Discoveries, l'evoluzione di Lewis & Clark

Dopo il successo riscosso da Lewis & Clark, Ludonaute pubblica un nuovo gioco dedicato ai due grandi esploratori americani che richiama il fortunato predecessore solo nell'ambientazione e nelle illustrazioni.

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Discoveries
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Discoveries, pubblicato in Italia grazie a Asterion Press, utilizza nuove meccaniche, sfruttando un intrigante sistema di gestione dadi che ci farà vestire i panni di uno dei capi della spedizione che ha attraversato il nord America tra il 1803 e il 1806. L'obiettivo di ogni giocatore è raccogliere la maggiore quantità possibile di conoscenze nel proprio diario, facendo progredire in questo modo la scienza grazie alle proprie scoperte.
 

IL GIOCO

Il gioco si prepara molto rapidamente, dopo aver disposto il tabellone al centro del tavolo, ogni giocatore riceve una plancia personale e un set di dadi del proprio colore che lancia immediatamente. In base al numero di giocatori viene formata una riserva di dadi neutrali e vengono scartate casualmente delle carte dal mazzo, vengono quindi rivelate tre carte sul lato tribù e tre sul lato spedizione e ogni giocatore sceglie una carta spedizione con cui iniziare.

Al proprio turno ogni giocatore può scegliere se:

  • Collocare i dadi su uno degli spazi azione
  • Riprendere i dadi

Ma vediamo in che modo Discoveries si distingue da un qualsiasi gestione dadi analizzando le due semplici azioni di cui si compone il gioco.

  • Collocare i dadi su uno degli spazi azione

Ogni dado rappresenta un esploratore cui sarà assegnato un compito diverso, in base alla faccia del dado mostrata: Camminare (2 facce), Cavalcare (1 faccia), Negoziare con gli indiani d’America (1 faccia), Scrivere il diario (1 faccia). Al proprio turno un giocatore può posizionare solo dadi che raffigurino tutti la stessa faccia sugli spazi azione corrispondenti. Le azioni così attivate possono essere svolte nell'ordine che si vuole, ma al massimo una volta per turno.

Le azioni possono richiedere uno o più turni per essere attivate (in base al numero di simboli diversi richiesti dall'azione) e, dove previsto, i dadi utilizzati vanno scartati sul tabellone centrale nel lato indicato dalla faccia del dado.

Le azioni disponibili sulla propria plancia giocatore sono uguali per tutti i giocatori e permettono di:

  • Ottenere una carta tribù amica: utilizzando un dado negoziare, che poi va scartato, si ottiene una carta tribù con l'icona del sole che fornisce abilità speciali o spazi azione aggiuntivi. Inoltre si ottiene un dado grigio dalla riserva o dal giocatore che ne ha di più.
  • Ottenere una carta tribù sospettosa: utilizzando due dadi negoziare, si ottiene una carta tribù con l'icona della freccia e un dado grigio dalla riserva o dal giocatore che ne ha di più.
  • Cambiare la faccia a uno o due dadi: utilizzando un dado qualsiasi, che poi va scartato, si possono modificare uno o due dadi voltandoli su una qualsiasi faccia, purché sia la stessa per entrambi i dadi.
  • Cambiare la carta spedizione: utilizzando un dado qualsiasi, che poi va scartato, si può scambiare la carta scoperta davanti a noi con una delle tre a disposizione a fianco del tabellone.
  • Esplorare via fiume o via montagna: utilizando i dadi indicati, di cui uno va lasciato sull'azione scelta, si possono attivare movimenti via fiume o via montagna con cui completare le  carte esplorazione.

Anziché collocare i dadi al proprio turno è possibile

  • Riprendere i dadi

Per farlo si potrà scegliere di prendere tutti i dadi (propri, neutrali o degli altri giocatori) che si trovano sul lato destro del tabellone o sul lato sinistro del tabellone. È possibile anche scegliere di prendere tutti i dadi del proprio colore che siano presenti sia sul tabellone centrale sia nelle riserve degli altri giocatori.

Come funziona l'esplorazione

Tutte le azioni di esplorazione richiedono più di un turno per poter essere svolte, come si vede nella carta tribù qui sopra, si devono impiegare due turni per poter attivare l'esplorazione in quanto in un primo turno dovrò piazzare tre dadi che mostrino la faccia "camminare" (uno dei quali andrà poi scartato sul tabellone centrale e, solo in un turno successivo, si potrà posizionare l'azione scrivere il diario che innesca l'azione di esplorazione. Il dado raffigurante lo scrivere deve essere l'ultimo piazzato e, come ci ricorda il simbolo sullo spazio azione, dopo aver risolto l'esplorazione tutti i dadi sulla carta vanno nuovamente lanciati e posizionati nella nostra riserva.

Per poter completare con successo una carta spedizione, si devono attivare contemporaneamente tutti gli spazi azione necessari a percorrere la tratta raffigurata sulla carta dal basso verso l'alto. Ad esempio, per poter percorrere la tratta raffigurata nell'immagine qui a sinistra, si devono attivare un movimento di fiume e due movimenti montagna o due movimenti fiume e un movimento montagna. I punti movimento ottenuti da una singola azione non possono essere spezzati e vanno utilizzati tutti contemporaneamente e le rimanenze vanno perse.

Se con le azioni di esplorazione si riesce a completare la spedizione in nostro possesso e una delle tre carte spedizione disponibili al centro del tavolo, si possono prendere entrambe ed il giocatore ha diritto a giocare immediatamente un turno extra. In ogni caso, dopo che si è completata con successo una spedizione, la carta viene messa sotto la propria plancia e se ne sceglie una nuova tra le tre (o due in caso di turno extra) disponibili al centro del tavolo.

La partita prosegue fino a quando il mazzo di carte spedizione non si esaurisce e non ci sono più carte spedizione da poter pescare al centro del tavolo, si prosegue quindi a contare i punti vittoria sommando i punti forniti dalle carte spedizione e sommando i punti forniti dai set di simboli pesce, uccello, animale, pianta presenti sulle carte e i punti forniti dalla maggioranza di tende raffigurate sulle carte spedizione e carte tribù. Il giocatore con più punti vittoria è il vincitore.

CONSIDERAZIONI

Discoveries è stato nel nostro mirino fin dai primi rumors sulla sua uscita, non tanto per l'ambientazione quanto per la meccanica, siccome abbiamo un debole per i giochi di gestione dadi. La nostra paura era che fosse la versione di dadi di Lewis & Clark, gioco che, a differenza dei più, non abbiamo apprezzato. Fortunatamente abbiamo avuto la conferma che Discoveries con il fratello non ha nulla a che vedere, se non nello stile delle illustrazioni e, ovviamente, nell'ambientazione. 

La meccanica è molto semplice, le azioni fattibili non sono mai molte e si deve sempre fare i conti con il primo lancio di dadi, in questo aspetto discoveries è un gioco perlopiù tattico, ma che in questo trova un grande riscontro nell'ambientazione, con l'incertezza di quale tipo di ostacoli ci si troverà di fronte lungo il percorso e la conseguente impossibilità di pianificare la spedizione a lungo termine. L'interazione è sentita e presente, anche se principalmente di tipo indiretto nel prendere la carta spedizione o la carta tribù prima degli altri, ma anche più invasiva nel momento in cui si decidono di prendere dadi agli altri giocatori o riprendere i propri dagli spazi azione altrui. Questo secondo tipo di interazione è, nella nostra esperienza, più sentita in 3 o 4 giocatori, in quanto in 2 si tende a non rischiare nel prendere dadi avversari per evitare di perderli poco prima di completare una spedizione. La scalabilità è molto buona, riducendo il numero di carte nel mazzo e il numero di dadi neutrali disponibili, così come è molto alta la rigiocabilità del titolo. Ogni partita il mazzo mostrerà sempre carte diverse, l'idea di stampare fronte-retro le carte spedizione e tribù offre la possibilità di fare partite sempre diverse e i poteri speciali dati dalle carte tribù aumentano sicuramente anche la longevità del titolo, non si potrà mai perseguire la stessa strategia da una partita all'altra e per noi questo è un grandissimo merito. La durata di una partita a Discoveries è veramente bassa, attestandosi nella categoria del "fillerone" giocabile in meno di un'ora anche in partite a 4, senza poter segnalare gravi casi di paralisi da analisi, se non quando ti viene soffiata la carta scoperta  a cui si stava puntando, ma, nonostante la durata contenuta il gioco non è banale. Essendo un gioco di dadi non si può non fare accenno al fattore fortuna: nonostante il gioco abbia un'impronta german, in cui i dadi sono utilizzati come risorse per poter attivare i vari spazi azione, un po' di fortuna c'è e si può riscontrare ad esempio nel nostro primo lancio se è talmente perfetto da non obbligarci a fare scambi o se la carta spedizione appena rivelata è perfetta per completare un set di simboli diversi, ma nonostante questo l'alea non è pesante né determinante.

Discoveries è secondo noi un gioco veramente ben fatto in cui si trovano tutti gli aspetti di un ottimo gioco "liofilizzati" in meccaniche semplici con durata contenuta che sono le caratteristiche per noi migliori per creare un bellissimo gioco

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Commenti

Abbiamo provato Discoveries ieri sera con una coppia di amici: divertente e ben costruito, senza tempi morti e della giusta lunghezza. Anche il grado di complessità è perfetto: facile ed immediato dopo che si sono interiorizzate le regole. Assolutamente da avere!

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