Doodle Dice

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Introduzione
Doodle Dice è un simpatico gioco astratto per famiglie, adatto anche ai più piccoli, giocabile da 2 a 6 giocatori. Indipendente dalla lingua, si basa sulle meccaniche di tiro dadi e collezione set. Esiste una versione italiana edita da Editrice Giochi.

Il gioco
Le 6 facce dei dadi rappresentano scarabocchi (doodles) elementari: cerchio, linea dritta, linea ondulata, linea diagonale, curva, faccina che sorride. Le carte raffigurano disegni ottenuti combinando gli scarabocchi dei dadi e sono di vari colori a seconda della difficoltà, cioè del numero di dadi utilizzati (da 1 a 6).

Sul tavolo si piazzano alcune carte scoperte, a cui si aggiunge ad ogni turno una nuova carta. Il giocatore di turno tira i dadi e può ritirarli tutti o in parte altre 2 volte per cercare di ottenere uno dei disegni raffigurati sulle carte in tavola, purché di un colore che ancora non possiede. Se riesce a realizzare un disegno prende la carta corrispondente. In alternativa, può cercare di realizzare un disegno raffigurato su una carta già presa da un avversario per rubargliela, ma deve decidere quale carta provare a rubare prima di cominciare a tirare i dadi (il che rende l’impresa ardua nel caso dei disegni più complessi).

Vince il primo che riesce a collezionare 1 carta in ognuno dei 6 colori disponibili.

Nel mazzo ci sono anche due tipi di carte speciali che consentono di ritirare i dadi una volta in più oppure di far saltare il turno a un avversario.

Considerazioni
Si tratta evidentemente di un filler molto semplice, tarato sulle famiglie e adatto anche ai più piccoli. Ciononostante, a motivo della componente di scelta e rischio associata con il ritirare questi o quei dadi a seconda della combinazione a cui si mira – proprio come accade nel poker – rimane fresco e interessante e personalmente lo gioco volentieri. La competizione è sentita, specialmente verso la fine quando si tende a rubare le carte più semplici agli avversari che sono in testa, bilanciando le sorti della partita.

La componente grafica, minimalista (in fondo sono scarabocchi), è accattivante e più di una volta ho visto gente accanirsi sulla stessa combinazione che non entrava mai, solo perché era simpatica da vedere (Rub-a-Dub-Dub è una delle più gettonate).

In definitiva raccomanderei senz’altro Doodle Dice alle famiglie; ma a mio parere starebbe degnamente in qualunque ludoteca, una validissima alternativa a giochetti più classici per un intermezzo spensierato.

Elementi di Sintesi
Componentistica
Semplice ma bella. La scelta dei temi per i disegni sulle carte è simpatica. Trovo invece il bicchiere lancia-dadi veramente inutile (noi non lo utilizziamo mai, tra l’altro fa un sacco di rumore). La scatola è esageratamente grande per il contenuto, almeno in alcune edizioni.
Regolamento
Semplice.
Scalabilità
Buona. Giocando in 6, se i giocatori sono lenti a scegliere i dadi da ritirare il downtime può risultare lievemente fastidioso.
Incidenza Aleatoria/Strategica
Ovviamente la fortuna la fa da padrona, ma la scelta dei dadi da ritirare e della combinazione a cui puntare è l’elemento pregnante del gioco.
Dipendenza Linguistica
Nessuna, a parte i nomi delle carte che comunque non hanno rilevanza per il gioco.

Pro:

Benché semplicissimo, è comunque interessante e si gioca volentieri
Grafica minimalista molto simpatica

Contro:

Nessuno in particolare