ROAM: giochiamo a Tetris con l’ultimo gioco targato Ryan Laukat

Copertina
Brenna Asplund

Arzium è un luogo strano ultimamente. Un strana malattia ha colpito tutte le creature, costringendole a vagare in una marcia incoerente per miglia e miglia. È nostro compito ritrovarle e reclutarle per aiutarci a trovare più eroi perduti possibile.

Giochi collegati: 
Roam
Voto recensore:
6,5

Componenti e setup

Componenti
Premetto che ho acquistato la versione completa kickstarter del gioco, con gli add-on monete in metallo ed espansione gem maps (che vi descriverò brevemente alla fine).

All’interno della scatola troviamo 56 carte, in formato tarocco, molto spesse e ottimamente illustrate, i cubetti giocatore, che nella versione Kickstarter sono piuttosto grandi, le monete in cartone e le tessere artefatto, che si usano solo nella versione avanzata, quella che poi vi recensirò io.

Le carte sono fronte retro, con davanti l’immagine dell’eroe disperso e la possibile mossa quando la si usa e nel retro una griglia 3x2, dove posizioneremo i cubi giocatore, i punti vittoria che si prendono a fine partita reclamando la carta ed un reminder della mossa che avremo a disposizione una volta presa la carta e girata.

Per iniziare quindi, si pescano sei carte dal mazzo e si prepara una mappa di 3x2, poi ogni giocatore prende i cubi e tre carte iniziali del proprio colore, sedendosi ad un lato del tavolo. Si forma infine una pila coi le tessere artefatto e se ne pescano quattro.

Il gioco

Nel nostro turno l’unica mossa che potremo fare sarà usare una nostra carta non esaurita (non girata a 90 gradi), esaurirla e poi piazzare sulla mappa i cubetti giocatore (uno spazio un cubetto, senza possibilità di condividere gli spazi con altri giocatori), in numero e forma descritti sulla carta, senza possibilità di ruotarla per ottenere altri tipi di piazzamento: vale la direzione scelta una volta seduti al tavolo.

Partita in corso
Su alcune carte sono disegnati, tra le possibili mosse, dei marker vuoti, che potremo usare durante il piazzamento pagando una moneta per ciascun marker usato, aumentando così le nostre possibilità di reclamare una carta.

Alla fine del turno se una o più carte della mappa sono piene di cubetti, il giocatore col maggior numero degli stessi reclama la carta per sé, la volta e la potrà così usare nel corso della partita come ulteriore mossa oltre le sue iniziali, nonché guadagnerà a fine partita i punti vittoria raffigurati.

In caso di pareggio tra più giocatori scatterà un’asta tra i pretendenti, partendo dal giocatore che ha riempito la carta. Ogni giocatore potrà fare la sua puntata una sola volta o passare. Il vincitore reclamerà la carta.

Se durante questo passo un altro giocatore non partecipante all'asta ha almeno un cubetto sulla carta reclamata guadagnerà una moneta.

Dopodiché, prima della fine del turno, potremo acquistare un artefatto dal mercato e piazzarlo davanti a noi. Gli artefatti sono degli oggetti che potenziano le nostre azioni o fanno guadagnare monete o punti a seconda della mossa effettuata. Possono essere usati una sola volta e vanno esauriti proprio come le carte.

Alla fine del turno, se tutte le nostre carte sono esaurite, le riattiveremo gratis. Potremo in questo caso riattivare anche i nostri artefatti.

C’è la possibilità di riattivare tutte le carte all’inizio del nostro turno e anche se non sono tutte esaurite: basterà pagare una moneta per ogni carta NON esaurita. Così facendo riattiveremo tutte le carte (e gli artefatti). Questa mossa di solito viene usata se abbiamo veramente bisogno di una determinata figura, altrimenti è una mossa troppo dispendiosa per quello che rende.

La partita finisce non appena un giocatore reclama la decima carta, contando anche le sue tre iniziali. Il giocatore con più punti vince. In caso di pareggio valgono le monete possedute, altrimenti si condivide.

L’espansione Gem Maps

Questa piccola espansione, venduta come add-on durante la campagna, introduce un nuovo modo di fare punti.

Roam Espansione Gemme
All’inizio della partita, ogni giocatore riceve una mappa delle gemme, che raffigura una griglia 6x6, con disegnate sopra delle gemme di grandezza diversa che coprono uno o più spazi della mappa, ed un set di gemme del proprio colore. Ognuna delle gemme disegnate sulla mappa ha un valore in PV proprio, in base a quante riusciremo a coprirne durante la partita.

Ogni volta che si reclama un carta, si possono piazzare immediatamente delle gemme sulla mappa, seguendo le regole del piazzamento su mappa di gioco, senza quindi ruotarle. Gli artefatti però, possono influenzare questo piazzamento. A fine partita, oltre ai punti delle carte, conteremo anche quelli sulla nostra mappa delle gemme.

Non un filler ma neanche un peso medio…

Non amo particolarmente Laukat, lo ammetto. Magari chi starà leggendo avrà un brivido su per la schiena, ma non riesco proprio ad immergermi in un suo gioco benché ne apprezzi il design.

Roam Carte
Questo non fa eccezione. L’ho acquistato perché possibile gioco da fare in famiglia, specialmente sotto Natale, perché ero veramente sicuro avrebbe fatto presa su chi durante l’anno ha l’occasione di giocare un pò meno… Beh, mi sbagliavo, e devo dire che non ha entusiasmato neanche il sottoscritto.

Non c’è un twist che accenda la partita, e anche la scelta delle possibili carte da reclamare è piuttosto casuale, visto che comunque non c’è una vera e propria strategia vincente, anzi, a dire il vero non c’è proprio la possibilità di costruirsi una strategia. Per carità, se l’intento era quello di creare un giochino astratto con un’ambientazione appiccicata a forza sopra, allora ci siamo, ma non di più.

Una nota positiva però c’è. Il gioco è piaciuto molto a mio figlio, sette anni, quindi in famiglia con i più piccoli potrebbe essere un’alternativa più che valida. Per il resto, in 40-45 minuti, c’è molto di meglio in giro da fare. Certo, c’è anche di molto peggio...

Pro:
  • Materiali;
  • grafica;
  • regolamento di facile lettura e apprendimento;
  • variabilità da una partita all’altra.
Contro:
  • Gioco piatto e senza mordente;
  • troppo banale;
  • durata eccessiva per quello che rende.
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Commenti

Ammetto di essere un fanboy, quindi il mio giudizio potrebbe essere falsato da questo 😅

intanto non trovo giusto dire che non ci sia strategia. È vero che, come tutti i giochi di carte, si è in balia della pescata random.

Ma è anche vero che un minimo di scelta in cosa " investire" c'è. Si può puntare sulle carte che forniscono tanti punti (ma che solitamente hanno poche caselle di piazzamento) oppure investire su carte che hanno una piazzatura più estesa (sfruttando il bonus iniziale di piazzamento delle gemme).

ecco, ritengo che l'espansione gemme sia imprescindibile dal gioco. Senza posso concordare che il gioco sia meno profondo. ma dubito che qualcuno non l'acquisti.

poi gli artefatti, sono il cuore del gioco, aggiungendo persino iterazione diretta al gioco.

ora non è che dico che sia un gioco da 8, ma almeno da 7 si 😝

mi ha dato un po' l'idea di essere un gioco fatto al volo da Laukat per fare cassa in attesa di consegnare Sleeping Gods

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Agzaroth scrive:

mi ha dato un po' l'idea di essere un gioco fatto al volo da Laukat per fare cassa in attesa di consegnare Sleeping Gods

 

bhe Laukat alterna spesso giochi cicciotti con altri più leggeri. 8 minuti, haven, artifact, il futuro deep vents.

 

Almeno la scelta su quali carte puntare per cercare di avere schemi che si possono incastrare, sarà un minimo ragionata? E' proprio tutto così casuale?

Nemmeno gli artefatti modificano un po' il modo di giocare?

Mi avete ucciso una piccola scimietta.

Un'osservazione sul voto: perché 6,5, cioè più che sufficiente? Per me 6,5 è un gioco che comunque val la pena giocare e che se piace il tipo di gioco si può anche valutare di acquistare.

Se lo giudichi un gioco "piatto e senza mordente", "banale" e di "durata eccessiva per quello che è", a me sembra un gioco da 3-4 al massimo.

Ma in generale è una cosa che ho notato: sembra che i voti delle recensioni per lo più vadano dal 6 al 9,5.

Elendil scrive:

Ma in generale è una cosa che ho notato: sembra che i voti delle recensioni per lo più vadano dal 6 al 9,5.

meglio di quando andavano dall'8 al 9 :D

//i.imgur.com/Sad4cBu.jpg)

Elendil scrive:

Un'osservazione sul voto: perché 6,5, cioè più che sufficiente? Per me 6,5 è un gioco che comunque val la pena giocare e che se piace il tipo di gioco si può anche valutare di acquistare.

Se lo giudichi un gioco "piatto e senza mordente", "banale" e di "durata eccessiva per quello che è", a me sembra un gioco da 3-4 al massimo.

Ma in generale è una cosa che ho notato: sembra che i voti delle recensioni per lo più vadano dal 6 al 9,5.

 

Ho precisato che potrebbe essere un gioco molto adatto a chi ha bambini o da giocare con giocatori casual. 

E ho anche detto che c'è molto di peggio in giro. È un gioco, con espansione e artefatti, che il suo 6,5 lo prende alla grande.  😉

lushipur scrive:

Ammetto di essere un fanboy, quindi il mio giudizio potrebbe essere falsato da questo 😅

intanto non trovo giusto dire che non ci sia strategia. È vero che, come tutti i giochi di carte, si è in balia della pescata random.

Ma è anche vero che un minimo di scelta in cosa " investire" c'è. Si può puntare sulle carte che forniscono tanti punti (ma che solitamente hanno poche caselle di piazzamento) oppure investire su carte che hanno una piazzatura più estesa (sfruttando il bonus iniziale di piazzamento delle gemme).

ecco, ritengo che l'espansione gemme sia imprescindibile dal gioco. Senza posso concordare che il gioco sia meno profondo. ma dubito che qualcuno non l'acquisti.

poi gli artefatti, sono il cuore del gioco, aggiungendo persino iterazione diretta al gioco.

ora non è che dico che sia un gioco da 8, ma almeno da 7 si 😝

Ammesso che tu punti su una carta... Se sei il primo a giocare ok, altrimenti gli altri giocatori possono tranquillamente sacrificare una mossa e pareggiare la tua "puntata"...

Con artefatti e gemme il gioco effettivamente prende più sostanza, e tra 6,5 e 7 c'è veramente poco dai😅.

Nn arriva a 7 perché effettivamente non è un gioco da quel voto. Secondo me, ovviamente 😏

emanueles scrive:

Almeno la scelta su quali carte puntare per cercare di avere schemi che si possono incastrare, sarà un minimo ragionata? E' proprio tutto così casuale?

Nemmeno gli artefatti modificano un po' il modo di giocare?

Mi avete ucciso una piccola scimietta.

 

Guarda, nn è da buttare, mi sembra almeno di aver dato quel senso nell recensione.

Ad un prezzo abbordabile l'acquisto ci sta, ma mi aspettavo di più. 8 minuti per un impero è decisamente superiore.... Per dire...

dave2306 scrive:

 

lushipur scrive:

 

Ammetto di essere un fanboy, quindi il mio giudizio potrebbe essere falsato da questo 😅

intanto non trovo giusto dire che non ci sia strategia. È vero che, come tutti i giochi di carte, si è in balia della pescata random.

Ma è anche vero che un minimo di scelta in cosa " investire" c'è. Si può puntare sulle carte che forniscono tanti punti (ma che solitamente hanno poche caselle di piazzamento) oppure investire su carte che hanno una piazzatura più estesa (sfruttando il bonus iniziale di piazzamento delle gemme).

ecco, ritengo che l'espansione gemme sia imprescindibile dal gioco. Senza posso concordare che il gioco sia meno profondo. ma dubito che qualcuno non l'acquisti.

poi gli artefatti, sono il cuore del gioco, aggiungendo persino iterazione diretta al gioco.

ora non è che dico che sia un gioco da 8, ma almeno da 7 si 😝

 

 

Ammesso che tu punti su una carta... Se sei il primo a giocare ok, altrimenti gli altri giocatori possono tranquillamente sacrificare una mossa e pareggiare la tua "puntata"...

Con artefatti e gemme il gioco effettivamente prende più sostanza, e tra 6,5 e 7 c'è veramente poco dai😅.

Nn arriva a 7 perché effettivamente non è un gioco da quel voto. Secondo me, ovviamente 😏

 

bhe ed è qui che entra in gioco il divertimento. Usare artefatti per spostare cubetti avversari o sostituirli, riuscire ad incastrare la propria mossa per avere la maggioranza assoluta oppure prendere quella moneta in più che ti farà vincere l'asta.

 

secondo me c'è più ciccia di quel che sembra. 😉

8 minutes non mi e' piaciuto...forse il leggenda e' meglio..non l'ho provato.

Ho visto il video dei Gioca Giullari su Roam. Mah...non mi ha colpito. Insomma quest'autore proprio non mi convince neanche per Sleeping Goods.

a me piacciono le prime produzione di Laukat, poi ho notato una certa ripetitività (di design ma pure delle pur bellissime illustrazioni). devo dire che questo titolo su su carta mi aveva dato vibrazioni tiepide, l'impressione di un giochino di maggioranze molto astratto e non molto accattivante.

In pratica la recensione è una conferma. soldi risparmiati, torno a giocare a empire of the void.

Io lo trovo trsite nelle meccaniche.

Agzaroth scrive:

 

Elendil scrive:

 

Ma in generale è una cosa che ho notato: sembra che i voti delle recensioni per lo più vadano dal 6 al 9,5.

 

meglio di quando andavano dall'8 al 9 :D

 

uhaaahhahhahahh

Se lo prendono in ludoteca ci gioco, ma comprarlo non m isembra ne valga la pena. In ludoteca gioco a tutto, sono di bocca buona....escluso a Res Publica romana...non riuscendo a sopravvivere al regolamento.

Concordo anche sul fatto che acquistarlo non sembra valerne la pena

Khoril scrive:

ma il target del gioco quale è? a chi è indirizzato? 


famiglie/occasionali

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Ciao a tutti! Scrivo il mio primo commento, su questo sito che ho tanto spesso consultato, per buttare nella mischia i miei due cents su questo gioco, dato che concordo solo in parte con la recensione. Prendete questi cents con le pinze, sia perchè è buona cosa, visto il periodo, sia perchè ho un certo bias a riguardo (il nome utente dice tutto). 
Ho acquistato Roam tramite Kickstarter, e appena arrivato ho fatto due o tre partite quasi subito, preso dalla foga di testarlo; delusione quasi totale. Avrei concordato con le parole del recensore, se le avessi lette allora, e poichè la mia aspettativa era ben più alta lo abbandonai per molto tempo. Recentemente l'ho rispolverato in questo lockdown e ho fatto altre 5-6 partite, e la mia impressione è totalmente cambiata, ed è cambiata decisamente in meglio.
Penso che questo mio cambio di opinione derivi da tre fattori principali:
- l'assenza di aspettativa in questa seconda "tranche" di partite, che me lo ha fatto giudicare per come è e non per come speravo che fosse;
- l'atmosfera diversa, più tranquilla, in cui l'ho giocato, che mi ha permesso di concentrarmi sulla profondità del gioco (non solo apparente, a mio parere);
- il fatto di averlo giocato sempre con gli artefatti e con la variante dell'accumulo dei token.

Quest'ultima variante (non so il nome datogli in italiano) permette di riempire ogni casella con due token anzichè con uno solo, e quindi a mio parere rende il gioco decisamente più strategico. Un esempio: se una carta ha 6 caselle totali, di cui 1 occupata da un giocatore e 4 occupate da un altro, allora quella carta andrà sicuramente al secondo dei due, quando questi userà un'azione per accaparrarsela (cosa che potrà fare quando avrà voglia), nel gioco base. Con la variante dell'accumulo, il primo giocatore inizialmente in svantaggio potrà usare un personaggio per piazzare (per esempio) 3 token di cui alcuni sopra quelli dell'avversario e quindi contendere la carta all'asta. Ogni carta quindi è molto più combattuta e la pianificazione dev'essere più attenta.

Credo che Roam sia sicuramente un gioco adatto a novizi e famiglie, ma che sia molto gradevole anche per giocatori esperti, ovviamente come semi-filler (è piaciuto parecchio a più di un amico germanista radicale). Non comprendo perchè il recensore abbia scritto che la scelta delle carte è piuttosto casuale: è infatti di vitale importanza, ai fini della partita, scegliere carte con capacità di piazzamento che si incastrino il più possibile fra loro, sia per essere più competitivo sulla conquista di altre carte, sia per coprire più efficacemente le gemme dell'espansione (giustamente definita imprescindibile nella recensione).
E anche aldilà di questo, ad ogni turno bisogna controllare i personaggi pronti di ogni avversario, per capire se una determinata carta che interessa può essere contesa oppure no, e anche qualora i personaggi degli altri giocatori siano "tappati" bisogna verificare che non possano essere risvegliati anticipatamente (mossa che personalmente facciamo piuttosto spesso, perchè può ribaltare le sorti di alcune carte e, quindi, della partita). Anche gli artefatti vanno tenuti d'occhio, perchè permettono di rimuovere un tuo token, di ruotare il pattern di piazzamento dei segnalini oppure spostarli, aumentando il ventaglio di mosse che possono essere usate contro di noi. Fare caso a tutte queste cose, specialmente nel late game, non è affatto banale.
Concordo quindi con lushipur: c'è decisamente più ciccia di quella che -secondo me- ha trasmesso la recensione. Quanto meno, credo che Roam possa essere giocato sia in maniera leggera, senza far troppo caso agli avversari e senza cercare di pestare i piedi al prossimo, sia in maniera più "cattiva" e, secondo me, interessante.
Certo, è un gioco astratto (e l'ambientazione si percepisce vagamente, ma in quanti giochi astratti l'ambientazione predomina?); certo, non è un peso medio (non credo proprio voglia esserlo); certo, l'alea è presente e si sente non poco. 
Ma si sente anche -almeno nelle partite che ho giocato- una fortissima interazione e un'attenta pianificazione della propria mossa in base a quelle degli avversari, calcolando un'elevato numero di variabili dettato dai molti pattern possibili, dalla possibilità di risvegliare prima le carte e dagli artefatti.

Voglio anche esprimere un mio voto su questo gioco, sebbene non me l'abbia chiesto nessuno, ma devo difendere il mio amato beniamino XD
- Giudizio dopo le prime partite: 6.5 (non lo propongo ma se viene intavolato ogni tanto mi unisco)
- Giudizio ora con espansione, artefatti e variante accumulo: 7.5 - 8 (non lo intavolo come gioco principale della serata e non è il gioco rivluzionario nemmeno tra i filler, ma se abbiamo poco tempo è uno dei giochi che proporrei sempre o quasi con piacere)

Contestualizzo il voto dicendo che gioco volentieri a quasi tutti i tipi di gioco, tralasciando quelli più hardcore sia in ambito german che in ambito american, e che do' più importanza a feeling generale e giocabilità piuttosto che a meccaniche e bilanciamento (come gusto personale, non come dogma generale). Faccio parte di un'associazione ludica da diversi anni e ho provato molti titoli, quindi mi reputo sicuramente lontano dall'essere un esperto, ma anche dall'essere un novizio ;)

Sarei curioso di chiedere a dave2306 se ha provato Roam con la variante dell'accumulo token e con un gruppo abbastanza "competitivo", ovvero desideroso di pestarsi i piedi gli uni agli altri per contendersi le carte migliori. In caso contrario lo invito a provarlo in questa maniera, per vedere se le impressioni sul titolo rimangono immutate ;)

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