Quixo

Giochi collegati:
Quixo
Voto recensore:
6,1
Quixo è una specie di “tris” con molte più caselle e un sistema di “piazzamento del proprio simbolo” del tutto particolare, tanto che del predecessore con carta e penna rimane solo l’idea di “mettere in fila X simboli di un certo tipo”.

La scacchiera è una griglia 5x5 con un cubo (un dado, in realtà) in ogni casella.
I cubi hanno 4 facce bianche, una faccia con una croce e una faccia con un cerchio.
Si inizia con tutti i cubi bianchi sulla scacchiera, e i giocatori scelgono a caso chi tiene i cerchi e chi le croci, e chi inizia.
Nel suo turno, il giocatore prende un cubo bianco o uno con il proprio simbolo e, se ha preso un cubo bianco, lo gira in modo che il proprio simbolo diventi visibile.
A quel punto spinge con il cubo una delle due file di cubi che si intersecano nel punto in cui ha lasciato lo spazio vuoto spostando quindi tutti i simboli fra il punto di inserimento e la posizione che ha appena lasciato “vuota”.
Il primo giocatore che con la propria mossa crea una fila orizzontale, verticale o diagonale di cubi col proprio simbolo vince la partita.

Il gioco, anche se si spiega davvero in tre minuti, è meno banale di quello che può sembrare.
Servono diverse partite per capire come “spingere” in maniera proficua, e qualche calcolo mentale per capire cosa vuol fare il nostro avversario è necessario, pena una sconfitta umiliante.
Una mossa sbagliata – a meno che non sia una mossa cruciale nelle ultime fasi del match – può spesso essere recuperata, anche se come in ogni gioco di scacchiera gli errori si pagano più o meno tutti.

Giocato da due giocatori “impegnati” può diventare una vera e propria sfida a chi riesce a prevedere le mosse dell’avversario – e non solo un botta e risposta a breve termine.

Materiali – come quasi sempre per la Gigamic – interamente in legno e molto eleganti.

La versione per quattro giocatori è una variante del gioco base a squadre a mio avviso trascurabile.
Pro:
Ottimi materiali.
Semplice ma profondo anche nel regolamento.
Il fattore fortuna è completamente assente.
Contro:
Come ogni gioco di scacchiera, richiede concentrazione.
Se può essere un difetto, c’è bisogno di alcune partite per iniziare a fare mosse intelligenti orientate al lungo termine: alla prima partita si procede un po’ per tentativi.
Il fattore fortuna è completamente assente.