, neri per il malto scuro e infine i dadi blu che rappresentano l’abilità del birraio. Ci sono poi gettoni seme, che servono a produrre malto e luppolo, e i gettoni ingredienti speciali – frutta, spezie e miele, oltre che speciali tipi di luppolo e malto – che si possono aggiungere alla birra per migliorarne il gusto (ma soprattutto la redditività!). Abbiamo infine dei gettoni azione da utilizzare per ostacolare gli avversari o favorire le nostre attività.

Ciascun giocatore ha a disposizione una plancia con 4 edifici, ognuno dei quali contiene spazi azione sui quali si possono trasformare e/o potenziare le proprie risorse: la Casa del Malto, che produce malto chiaro e scuro o aumenta il valore dei rispettivi dadi (i dadi di valore più alto sono più versatili e quindi migliori); la Piantagione di Luppolo, che produce luppolo o ne aumenta il valore; la Scuola di Abilità, che ci consente di modificare il valore dei dadi in vari modi; e infine il Dipartimento dei Semi, che produce semi ma anche monete.

Obiettivo del gioco è ottenere più punti vittoria degli avversari producendo le birre migliori!

Ogni giocatore inizia con 1 seme, 1 dado di ogni colore e 2 monete d’oro: mettiamo il seme nel nostro Magazzino e i dadi nella nostra Area Attiva. Poi si mettono scoperte sul tavolo le carte ricetta (3 o 4 a seconda del numero di giocatori), e si va a cominciare. Il gioco è organizzato in round, ognuno diviso in 4 fasi: analizziamole rapidamente.

Tiro e collocazione dei dadi. Per prima cosa dobbiamo tirare tutti i dadi presenti nella nostra Area Attiva. Dopodiché, a turno, possiamo piazzare dadi e/o gettoni seme (fino a un massimo di 2 alla volta) sugli spazi azione della nostra plancia giocatore, per trasformarli / potenziarli e ottenere così quello che ci serve per produrre la birra. Qui abbiamo una limitazione: lo spazio azione di un giocatore viene bloccato (cioè non si può usare) se tutti gli avversari hanno già utilizzato quello stesso spazio azione sulla propria plancia. Normalmente, questi processi di trasformazione danno i risultati nell’ultima fase di Riordino ma, utilizzando l’abilità del birraio – cioè i dadi blu – possiamo accelerarli e ottenere il risultato immediatamente, così da poterlo sfruttare nella fase di distillazione della birra. Man mano che otteniamo le risorse desiderate (dadi del colore / valore necessario, gettoni) le mettiamo nel nostro Magazzino. Questa fase prosegue finché i giocatori vogliono / possono effettuare azioni.

Acquisti. A turno possiamo spendere monete per acquistare un gettone ingrediente speciale al Mercato e un gettone azione al Mercato Nero.

Distillazione della birra. A turno scegliamo e prendiamo una carta ricetta tra quelle scoperte sul tavolo, preleviamo gli ingredienti necessari dal nostro Magazzino e li piazziamo sopra la carta. Il valore dei vari dadi raffigurati sulla carta ricetta rappresenta il valore minimo necessario a soddisfare la ricetta, quindi i dadi con valore più alto sono più versatili. Per ogni ricetta prodotta possiamo guadagnare subito punti vittoria e/o monete d’oro, gettoni azioni o dadi; molte carte prevedono anche l’aggiunta opzionale di un ingrediente speciale o di un dado azzurro per guadagnare bonus extra. Tutti i dadi utilizzati per produrre la ricetta ritornano nella nostra Area Attiva, dove dovranno essere tirati di nuovo al prossimo round.

Riordino. A meno che non abbiamo usato i dadi blu nella prima fase per velocizzare i processi di trasformazione risorse, è questo il momento in cui raccogliamo il risultato dei processi. Magra consolazione, potremo usare le risorse ottenute al prossimo round.

Il gioco termina alla fine del turno in cui sono state prodotte complessivamente 10, 15 o 20 carte ricetta (a seconda che si giochi rispettivamente in 2, 3 o 4 giocatori). Monete d’oro e dadi posseduti forniscono punti vittoria aggiuntivi. Chi ha più punti vince!

 

Considerazioni

a)  Materiali

La componentistica è buona ma un po’ piccola per i miei gusti, in particolare la plancia giocatore con la traccia dei punti vittoria. I numeri sulle monete di cartone sono poco leggibili; peraltro le monete presentano tagli diversi sulle due facce: una scelta un po’ strana, comprensibile per ridurre i costi di produzione ma che le rende scomode da gestire. L’iconografia, specialmente quella dei gettoni azioni e ingredienti, è tanto elaborata quanto piccola, con la conseguenza che le icone non sono di immediata leggibilità e comprensione, anche se bastano un paio di partite per impararle a memoria. Intendiamoci, i materiali e la grafica sono comunque gradevoli e ben realizzati (sono belle in particolare le carte ricetta), ma con qualche sforzo in più la simbologia si poteva rendere meglio leggibile / comprensibile.

Le ridotte dimensioni della scatola (28,5 x 19 x 4 cm) sono ottime per chi ha problemi di spazio nella sua collezione.

b)  Regolamento

Il regolamento è scritto abbastanza chiaramente e le regole sono facili da imparare. Permangono alcuni piccoli dubbi dopo la prima lettura, in particolare per quanto riguarda lo spostamento dei dadi nel magazzino. Bisogna però sottolineare che gli autori rispondono prontamente e simpaticamente a qualsiasi richiesta o dubbio postato su BoardGameGeek (dove sono disponibili anche le FAQ).

c)  Ambientazione

Il tema della distillazione della birra è reso bene dalle belle illustrazioni sulle carte. Per il resto l’ambientazione non si sente granché, è fondamentalmente un gioco di gestione dadi.

d)  Giocabilità, profondità strategica / tattica, interazione e alea

La preparazione delle birre richiede un po’ di pianificazione strategica a medio termine: dobbiamo decidere di quali capacità vogliamo dotarci e quindi procurarci il numero e tipo di dadi necessari – attività che richiede diversi turni – e, più a breve termine, modificare i dadi e acquistare gli ingredienti speciali.

Parlare però di strategia in termini più ampi non ha molto senso, perché il gioco necessita soprattutto di un’attenta gestione tattica, richiedendo modifiche e sacrifici al fine di prevenire o reagire alle azioni degli avversari e in funzione dell’ordine di turno, poiché l’interazione, sia diretta che indiretta, si fa sentire. Innanzitutto tenete conto che gli obiettivi fondamentali del gioco, cioè le carte ricetta, sono poche (3 – 4 alla volta) e che nuove carte vengono scoperte man mano che quelle disponibili vengono consumate. Quindi, in primo luogo non sappiamo quali carte usciranno al prossimo round; e in secondo luogo è molto probabile che, se siamo indietro in ordine di turno, qualcuno ci sottrarrà proprio quella birra che volevamo produrre. È quindi importante possedere risorse e piani flessibili così da potersi convertire in tempo reale a un’altra ricetta.

Consideriamo inoltre che i gettoni azione consentono l’interazione diretta: togliere un dado da un magazzino, bloccare un edificio, un dado o una ricetta. Ossia azioni che possono avere conseguenze fastidiose se non si ha in tasca un piano alternativo.

Dice Brewing è un gioco di gestione dei dadi, quindi è per forza di cose intriso di alea. State dunque alla larga se non la tollerate; in ogni caso essa si può controllare decentemente per mezzo delle azioni disponibili, che ci consentono di effettuare praticamente ogni tipo di operazione sui dadi. In definitiva direi che la componente strategica / tattica è sicuramente preponderante sui fattori casuali.

La durata è abbastanza contenuta ed è sempre rimasta attorno all’ora di gioco, o meno giocando in 2 o 3. Tra l’altro il gioco è molto più rapido di quanto si sia portati a pensare, e nelle prime partite la fine della partita tenderà a coglierci all’improvviso, mentre i nostri piani sono ancora in corso di esecuzione.

e)  Scalabilità

Il gioco gira bene da 2 a 4 giocatori. La regola del bloccaggio degli spazi azione, poco o per nulla utilizzata in 4 giocatori, diventa più rilevante quando si gioca in 2 (in 2, infatti, ogni azione dell’avversario blocca il nostro spazio azione corrispondente; mentre giocando in 4 ci vogliono 3 azioni uguali per bloccare uno spazio).

f)   Rigiocabilità / Longevità

La disponibilità di 30 carte ricette diverse assicura la rigiocabilità di questo titolo.

g)  Innovazione

Pur miscelando meccaniche note di gestione dadi, azioni e gestione risorse, Dice Brewing rimane un po’ diverso dal solito, con particolare riferimento alla trasformazione dei dadi e al twist introdotto dai dadi blu che consentono di variare il timing di disponibilità delle risorse.

h)  Dipendenza dalla lingua

Dice Brewing è indipendente dalla lingua, visto che tutti i componenti utilizzano esclusivamente simboli e icone. Il regolamento è attualmente disponibile in inglese, polacco e tedesco.

 

In conclusione Dice Brewing è un gioco di media difficoltà, relativamente semplice da imparare ma con uno spessore apprezzabile e una buona complessità di scelte. A motivo dell’incidenza dei fattori casuali non è consigliato a chi cerca in primo luogo profondità strategica e controllabilità, ma per il resto – pur senza far gridare al miracolo – regala un’esperienza di gioco godibile e interessante, che può coinvolgere sia i giocatori navigati che quelli meno esperti.

Il prezzo è abbordabile, al momento è disponibile sui 30€ o meno

 

Elementi di Sintesi

Componentistica: buona. Unico appunto per l’iconografia / simbologia, che poteva essere un po’ più leggibile. Bene la scatola piccola.

Regolamento: chiaro e comprensibile.

Scalabilità: buona da 2 a 4 giocatori.

Incidenza Aleatoria/Strategica: la componente aleatoria si fa sentire nel tiro dei dadi, ma la componente strategica / tattica prevale.

Dipendenza Linguistica: nessuna a parte il regolamento (al momento disponibile in inglese, polacco e tedesco).

Pro:

Semplice da imparare

Durata contenuta

Discreta profondità

Scatola piccola

Contro:

Simbologia / iconografia un po’ piccola, poco leggibile

Alea presente, anche se parzialmente controllabile