El Grande: riscopriamo un grande classico

Copertina di El Grande
Hans im Glück Verlags-GmbH

Ancora oggi il miglior gioco di maggioranze in circolazione

Voto recensore:
9,5
El Grande, di Wolfgang Kramer e Richard Ulrich, classe 1995 (editore Hans im Gluck), per 2-5 giocatori, 90 minuti circa a partita, è uno di quei giochi destinati a rimanere nella storia ludica, pietra miliare di una meccanica che ha visto innumerevoli rivisitazioni e implementazioni.
Quando lo vedevo saldamente nella Top-20 di BGG, pensavo fosse un po' uno di quei classici vecchi giochi apprezzato solo perché all'epoca c'era poca concorrenza.
Acquistato e provato sull'onda dell'entusiasmo provocato dalla riedizione decennale (con ottimi materiali e comprensiva di tutte le espansioni), mi sono dato dello stupido per non aver dato prima fiducia a questo titolo che, in breve tempo, è diventato uno dei favoriti del mio gruppo.
El Grande carte
Carte

Materiali

La Decennal Edition ha materiali di tutto rispetto, dal tabellone, ai tasselli, ai numerosi cubetti, al solidissimo e imponente Castillo assemblato con 4 tavolette di legno, alle carte.
Il tabellone rappresenta la Spagna del XV secolo, divisa in 9 regioni. Fa da cornice la classica traccia segna punti, mentre a lato troviamo l'alloggiamento per il Castillo e la tabella con scanditi i 9 round di gioco intervallati, ogni 3, dalle tracce di valutazione punteggio. In ogni regione c'è un segnapunti con 3 valori: nella fase di punteggio, chi possiede più caballeros (cubetti) totalizzerà il valore più alto e così via. 

Preparazione

Ogni giocatore riceve una mano di carte potere numerate da 1 a 13 e una Ruota delle Regioni (un disco con le 9 Regioni come spicchi e una freccia da spostare a piacere). 
Piazza poi il proprio Grande (un cubo più grosso degli altri) e due caballeros in una regione scelta casualmente. Pone un altro caballero sulla traccia punti e 7 davanti a lui: questa dotazione iniziale è denominata Corte. Tutti gli altri caballeros in riserva vengono detti delle Province. Questa nomenclatura è importante poi per risolvere gli effetti delle carte Azione. Tali carte sono divise in 5 mazzi (il mazzo 5 è in realtà costituita da un'unica carta) e, all'inizio di ogni turno, si scopre una carta da ogni mazzo, visibili a tutti. Queste carte riportano un numero di caballeros pari al loro mazzo (es.: quelle del mazzo 3 hanno 3 caballeros) e un effetto di gioco. Parimenti viene sorteggiata una regione in cui è piazzato il trippolone del Re.
El Grande gioco

Il gioco

Ad ogni turno si scoprono le nuove carte Azione da ogni pila (tranne la 5^ che torna sempre in gioco) e, a partire dal giocatore che al turno precedente era ultimo (casualmente nel primo) ognuno gioca una carta Potere dalla sua mano. Queste carte sono numerate da 1 a 13 e quelle giocate sono perse per tutto il resto della partita. Vi sono stampati da zero (sulla 13) a 6 caballeros (sulla 1) che rappresentano il numero di cubetti che il giocatore prende dalle Province e passa alla Corte. Il numero stabilisce invece l'ordine di turno: il più alto gioca per primo e così via. Non è consentito giocare un numero identico a uno già giocato, in quel turno, da un avversario.

Al proprio turno individuale, il giocatore preleva dalle Province i caballeros indicati dalla sua carta Potere, poi sceglie una delle carte Azioni rimaste e, nell'ordine che desidera, compie le seguenti azioni: sposta il numero di caballeros indicato dalla carta (1-5) dalla Corte alle Regioni; esegue o annulla l'effetto descritto dalla carta.
I caballeros possono però essere piazzato solo ed unicamente nelle Regioni adiacenti a quella del Re. Non nella sua né nelle altre più lontane. Oppure è possibile piazzarne alcuni nel Castillo. Questi saranno poi utili in fase di punteggio perché riposizionati segretamente in una regione a scelta, in contemporanea con gli altri giocatori, tramite la Ruota delle Regioni.
Ricapitolando: la carta Potere trasporta i caballeros dalle Province (riserva comune) alla Corte (riserva personale). La carta Azione li trasferisce dalla Corte alle Regioni (il tabellone), in cui concorreranno per le maggioranze e quindi per il punteggio.
Le carte azione forniscono gli effetti più disparati: spostare il Re (è la carta 5), togliere caballeros avversari dalle Regioni o dalla Corte, spostare caballeros, conteggiare i PV di una Regione, alterare il punteggio di una Regione, spostare il proprio Grande, riprendere una carta già usata, annullare l'effetto di un'altra, ecc.

Ogni 3 turni si ha una fase di punteggio: Regione per Regione, chi detiene la maggioranza dei caballeros prende il punteggio più alto e così via fino al terzo classificato. In caso di pareggio, i pareggianti prendono i punti della posizione immediatamente precedente. Due primi a pari merito prendono i punti della seconda posizione. Due terzi, nessun punto. Avere la maggioranza nella Regione del proprio Grande o del Re fornisce 2 PV addizionali.

A fine gioco (9 round di gioco e 3 di punteggio) vince, naturalmente, che ha più PV.
El Grande partita

Considerazioni

El Grande è un classico intramontabile. Il tipico gioco facile da imparare ma difficile da padroneggiare che rispecchia perfettamente i miei gusti. Le regole sono davvero semplice ed immediate, ma dietro ciascun particolare ci sono strategia e tattica, a partire dalla gestione del proprio mazzo Potere.

La scalabilità è un po' il suo tallone d'Achille (o da killer, come ho sentito dire in giro...): perfetto in 5, ancora ottimo, a mio giudizio, in 4, sconsigliato in 3. interazione, affollamento e maggioranze vanno d'accordo con tanti giocatori, in pochi si svilisce un po' il tutto.

L'interazione è anche di tipo diretto, perché parecchie carte producono effetti direttamente sui cubi avversari, spostandoli o eliminandoli. In ogni caso è sempre un'interazione pesante, che può cambiare gli equilibri in tavola e che va valutata di volta in volta con un occhio alla strategia e uno alla tattica, in funzione anche delle carte Azioni uscite.
Il gioco rimane comunque abbastanza controllabile e non avrete mai la sensazione di essere in balia del fato avverso. I vostri calcoli, le vostre intuizioni, i vostri azzardi saranno ciò che vi permetterà di arginare gli attacchi avversari e vincere la partita.

Come ogni gioco di questo tipo, c'è una componente di Bash the Leader e di Kingmaking. Ovvero si deve (sottolineo DEVE) cercare il più possibile di colpire il giocatore al comando per evitare una sua fuga. Questo è un aspetto che molti non comprendono subito. Quello che conta non è tanto il proprio punteggio, quanto il delta tra i punti del primo e i propri. Prendere 3 punti ma toglierne 2 al primo è meglio che prendere 4 punti.
Il Kingmaking è inevitabile, ma, anche qui, l'importante è giocare con buon senso e senza accanimenti personali. Se ad un certo punto ci si accorge che la partita è inevitabilmente persa, meglio massimizzare il proprio punteggio senza danneggiare per forza il primo in classifica, magari facendolo perdere. Capisco che bilanciare i due comportamenti e comprendere quando sia il caso di virare dall'uno all'altro non sia semplicissimo, perché in pratica sono antitetici. Diciamo che la rosicata in El Grande è spesso inevitabile: astenersi permalosi.

El Grande partita
Rispetto ad altri giochi dello stesso tipo, è inevitabile il paragone con Specie Dominanti. Il titolone edito in italiano da Asterion Press aggiunge anche una meccanica di piazzamento lavoratori, molte più opzioni e la possibilità di giocare fino a 6. Inoltre è sicuramente più ambientato e le fazioni differiscono (seppur di poco) tra loro aumentando caratterizzazione e variando il gioco. Di contro è un titolo decisamente più complicato, più distruttivo nell'interazione (sempre mediata dalle carte) e quindi meno prevedibile e strategico (la parte tattica è decisamente predominante). Inoltre ha tempi di gioco sicuramente più lunghi, dire il doppio rispetto al titolo di Kramer.
Pur rientrando anche Specie Dominanti nella mia personale Top-20, continuo a preferirgli El Grande, un classico in grado di donare profondità e complessità concentrate in poche e semplici regole e in un tempo contenuto.

L'edizione decennale contiene anche diverse espansioni. A riprova della bontà e completezza del gioco originale, posso dirvi che, in barba alla mia passione per le espansioni, in El Grande non mai sentito la necessità di provarne alcuna.

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