Indian Summer: anche una passeggiata nel bosco può essere un rompicapo

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"Indian Summer" è il nuovo gioco-puzzle di Uwe Rosenberg: questa volta dovremo completare un tappeto di foglie, raccogliere funghi e mirtilli, accatastare foglie e completare un bosco. Del New England.

Giochi collegati: 
Indian Summer
Voto recensore:
6,7

Complice l’annuncio che dovrebbe essere disponibile (almeno in dimostrazione) per la prossima Play di Modena, a cura di Cranio Creation, oggi vi parlo di Indian Summer,  gioco di Uwe Rosenberg per 1-4 giocatori e durata circa 45-60 minuti della  Edition Spielwiese e distribuito dalla Pegasus Spiele. Per colpa delle tessere animale, maledettamente carine, la mia ragazza mi ha fatto capire che ero io a volerlo e che era una mia idea totalmente priva di condizionamento (ma cos….?), così non ho aspettato la versione italiana e, mentre scrivo, ho sul tavolo l’edizione in lingua inglese e tedesca.

Ambientazione

Se scuoto forte un bosco, chissà quanti gnomi e fate e tesori si librano per un attimo nell’aria.
Fabrizio Caramagna

Scoiattoli e nocciole
Scoiattoli e nocciole
In Indian Summer i giocatori saranno  - o meglio sono… cioè, dovrebbero essere: non ne sono sicuro - i controllori di una parte di bosco e con l’aiuto di foglie, scoiattoli e altri animali dovranno riempirla per essere i vincitori - però davvero non sono sicuro di quale sia il ruolo dei giocatori. Comunque: siamo davanti ad un puzzle game ambientato in un bosco durante l’estate indiana, che è un periodo particolarmente caldo in autunno, dopo un primo irrigidimento delle temperature (sì, quello che in Italia è l’estate di San Martino). Ah, siamo in un bosco del New England.

Il gioco

Perdersi nei boschi, in qualsiasi momento, è un'esperienza sorprendente e memorabile, e insieme preziosa.
Henry David Thoreau

In Indian Summer ci troviamo a dover ricoprire la nostra plancia bosco personale con le foglie autunnali, cercando di raccogliere i tesori che il bosco ha da offrirci e con l’aiuto di simpatici animali. Nella scatola troviamo materiali di buonissima qualità: sei plance bosco a doppia faccia tutte diverse fra loro; i segnalini tesoro rappresentanti mirtilli, funghi, nocciole e piume anch’essi doppia faccia, con un lato più leggibile con il disegno stilizzato, e l’altro con la risorsa disegnata in stile realistico; un sacco di tessere foglie verdi a là Patchwork, di forme varie e dimensioni diverse a seconda del colore (tre caselle le verdi, quattro le arancioni e cinque le rosse; ognuna di queste tessere presenta un foro in corrispondenza di una delle caselle di cui è composta); segnalini scoiattolo; venti tessere animale. Insomma, non è proprio vuota questa scatola. Ma veniamo al gioco.

Partita in corso
Partita in corso
Ogni giocatore riceve una plancia bosco a caso, cinque tessere foglie (due verdi, due arancioni e una rossa), una risorsa per tipo tranne le piume e una tessera zaino (altro non è che il riepilogo delle azioni). Al centro del tavolo si posizionano su due plance le tessere animale e, attorno a esse, le tessere foglie; va lasciato lo spazio per il cespuglio di mirtilli. Il giocatore che per ultimo ha passeggiato per un bosco prende gli scarponi del primo giocatore.

Nel proprio turno un giocatore deve piazzare una tessera o un segnalino scoiattolo (tessera da una sola casella). Se, piazzando una tessera foglie, il foro di questa è sopra a una delle risorse prestampate sulla plancia si prende il relativo segnalino risorsa e si piazza sopra il foro - si può prendere solo quando si completa l’area che lo contiene. La nostra plancia infatti è composta da settantadue caselle divise in sei aree da dodici: una volta che si completa una delle sei aree si ottengono tutte le risorse lì presenti.

Sia prima che dopo l’azione si ha la possibilità di spendere mirtilli o nocciole per fare le azioni secondarie: i mirtilli ci permettono di ripristinare la propria riserva di tessere foglie a cinque, prendendole in senso orario dal cespuglio, mentre per ogni nocciola spesa si può piazzare uno scoiattolo.

In alternativa all’azione principale si può spendere o una piuma o un fungo per fare un’azione principale alternativa: con un fungo possiamo sottrarre a due avversari la tessera foglie più vicina al loro zaino e le piazzeremo entrambe, mentre con una piuma piazziamo due delle nostre tessere.

In ogni caso, se la nostra riserva di tessere foglia è vuota la si riempie fino ad avere cinque tessere, sempre prendendo le prime in senso orario partendo dal cespuglio.

E gli animali?

Le tessere animali si possono piazzare - in qualsiasi momento del proprio turno - solo sopra a un insieme di fori di tessere foglia, sovrapponendole: così facendo possiamo riscuotere anticipatamente risorse lì presenti, o - nuovamente - risorse di aree già completate.

La partita termina quando un giocatore completa la propria plancia; a quel punto si termina il giro e tutti possono utilizzare le nocciole per riempire eventuali spazi ancora vuoti. Vince chi ha completato la propria plancia bosco, e in caso lo abbiano fatto in più giocatori, vince chi ha più nocciole.

Considerazioni

Non vada nel bosco chi teme le fronde.
Proverbio

Premessa doverosa, io ho le tessere di Patchwork stampate sul cuore: è uno dei miei giochi preferiti e non credo che sia così capace da escludere questo fattore emotivo dalla valutazione del nuovo titolo di Rosenberg - che, in realtà, probabilmente sarebbe più opportuno paragonare a Cottage Garden, ma quest'ultimo non ho ancora avuto modo di provarlo (appena ci riuscirò magari scriverò un articolo di confronto tra tutti e tre i titoli). Detto questo, parliamo del gioco.

Partiamo dai componenti, secondo me davvero belli: il cartone è sufficientemente spesso e il cespuglio è davvero simpatico; ma quello che salta all’occhio, secondo me, è la grafica davvero bella: i colori delle foglie e i disegni delle risorse (che io uso sempre sul lato realistico) e, soprattutto, degli animali sono davvero belli e, nell’insieme, la vista rimane davvero appagata. Per me e la mia ragazza è venuto naturale affrontare la prima partita secondo la logica con cui affrontiamo Patchwork - grosso errore: approcciandosi al gioco ci si rende conto che è sì un gioco a puzzle, ma è (anche) un gioco di corsa, infatti l’accento in questo Indian Summer è messo sulla rapidità con cui si riesce a riempire la propria plancia, anziché sulla difficoltà degli incastri.

Plancia giocatore
Plancia giocatore
Se nella scatola pensate di trovare la varietà dei pezzi che c’è in Patchwork resterete delusi: sono meno e gli incastri non sono difficili - più difficile è far tornare tutti i pezzi con i fori nei punti in cui ci interessano, così da poter raccogliere risorse utili a permetterci di avere sempre più opzioni. Se è vero che quando la nostra riserva di tessere termina la riempiamo in automatico, è anche vero che restare senza mirtilli ci costringe a piazzare una tessera che magari non serviva, oppure a perderne una che invece volevamo.

L’interazione del gioco è praticamente zero, ma la tensione è - o dovrebbe essere data dal dover guardare a che punto sono gli altri; e, su questa informazione, capire quanto “perdere tempo” a piazzare bene le tessere per ottenere più risorse e magari mettere anche gli animali e quanto, invece, dare fondo a funghi, piume e nocciole per chiudere velocemente la partita.

Nella pratica però il gioco è giusto un pelo sopra al solitario di gruppo, cosa che rende l’esperienza di gioco non troppo diversa al variare dei partecipanti: non ci sono le cattiverie di Patchwork - e anche rubare una tessera ad un avversario con un fungo difficilmente dà fastidio più di tanto.

Siamo davanti ad un capolavoro? No, assolutamente no. Se lo dovessi definire con un aggettivo lo definirei "rilassante": capisco che possa sembrare un ossimoro per un gioco che ho poco sopra definito una “corsa”, ma è proprio così: i colori, le immagini e gli incastri non eccessivamente complicati ti permettono di giocare con una certa soddisfazione per trenta, quaranta minuti. Se cercate qualcosa per giocare a Patchwork in più giocatori, Indian Summer non fa per voi; ma, se vi piace mettere tessere su una plancia e raccogliere risorse, potreste provare a concedere una partita a questo titolo.

PS. Non ho parlato della modalità in solitario che non ho provato, ma fondamentalmente si hanno dieci turni per completare la propria plancia bosco (il regolamento consiglia di fare tre partite consecutive e ci si può considerare vincitori riuscendo almeno due volte su tre a completare il proprio bosco).

Pro:
  • Semplice e veloce.
  • Grafica molto bella.
  • Ottima scalabilità.
Contro:
  • Solitario di gruppo.
  • Incastri un po' troppo facili.
  • Senso di corsa e interazione bassissimo.
Puoi votare i giochi da tavolo iscrivendoti al sito e creando la tua classifica personale

Commenti

Ottimo articolo, concordo su tutto. 

Ehi biondo, lo sai di chi sei figlio tu? Sei figlio di una grandissima puttaaahahahahahahaaaaaaaaa....

Recensione chiarissima, grazie. Sintetizzando, per quelli che sono i miei gusti potrei usarlo per combattere l'insonnia... anch'io adoro Patchwork, e pure Agricola, ma quando Rosenberg si mette a fare giochi non punitivi vengono fuori cose imbarazzanti...

io ho cottage garden e più o meno il feel sembra quello. La differenza principale è che indian summer costa il doppio O_O

Ancora non ho colmato la mia ignoranza su cottage garden, ma presto lo farò. Il prezzo è lo stesso, 34.90 come prezzo pieno, ovviamente parlo dell'edizione distribuita da pegasus spiele, non so a quanto la metteranno i ragazzi della cranio ma non credo che il prezzo cambi molto

Sendo, dunque, uno principe necessitato sapere bene usare la bestia, debbe di quelle pigliare la golpe e il lione; perché il lione non si defende da’ lacci, la golpe non si defende da’ lupi.

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