Podcast: Gamification e Serious Game

Boiler

...anche detti "ludicizzazione" e "gioco serio".

Articoli

Ci avevamo già fatto una puntata, sulla Gamification, ma questa volta estendiamo un po' il concetto all'interno di un percorso formativo per rafforzare le soft skill come team building, progettualità, armonizzazione delle risorse, eccetera. I giochi in tale contesto sono quasi sempre utilizzati non per il loro contenuto diretto, bensì per le loro meccaniche, con ambientazioni che non sono necessariamente correlate con il percorso formativo vero e proprio.

Già che ci siamo, aggiungiamoci pure il "Serious Game", che punta sulle hard skill, ossia sulle nozioni specifiche e sull'acquisizione di esperienza diretta senza passare dalla vita reale, come per esempio Diplomacy usato nei corsi di politica internazionale, le simulazioni economiche complesse nelle scuole di finanza, quelle politiche in ambito di percorsi di politica pubblica e, infine, i wargame e le simulazioni politico-militari di studi strategici o di intelligence. In questo caso l'ambientazione è parte integrante del percorso formativo, perché non si gioca per armonizzare le azioni di una squadra mediante la gestione di risorse, ma si simula un'irruzione armata all'interno di un edificio, gli effetti di una manovra finanziaria anticipata sul mercato dei derivati, la raccolta di informazioni nell'ambito di una caccia all'uomo ipotetica.

La differenza è che nella ludicizzazione i giochi sono uno strumento di formazione indiretto, mentre nel "gioco serio" hanno invece un rapporto diretto con le materie oggetto del percorso formativo e non sono fatti solo per divertire o "divulgare" conoscenze teoriche.

Gli esperti sono due che non si fanno pregare quando c'è da parlare e parlare: Riccardo "Sinclair" Masini e Andrea "Angiolillo" Angiolino, gestiti (in qualche modo) dal nostro Salvatore "sava73".

Buon ascolto!

Commenti

ho trovato il podcast molto interessante, soprattutto per il mio lavoro di educatore in cui uso già i giochi da anni

Come esperto del settore scuola (non sono un pedagogista), confermo che il gioco da tavolo ha delle enormi potenzialità in ambito educativo/formativo, per questo lo "uso" in ambiente domestico con la famiglia quasi come strumento didattico formativo. Noto infatti che i miei figli, giocando, sono aiutati a prendere consapevolezza del "vivere sociale", oltre ad imparare meglio il tema legato al gioco stesso.

Si valorizza il tempo di azione, che quindi viene inteso come risorsa preziosa da non sprecare, ma da saper sfruttare nel rispetto del tempo concesso a ciascuno di compiere ognuno le proprie azioni; logica e pensiero sono messi sotto la lente di ingrandimento, il gioco aiuta a sviluppare concetti più o meno articolati, seguendo una traccia (il regolamento), questo aiuta a non sconfinare in assurdità astratte e fuori dal contesto, ci si abitua a rimanere concentrati e ad operare cercando di raggiungere un traguardo prefissato.

Ovviamente ci sarebbero tanti altri spunti di riflessione e sfaccettature da analizzare legati, volendo, anche alle competenze e alle metodologie di apprendimento, ma in soldoni il motto è che: giocare matura...

(ovviamente giocando german! ah ah ah ;))

 

Per scrivere un commento devi avere un account. Clicca qui per iscriverti o accedere al sito

Accedi al sito per commentare