Harvest Island: anteprima Essen 2019

Harvest Island copertina
BoardGameGeek

Un titolo che ci porta sulla verdeggiante isola di Formosa.

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Harvest Island

Gioco di carte con collezione set per due-quattro giocatori, durata 30-40 minuti, il titolo è ambientato sull’isola di Formosa (Taiwan), il cui clima sub-tropicale rende possibile coltivare frutta in ogni stagione. Il nostro scopo è, appunto, ottimizzare le coltivazioni.

Il titolo era già uscito nel 2017, ma viene presentato adesso nell’edizione multilingue per il mercato europeo (inglese, francese, tedesco, olandese); su BGG è possibile scaricare il regolamento italiano.

Come si gioca

Abbiamo vari tipi di carte: terreni (pianura, montagne, collina), stagioni (meteo e frutta, riconoscibili dal dorso colorato), concime. Sulle carte frutta troviamo il valore in punti vittoria e la stagione adatta; sui terreni il numero massimo di carte frutta o concime che possono contenere (tre in montagna, cinque in pianura d illimitato in collina). Ogni terreno può ospitare solo un tipo di coltivazione alla volta.

All’inizio della partita si preparano i mazzi delle stagioni mischiando le carte meteo e frutta; poi se ne rimuovono alcune in base al numero di giocatori: non si usano mai tutte. Partendo dal mazzo primavera verranno pescate alcune carte da posizionare sul tabellone.

Sul tabellone troviamo: area di approvvigionamento e di stoccaggio, dove vanno i frutti; area concime, con le carte concime; area clima, per le carte meteo; marcatori per la raccolta e medaglie animali da raccolta, da usare con i tracciati per ogni frutto, dopo i raccolti per assegnare le medaglie.

I giocatori iniziano con una mano di quattro frutti ed una carta terreno per tipo.    

La partita dura quattro stagioni. Durante il proprio turno è possibile fare una sola azione: coltivare o raccogliere frutta.

Coltivare

Si giocano due carte e poi se ne pescano fino a riformare una mano da quattro carte. La carta si può: seminare, mettendo un frutto come seme sotto un terreno libero; piantare, mettendo su un terreno un frutto dello stesso tipo seminato; concimare, utilizzando una carta concime; rilasciare, mettendo il frutto nell’area di stoccaggio. Si possono pescare carte solo dal mazzo della stagione in corso o dall’area di approvvigionamento, mettendo eventualmente le carte meteo nell’area apposita; se entrambe le carte vengono giocate nell’area di stoccaggio, il giocatore può scegliere di pescare una carta concime

Le carte meteo possono portare “sole cocente” o “pioggia battente” e quando vengono rivelate, si verifica l’eventuale effetto: se sono presenti entrambe, si annullano a vicenda; se ce ne sono tre uguali, si verifica la catastrofe metereologica: cioè ognuno scarta dal campo con più carte la metà per difetto, escludendo concimi e semi.

Dopo aver pescato, si verifica l’area di stoccaggio: se sono presenti almeno quattro carte, si svuota l’area di approvvigionamento dalle carte e si sostituiscono con queste.

Raccolto

Si raccoglie da uno o più campi: i semi si scartano, i concimi tornano a posto ed i frutti si mettono davanti girati come punti (come in Bohnanza). Se ci sono almeno tre carte si verifica il livello indicato dal marcatore di quel frutto: se la somma delle carte lo supera (in questo conteggio il concime vale doppio), il giocatore ottiene la medaglia corrispondente e il marcatore viene spostato al nuovo livello da superare.

Fine della partita

Quando termina il mazzo inverno la partita finisce e si continua finché tutti hanno svolto lo stesso numero di turni. Si ricevono punti dai frutti raccolti, dalle medaglie, da frutti e concimi rimasti sui campi.

Prime impressioni

Il gioco sembra carino e veloce, adatto a tutti. La meccanica del raccolto che si trasforma in punti sembra presa dal citato gioco di Rosenberg, ma lo ricorda solo in questo. L’introduzione dell’effetto clima è interessante - oltreché tematica - e mitiga la corsa a fare semplicemente il campo più lungo.

Con la possibilità di giocare carte nell’area stoccaggio diventa di importanza strategica tenere sotto controllo quest’area, perché andando a sostituire quelle nell’area di approvvigionamento determineranno cosa e quando si potrà pescare. Questo mi fa pensare che il titolo è più interessante in due giocatori che in quattro, dove la programmazione sarà più casuale.

La rigiocabilità è data dal fatto che non si usano mai tutte le carte, ma impedisce la conta delle carte ai giocatori calcolatori.

La grafica è ricca di colori e dettagli, come sempre nei giochi orientali. Sulle carte frutta sono raffigurati gli animali golosi di quel frutto collegati alle medaglie.

Commenti

Slurp...questi giochi di carte stanno a me come l'alcool a Dylan Thomas (avessi almeno un decimo del talento del gallese!). L'unico problema è che la mia libreria con il tempo si è riempita di scatole di giochi similari (per fortuna non occupano molto spazio). Se ne avrò la possibilità lo proverò volentieri o magari l'acquisto ad occhi chiusi se il prezzo non sarà da alzata di sopracciglio e tirato sorriso di sarcasmo malcelato.

Memorabile la traduzione multilingua= olandese si italiano no...spiegatemi vi prego!

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