Lorenzo il Magnifico: Houses of Renaissance - anteprima Essen 2017

boardgamegeek

A un anno dall'uscita di "Lorenzo il Magnifico", Brasini, Gigli e Luciani propongono la prima espansione per il loro celebre piazzamento lavoratori ambientato (diciamo così) nel Rinascimento.

Anteprime
Giochi

La seguente anteprima si basa sulla sola lettura delle regole e non ha in alcun modo valore di recensione.

Ormai - l'abbiamo capito - un'espansione non si nega a nessuno.

Un'espansione può raddrizzare un gioco uscito male, come pure peggiorare un gioiellino impuro. A volte è inutile, molto spesso è una scusa per spillare qualche soldo in più. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, un'espansione si limita a fare quello che dice il nome, ossia ampliare un titolo, introducendo nuovi materiali, nuove meccaniche, quasi sempre - mannaggia - i pezzi per giocatori ulteriori in colori improbabili (che so: il grigio di Village o quell'accoppiata da vomito marrone-verde scuro de I coloni di Catan).

Ebbene: con Lorenzo il Magnifico: House of Renaissance e i suoi cilindri rosa che nemmeno l'auto delle Pink Ladies ricadiamo esattamente in quest'ultimo caso.

L'espansione

In House of Renaissance, prima espansione del celebrato piazzamento rotoli di Flaminia Brasini e Virginio Gigli con Simone Luciani, i giocatori sono a capo di una delle potenti casate del Rinascimento - cosa che in un gioco da tavolo non si era mai vista. Ogni casata ha abilità riservate, le quali - sulla falsariga di quelle dell'ottimo Sulle tracce di Marco Polo, di cui lo stesso Luciani è coatuore - sono piuttosto forti. A titolo di esempio, i Montefeltro possono recuperare le risorse spese per costruire un edificio, i Malatesta non spendono punti militari per intraprendere delle imprese e i Della Rovere hanno introiti generati dal tracciato fede.

Nuove carte azione
Si tratta, si capisce, di abilità in grado di influire pesantemente sulle strategie, al punto anzi da essere verosimilmente loro stessi a deciderle: non è un caso, infatti, che la scelta della casata - quelle disponibili sono dieci - avviene a inizio partita attraverso un'asta. I giocatori devono piazzare uno dei loro familiari formato cilindro su una delle nuove plance per le puntate, indicando con quante risorse sono disposti a cominciare la partita pur di aggiudicarsi una certa casata (ovviamente, i rialzi prevedono una limitazione delle risorse); si tratta di un sistema tutto sommato originale e che non dovrebbe pesare più di tanto, quanto a tempi di gioco e complessità.

Non è tutto qua, ovviamente: il cuore dell'espansione è - udite! udite! - una quinta torre, che va a inserirsi a fianco del tabellone, lato tracciato militare. A questa torre sono destinate le nuove carte, in numero di quarantotto e nei quattro colori soliti: di queste, ovviamente, ne saranno usate solo la metà a ogni partita, accontentando così chi chiedeva maggior variabilità in questo senso pur continuando a garantire - con una certa eleganza - la comparsa di tutte le carte del gioco base (fattore, questo, che garantisce a Lorenzo il Magnifico quel valore strategico che pure in molti - legittimamente - additano come uno dei principali difetti del titolo).

Le nuove carte presentano alcune abilità nuove, e pure piuttosto importanti: tra le altre, sarà possibile pescare una carta leader dal mazzo, passare in testa al tracciato militare e ottenere bonus aggiuntivi spedendo un familiare al mercato per comprare un topolino. Quanto al bilanciamento, tallone d'Achille di queste scelte coraggiose, staremo a guardare: avendo imparato a conoscere gli autori, non ho comunque particolari dubbi al riguardo.
Ai nuovi effetti (ma anche alle abilità di alcune delle casate e dei nuovi leader, e perfino alle ricompense per i due spazi alti della quinta torre) sono associati una manciata di gettoni speciali, simili per concetto a quelli della mini-espansione del già citato Sulle tracce di Marco Polo. Essi garantiscono risorse, punti fede e piccoli servitori viola in combinazioni variabili e generano diverse sotto-meccaniche che, se non complicheranno il titolo, potranno essere intriganti. Va detto che sul tabellone, ormai più rattoppato della rosa dell'Inter a gennaio, va posta una nuova tessera che sostituisce il palazzo del consiglio (i gettoni sono ottenibili anche come privilegi) e, contestualmente, aggiunge un quinto spazio per i dischetti dell'ordine di turno.

Alcune dei leader
Sono altresì inclusi venti nuovi leader, i cui effetti, ancora una volta, sono tutto fuorché poco impattanti (come, del resto, erano quelli dei leader originali). Va detto che, possa piacere o meno, la scelta dei personaggi ha spesso e volentieri travalicato i confini di quella che - secoli dopo - sarebbe stata l'Italia: si troveranno, tra gli altri, Erasmo da Rotterdam (che regala quattro punti vittoria a turno, così, per vedere l'effetto che fa) e Martin Lutero, il quale, invece e al modico prerequisito di una carta per tipo, sette punti militari e la cameretta messa in ordine regala l'immunità dalle scomuniche e tanti saluti a sua Santità. Altri esempi, tanto per, possono essere il simpatico Paracelso, che permette di utilizzare i servitori al posto dei materiali da costruzione (alla faccia della pacifica Svizzera), e il solerte papa Giulio II, che invece butta fiumi di risorse e monete per aumentare i punti fede. Molti dei nuovi leader presentano uno spazio azione, riservato al giocatore che riesce a metterli in gioco.

Del quinto giocatore e dei relativi nuovi materiali (ovviamente è inclusa anche la plancia) ho detto; completano il tutto tre nuove tessere scomunica - una delle quali applicabile anche al solo gioco base, dato che prevede di perdere punti per le carte in eccesso oltre alla quarta, di qualsiasi colore - e due tesseroni che vanno a modificare i requisiti degli spazi azione delle torri (in una partita a due-quattro giocatori, per esempio, serviranno familiari più forti). Da notare che queste tessere, che a ogni turno si spostano su una torre diversa, presentano degli oblò per consentire a Gianni Togni di continuare a guardare il privilegio che c'è sotto.

Prime impressioni

Insomma, che aggiungere oltre a quanto detto a proposito dell'espansione di Lorenzo il Magnifico?

Gli autori sanno il fatto loro, soprattutto quel volpone di Luciani che ormai ha una certa esperienza di successi: non ho dubbi sul fatto che Houses of Renaissance riesca a dare qualcosa in più a un gioco che, va detto, non ne ha comunque bisogno (e che, dal canto mio, devo ancora esplorare a fondo - ragion per cui non ho idea se comprerò o meno l'espansione, pur conscio del fatto che, quando sarà introvabile - perché sarà introvabile -, in caso di mancato acquisto me ne pentirei).

L'inserimento dell'asta, in posizione marginale ma nemmeno poi troppo, è simpatica e, sebbene puzzi Principi del Rinascimento da lontano un miglio, credo si inserisca molto bene nel tutto; pure i gettoni non sembrano creare grandi grattacapi, quanto al loro funzionamento.

Alcune delle casate
Qualche dubbio, invece, lo riserva l'ergonomia. Personalmente non ho mai adorato il continuo rimescolamento delle carte sulle torri, che spezza molto il gioco ed è peggiorato, nel mio caso, da mani formato Morandi che non hanno vita facile quando devono raccogliere i francobolli invenduti dal tabellone (situazione che peraltro non migliora granché nemmeno dopo aver imbustato le suddette carte); ma vabbé, questo è un parere personale.
Ciò che mi fa un po' storcere il naso è il tabellone rattoppato: passino le tessere che adattano gli spazi azione del gioco base in funzione del numero dei giocatori (sono fatte molto bene e quasi non si vedono); ora però, oltre a questi, compaiono anche il nuovo palazzo del consiglio, una torre attaccata al tracciato segnapunti come un gatto a un divano nuovo e pure 'sto calibro per le mele, che si aggira come uno spettro di torre in torre. Forse sarebbe stato antieconomico - non che mi aspetti che quest'espansione andrà via per un tozzo di pane -, ma forse avrei pensato a un tabellone nuovo, già per cinque giocatori e con cinque torri (anche perché quello del gioco base non è particolarmente grande). Ci sarebbero state comunque le tessere sopra per garantire la scalabilità, ma almeno il tutto sarebbe stato un po' più pulito. Quisquilie, comunque - sempre che si scriva così.

Curiosità molta e pochi dubbi, insomma: Houses of Renaissance non stravolgerà nulla, come del resto non aveva fatto lo stesso Lorenzo il Magnifico, ma sicuramente darà nuova linfa a un gioco che si è conquistato una fetta di pubblico consistente e vincendo le critiche che lo vedevano troppo simile sia a Sulle tracce di Marco Polo, non è proprio così e, anzi, ci si avvicinerà di più ora coi poteri riservati delle casate, e soprattutto a Grand Austria Hotel. Di quest'ultimo, va detto, ricorda ben poco, se non per qualche aspetto, primo tra tutti il tracciato fede. In realtà Lorenzo il Magnifico è un gioco che lascia un sapore molto diverso per via del forte motore esponenziale che crea e che, nel titolo asburgico, è del tutto assente, cosa che me lo fa preferire, ma è ovviamente un parere squisitamente personale.

Quanto ai materiali la Cranio Creations è una garanzia, anche se qualche fustella mal tagliata e senza ragù aveva un po' raffreddato gli entusiasmi sul gioco base. Anche qui non ci si aspettano brutte sorprese insomma.

Un ultimo accenno lo merita il comparto grafico: intanto, sempre belli e rassicuranti i disegni, ma non è una novità. Interessante inoltre la scelta del colore della scatola, 'sto rosso-giallo tra il rubino e il miele, un po' senape un po' succo di pomodoro; ma mai quanto quella di Klemens Franz di raffigurarci sopra Massimo Ghini e Jimmy Ghione.

Commenti

É uno dei migliori giochi dell'anno scorso e a mio parere non aveva bisogno di un'espansione, comunque vedremo.

sere e sere a giocare a Lorenzo!!!...espansione da acquistare!!!

 

Il base era ottimo così ma per chi lo aveva già consumato i per i tanti che necessitavano di giocarlo in cinque questa espansione sarà imprescindibile. Ottimo lavoro

Il gioco base è molto bello e funziona molto bene, sono indeciso però se prendere o meno l'espansione.

Sono un mezzo demone cacciatore di giochi

Condivido l'anteprima e faccio i complimenti a Signor_Darcy per lo stile con cui scrive! L'unica riserva è sul commento della qualità dei materiali della Cranio che, con riguardo allo spessore dei cartoncini,  mi sembrano sempre un po sotto la media.

Correggete il nome dell'autore nell'articolo, da "Luciano Gigli" a "Virginio Gigli" ;-).

In attesa di Essen...

Correggete il nome dell'autore nell'articolo, da "Luciano Gigli" a "Virginio Gigli" ;-).

Grazie: Luciani mi ha tratto in errore. ;-)

Comunque Vlaada sarà un successo.

ma mai quanto quella di Klemens Franz di raffigurarci sopra Massimo Ghini e Jimmy Ghione.

..... che fanno outing peraltro

Bell'articolo (adoro lo stile del Signor_Darcy) e interessante anteprima. Starò un po' alla finestra (della mia personale torre rinascimentale) perché il gioco devo ancora sviscerarlo a dovere (ma mi piace un sacco).

Si può scoprire di più su una persona in un'ora di gioco, che in un anno di conversazione. [Platone]

anche a me il gioco sembra perfetto così com'è, con le carte che escono sempre tutte ecc. ad ogni modo, un'occhiata la si dà (temo il downtime in 5 però). piuttosto, sappiamo se ad Essen ci sarà pure l'espansione di Marco Polo e se conterrà i presonaggi speciali già pubblicati in una prima (esosissima) espansioncina? grazie, bella anteprima

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