The Grimm Forest: Forse il lupo non ha tutti i torti

Copertina grimm forest
Rosengald

Chi non conosce la storia dei tre porcellini? Ma chi lo avrebbe mai detto che in realtà, dietro quei paffuti animaletti rosa intenti a costruire casette, si celavano dei veri infami?

Giochi collegati: 
The Grimm Forest
Voto recensore:
6,2

Rosengald: «Amore ho visto un kickstarter che non mi interessa, ma so che se te lo faccio vedere lo vuoi prendere… che faccio? Te lo faccio vedere o no?»

Fidanzata: «Ora non lo voglio vedere, ma lo devo vedere!»

Rosengald mostra il telefono – pausa di 5 secondi – la fidanzata clicca sul tasto verde.

Più o meno questa è stata la modalità con cui la mia dolce metà ha deciso che dovevamo avere questo Kickstarter. E sto per scrivervi di cosa ho trovato dentro alla scatola arrivata dopo tante e attente riflessioni fatte in quei 5 secondi, bastati a far arrivare sul nostro tavolo The Grimm Forest, titolo per 2-4 giocatori della durata indicativa di 45/60 minuti di Tim Eisner con una campagna di raccolta fondi portata avanti dalla Druid City Games. Mentre scrivo ho sulla scrivania la copia dell’edizione Kickstarter.

Ambientazione

Credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.
Gianni Rodari

Penso che i fratelli Grimm e le loro fiabe non abbiano bisogno di essere presentati da me. Sono sicuro che tutti noi conosciamo le loro storie, almeno quelle più famose, La bella addormentata nel bosco, Cenerentola, Cappuccetto Rosso e così via. Sono le fiabe di quando eravamo piccoli e bene o male fanno parte del nostro bagaglio culturale. Il lavoro di raccolta portato avanti da Jacob e Wilhelm Grimm a inizio del XIX secolo culminerà nelle due raccolte di fiabe – probabilmente – più famose al mondo.

Oggi Tim Eisner ci riporta in quel mondo dove ai margini della foresta magica coesistono un po’ tutti i personaggi principali delle fiabe dei Grimm, sia quelli buoni che quelli cattivi. E i giocatori in tutto questo? Beh, i giocatori sono i tre porcellini – o i due porcellini, o i quattro, dipende in quanti giocate – che devono costruire tre casette nella loro zona, potendo scegliere tra paglia, legno e mattoni, ovviamente. Per farlo saranno aiutati dagli amici della foresta, come il Gatto con gli stivali e Rapunzel, ma dovranno evitare il grande lupo cattivo.

Il gioco

È sbagliato raccontare le favole ai bambini per ingannarli, bisogna raccontarle ai grandi per consolarli.
Marcello Marchesi.

componenti
componenti
Anche grazie ad una campagna Kickstarter di successo la scatola di Grimm Forest arriva zeppa di roba, con – devo ammettere – il miglior divisorio di plastica interno che abbia mai visto. Miniature tre mazzi di carte, risorse e le sezioni delle casette – pavimento muro e tetto – nelle versioni paglia, legno o mattoni, più quattro plance personali, quattro tessere luogo e un dado per la versione del gioco a due. Ma come si gioca?

Premetto che le regole che vado a spiegare riguardano il gioco a tre e quattro giocatori, il gioco a due è leggermente diverso e ne parlerò alla fine.

Al centro del tavolo vanno tre o quattro tessere luogo – a seconda del numero dei giocatori – che genereranno risorse all’inizio di ogni turno. Cinque paglia il campo, quattro legni la foresta e tre mattoni la cava, più se si gioca in quattro, una risorsa per tipo al mercato. Ogni giocatore prende una plancia e un set di carte luogo del proprio colore.

Nella prima fase i giocatori scelgono segretamente una carta luogo e la giocano coperta davanti a sé, poi se vogliono, possono giocare una carta fiaba insieme alla carta luogo. Dopo che tutti hanno giocato e che ogni carta fiaba è stata rivelata – ed eventualmente risolta – ogni giocatore sposta il proprio maialino nel luogo indicato dalla carta giocata. A quel punto se un maialino è solo ottiene tutte le risorse sulla scheda, che altrimenti, saranno divise tra tutti i giocatori presenti equamente, lasciando eventuali resti sulla tessera luogo.

Poi a partire dal primo giocatore si eseguono due azioni tra le quattro disponibili, che sono:

  • Pescare una carta fiaba.
  • Prendere una risorsa.
  • Usare l’azione di una carta amico.
  • Costruire una sezione di casa, al costo di due risorse per il pavimento, quattro per il muro e sei per il tetto, va da sé che le risorse devono essere del tipo di sezione che intendo costruire, ovvero se costruisco un muro di paglia pagherò paglia e così via.

La partita va avanti fino al round in cui un giocatore non costruisce tre casette, diventando così il vincitore. Nel caso – probabile – in cui più di un giocatore abbia tre casette complete vincerà il giocatore che ha più case di mattoni, e in seconda battuta più case di legno.

Tutto qui, ma vale la pena spendere due parole sulle carte amico, che si ottengono ogni volta che si costruisce una sezione di muro si ottiene una carta amico, e si decide se tenerla o darla ad un altro giocatore, in quanto ogni partecipante può avere un solo amico, ed uno nuovo rimpiazzerebbe il vecchio. Le carte amico oltre a rappresentare i protagonisti delle fiabe, concedono o un potere o un’azione speciale.

Se si gioca in due ogni turno si lancia il dado, che indicherà una tessera luogo, dalla quale si toglierà la metà delle risorse presenti, tranne nel caso in cui in un luogo vi siano dieci o più risorse, in quel caso la metà delle risorse sarà tolta da quel luogo.

Considerazioni

Mi hanno educato per essere affascinante, non sincero!
Il principe di cenerentola dal film Into the woods

partita in corso
partita in corso
Spero che dalle foto sia chiaro, e se non lo fosse lo dico subito. La resa scenica del gioco è impressionante, i materiali sono di ottima qualità la grafica è bellissima, quindi se per voi l’aspetto visivo conta tanto alzate pure il mio voto finale da 0.5 a 1 punto.

Poi anche sui materiali qualcosa da dire ci sarebbe, perché le miniature, per quanto belle sono un surplus inutile, ma davvero inutile. Se quelle dei quattro porcellini ci possono anche stare perché si maneggiano per tutta la partita, quelle dei mostri sono veramente un monumento all’inutilità. Perché le miniature rappresentano alcuni mostri rappresentati sulle carte fiaba, quando vengono giocati vanno in una tessera luogo fino alla fine del turno, portando malus diversi agli incauti porcellini che si sono avventurati in quel luogo, poi alla fine del turno tornano nella loro triste bara di plastica. Tutto qui, di fatto le vedrete in gioco per trenta secondi a partita, e non in tutte le partite.

 La meccanica di base, ovvero la scelta simultanea delle azioni con eventuale divisione delle risorse è decisamente già vista, basti pensare a Fuori di Rotella, mentre la parte della gestione risorse è molto semplice e anche in balia della fortuna. Infatti, è difficile fare una programmazione delle azioni a lungo termine, ma sulla base delle possibilità che si ha davanti scegliere di volta in volta quale potrebbe essere la mossa più redditizia e fruttuosa. Una casa di mattoni si è davvero quasi sempre obbligati a costruirla, visto che quasi sempre più di un giocatore completa la terza casa nello stesso round, ma è anche possibile – se gli altri ce lo permettono – di fare una costruzione super rapida di case di minor valore per chiudere velocemente la partita, ma di fatto come si punta su questa tattica gli avversari verranno immediatamente a dividersi la preziosa paglia o legno che sia.

Le carte fiaba sono abbastanza carine e varie, ma non tutte forti allo stesso modo, ma il vincolo di giocarne massimo una per turno l’ho trovato troppo stringente, impedendo di fatto di poter sfruttare eventuali combo delle carte che si hanno in mano. Gli effetti sono dei più vari, da prendere risorse extra a determinate condizioni – solo se si è soli o solo se si è qualcuno nel luogo – o magari permettere di spostare il proprio porcellino dopo che le carte sono state rivelate, o ancora i sopracitati mostri, lupi, troll e giganti tipici delle fiabe.

La meccanica che ho trovato più interessante è quella delle carte amico. Esse infatti danno sempre un
carte luogo
carte luogo
potere o un’azione interessanti, come rubare risorse agli altri giocatori, convertire le proprie risorse in altre o prendere risorse extra. Alcuni poi sono davvero simpatici, come Pinocchio (eh sì, c’è anche il mio corregionale burattino che di certo non è dei Grimm) che dichiara in che luogo andrà in quel turno e prenderà due risorse extra se ha detto la verità. In più, poter scegliere ogni volta che si pesca un nuovo amico se tenerlo – scartando quello che si ha – o se darlo ad un altro giocatore – facendogli così perdere il suo – porta a delle scelte, seppur minime, un po’ interessanti.

L’interazione è sentita, anche forte si potrebbe dire, soprattutto per un gioco simile, tanto è vero che l’editore a reso disponibile una variante per ridurre il fattore “Take That” ovvero l’attacco diretto tra giocatori.

Altro aspetto da segnalare è che ci troviamo davanti ad un gioco per 3-4 giocatori, in due, su quella durata trovate troppo di meglio, da 7 wonders duel a patchwork, ma anche una sessione dello schiaffo del soldato in due forse risulta più appagante.

Insomma, il gioco è semplice e scorrevole, anche se mi ha lasciato la sensazione di essere un po’ sospeso in un limbo, troppo semplice e casuale per essere un gioco di gestione risorse light e troppo complesso per essere un filler o un giochino adatto ai più piccoli. Detto ciò il gioco funziona e può anche divertire, soprattutto se riuscite a farvi trasportare dall’ambientazione e dai materiali, facendovi passare una mezz’oretta di gioco leggero, ma non vi aspettate niente di più.

In conclusione, se per voi la poca durata e la semplicità di un gioco non devono per forza significare scarsità di materiali e cercate un fillerone con materiali sontuosi e cercate un’ambientazione evocativa che rimandi al mondo della vostra infanzia potreste concedere una prova a questo The Grimm Forest.

Pro:
  • Materiali e grafica stupendi
  • Veloce e simpatico
  • Tematica (abbastanza) ben resa
Contro:
  • Fattore fortuna elevatissimo
  • Interazione diretta eccessiva per il genere
Puoi votare i giochi da tavolo iscrivendoti al sito e creando la tua classifica personale

Commenti

Riesci a rendere piacevoli le recensioni anche quando il gioco è bruttino :) 
Grande Rosengald 

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A presto nei mercatini ? ;-)

"L'uomo non smette di giocare quando invecchia , ma invecchia quando smette di giocare"

A presto nei mercatini ? ;-)

Credo che la mia dolce metà metterebbe prima me sul mercatino prima di questo XD

Ultimamente ho giocato a...
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Mi sembra ingeneroso mettere in paragone 7 wonders duel e/o patchwork con Grimm Forest. Target diversi, giochi diversissimi, ed è persino ovvio che un gioco che è stato ideato per solo due giocatori sia più piacevole da giocare in due di un family che regge fino 4 giocatori. Scanso equivoci lo dico da possessore di tutti e tre i titoli.

Condivido alcuni punti, meno altri.

Sicuramente è una produzione fin troppo sontuosa, come capita spesso per i giochi che escono da Kickstarter, e le miniature sono un orpello per lo più inutile (anche se belle). Esteticamente quello che trovo più notevole è il lavoro fatto per le illustrazioni delle carte, tra le più belle che abbia mai visto in un gioco.

Il gioco è un family easy easy dedicato ai più piccoli, anche se preso in simpatia si lascia giocare pure dagli adulti. A parer mio per il target a cui è stato pensato alea e interazione ci stanno benissimo, senza interazione sarebbe un solitarione di gruppo insulso e poco adatto ai più piccoli. 

Va preso per il gioco che è senza aspettarsi chissà che german, ma visto il target posso dire per esperienza che mi è capitato di farlo giocare più volte e non sono pochi quelli che lo hanno messo in lista acquisti. 

Mi sembra ingeneroso mettere in paragone 7 wonders duel e/o patchwork con Grimm Forest. Target diversi, giochi diversissimi, ed è persino ovvio che un gioco che è stato ideato per solo due giocatori sia più piacevole da giocare in due di un family che regge fino 4 giocatori. Scanso equivoci lo dico da possessore di tutti e tre i titoli.

Condivido alcuni punti, meno altri.

Sicuramente è una produzione fin troppo sontuosa, come capita spesso per i giochi che escono da Kickstarter, e le miniature sono un orpello per lo più inutile (anche se belle). Esteticamente quello che trovo più notevole è il lavoro fatto per le illustrazioni delle carte, tra le più belle che abbia mai visto in un gioco.

Il gioco è un family easy easy dedicato ai più piccoli, anche se preso in simpatia si lascia giocare pure dagli adulti. A parer mio per il target a cui è stato pensato alea e interazione ci stanno benissimo, senza interazione sarebbe un solitarione di gruppo insulso e poco adatto ai più piccoli. 

Va preso per il gioco che è senza aspettarsi chissà che german, ma visto il target posso dire per esperienza che mi è capitato di farlo giocare più volte e non sono pochi quelli che lo hanno messo in lista acquisti. 

Allora sul discorso illustrazioni poco da aggiungere, come componenti (materiali e illustrazioni siamo) siamo a livelli altissimi e penso di averlo detto. 

Per quanto riguarda il paragone con 7 wonders duel e patchwork lungi da me il volerlo fare, sono d'accordissimo con te che sono giochi con target differente, gli ho chiamati in causa solo per fare la battuta dello schiaffo del soldato e basta, forse non sono riuscito a farlo passare.

Sono ben consapevole che non ci troviamo davanti ad un gioco german style e non l'ho preso (o meglio la mia ragazza non lo ha preso) in quest'ottica, ma secondo il mio parere tra un solitario di gruppo alla railroad ink (per dirne uno) e l'interazione casuale e spesso distruttiva che c'è in questo gioco credo che ci siano vari livelli di interazione intermedi e a parer mio in questo gioco l'ho trovata eccessiva alle volte, il fatto che anche l'editore dopo pochissimo tempo dall'uscita abbia reso disponibile una variante ufficiale per diminuire il fattore "take that" mi porterebbe a ritenere che non sono l'unico a pensarla così.

Spero di essere riuscito a spiegare meglio il mio punto di vista :)

Ultimamente ho giocato a...
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Sisi il punto di vista lo avevo capito, davo semplicemente una mia opinione che su alcune parti è un po’ diversa. La recensione mi ha anche divertito. ;)

 

Solo una precisazione.

Noi siamo cresciuti con le fiabe dei Grimm, ma in versione Walt Disney. Riprendendo in mano il libro dei Grimm ci pensereste due volte prima di farle leggere ai vostri figli. Sangue torture vendette atroci  Anche in Cenerentola. Dove ci si mozzano i calcagni e ci si prova la scarpetta grondando sangue. Da Calvino alle fiabe russe, passando per i Grimm, ho imparato come il mondo leggendario che narrano sia da un lato fonte storica, e ben meno ovattato e per bambini della "edulcorata" versione dysneiana. Provare per credere.

Solo una precisazione.

Noi siamo cresciuti con le fiabe dei Grimm, ma in versione Walt Disney. Riprendendo in mano il libro dei Grimm ci pensereste due volte prima di farle leggere ai vostri figli. Sangue torture vendette atroci  Anche in Cenerentola. Dove ci si mozzano i calcagni e ci si prova la scarpetta grondando sangue. Da Calvino alle fiabe russe, passando per i Grimm, ho imparato come il mondo leggendario che narrano sia da un lato fonte storica, e ben meno ovattato e per bambini della "edulcorata" versione dysneiana. Provare per credere.

E quelle meno famose sono ancora più terribili, tipo la fiaba dell'uccellino il topo e la salsiccia è qualcosa di cattivissimo. Però seppur un argomento interessante versione originale vs Disney, mi avrebbe portato a divagare troppo per una recensione. Ma grazie della precisazione, e anzi invito tutti ad andare a riscoprire queste fiabe nella versione originale :)

Ultimamente ho giocato a...
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