Generalowsky

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Voto recensore:
6,1

In Generalowsky ogni giocatore rappresenta un generale dell'ex Unione Sovietica che deve riempire il proprio pettorale di medaglie, cercando di ottenerle a discapito degli altri ed evitando, possibilmente, di finire confinato in Siberia. Si tratta di un gioco assai astratto, in realtà, nato con il nome di Kanguruh e che fu successivamente ripropost con altri nomi e ambientazioni.

La plancia di gioco non è altro che un percorso circolare che si svolge attorno alla casella di Mosca, dove compaiono le medaglie che possono essere raccolte da chi vi si ferma. Da un lato, poi, c'è la Siberia, un punto di partenza esterno al percorso circolare di cui sopra. Si inizia con una medaglia disponibile a Mosca, e nel proprio turno ogni giocatore sceglie un dado, lo lancia, e si muove di conseguenza.

Il tutto è incentrato sui dadi. Infatti ognuno garantisce un certo movimento massimo, al crescere del quale aumentano le probabilità di andare in Siberia. Così ad esempio, il dado che fa muovere al massimo di due o tre caselle avrà poche possibilità di farvi finire al confino, mentre ne avrete molte di più quando utilizzerete il dado che fa muovere di sei o sette caselle. In ogni caso, il risultato del dado deve essere utilizzato interamente per muovere, quindi può capitare di superare il bersaglio desiderato, che fosse Mosca o un altro avversario (vedi sotto). Il dado nero, poi, è speciale, perché ha un risultato che vi farà andare direttamente a Mosca, uno che vi permetterà di comandare un altro generale, e tutti gli altri sono Siberia!

La cosa importante è scegliere il dado giusto per muovere, cercando di evitare di finire sotto il comando dei giocatori che vengono dietro, e tentando invece di guadagnare il comando di quelli davanti. Infatti, quando un generale entra nella stessa casella di un altro giocatore, la pedina viene sovrapposta a quella presente, a indicare che ne ha acquisito il comando. Quando sarà il turno del generale comandato, sarà il comandante a scegliere il dado da lanciare, che li muoverà entrambi allo stesso modo, impilati. Poi. il comandante avrà comunque il suo turno, e quindi muoverà due volte. Naturalmente, si verificano impilamenti di tre, quattro e più generali assieme, il che garantisce al comandante del gruppo di fare parecchi spostamenti in un solo turno.

Ogni volta che un generale prende il comando di un altro, ed ogni volta che qualcuno finisce in Siberia, il monte premi a Mosca si arricchisce di una medaglia. Quando un giocatore termina il proprio movimento a Mosca, raccoglie tutte le medaglie accumulate e le monta nel proprio pettorale. Il primo che completa il pettorale vince la partita.

Pro:

Il gioco è di una banalità disarmante, cosa che lo rende di sicuro adatto ai principianti ed ai più giovani. Il regolamento non ha problemi, anche perché c'è veramente poco da imparare per giocare a Generalowsky. Il meccanismo del comando provoca sempre grande ilarità e nel complesso la partita risulta divertente. I componenti, nella miglior tradizione IT sono più che validi, anche se non ai livelli degli altri prodotti della stessa casa in quel periodo.

Adatto ai momenti di relax fra un gioco serio ed il successivo, è quello che io definisco un "fil-rouge", completamente guidato dal caso e per questo divertente con il minimo impegno mentale.

Contro:

Non v'è traccia di strategia se non nella scelta del dado, che in quanto tale, riporta comunque ogni scelta nel campo dell'alea più totale. In fin dei conti, un gioco dell'oca sofisticato, ma neanche poi troppo.

Se non vi diverte l'idea di un quarto d'ora di gioco caotico e completamente casuale, lasciatelo perdere assolutamente...