Alone: anteprima Essen 2018

Alone: copertina
Horrible Games

Dungeon crawler atipico, in cui un singolo eroe combatte contro una moltitudine di mostri manovrati da fino a tre avversari. Il tema richiama fortemente il videogioco Dead Space, le meccaniche offrono interessanti spunti e possibilità.

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Alone

La seguente anteprima si basa sulla sola lettura delle regole e in nessun modo ha valore di recensione.

Alone regge da 2 a 4 giocatori, con partite di 60-120 minuti ed è consigliato ad un pubblico abituale (13+). L'ambientazione è fantascientifica: sei il solitario sopravvissuto di una stazione spaziale in cui il culto per una civiltà aliena ha decimato l'equipaggio, trasformandolo in necromorf pericolosi mutanti. Le missioni sono collegate l'una all'altra per poter giocare, volendo, anche una intera campagna. Le meccaniche si basano su punti azione, gestione mano, tiro dadi, mappa modulare, memoria. 

Alone: plancia componibile
Alone: plancia componibile

Riassunto di gioco

Ogni scenario ha una mappa costruita con stanze e corridoi, la cui composizione è nota solo ai cattivi e celata in una cartina dietro uno schermo. L'eroe solitario parte da un singolo settore ed esplora man mano gli adiacenti, muovendosi o tramite un'azione di esplorazione attraverso lo scanner. Il fatto è che però, mentre avanza per il dungeon, i settori più lontani da lui vengono progressivamente rimossi dai cattivi, per cui all'eroe servirà memorizzare parte del percorso, nel caso dovesse tornare indietro in una stanza già vista o magari prendere un corridoio trascurato in precedenza. 
Alone: punti azione
Alone: punti azione

Il protagonista agisce spendendo punti azione, con i quali può muoversi, interagire con l'ambiente, bloccare porte, attaccare i mostri, cercare oggetti, ecc. Oltre al classico valore di vita ha anche quello di self-control. Il personaggio muore quando arriva a zero in entrambi e lo scopo dei cattivi per vincere è proprio questo.

Oltre a tali valori, l'eroe ha anche dei segnalini adrenalina: man mano che perde vita o self-control, la quantità di tali segnalini aumenta, dando così un tocco tematico a una meccanica che serve anche da compensazione nel gameplay. Spendere un segnalino adrenalina, infatti, consente all'eroe di effettuare due azioni di fila, girando due segnalini Punto Azione senza che i cattivi possano interromperlo. 

Il turno dei cattivi, infatti, non esiste: questi giocano carte solo in reazione alle azioni del buono. Lo fanno – se più di uno – mettendosi d'accordo sulla mossa migliore (far arrivare nuovi mostri, spostarli, attaccare, piazzare una trappola, ecc). Le carte vengono pescate da due differenti mazzi, tra i quattro che il gioco fornisce (rendendo quindi le possibilità strategiche diverse da partita a partita): Furia, Velocità, Terrore e Trappole. Ad ogni azione dell'eroe, i mostri possono normalmente giocare una singola reazione, ma se scelgono di piazzarne una seconda, questa occupa due slot nel tracciato delle carte giocate per round, che è limitato. Inoltre più carte si giocano in reazione al protagonista, più simboli pericolo si coprono. Questi vengono guadagnati a fine round sotto forma di segnalini, piazzati dai malvagi sulla mappa e poi attivati sempre tramite carte, per avere effetti potenziati sull'applicazione delle stesse. 

Lo scopo dell'eroe varia da scenario a scenario, in genere deve trovare una specifica stanza e attivare qualcosa dentro di essa. C'è anche un timer in numero di round: se la missione non viene completata in tempo non si perde automaticamente, semplicemente le creature nemiche entrano in modalità nightmare (incubo), divenendo più aggressive e pericolose. Inoltre il personaggio perde ben due punti self-control per round. 

Alone: scheda eroe
Alone: scheda eroe

Prime impressioni

Ci sono un po' di note positive e peculiari che è bene far notare, per mettere in evidenza l'originalità del titolo.

Intanto abbiamo a che fare con un survival horror, non il classico dungeon crawler in cui gli eroi avanzano carichi di armi con lo scopo di uccidere qualsiasi cosa. Qui le munizioni sono poche e i punti vita pure ed è bene evitare i mostri il più possibile, ad esempio bloccandosi le porte automatiche alle spalle (me se poi devi tornare indietro perderai tempo...), oppure colpendoli quando sono più deboli, ovvero esposti alla luce. 

Questo secondo aspetto è un'altra particolarità intrigante: l'uso dei generatori e la loro rimessa in funzione (dove le creature invece possono spaccarli) crea interessanti opportunità strategiche, visto che tutti i nemici sono più vulnerabili e lenti se esposti alla luce. 

Infine da notare il ruolo della memoria, importante per l'eroe nel ricostruire un percorso già fatto e che deve ripercorrere, con relative azioni di scanning della piantina che possono aiutarlo. 
Alone: carte mostri
Alone: carte mostri

Apprezzabile anche il twist della gestione dei punti azione per l'eroe e delle carte per i nemici, potendo entrambi gli schieramenti accelerare al momento opportuno (tramite adrenalina o la seconda carta giocata come reazione). 

Il punto interrogativo più grande lo si ha sulla scalabilità e quindi sulla gestione condivisa dei mostri, ma, di contro, la particolare struttura del gioco potrebbe rivelarsi anche un punto a favore: non esistono Dungeon Crawler in cui si possa giocare uno contro uno e in cui l'eroe sia da solo sulla plancia (in genere se ne tengono almeno due oppure si gioca contro un'intelligenza artificiale, in solitario). 

In conclusione, assieme al sottovalutato OrcQuest WarPath, Alone e uno dei dungeon crawler più interessanti e attesi dell'imminente stagione. 

Commenti

Oooooh..... finalmente una cosa interessante ad Essen! Peccato non sia stato localizzato in italiano

Apostoli al fosforo illuminano Infedeli Blu. Saporedelferronellefauci

Provato alla giochi CON di Pegli.

Apprezzo Dead space e gli asimmetrici.

Non è un 1vs1 (ohni "bemick" ha mazzi diversi)

 

Ho giocato il protagonista ed è stata un'esperienza molto profonda e spaventosa

 

Non tutti possono essere grandi giochi ma un grande gioco può celarsi in qualsiasi regolamento

Interessante ma sarà acquistabile a questa Essen?

BEH. Questo è originale per davvero.

* Orto Mio!!! *

Ho provato il gioco in versione definitiva nel ruolo di uno dei cattivi. Temevo che l'esperienza di gioco fosse appagante solo per l'eroe ed invece mi sono divertito moltissimo.

Da eroe il gioco è più teso e adrenalinico, da cattivo è più divertente

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Molto (dannatemente) interessante. Peccato aver perso il KS all'epoca. Qualcuno sa la versione retail sia monca in qualche modo?

The basic tool for the manipulation of reality is the manipulation of words. If you can control the meaning of words, you can control the people who must use the words.
(How To Build A Universe That Doesn't Fall Apart Two Days Later, 1978)

Interessante ma sarà acquistabile a questa Essen?

Sì :D

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