[Editoriale] I giochi italiani nel mondo

Approfondimenti
Giochi

Grazie alle segnalazione di Andrea Angiolino e SdP e soprattutto per il lavoro certosino di Nand (Andrea Nini) mi capita tra le mani questa lista 

che raccoglie tutti i giochi di autori italiani usciti fino ad ora. 
Grazie alle segnalazione di Andrea Angiolino e SdP e soprattutto per il lavoro certosino di Nand (Andrea Nini) mi capita tra le mani questa lista 
che raccoglie tutti i giochi di autori italiani usciti fino ad ora
 
Ben 23 pagine per 561 giochi, destinati ad aumentare con Essen e Lucca 2014. 
 
Quella però più interessante è forse questa
che raccogli i giochi in ordine di classifica BGG.
 
Con tutte le limitazioni e i difetti che le classifiche, i voti del pubblico, le medie più o meno ponderate, i criteri del database di BGG e tutto il resto, direi che è indicativa dei prodotti italici di maggior successo e soprattutto una soddisfazione vedere come l'italico stile sia riuscito a sfondare nel grande mercato dell'editoria ludica.
 
Ancora non siamo in top-10, anche se Tzolk'in ha una media voti che lascia presagire buone possibilità, ma in top-20 troviamo saldamente due titoli molto diversi, entrambe rappresentativi della creatività dei nostri autori:
War of the Ring, di Di Meglio, Maggi , Nepitello, è un american game estremamente ambientato, dalla durata importante e non semplice nel regolamento, giunto alla seconda edizione (revised), più una deluxe veramente superlativa. 
Tzolk'in è una originale rivisitazione del piazzamento lavoratori, coniugata con materiali ottimi e dal sicuro impatto visivo.
 
Nella top-100, a parte questi, siamo fuori, ma subito dopo c'è una nutrita schiera di titoli di tanti autori diversi. Dal deduttivo Lettere da Whitechapel (Mari – Santopietro) a Egizia (piazzamento, degli Acchittocca), a Kingsburg (gestione dadi, Chiarvesio – Iennaco), a Libertalia (card driven, Paolo Mori), Vasco Da Gama (piazzamento, sempre Mori), De Vulgari Eloquentia (gestionale, Papini), Steam Park (gestione dadi, tempo reale, Buonfino, Silva, Tucci Sorrentino), Wings of War (card driven, scelta simultanea, Angiolino).
 
Fin qui siamo entro i primi 500. Ma scorrendo verso il basso vedo tanti altri giochi che ho provato e che meriterebbero maggior fortuna, come Hab&Gut di Carlo A. Rossi o Carolus Magnus di Colovini. Fino al Bang! di Sciarra che magari non è altissimo in classifica come voti ma si è rifatto con le vendite. 
 
Insomma, una nutrita schiera sempre in crescita, che siamo sicuri non mancherà di infoltirsi, speriamo anche ai piani alti, con le nuove uscite di quest'anno.