Barcelona: The Rose of Fire: anteprima Essen 2016

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Barcelona: The Rose of Fire

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione. 


Regolamento in inglese: https://www.boardgamegeek.com/file/download/tjk9u83wsl/Rules_Barcelona-T...

La seguente anteprima è basata sulla sola lettura delle regole e le conseguenti prime impressioni. In nessun modo ha valore di recensione. 


Regolamento in inglese: https://www.boardgamegeek.com/file/download/tjk9u83wsl/Rules_Barcelona-T...

IL GIOCO

Sebbene conosciuti più per i loro giochi tematici (Guerra dell’anello, La Battaglia delle cinque armate) gli autori italiani Maggi-Nepitello hanno realizzato anche giochi di stampo tedesco, come questo Barcellona: the rose of fire, edito dalla Devir, per 2-4 giocatori e una durata dichiarata di 70-90 minuti.
Il gioco racconta dello sviluppo della città di Barcellona, nel periodo a cavallo tra ‘800 e ‘900, quando fu costruito il famoso quartiere dell’Eixample nello stile del modernismo. Lo sviluppo urbanistico ebbe un po’ di effetti collaterali da gestire: molti immigranti arrivavano a Barcellona per vivere “il sogno catalano”, inoltre c’erano spesso proteste dei lavoratori impegnati nella costruzione del nuovo quartiere. 
Il gioco cerca di ricostruire questo “scontro”: i giocatori sono impegnati nella costruzione del nuovo quartiere e con le loro scelte posso favorire gli alloggi per le classi più agiate (che danno vantaggi per il prestigio e i punti, ma che scontentano immigranti e operai) e gli alloggi più popolari che tengono a bada le rivolte.
Il tabellone riproduce la città di Barcellona: nel quartiere medievale di Raval si piazzano i lavoratori che protestano, accanto al Raval c’è la zona delle Barricate dove finiscono i lavoratori in rivolta quando Raval è piena. Nel Castello del  Montjuïc si piazzano le milizie che contrastano la protesta. Infine il quartiere nuovo, l’Eixample, è rappresentato da una griglia di 118 quadrati ed è diviso in 3 parti Destra, Sinistra e Sant Martí). Ogni quartiere dell’Eixample ha 3 punti iniziali di differente colore, dove si inizierà la costruzione da parte dei giocatori.
SI gioca in 3 periodi, i primi due di 2 fasi, il terzo di un’unica fase, quindi 5 fasi in totale; ogni fine fase e fino periodo si attivano delle risoluzioni di fine fase/ periodo.
Il gioco è guidato da carte azione, ci sono 82 carte divise in 3 mazzi (città, popolarità, prestigio). I giocatori partono con 4 carte città (le carte popolarità e prestigio sono più potenti e si guadagnano in condizioni particolari nelle risoluzioni di fine fase). A turno i giocatori giocano una carta azione e applicano gli effetti, quando tutti i giocatori hanno finito le carte termina la fase.
Un’ordinaria carta città permette di fare le seguenti cose:

  • Piazzare una tessera città, la carta specifica il colore e si deve continuare a costruire l’Eixample per adiacenza partendo dai punti di partenza;
  • Costruire un edificio, il giocatore di turno piazza un edificio a scelta sulla tessera piazzata. Ogni giocatore ha una riserva di edifici di quattro differenti tipi, da quelli per le classi superiori agli edifici più economici.
  • Piazza lavoratori scioperanti nel Raval, il numero dipende dall’attuale valore del percorso di immigrazione e dal palazzo appena costruito (gli alloggi più ricchi incrementano gli scioperanti). Superati i 5 lavoratori in Raval (per colore di giocatore) si riempiono le barricate.
  • Se la tessera piazzata completa un blocco 2x2 della griglia allora si piazza un obelisco al centro della griglia. I giocatori guadagnano punti prestigio in base alla quantità e al tipo di palazzi piazzati.

Ogni fine fase: si gestisce la ribellione in base alle azioni fatte dai giocatori (c’è un elemento aleatorio, ma in genere è sfavorito chi ha messo più scioperanti nelle barricate) e si ripristina la mano con le carte città. Altre carte (carte prestigio, carte popolarità) sono assegnate in base alle condizioni e sono carte più potenti delle normali carte città.
Ogni fine periodo si calcola il punteggio per i blocchi completati in base ai palazzi costruiti, alla fine del terzo periodo si chiude la partita.

PRIME IMPRESSIONI

Non ho raccontato proprio tutto nel dettaglio (la gestione della protesta è alquanto articolata, ci sono altri elementi del gioco come le carte influenza che permettono di fare punti in maniera alternativa), però il gioco in sostanza è questo. Un motore semplice di carte azione mediante le quali si costruisce la città completando la griglia, in modo da ottimizzare i punti e da bilanciare l’elemento di contrasto dato dalla protesta dei lavoratori che viene alimentata dalla stessa costruzione.
Sembra quasi un astratto e la ricostruzione dell’ambientazione (per quanto per me affascinante per la città di Barcellona e il periodo storico) è relegata a sottogiochi di contorno. Traete le vostre conclusioni.

Commenti

Peppe, e le tue conclusioni, per curiosità, quali sono? :D

Dalle regole il gioco non mi ha fatto innamorare, proprio per la sua astrattezza e per le logiche di maggioranza che io non apprezzo particolarmente. Però sono gusti e il gioco mi pare fatto bene. Per chi apprezza questa tipologia di titoli potrebbe essere un bel prodotto.

Ciao,
di solito non mi sbilancio troppo dalle anteprime, soprattutto quando la lettura del regolamento non mi ha colpito particolarmente. La sensazione è di un gioco di piazzamento e maggioranze abbastanza classico, con Barcellona "a contorno".

Io ho avuto il piacere di provare con Marco il prototipo due anni fa e non mi è dispiaciuto, conoscendo il loro stile di gioco questo senz'altro è ben diverso, la ricostruzione storica mi è piaciuta ed è fatta molto bene. Chiaramente giocare con l'autore rende sicuramente il gioco più avvincente.

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