Lancelot: anteprima Essen 2017

Lancelot: copertina
Ergo Ludo Editions

Essere il miglior cavaliere della Tavola Rotonda non è impresa da poco e comporta un’aspra competizione…la chiave del successo sarà il tempismo nell’apprendere le Virtù Cavalleresche…

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Lancelot

La seguente preview è basata su una intera partita al gioco.

Lancillotto è il nuovo titolo di Mario Papini, conosciuto autore italico di perle come Siena e De Vulgari Eloquentia…..Era da parecchio che non pubblicava nuovi titoli ma se il risultato è questo ha speso bene il suo tempo…..
Il gioco è edito dalla Ergo Ludo Editions e sarà distribuito a Lucca Comics & Games dalla Ghenos al costo di 44,95€.

Lancelot: materiali prototipo
Lancelot: materiali prototipo

Il gioco

In questo titolo, da due a quattro cavalieri si sfideranno in otto turni di gioco per circa 60-90 minuti. Lo scopo è collezionare più punti virtù di tutti per essere nominato primo cavaliere – Lancillotto – e conquistare il cuore della bella Ginevra.

I turni hanno una struttura sempre uguale e si svolgono lungo la strada raffigurata sul tabellone di gioco. In esso infatti è rappresentato il castello di Camelot con la tavola rotonda in alto al centro ed una tortuosa strada che fa tutto il giro del reame e ritorna al castello. Lungo tale via si trovano una serie di locazioni dove i cavalieri potranno svolgere imprese eroiche e guadagnare i punti virtù necessari alla vittoria. Molte di queste locazioni sono spazi a disposizione di tutti mentre solo alcune sono limitate. Il twist fondamentale del titolo è quello secondo cui durante un round di gioco non è mai possibile tornare indietro dovendo sempre avanzare lungo la via. Pertanto le azioni saltate non possono più essere recuperate se non nel round successivo. 

A rendere problematica la scelta dei luoghi da saltare e quelli in cui fermarsi, ci sono tre elementi fondamentali. Innanzi tutto chi torna per primo al castello potrà scegliere a quale membro della tavola rotonda potrà chiedere aiuto in termini di forti bonus per il turno successivo e di scelta dell’ordine di turno seguente. Inoltre l’ultima location del giro permette a chi si ferma di avanzare lungo la ricerca del Graal, che donerà punti a chi alla fine della partita sarà più avanti, in numero tanto più alto quanto maggiore sarà la distanza tra lui e l’ultimo giocatore sulla via. Infine il turno di gioco si svolge facendo un’azione alla volta, a partire da chi è più avanti sulla strada, per cui andare lenti permette meno scelte e correre invece fa giocare primi. Questi tre elementi rendono molto sofferta la scelta tra l’andare piano e fermarsi ovunque (perdendo i bonus migliori per il turno successivo e rischiando di rimanere indietro nella ricerca del Graal) oppure saltare molti luoghi rinunciando a preziose azioni e risorse. Giocando velocemente, ad esempio, è possibile sostare molti turni alla ricerca del Graal avanzando lungo tale percorso e facendo restare indietro gli altri. Infatti per ogni turno in cui gli altri sono ancora lungo il percorso del tabellone, chi si è fermato a cercare il Graal avanza.

Lancelot: tabellone
Lancelot: tabellone

Le altre location permettono di prendere risorse o risolvere quest che richiedono suddette risorse. Tutto ciò che si raccoglie lungo la strada, inoltre, è fondamentale per svolgere alcune Imprese eroiche rappresentate su un tabellone a parte, che donano le indispensabili Virtù Cavalleresche. Queste Virtù Cavalleresche forniscono gran parte dei punti che si faranno in partita. Ognuna di esse richiede determinate condizioni che spesso sono anche elementi relazionati agli altri giocatori e richiedono le risorse di gioco. Alcune ad esempio richiedono di possedere il numero maggiore di una delle armi che si possono raccogliere. Oppure altre vogliono un determinato numero e tipo di carte o di possedere la somma minore di armi in gioco. Non manca la possibilità di andare da Merlino a prendere pozioni utili a modificare o scambiare oggetti posseduti, oppure di prendere Excalibur, spesso fondamentale per le avventure da compiere. Le imprese richiedono che le condizioni per compierle siano soddisfatte solo nel momento in cui si risolvono andando su un luogo apposito del tabellone, per cui fondamentale è il tempismo con cui svolgerle dato che alcune di esse possono poi essere in conflitto fra loro. La pianificazione delle azioni ed il loro tempismo sono gli elementi fondamentali per la vittoria dato che ci si troverà a volere il maggior numero di spade (per fare un esempio) in modo da risolvere la relativa Impresa eroica per poi andarle a spenderle per risolvere una quest e successivamente ottenere la Virtù Cavalleresca che richiede di avere meno armi fra tutti i giocatori.

A questo si aggiungono una serie di ulteriori elementi molto carini, come la possibilità di fare una sola volta in partita un secondo giro di tabellone grazie ai favori di Morgana o il fatto che le Virtù Cavalleresche vanno prenotate prima in uno spazio azione che è successivo a quello che le fa ottenere (costringendoti a pianificare con un turno di anticipo minimo quale Virtù si vuole guadagnare).

Il tabellone di gioco è davvero bellissimo e ricco di particolari, risultando evocativo e profondamente coinvolgente. Altrettanto purtroppo non si può dire dei vari token e delle loro icone che sono appena sufficienti e in alcuni casi presentano un’iconografia non chiarissima.
Lancelot: pedine giocatore rosso
Lancelot: pedine giocatore rosso

Prime impressioni

A fronte di una struttura di gioco lineare e con poche semplici regole il titolo appare profondo e molto strategico, non presentando nessun elemento casuale se non quello dato dall’interazione con gli altri giocatori. Il tempismo nel compiere le proprie scelte è fondamentale e rende i turni sempre carichi di grande tensione, mettendo i giocatori davanti a scelte sofferte e mai banali praticamente ogni turno. Tenere d’occhio quello che stanno facendo gli altri e decidere cosa fare e a cosa rinunciare sarà la chiave per la vittoria.

In sostanza questo titolo mi è piaciuto moltissimo anche se avrei fatto qualche scelta diversa sull’iconografia, che può risultare di difficile lettura, e sull’assenza di quick reference (che ti costringe a ricordare tutte le regole, pur non particolarmente numerose e complesse).
Rispetto agli altri giochi di Papini questo è una decisa rottura con il suo stile classico fatto di mille regolette ed eccezioni sebbene mantenga la consueta aderenza e cura per l’ambientazione.

Per quanto mi riguarda si tratta di un titolo che non mancherà nella mia personale collezione, essendo oltretutto un grande estimatore dell’autore. A dispetto di altri suoi prodotti esclusivamente per giocatori esperti questo Lancillotto credo riscuoterà un ottimo successo anche presso fasce di pubblico più ampie.

Devo inoltre ringraziare la Ergo Ludo Editions per avermi permesso di fare questa partita di prova con un gioco ancora non in commercio, in proposito i materiali sono ovviamente ancora quelli del prototipo sebbene siano quasi definitivi (soprattutto la grafica).
Lancelot: retro della scatola
Lancelot: retro della scatola

Commenti

a questo punto lo aggiungo alla lista degli acquisti sicuri...

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Bello, da provare sicuramente. Grazie per la preview!

Recently played:
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Molto interessante! L'autore e l'editore mi fanno ben sperare. Sarebbe bello riuscire a leggere le regole complete ed avere qualche immagine in più...

Dipendenza dalla lingua?

Nessuna dipendenza, salvo il regolamento ovviamente.

...gioco molto interessante con relativo comparto grafico all'altezza.....

anche io ho provato il prototipo con un paio di partite complete e mi hanno colpito in positivo diversi aspetti. è un gioco che ti restituisce una forte impressione di classico introducendo però due o tre twist eleganti. si spiega in 5' ed è giocabile da tutti (il contrario di De Vulgari) senza perdere un suo carattere personale. la regola della ricerca del Graal che ti attira lontano dalle imprese eroiche l'ho trovata un colpo di genio legato all'ambientazione. certo, confesso di essere in attesa della pubblicazione di un ulteriore titolo di Papini d'ambientazione medievale... complesso, ambietato e con alcuni meccanismi maestosi

@michez: ma quello in cui devi declamare in latino? :O

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ahah! sì... genio. nell'ultima versione provata mi è sembrato diventare un vero giocone. ha messo un insieme di regole nel processo finale che mi hanno lasciato a bocca aperta. speriamo lo finisca

(detto tra noi, a me piaceva molto il suo prototipo "Guelfi" con fazioni segrete e migliaia di opzioni...)

Profumo di capolavoro

Coltivare l'intelligenza

Eh ma che li pubblicasse porca miseria :) Facciamo un appello agli editori.

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Intanto godetevi Lancillotto...:)

 

Quello con le frasi da cantare in latino lo abbiamo smontato giusto ieri riflettendo sulla necessità di alcune modifiche importanti. Però l'ossatura per un bel gioco c'è tutta!

ecco, smontato di nuovo... ma lasciateli liberi questi maestri mentre creano!

Che bello! insieme a Bali, Agra e Wendake mi sembra tra le novità migliori. Ma quando esce?? Non vedo l'ora di giocarlo.

Esce a fine ottobre (Essen/Lucca)

Comunque scusate ma non ho capito da questa lettura che tipo di gioco sia (c'è un percorso, delle locazioni, non si parla di dadi... sembra un Lewis and clark, o un Tokaido?), nè il grado di complessità e il target (sembrerebbe un peso medio, alla Marco Polo o Tokaido), nè ipotesi sulla scalabilità (questa tipologia di giochi di solito può girare bene in 2, no?)

questo titolo mi ispira tantissimo.. non vedo l'ora di provarlo!

Sembra un bel titolo, questa anteprima lo colloca di diritto nella mia wishlist!

A Essen non i troverà la versione itaiana della Ghenos, vero?

ho recentemente giocato a //boardgamegeek.com/jswidget.php?username=ottobre31&images=small&numitems=10&show=recentplays&imagepos=left&inline=1&imagewidget=1) 

Dopo Siena e De Vulgari Eloquentia, un altro Papini che non può mancare !!!

E' valido anche in 2 giocatori? giochi di questo tipo di solito non hanno una gran scalabilità...

"They didn't know it was impossible, so they went ahead and did it" (Mark Twain)

Ho avuto modo di provare questo titolo a Lucca e purtroppo per me è stata una delusione. Avevo l'hype alto ma al tavolo mi sono disillusa.

Insieme ai miei compagni abbiamo avuto l'impressione di giocare una sorta di tokaido meno appagante/gioco dell'oca.

Al tavolo uno dei nostri giocatori aveva voluto provare a intraprendere la strada del gral per cui noi altri giocatori ci potevamo fermare A TUTTE le postazioni sulla mappa indisturbati e peraltro quasi in tutte le postazioni è permesso fermarsi in più giocatori. Il giocatore che ha puntato il gral era chiaramente in svantaggio perchè la regola dice che chi è davanti avanza di 1 step alla volta e gli altri (quelli dietro) di 2 alla volta nella ricerca del gral. Inoltre i punti vittoria gral sono dati dalla differenza tra il primo e l'ultimo giocatore sulla scala punti gral / 2.  Non c'era partita. Inoltre rifare sempre lo stesso percorso senza acquisire nessun potenziamento e senza una vera crescita effettiva se non nella scala punti ci ha dato un senso di monotonia tale che abbamo abbandonato la partita prima del termine. Che dire? Non mi ha convinto.

 

Secondo voi il gioco resta valido e funzionale anche se giocato in due giocatori?

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