Florenza: the card game

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Florenza: The Card Game
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Ambientazione
Aprendo la scatola di Florenza: The card game (FCG) non si è certo stupiti di trovarci dentro solo delle carte senza alcun ulteriore ammennicolo (segnalini, marcatori, ecc.) : in tutto ci sono 220 carte standard (58x88 mm) e 110 più piccole (44x68 mm).

Il gioco è largamente ispirato al fratello maggiore Florenza edito dalla stessa Placentia Games: stesso periodo, stessi artisti, stesse botteghe, ecc. Qui però tutto è più fluido ed una partita fra giocatori che conoscono il gioco non porta via più di un’ora.

Anticipo subito che FCG mi è piaciuto fin dalla prima partita e così è stato anche per i vari partecipanti che ho “arruolato” in rapida successione per i test necessari a scrivere queste righe. Nonostante qualche … timore iniziale (dovuto soprattutto alla maggiore complessità del gioco originale) devo riconoscere che FCG è andato bene anche in famiglia: ovviamente qui è stato necessario procedere ad una “mezza” partita di prova per far comprendere i meccanismi anche a persone che giocano raramente ma poi tutto è filato via liscio e quegli stessi che non sembravano tanto convinti si sono poi dimostrati perfettamente in grado di giocare in autonomia.

Il gioco
La componentistica
Come scrivevo più sopra ci sono 220 carte da gioco “standard”, suddivise in 4 categorie principali :

- Carte FLORENZA (76) : che sono il cuore del gioco e che mostrano le abitazioni della Firenze Rinascimentale (case, botteghe, ecc.) alcuni edifici da decorare (chiese, palazzi, ecc.) ed alcuni frati Predicatori.
- Carte MONUMENTI (29) : servono principalmente a fare Punti Vittoria (PV)
- Carte RISORSA (86) : si usano (come a Coloni di Catan) per accumulare Legno, Marmo, Metallo, Tessuti, Ora e Spezie da spendere in seguito per le costruzioni.
- Carte FIORINI (28) : sono le monete del gioco, in “pezzi” da 50, 100 e 500 Fiorini
- Completano la dotazione la carta del Capitano del Popolo e due carte Riassuntive.


La maggior parte delle carte più piccole (85) è invece costituita da Artisti di “fama” : scultori, pittori ed architetti, tutti rappresentati da ritratti dell’epoca e presenti in più “esemplari” con valori diversi in PV.

Poi ci sono 20 carte chiamate “CENTRALI” perché vengono piazzate inizialmente sul tavolo (e non vengono più rimosse) e saranno usate per eseguire alcune azioni di gioco : 3 di esse rappresentano degli artisti (scultore, pittore, architetto) poco noti e quindi poco costosi. L’ultima carta Centrale serve a designare il Capitano del Popolo del turno successivo. Completano la dotazione quattro carte con i “Casati” assegnati ai partecipanti ed una carta “Marcatempo” per segnare le sequenza delle azioni

I giocatori, in base alle carte FLORENZA che riceveranno, cercheranno di ingaggiare artisti famosi per realizzare opere d’arte in città ed accumulare così il maggior numero di PV. Gli artisti dovranno però essere pagati (ed i migliori chiedono ingaggi .. di tutto rispetto) e riforniti delle materie prime necessarie a compiere la loro opera, quindi si dovranno sfruttare edifici e botteghe artigianali della città sotto il controllo della propria famiglia : per questo è necessario costruire edifici utili fin dall’inizio.

Il gioco
Le 20 carte CENTRALI si piazzano sul tavolo in modo che siano ben visibili a tutti
Subito sotto vengono allineate 10 carte ARTISTA (8/6 se si gioca in 3/2) prese a caso dal mazzo.
Sopra le carte Centrali si posano anche 7 carte MONUMENTO prese a caso dal relativo mazzo.
Ogni giocatore si sceglie una Famiglia Nobile e riceve una dotazione iniziale di 300 Fiorini, più una Risorsa per tipo e 5 carte FLORENZA estratte a caso dal mazzo
Designato il Primo Giocatore (che dovrà tenere aggiornato il “marcatempo”) si può partire con le AZIONI (che sono ovviamente il cuore del gioco).

Ognuno ha a disposizione, di base, QUATTRO azioni da scegliere fra :
- Posare sul tavolo una carta FLORENZA pagandone il costo (in Risorse e/o Monete)
- Ingaggiare un ARTISTA, prendendo la carta dal tavolo e tenendola “coperta” davanti a sé (in alto sulla carta ci sono dei numeri che indicano quante carte di quell’artista ci sono e quanti PV assegnano : il valore esatto dei PV si conoscerà però solo scoprendo la carta)
- Prendere dal tavolo un MONUMENTO e tenerla in mano per costruirlo più avanti
- Costruire un MONUMENTO, prendendo la carta dal tavolo (o dalla propria mano) e posandola davanti a sé, naturalmente pagando il costo indicato (Risorse e Fiorini) ed aggiungendo un artista del tipo richiesto dal Monumento : l’artista sarà uno di quelli già ingaggiati (ed allora dovrà essere pagato) oppure uno degli artisti minori della dotazione Centrale (che costano solo 50 Fiorini). La differenza è che gli artisti famosi restano accoppiati al Monumento e danno PV extra, mentre quelli minori non danno PV e restano sul tavolo (girati sul retro a ricordare che non possono più essere utilizzati in quel turno)
- Attivare una carta Centrale : basta indicarla ed eseguire l’azione a lei collegata (prendere una Risorsa , trasformare una risorsa in Fiorini, barattare una carta risorsa con un’altra, ecc.)
- Pescare una carta FLORENZA prendendola a caso dal mazzo
- Prendere 50 Fiorini dalla banca
- Andare al Mercato e vendere un a Risorsa a scelta per ricavarne 100 Fiorini oppure comprare una Risorsa per 100 Fiorini oppure scartare due Risorse dalla mano per prenderne una a scelta.

Tutti giocatori effettuano un’azione a turno e si procede in questo modo per quattro volte : poi il Capitano “chiama” le azioni extra (nell’ordine : un’azione per chi ha il Palagio, una per il Casamento, una per la Casa ed una per il Predicatore). E’ dunque possibile eseguire da 4 a 8 azioni in un turno in base alle carte che si sono accumulate e qui entra in gioco anche la “sorte” : chi è fortunato riesce a costruire un buon numero di edifici utili fin dai primi turni, accumulando risorse e azioni extra. Nessuno può avere carte “uguali” davanti a sé (niente doppioni !).

Terminato il turno completo vengono scartate tutte la carte MONUMENTO (meno una, quella di più alto valore) e le carte ARTISTA rimaste sul tavolo e tutte (meno una) le carte FLORENZA che i giocatori hanno ancora in mano.
Poi si pagano le “rendite” per il nuovo turno : alcune sono fisse (200 Fiorini, 1 Marmo ed 1 Legno) altre dipendono dal tipo di carte Florenza già giocate (che possono dare Fiorini e/o Risorse) ed una viene decisa dal Capitano. Il nuovo Capitano (cioè il giocatore che ha scelto la carta “capitano” al Centro del tavolo oppure il giocatore a sinistra del vecchio capitano) rimette a faccia in su le carte Centrali usate, e procede con una nuova distribuzione delle carte Monumento, Artista e Florenza e così di seguito fino al termine del quinto (ed ultimo) turno.

Il punteggio
A fine partita ogni giocatore somma i PV dei monumenti, palazzi, artisti, ecc. che ha costruito davanti a sé e quelli di eventuali combo previste dal regolamento (possesso di certi edifici, maggioranza di Risorse, maggior numero di Fiorini, ecc.) : poi sottrae gli eventuali punti di monumenti ed artisti rimasti inutilizzati nella sua mano.

Considerazioni
FCG è un gioco facile da spiegare e da giocare ma, come accade spesso con un gioco ben rodato di questo tipo, non è così facile da giocare BENE ed occorrono un paio di partite per avere un’idea più esatta di come procedere in base alla mano di carte FLORENZA ricevute inizialmente.

I principi del gioco non sono una novità e questo tipo di “meccanica” è già stato usato in molti altri casi, ma il risultato finale è piacevole e molto interattivo.

Come tutti i giochi di carte la “fortuna” ha la sua importanza, specialmente con la distribuzione di carte del primo turno perché partire, per esempio, senza carte “edificio” (Palagio, Casamento e Casa) costituisce un evidente svantaggio : queste carte infatti danno dei benefici “pratici” sia in termini di rendite alla fine del turno, sia in termini di flessibilità. Ognuna di esse permette infatti di fare un’azione supplementare, come abbiamo visto, e di ricevere un a carta Florenza extra ad inizio turno. Se poi quel giocatore si trova anche senza carte “bottega” (come è effettivamente successo in uno dei nostri test) allora le sue chances di vittoria si riducono veramente al lumicino.

Consigli strategici
All’inizio della partita è sempre consigliabile costruire, se possibile, almeno uno degli edifici di cui sopra e possibilmente anche una bottega perché queste carte daranno poi, per i quattro turni consecutivi, rendite e azioni extra. Inoltre gli edifici (ed il Predicatore) regalano un’azione extra già nel turno in cui vengono costruite (esse vengono infatti “chiamate” dal Capitano dopo che sono state esaurite le quattro azioni canoniche) e si tratta di un vantaggio importante.

La metà delle carte Florenza del Primo Turno necessita di LEGNO per essere attivata, quindi arrivare per primis sulle due carte centrali che danno questa Risorsa è più importante che costruire subito un Palagio, per esempio, riservandosi di farlo solo nella quarta ed ultima azione di base, un attimo prima di … sfruttare quella carta nelle azioni extra. Se poi vi ritrovate con la bottega del Boscaiolo (rendita di un Legno a turno) … buon per voi, ma è interessante anche quella del Picconiere, che regala 1 Marmo a turno.

Il Marmo infatti è presente in sette carte del primo turno ma passa a 12 carte già dal secondo turno e quindi diventa una risorsa importante da accumulare fin dall’inizio, rinunciando magari ad una costruzione “leggera” per concentrarsi in seguito sui Monumenti di maggior valore.

Per avere un’idea un po’ più precisa basta dare un’occhiata alla suddivisione delle 125 risorse che sarebbero necessarie per costruire (pura teoria) TUTTI i 27 monumenti :

- 45 Marmo (36 %)
- 23 Legno (18,4 %)
- 17 Metallo (13,6 %)
- 14 Oro (11,2 %)
- 14 Spezie (11,2 %)
- 12 Stoffa (9,6 %)

Se però ci limitiamo ai soli 7 Monumenti più importanti (da 12 a 19 PV ed ogni giocatore deve realizzarne come minimo UNO, se vuole avere qualche possibilità di vittoria) le risorse necessarie sono 53 ed i valori diventano :

- 22 Marmo (41,5 %)
- 10 Legno (18,8 %)
- 6 Metallo (11,3 % )
- 6 Oro (11,3 %)
- 6 Spezie (11,3 %)
- 3 Stoffa (5,6 %)

Si deduce che solo accumulando una buona quantità di Marmo e Legno (sfruttando appena possibile anche il Mercato quando si ha qualche … Fiorino extra) sarà possibile poi, negli ultimi turni, effettuare il “balzo” di qualità realizzando monumenti ed edifici importanti.

Il gioco è molto coinvolgente e più di un veterano è stato sentito “ululare” improperi per una cattiva “mano” o sfoderare il suo sorriso più smagliante nel portare via ad un avversario la carta Centrale così necessaria alla sua combo.

Pochi consigli : fin dall’inizio cercate di “marcare a vista” (e di appropriarvene appena possibile) una carta Monumento di grande valore (16-19), corredando in seguito la vostra mano con una di valore “medio” (8-12) e di un paio di Artisti (sempre di valore elevato) che possano essere utilizzati su quei monumenti. D’ora in poi la vostra strategia sarà legata a quelle scelte, ma senza disdegnare la realizzazione di opere minori, se l’occasione dovesse presentarsi e se le vostre botteghe vi daranno delle risorse extra.

Consiglio FCG anche come gioco da “seconda serata” al club. Per le famiglie o i giocatori occasionali è necessario avere qualcuno in grado di spiegare bene il gioco e di fare effettuare un paio di turni di prova ai partecipanti per farli familiarizzare con le regole e la meccanica prima di passare al gioco vero e proprio.


Valutazione fiale
Un buon gioco per giocatori abituali ed esperti: interessante anche per giocatori occasionali o famiglie, purché opportunamente spiegato.

Elementi di sintesi
Materiali
Le Carte sono di buona fattura e la grafica è buona: nessuna sorpresa per chi aveva già Florenza.

Dipendenza Linguistica
Nessuna: il Regolamento è in tre lingue e le (poche) scritte sulle carte sono in italiano

Influenza aleatoria/strategica
Un po' di aleatorietà nella distribuzione delle carte FLORENZA ma nel complesso il fattore "c" non è così influente.

Consigliato a/Sconsigliato a
E' adatto a tutti ma non a dei bambini troppo piccoli o a chi si spaventa se un gioco dura poco più di un'ora.

Pro:

Si spiega in pochi minuti e si gioca subito.
Dopo una partita di prova tutti sono in grado di apprezzarlo ed anche di giocare competitivamente.
Carte accattivanti e ambientazione "italiano/rinascimentale" ben riuscita.

Contro:

Esiste la possibilità che un giocatore non abbia carte di edifici nelle prime due mani, il che comporta una certa penalizzazione in termini di Azioni giocate e carte Florenza extra.

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