Tales of the Arabian Nights

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Tales of the Arabian Nights
Voto recensore:
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Ambientazione
Tales of the Arabian Nights ci porta nel magico mondo raccontato da Shahrazàd ne "Le mille e una notte", la celebre raccolta di novelle orientali in cui sono narrate le gesta di personaggi come Aladino, Ali Baba, Sindbad e molti altri ancora.

Il Gioco
L'obiettivo in Tales of the Arabian Nights è di raggiungere un totale di 20 punti fra gli indicatori storia e destino scegliendone una libera combinazione segretamente all'inizio del gioco (ad esempio 7 punti storia e 13 destino).
Ogni giocatore sceglie uno fra i sei personaggi disponibili, prende i rispettivi segnalini del medesimo colore e una delle plancette riassuntive. Si scelgono tre abilità in cui si desidera che il proprio personaggio sia talentuoso e si pesca casualmente una carta quest che darà lo spunto iniziale per mettersi in viaggio da Baghdad.

Il turno di gioco
Il giocatore passa il libro dei racconti (Book of Tales) al giocatore a sinistra, dichiara i propri status agli altri giocatori, muove il proprio personaggio lungo le rotte di mare e di terra indicate sulla plancia in base a quanto gli permette il proprio indicatore di benessere, pesca una carta dal mazzo incontri e risolve l'incontro.
Opzionalmente e in aggiunta a questo può giocare carte città o carte quest (quando risolte). 
Il giocatore che per primo torna a Baghdad con un ammontare di punti storia e destino uguale o superiore a quelli che ha deciso segretamente a inizio partita può dichiarare la propria vittoria dopo aver superato un ultimo incontro.

Gli incontri
Il fulcro del gioco sta nella meccanica con cui avvengono gli incontri.
Quando un personaggio visita un luogo, pesca una carta incontro la quale riporta un personaggio, un luogo o una città. Su ognuna di queste tre tipologie di carta sono riportati uno o più numeri.
Il giocatore con in mano il libro dei racconti controlla il tipo di incontro in cui si imbatte il personaggio incrociando il numero della carta con il valore del tiro di dado che nel frattempo il giocatore di turno ha eseguito. Questo determina chi o cosa il personaggio ha incontrato oltre a determinare la matrice di reazione che il giocatore deve utilizzare per decidere come affrontare la situazione.
A questo punto il giocatore legge quali comportamenti può assumere per reagire alla situazione che ha di fronte il suo personaggio. Fatta la scelta si verifica il risultato nella matrice di reazione.

La matrice di reazione è una tabella che incrocia i comportamenti possibili con i tipi di incontri possibili. Il risultato di tale incrocio porta a determinare il numero del capitolo da leggere nel libro dei racconti che descriverà nel dettaglio cosa succede al personaggio. Il giocatore di turno tira il dado del destino per verificare se il capitolo da leggere è quello o uno immediatamente adiacente, dopodiché il giocatore con il libro in mano apre la pagina del capitolo e, dando sfoggio a tutte le sue arti oratorie, narra quanto accade al personaggio.

Nella maggioranza dei capitoli, dopo la parte introduttiva si propongono al personaggio ulteriori scelte che può/deve risolvere attraverso l'uso o meno delle proprie abilità e/o tramite il lancio di dadi e/o in base ad altre caratteristiche (l'avere o meno dei figli, essere di sesso maschile o femminile, ecc.),
Completata la narrazione verranno determinati gli effetti dell'incontro che possono consistere nell'ottenere (o
perdere) punti storia e punti destino, entrare in possesso di tesori o di nuove abilità e di conseguire carte status.
Le carte status indicano uno speciale stato in cui si trova il personaggio, ad esempio "sposato", "imprigionato", "in forma di bestia" e così via. Queste carte determinano situazioni positive, negative e bizzarre con cui il personaggio deve convivere e che ne caratterizzano ancor di più la storia.

Considerazioni
Tales of the Arabian Nights è un gioco narrativo che permette davvero ai giocatori di vivere un avventura nel fantastico mondo de "Le mille e una notte".
L'ambientazione si sente tutta, soprattutto grazie ai bellissimi capitoli che si possono leggere nel libro, ma grazie anche alle carte status e alla possibilità ad ogni incontro di avere una ampia scelta su come comportarsi.

Potrei definirlo un board "Libro game", con l'unica differenza che questo gioco è come se contenesse una collana intera di "Libro game"; in più, la vittoria in questo gioco tende ad assumere un ruolo marginale rispetto al divertimento e al piacere di vedere il seguito della storia del proprio personaggio e di quello degli altri.

Ritengo che sia particolarmente indicato per giocatori neofiti e per quanti amano calarsi nell'ambientazione dei giochi e viverla in prima persona.

L'unica vera nota dolente è che il gioco purtorppo è esclusivamente in lingua inglese. Una scarsa conoscenza della lingua potrebbe limitarne (anche pesantemente) il divertimento.

Nota
La presente recensione si riferisce alla nuova versione del gioco che, rispetto alla precedente del 1985, ha un libro dei racconti molto più corposo (oltre 2000 capitoli).

Pro:
Ambientazione palpabile.
Meccanica di determinazione degli incontri unica e ben congeniata.
Materiali pregevoli.
Contro:
Completa dipendenza dalla lingua; chi non conosce l'inglese potrebbe trovare più frustrazione che appagamento da questo gioco.
Carte un po' fragili.