Thunderstone

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Thunderstone
Voto recensore:
6,9
Ambientazione
In Thunderstone ogni giocatore prende le vesti del leader di un gruppo di avventurieri che giunge al villaggio di Barrowsdale, situato nei pressi dello spaventoso dungeon chiamato Grimhold (chissà perché i contadini delle ambientazioni fantasy amano costruire la propria casa accanto ai luoghi con la più alta concentrazione di mostri possibile...).
L’obiettivo del gioco è costruire un party, acquistare l’equipaggiamento e gli incantesimi migliori ed entrare nel dungeon di Grimhold alla ricerca della Thunderstone, una pietra magica che racchiude in sé un enorme potere.

Il gioco
All’inizio della partita la prima cosa da fare è determinare il setup, ovvero quali avventurieri, equipaggiamenti e incantesimi saranno disponibili per l’acquisto e quali tipi di mostri sarà possibile incontrare all’interno del dungeon. Delle 38 carte diverse presenti nella scatola solo 15 saranno in gioco, perciò il setup può cambiare veramente molto da una partita all’altra, garantendo una certa longevità; ogni giocatore riceve inoltre una dotazione di 12 carte “base” che vanno a creare il suo mazzo iniziale.

Al proprio turno ogni giocatore deve scegliere fra due opzioni:

1 - se si avventura nel dungeon, sceglie quale dei tre mostri visibili affrontare e mostra la sua mano; a questo punto si calcola la potenza del suo gruppo sommando i valori d’attacco degli avventurieri, delle armi equipaggiate e di eventuali altre carte, il tutto tenendo conto anche delle abilità speciali dei mostri, degli avventurieri e degli incantesimi; se il totale è almeno pari alla forza del mostro, il giocatore lo sconfigge e guadagna la sua carta (che varrà un certo numero di punti vittoria alla fine del gioco), oltre ai punti esperienza relativi al mostro stesso.

2 - se decide invece di rimanere al villaggio, il giocatore ha innanzitutto la facoltà di far crescere di livello gli avventurieri che ha in mano pagando punti esperienza precedentemente guadagnati, dopodiché può acquistare una carta fra quelle disponibili, ammesso che abbia in mano un sufficiente valore di oro.

Quando dal mazzo dei mostri viene pescata la Thunderstone significa che il gioco sta per finire; a questo punto il giocatore che elimina l’ultimo mostro presente prima della comparsa della pietra la può prendere in qualità di punti bonus e la partita termina. Ogni giocatore conta i punti vittoria che gli spettano da mostri, eroi di terzo livello ed eventuali altre carte presenti nel mazzo e chi ha il punteggio più alto è il vincitore.

Considerazioni
Stiamo parlando senz’altro di un gioco senza troppe pretese, che ricalca in qualche modo la meccanica di successo di Dominion, per cui ogni giocatore costruisce il proprio mazzo durante la partita, comprando carte che lo rendono potente, mentre i punti vittoria lo “intasano”, indebolendolo; rispetto però al modello da cui si ispira, è caratterizzato da una sostanziale “piattezza” delle carte, che – senza tanti effetti speciali o abilità incomprensibili – servono più o meno tutte a dare dei bonus di combattimento di qualche tipo.
Va detto che Thunderstone, per quanto si tratti di un gioco leggero, presenta numerosi difetti anche gravi, per i quali rimando alla sezione finale della recensione. In definitiva possiamo dire che questo, come il suo predecessore Tomb, è un gioco divertente ma mediocre, con un regolamento da cui traspare un’evidente insufficienza di playtesting; ciononostante può – con le adeguate correzioni – risultare veramente piacevole per gli amanti dei giochi di carte e del fantasy.
Pro:
Molto soddisfacente (anche se non originale) la meccanica della progressiva costruzione del mazzo, grazie anche alla possibilità di saltare un turno per eliminare una carta.
Gli amanti di Dominion lo troveranno estremamente divertente.
Contro:
In più di 3 persone può diventare molto lento, quasi ingiocabile.
Il setup delle carte è assolutamente sbilanciato: da un lato gli incantesimi sono quasi tutti inutili, mentre dall’altro ci sono alcune specifiche carte senza le quali ci si può trovare a fare veramente molta fatica per uccidere mostri mediamente potenti.
Il sistema di crescita di livello degli eroi è fatto molto male, infatti è molto più facile comprare un eroe già potente piuttosto che farlo crescere a partire dal primo livello.
La condizione di fine partita – ovvero quando la Thunderstone raggiunge il primo spazio del dungeon – è semplicemente bucata: a nessun giocatore può convenire uccidere il penultimo mostro, regalando così i punti bonus della pietra ad un avversario. In pratica, se tutti giocano bene, il gioco non termina mai.
A causa della scarsa varietà negli effetti delle carte, il gioco risulta piuttosto ripetitivo dopo qualche partita.
La possibilità di organizzazione delle carte all’interno della scatola è assolutamente insufficiente.