D.E.I.: Divide et Impera - anteprima Essen 2019

D.E.I.: Divide et Impera

In una Londra post-apocalittica di rovine e ghiacci, il controllo delle risorse e delle zone chiave non è mai stato così divertente e crudele.

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D.E.I.: Divide et Impera

La seguente anteprima è basata su un'intera partita alla copia prototipo del gioco.

D
D.E.I.: tabellone
D.E.I.: tabellone
.E.I.: Divide et Impera è un titolo di prossima uscita su Kickstarter a opera della Ludus Magnus Studio, ditta tutta italiana. L’autore è lo stesso Tommaso Battista (che ringrazio per la prova con la sua copia demo) già noto per il bellissimo Barrage, da poco giunto sui nostri tavoli dopo una travagliata campagna di crowdfunding. Si tratta di un gioco card driven con maggioranze su mappa. Sarà distribuito ad opera della Pendragon e presente in demo ad Essen e a Lucca Comics and Games. Il Kickstarter dovrebbe partire a inizio novembre, ma è ancora da confermare.

Il gioco

La partita di svolge in quattro round nei quali da due a quattro giocatori si alterneranno ogni round svolgendo due azioni a turno per un totale di sei azioni a testa, al termine delle quali, dopo una fase di punteggio di obbiettivi pubblici, il round termina. Alla fine di quattro round si prenderanno ulteriori punti per le zone controllate, le carte comprate durante la partita, le risorse accumulate e i poteri sbloccati.

I giocatori hanno una dotazione iniziale che comprende la plancia giocatore, quindici miniature di truppe semplici, una miniatura del leader con poteri asimmetrici, otto carte azione e tre poteri sbloccabili a determinate condizioni. Ci sono inoltre una plancia di obiettivi comuni, una plancia mercato con quattro righe di carte azione acquistabili e una mappa componibile con due livelli (terreno ed edifici). Sulla mappa, sono inoltre posizionate due tipi di risorse, degli obbiettivi sensibili e quattro droni (con splendide miniature) utilizzabili da tutti i giocatori.

Durante i quattro round di gioco, a partire dal primo giocatore, ci si alterna giocando due carte e svolgendo le azioni su di esse raffigurate. Le azioni possibili - raffigurate anche in più volte su ogni carta - sono:

  • D.E.I.: plancia giocatore
    D.E.I.: plancia giocatore
    movimento: per spostare di una zona un gruppo di miniature, sullo stesso livello o scendendo/salendo se presente un rampino proprio o neutrale;
  • costruire un rampino: per muoversi sui due livelli della mappa;
  • costruire un ponte: tra due edifici per spostarsi più velocemente tra due palazzi;
  • costruire un campo base: utile a mettere in mappa le proprie truppe che, altrimenti, partono da due campi base neutrali usabili da tutti;
  • acquistare una carta: da uno dei quattromercati pagandone il costo in risorse e soddisfacendo gli eventuali pre-requisiti. Per farlo si perde la carta usata per l’acquisto, ma la carta comprata è più potente di quelle base e varrà punti a fine partita;
  • controllare un drone neutrale: ogni drone può essere usato con l’apposita carta e fornisce azioni particolari (uccidere truppe avversarie, posizionare truppe in mappa, raccogliere risorse o tele-trasportare propri soldati in un'altra zona). All’inizio della partita ogni fazione ha una sola carta per controllare un singolo drone, ma se ne possono acquistare altre dal mercato;
  • posizionare nuove truppe: su uno dei propri campi base e su uno dei due campi neutrali iniziali;
  • raccogliere risorse: dove ci sono risorse è possibile raccogliere una delle due risorse del gioco.

Alla fine della quarta azione del round, se si possiedono due zone con obiettivi dello stesso tipo è possibile attivare un potere specifico della propria plancia, che, oltre a dare abilità aggiuntive, fornirà anche punti a fine partita. Al termine del round invece, si possono reclamare uno dei due obbiettivi del round (o uno dei round passati, ma facendo meno punti); poi passa il primo giocatore e inizia un altro round. Al termine del quarto round la partita finisce con una fase punteggio finale.

D.E.I.: i 4 droni

Prime impressioni

Il titolo scorre benissimo e dura anche relativamente poco (novanta minuti in quattro giocatori). I materiali sono sontuosi, numerosi e davvero belli (ed io ho visto la copia demo), così come le illustrazioni che sono splendide e curatissime.

D.E.I.: obiettivi di fine round
D.E.I.: obiettivi di fine round
Il gioco mi è piaciuto molto e ho trovato estremamente interessante il fatto che, pur essendo un gioco di maggioranze, lo scontro tra i giocatori è sempre gestibile, poiché conta sempre solo la situazione alla fine del singolo turno del giocatore; proprio per questo risulta un titolo di maggioranze estremamente liquido e mutevole. Il controllo delle zone nevralgiche cambia in continuazione e le opzioni a disposizione sono sempre molte e sofferte.

Il bilanciamento pare ottimo e l’asimmetria aggiunge variabilità alle già numerose cose differenti da partita a partita (basti pensare che il tabellone si compone in modo casuale e diverso ogni volta).

La scalabilità è buona e garantita dal fatto che al variare dei giocatori la mappa cambia di conseguenza in ampiezza. La lotta è sempre serratissima e si combatte punto a punto. Al netto della componentistica degna dei migliori giochi American si tratta in realtà di un Eurogame tosto e cattivo, pur se con qualche ibridazione.

Si vocifera di materiale sbloccabile per il quinto e sesto giocatore, droni aggiuntivi, altri poteri asimmetrici e tanto altro, ma io non vi ho detto nulla. In definitiva personalmente aspetterò con gioia la partenza della campagna.

Chiudo lasciandovi - casomai vi possano interessare - i link al gruppo Facebook e alla pagina dedicata al gioco dell’editore.

Commenti

questo ce l'ho nel mirino. Decisamente.

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Ottime premesse. Speriamo che il prezzo non livieti per le troppe miniature 

Interessante davvero: sta' a vedere che Battista c'ha davvero la stoffa.

Comunque Vlaada sarà un successo.

Ora si che il portafoglio trema...

Quei novantaminuti sono un ammazza risparmi...

...poi le maggioranze ho capito che sono la mia tazza di cappuccino e cornetto(altro che cup of tea)

Se proprio devo fare il rovina erezione, le miniature sono talmente fighe ma fondamentalmente inutili come tutte le miniature testosteroniche di Smith per la CMON. Serviranno solo a pompare il prezzo in modo che passerò le notti a chiedermi se ne vale la pena svenarmi per questa meraviglia.

I giochi non si leggono; si giocano.

Esiste una sola storia. La più antica. Un signore oscuro contro un barbaro, un nano, un elfo ed un mago.

Diciamo che per definizione le miniature sono sostanzilamente inutili, al limite appagano l'occhio e aiutano a calarsi nell'ambientazione ma a meno di funzioni particolari in gameplay basati su meccaniche di destrezza e costruzioni fisica di qualcosa (vedi Ma-Ni-Ki, Bausak e simili...) se ne potrebbe fare sempre a meno.....

Ma sono belle, specie se di una qualità come quella vista nel prototipo in questione :-)

Ma essendo adesso distribuiti da Pendragon ci sarà anche un'edizione Italiana di D. E. I.? 

Solo a me alla lontana questo gioco fa pensare a Scythe? Certo, questo è card driven, ma le fazioni asimmetriche, le due azioni a turno, il controllo di territori e risorse e l'ambientazione un po' distopica mi ricorda il bestione di Stegmaier. Molto interessato. 

Solo a me alla lontana questo gioco fa pensare a Scythe? Certo, questo è card driven, ma le fazioni asimmetriche, le due azioni a turno, il controllo di territori e risorse e l'ambientazione un po' distopica mi ricorda il bestione di Stegmaier. Molto interessato. 

Aggiungerei anche: il tempo di gioco ridotto, l'ambientazione molto pompata con lore e grafica e le miniature abbinate ad un eurogame. Anche a me ha ricordato subito Scythe!

Sembra davvero interessante!

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Il gioco è indipendente dalla lingua. 

Si tratterebbe soltanto di poche cose da tradurre, manuali vari e schede di riferimento su tutto. Non penso ci saranno problemi con la traduzione in italiano. Lo spero! 

Un ibrido alla Lang? Ormai ha aperto una strada per i giochi di maggioranze che sembrano giochi di combattimento (o viceversa).

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

Solo a me alla lontana questo gioco fa pensare a Scythe? Certo, questo è card driven, ma le fazioni asimmetriche, le due azioni a turno, il controllo di territori e risorse e l'ambientazione un po' distopica mi ricorda il bestione di Stegmaier. Molto interessato. 

Aggiungerei anche: il tempo di gioco ridotto, l'ambientazione molto pompata con lore e grafica e le miniature abbinate ad un eurogame. Anche a me ha ricordato subito Scythe!

Non vedo come qualcuno possa NON averci pensato. L'associazione è pressochè automatica.

* Orto Mio!!! *

Un ibrido alla Lang? Ormai ha aperto una strada per i giochi di maggioranze che sembrano giochi di combattimento (o viceversa).

basta che non sia un altro padrino.. 

Interessante davvero: sta' a vedere che Battista c'ha davvero la stoffa.

uno che ti spara fuori barrage c ha tanta di quella stoffa che anche se facesse d’ora in poi solo delle porcate avrebbe comunque per sempre la mia stima

barrage uber alles (alcuni componenti a parte)

come funziona il combattimento? è dice free?...ci stanno già le carte...

come funziona il combattimento? è dice free?...ci stanno già le carte...

Ho letto rapidamente e saltando qualche parte il regolamento e mi sembra di capire che combattimento non ce ne sia! Per entrare in una zona dove è presente un avversario devi essere in maggioranza, stessa cosa per raccogliere risorse...puoi uccidere qualche avversario usando il potere di uno dei droni, non so se ci siano altre carte che permettono uccisioni...ma combattimento vero e proprio mi sembra non ce ne sia...regolamento in inglese sul sito ludus magnus per chi vuole approfondire

lo sospettavo. con tutti quei fuciloni....

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