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Voto recensore:
0,0
"Le merdate si accumulavano tanto in fretta in Vietnam , che bisognava avere le ali per starvi al di sopra" [Apocalipse Now].

Eh sì, quella del Vietnam è stata forse la guerra più "sporca" del xx° secolo. Oggi possiamo rivivere quegli eventi grazie a questo bel wargame tattico. Partiamo dalla scatola: sottile e accattivante come grafica; il contenuto è decisamente fuori gli standard a cui siamo abituati (GMT docet): in una busta simil top-secret vi sono contenuti un cd per giocare online a VLnL (lo stesso motore di VASL), i due fogli delle pedine, gli scenari, le carte dei leader, le tabelle per entrambe le fazioni e il manuale. Al di fuori della busta vi sono le mappe, i dadi e le ziplock a cui la GMT ci ha da sempre abituato. Se c'è un wargame in cui l'occhio vuole la sua parte, credo che LNL li superi tutti: l'apparato grafico delle mappe e delle pedine lascia basito qualunque giocatore di wargame. Sembra che il periodo delle anonime pedine colorate sia finalmente passato. Inoltre le carte dei leaders sono plastificate quindi si può fare benissimo a meno di imbustarle. Come le carte, anche le mappe sono plastificate ed anche qui gli esagoni hanno una loro grafica ben precisa: finalmente si può distinguere una giungla da una boscaglia o dalle temibili risaie. In poche parole una goduria dal punto di vista dell'impatto grafico. Per concluedere l'aspetto puramente estetico, le pedine rappresentano fanteria, mezzi terresti, elicotteri, pedine di segnalazione.

Chi ha avuto a che fare con i videogiochi, sa che da sempre la bella grafica va scapito della giocabilità e, per quel che riguarda i giochi da tavolo, la legge è la stessa: un gioco bello graficamente, non vuol dire che sia bello da giocare. Con questo presupposto vediamo di analizzare le regole: scopriamo innanzi tutto parecchie similitudini con il capostipide di questo tipo di giochi, Advanced Squad Leader. Le pedine hanno le solite caratteristiche tipiche dei giochi a livello di plotone: raggio, fire power e morale, in più LNL presenta il movimento. Il turno di gioco però ha delle sue novità: innanzi tutto le fasi sono 3: la fase di recupero, la fase delle operazioni (movimento, fuoco e altre amenità varie) e la fase amministrativa. La fase delle operazioni è a impulisi (mi ricorda World in Flames 'sta parola!!), quindi si ha la possibilità di aspettare di vedere come si muove il nemico e poi effettuare le proprie mosse. Questo in lina di massima il cocetto a grandi lienee dei turni; da sottolineare che al termine del manuale ci sono 3 esempi di gioco: fanteria, mezzi e elicotteri da trasporto (ahhhh Apocalipse Now!).

Altra novità è il modo di attaccare le unità in campo non aperto: bisogna tirare su una caratteristica di un leader per comandare il fuoco in una zona coperta da boscaglia o da insediamenti contadini. Ottima la scelta delle cratteristiche principali delle truppe: una su tutte la possibilità per i Vietcong di effettuare attacchi in "stealth mode", nascondendosi tra la giungla. Gli scenari sono vari e spaziano dalla semplice ricognizione dei villaggi al recupero di ostaggi, fino ad arrivare agli attacchi in pieno stile "Oliver Stone" con tanto di supporto aereo. Unica pecca del gioco è la scelta troppo fortuita dell'utilizzo del mortaio, semplificata sì, ma molto aleatoria, sopratutto guardando quelle di ASL.

Concludo con l'affermare che il gioco vale la spesa, se non altro per la sua bellezza grafica. Ideale sia per i neofiti e sia per i più smaliziati. Congliato il soundtrack di "Apocalipse Now" durante le sessioni!
Pro:
rapporto qualità/prezzo ad alto livello, breve da giocare rispetto ad altri wargames, regole semplici.
Contro:
Vi deve piacere l'ambientazione. Regole sul mortaio un po' troppo basate sulla fortuna.
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