Museum: anteprima Essen 2018

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Durante l'età dell'oro di gallerie e gipsoteche, nel secolo dell'esplosione dell'antropologia e dell'etnografia, ci troveremo a capo di un prestigioso museo. Saremo in grado di creare la collezione migliore di tutti?

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Museum

La seguente anteprima è basata sulla solo lettura delle regole ,e in nessun modo, ha valore di recensione.
 

Ormai produrre i giochi secondo la tradizionale filiera produttiva non va proprio più di moda, e anche il titolo di cui parlerò oggi non fa eccezione. Infatti, anche Museum della Holy Grail Games vede la luce dopo una campagna di crowfunding di successo. Nel gioco di Olivier Melison and Eric Dubus, da 2 a 4 giocatori vestiranno il ruolo di curatori di museo all’inizio del secolo XX. Attraverso la collezione di antichi manufatti e spedizioni negli angoli più sperduti del mondo cercheremo di portare al nostro museo la collezione di rarità più spettacolare di tutte.

Il gioco in sintesi

partita in corso
partita in corso
Museum è un gioco di carte, ogni giocatore prenderà una plancia museo dove collezionerà le carte giocate, mentre al centro del tavolo – sull’apposita plancia – prendono posto il mazzo degli eventi e i quattro mazzi continente, da ognuno dei quali si pescheranno due carte. All’interno dei mazzi continente si aggiungeranno anche delle carte opinione pubblica, che quando rivelate, faranno aggiungere un gettone opinione pubblica su quel continente. Questo rappresenta l'argomento su cui concentra la stampa, portando a malus a fine partita per gli oggetti presenti nella nostra pila degli scarti. Vi sono anche le carte personale su una plancia a parte, il personale può essere assunto per guadagnarne i benefici.

Il turno di gioco è diviso in due fasi:

  • la fase esplorazione;
  • la fase azione.

Nella fase esplorazione il giocatore di turno prende una carta oggetto tra quelle disponibile, dopodiché ogni avversario può fare lo stesso, ma per ogni avversario che prende una carta il giocatore di turno guadagna un segnalino prestigio, poi si passa alla fase azione, in cui il giocatore di turno potrà scegliere tra:

  • ampliare il museo;
  • fare l’inventario.

Se si sceglie la prima opzione, si potrà scegliere tra varie possibilità e giocare una carta oggetto da aggiungere alla propria mostra. Per farlo la carta potrà essere giocata dalla propria mano, ma anche dalla propria pila degli scarti o persino dagli scarti di un altro giocatore, se gli daremo in cambio un segnalino prestigio.

carte del gioco
carte del gioco
Aggiungere carte alla nostra collezione ci fornirà punti vittoria. Ogni carta ha un valore in alto a sinistra che va pagato scartando dalla propria mano altre carte il cui valore sia pari o superiore a quello della carta giocata, che può essere scontato con i segnalini prestigio. In alternativa il giocatore potrà reclutare il personale, pagandone il costo con la stessa logica degli oggetti.

Se si decide di fare l’inventario, invece, si possono prendere in mano tutte le carte nella nostra pila degli scarti, tenendo però presente che il limite di carte in mano alla fine del turno è di sette carte.

Alla fine del turno di ogni giocatore la plancia dei continenti viene riempita, all’inizio del turno del primo giocatore – tranne il primo – si pesca una carta evento e si rifornisce la plancia del personale.

Il gioco termina nel momento in cui uno dei giocatori raggiunge o supera i cinquanta punti, allora si dà il via all’ultimo turno, dopodiché si procede con il calcolo del punteggio della propria collezione.

La collezione può essere data da tre elementi:

  • per civiltà, ci sono tre civiltà per ogni continente per un totale di dodici;
  • per tipologia del manufatto (ne esistono sei tipi come architettonico, navale, agricolo eccetera);
  • per le collezioni miste che richiedono entrambi gli elementi. Questa terza categoria è determinata da una carta mecenate pescata ad inizio partita, che garantirà punti a determinate condizioni.
carte
carte
I segnalini prestigio a fine partita si convertono in punti vittoria, poi si perdono tanti punti vittoria per ogni carta di un continente presente nella pila degli scarti moltiplicato il numero di segnalini opinione pubblica presenti su quel continente. Chi ha più punti è il vincitore

Prime impressioni di Rosengald

Sicuramente il gioco mi ha attratto per la tematica, in quanto mi piacciono molto i musei, poi ho letto che tra le civiltà americane sono stati preferiti i maya agli aztechi e tutta la curiosità è svanita. Cavolate a parte, il titolo si presenta come un gioco semplice e abbastanza rapido, infatti la durata indicata è tra i trenta e i sessanta minuti. Un gioco di draft e di collezione set con qualche spunto interessante, ma anche aspetti già visti. L’idea di poter pescare anche nel turno dell’avversario - dandogli però un segnalino prestigio - sembrerebbe molto carina, e anche la pila degli scarti che diventa accessibile a tutti.

La dinamica di pagamento del costo della carta con altre carte che si hanno in mano funziona sempre, anche se è già stata usata in titoli come Race for the galaxy o Origami, perché solitamente riesce a mettere il giocatore davanti a delle scelte.

Da un lato in questo gioco si potrebbero scartare carte con più tranquillità, visto che gli scarti sono rigiocabili, dall’altro lato bisognerà stare attenti perché le carte diventano disponibili anche per i nostri avversari; cosa che potrebbe portare ad un po’ di paralisi, soprattutto in quattro giocatori, se si cerca di pagare il costo quando si hanno molte carte e si cerca la combinazione che meno favorisca gli avversari.

L’idea dell’opinione pubblica sembra interessante, anche se, avendo a disposizione un’azione per riprendere tutte le carte della pila degli scarti, parrebbe che il malus sia abbastanza arginabile. Ogni plancia museo ha anche una galleria principale che dà punti vittoria addizionali se è completamente riempita - e altri ancora se è riempita con solo oggetti di un’unica collezione (civiltà o tipologia).

Segnalo anche che sulla pagina del progetto su Kickstarter sono disponibili già mini-espansioni da pochi euro che dovrebbero aggiungere carte a tema, dall’archeologia all’onnipresente Cthulhu – anche basta, per favore!

Mi avvio a concludere dicendo che il gioco sembra interessante senza essere particolarmente innovativo; ma, se vi piacciono i giochi di carte e di collezione set, potrebbe valer la pena provare questo titolo. Io sicuramente lo proverò appena ne avrò l’occasione.

Museum: opere
Museum: opere

Prime impressioni di Agzaroth

Ci sono un paio di twist interessanti in questo gioco. Il primo è ovviamente la possibilità di comprare dagli scarti degli avversari, tenendo presente però che si pagherà a loro il prezzo dell'opera, spesso con altre opere, quindi fornendo di fatto loro nuove opportunità.

Il secondo è che prezzo e punti vittoria sono equivalenti (un'opera che vale tre punti, costa tre e vale anche sempre tre per pagarne eventualmente altre); quindi quello che è fondamentale sarà la ricerca della combo più remunerativa a fine partita, perché quello potrà fare la differenza.

Infine il tempismo: riprendere in mano gli scarti non solo dà “moneta” al giocatore, ma toglie anche agli avversari possibilità di gioco. Farlo troppo spesso, però, implica perdere dei turni in cui non si metteranno carte al museo e, quindi, non si faranno punti. Nonostante l'astrazione del titolo, peraltro ben illustrato, un certo interesse quindi c'è  - non tanto da spingermi personalmente all'acquisto, ma almeno da segnalarvelo.

Museum: materiali
Museum: materiali

Commenti

Ma... se prendendo una carta dagli scarti avversari la paghi in altre carte che hai in mano, e se queste carte possono avere un punteggio negativo a causa dei segnalini opinione pubblica... qui in realtà ci sono forme di interazione diretta che possono essere importanti. E pure fastidiose a fine partita. Sbaglio?

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

L'idea di gestire un Museo (dopo tanti parchi a tema animale moderno o dinosauro si può aver la voglia di cambiare !) sembra carina ed la modalità di scelta carte non mi dispiace; se in più ci mettiamo un 'pò di storia e che avere tra le mani manufatti antichi può invogliare chi come me ha due studenti in casa...

se mi capita o qualcuno degli amici che va ad Essen lo prende, lo proverò volentieri ...   

"L'uomo non smette di giocare quando invecchia , ma invecchia quando smette di giocare"

Ma... se prendendo una carta dagli scarti avversari la paghi in altre carte che hai in mano, e se queste carte possono avere un punteggio negativo a causa dei segnalini opinione pubblica... qui in realtà ci sono forme di interazione diretta che possono essere importanti. E pure fastidiose a fine partita. Sbaglio?

Non sono sicuro di aver capito il dubbio... 

Sendo, dunque, uno principe necessitato sapere bene usare la bestia, debbe di quelle pigliare la golpe e il lione; perché il lione non si defende da’ lacci, la golpe non si defende da’ lupi.

Le carte continente di cui sono stati estratti segnalini opinione pubblica valgono punti negativi se negli scarti a fine partita. E, se ho capito bene dalle vostre spiegazioni, tu dovresti poter usare le carte continente negative che hai in mano per pagare ad un avversario una carta nel suo cimitero, liberandoti delle carte e appioppandole a lui.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

Le carte continente di cui sono stati estratti segnalini opinione pubblica valgono punti negativi se negli scarti a fine partita. E, se ho capito bene dalle vostre spiegazioni, tu dovresti poter usare le carte continente negative che hai in mano per pagare ad un avversario una carta nel suo cimitero, liberandoti delle carte e appioppandole a lui.

Esatto, però con una buona programmazione e unito al fatto che si può riprendere in mano le carte degli scarti dovrebbe essere gestibile

Sendo, dunque, uno principe necessitato sapere bene usare la bestia, debbe di quelle pigliare la golpe e il lione; perché il lione non si defende da’ lacci, la golpe non si defende da’ lupi.

Dovrebbe... ma non nel finale, dove se te le passano non ci puoi fare niente, se non rimanerci male.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

Oggi sulla pagina kickstarter c'è un update con tutte le foto dei materiali.

Regolamento a parte....dipendenza dalla lingua?

Preso in KS e fatte già decine di partite coi figli e amici, devo dire che mi piace davvero. Si, meccaniche già viste, ma davvero profondo se si vuole, ma semplice nel complesso (partite da 40-60 minuti). Ambientazione e materiali molto molto curati, poca dipendenza dalla lingua (regolamento facilissimo, carte con qualche termine chiave che si ripete). Possibilità di variare ogni partita per le espansioni presenti, non c’è mai stata una partita ripetitiva. Un tranquilllo 8,5 come family game.

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