[Affiliate in Gioco] TdG Grosseto: Small World

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Small World

 Il venerdì sera di “BANDUS! Tana dei Goblin Grosseto” è una tradizione che va avanti sin dalle prime settimane della nascita della nostra associazione. Stiamo parlando del 2008: eravamo una decina di persone allora, mentre adesso il salone ospita fino ad una 50ina di persone. L’utenza è eterogenea e composta di famiglie e studenti, giovani e meno giovani, persone che si vedono ogni venerdi ed altri che capitano ogni tanto, ma che sono comunque di casa. I protagonisti di questo articolo, sono semplicemente amici…

Il venerdì sera di “BANDUS! Tana dei Goblin Grosseto” è una tradizione che va avanti sin dalle prime settimane della nascita della nostra associazione. Stiamo parlando del 2008: eravamo una decina di persone allora, mentre adesso il salone ospita fino ad una 50ina di persone. L’utenza è eterogenea e composta di famiglie e studenti, giovani e meno giovani, persone che si vedono ogni venerdi ed altri che capitano ogni tanto, ma che sono comunque di casa. I protagonisti di questo articolo, sono semplicemente amici…
 
SMALL WORLD è un gioco per 2/5 giocatori di Philippe Keyaerts, edito nel 2009 e pubblicato da Days of Wonder. Non c’è la versione italiana, ma la presenza della lingua è ininfluente ed il regolamento tradotto reperibile su “La Tana dei Goblin”. Il concetto del gioco “Small World” è molto semplice: ciascun giocatore deve ritagliarsi uno spazio nel mondo che è semplicemente troppo piccolo per ospitare tutti. Scegliere la migliore combinazione tra razza (l’ambientazione è fantasy) e abilità speciale è il mezzo per arrivare alla vittoria… forse proprio questo ha messo in difficoltà i nostri amici .
Andrea aka “cerbo”, è da tempo un socio fondamentale di BANDUS!, la sua esperienza ludica è limitata a pochi giochi rispetto ad altri (l’università impegna molto, soprattutto se è lontana da casa…), ma in caso di necessità riesce sempre a tirar fuori qualcosa dal cappello. Conosce da tempo SMALL WORLD e secondo lui:  “il Bello del gioco è che è semplice, la strategia è facilmente individuabile e non ci sono mai grossi problemi sulle mosse.  Il protrarsi del gioco (NdR: probabilmente fa riferimento alla “paralisi da analisi”, ovvero il troppo pensare una mossa, al proprio turno)  lo imputo al concetto di "prima partita". Il regolamento  è più semplice da imparare giocando che ad essere spiegato. Anche la generazione combinata dei poteri è una cosa di cui complimentarsi con l'autore. Unico bug secondo me è il numero di token abbinato ad alcune combinazioni razze/poteri che le rende decisamente forti. 
Su una scala da 1 a 10 il gioco si colloca su un 7.5, rimane un "Old but Gold"”. 
Matteo è una new entry, non so nulla di lui, ma il suo commento non lascia dubbi “Un bel gioco, la generazione combinata dei poteri è un idea molto bella che da grande varietà alle razze. Anche la grafica di gioco è carina, forse un po' ingannevole alla prima partita. Un gioco che a prima vista sembra ben studiato e proporzionato, non ci sono classi nettamente più forti delle altre, dipende tutto dall'andamento del gioco. Da 1a10 direi un 7; è carino ma non ci passerei una notte sopra”
 
ALESSIA è una “vecchia” conoscenza che con il suo sorriso ed spontanea simpatia riesce sempre a coinvolgere chi le sta intorno. Memorabile un lunga partita a “corn hole” quando ha tenuto testa a diversi accaniti giocatori! Questa è la suo opinione di “Small World”:
“In partenza la combinazione di proprietà delle razze/poteri aggiuntivi può far sembrare il gioco un po' nebuloso ad una prima spiegazione. Tuttavia con l'andare avanti mi sono resa conto che in effetti questa varietà di combinazioni compensa la dinamica del gioco che è, in fin dei conti, ripetitiva; in sostanza, ci si accorge che la varietà delle combinazioni è il "bello" del gioco. Tutto sommato, una volta presa dimestichezza con le combinazioni sopra citate il gioco scorre bene ma mai fidarsi del “cerbo” che lo presenta entusiasticamente come "gioco veloce"! voto: 7,5. (Lo 0,5 in più perché ho vinto muahahaha).”
Matteo, forma da tempo l’ambo con Alessia e secondo lui”il gioco tutto sommato è stato carino. All'inizio mi sono trovato in confusione con i tanti personaggi. Credo sia comprensibile visto che era la prima volta che ho giocato con questo gioco. Una volta presa domestichezza con regole e razze il gioco è andato avanti più liscio. Secondo me non è un gioco da tutte le sere! Voto complessivo 6.5
 
Un piccolo aneddoto su SMALL WORLD: nel 2010 BANDUS! partecipava per la prima volta alla principale festa della nostra città. Eravamo aggregati allo stand di un’altra associazione. Abbiamo preso un tavolo, con un bel panno verde e lo abbiamo messo in mezzo al prato… all’inizio eravamo 3 idioti che giocavano, ma lentamente c’erano davanti a noi talmente tante persone che curiosavano, altri che suggerivano tattiche e mosse, altri che sono riusciti a scalzare e prendere il posto dei giocatori originari. Grazie a SMALL WORLD, la nostra acerba associazione raddoppiò il numero di iscritti nel giro di 2 giorni. 
 
Umberto Todini
TdG Grosseto 15/nov/2014