[Tutti contro Tutti ] Historia

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Nuovo appuntamento per Tutti contro Tutti. Stavolta Historia di Marco Pranzo non ci riserva grossa sorprese, ma il confronto è comunque interessante.

 [Poldeold]

Durante l’ultima fiera del gioco ad Essen arrivai con una wishlist piuttosto folta. Ebbene, Historia non faceva parte della lista! Era scritto in piccolo in fondo al foglio nella categoria “da vedere se c’è tempo”. Poi, complici i tavoli ancora vuoti il sabato mattina, avemmo l’occasione di giocarlo e fu subito “amore a prima prova”.

Historia è un gran bel gioco che fa leva su meccaniche solide e permette al giocatore di percorrere diverse strade per raggiungere la vittoria (anche se non moltissime per la verità).

Per quel che concerne grafica e materiali direi che ci siamo (anche perché in sostanza il gioco si basa soprattutto sulle carte). Qualcuno sui vari forum si è lamentato per la grafica del tabellone. Personalmente lo trovo gradevole e anche originale oltre che funzionale nell’indicare l’avanzamento della propria civiltà.

Si sente meno l’ambientazione (d’altronde si parla di un eurogame) anche se, come accennavo, l’upgrade visuale sul tabellone un po’ aiuta.

Il regolamento è scritto in modo chiaro. Lo si legge senza troppi dubbi che per contro sorgono durante le partite. Per tale ragione avere una piccola FAQ (che peraltro è stata in seguito pubblicata) potrebbe essere utile. Soprattutto quando si introducono i Civbots (“giocatori fantasma”) che possono generare qualche incomprensione. Sulla questione regolamento forse poteva esserci più precisione.

È un gioco che permette di essere giocato in solitaria (modalità che non conosco) e arriva fino a 6 giocatori (mai provato in così tanti). In 4 a mio avviso dà il meglio. L’introduzione dei cosiddetti Civbots permette di cambiare modalità (e aumentare la difficoltà) anche in pochi rendendo le partite varie e avvincenti. Tenendo conto inoltre che sono state inserite ben 7 civiltà differenti (ognuna con i suoi 5 consiglieri), la sua longevità è garantita.

Le partite sono sempre molto tese. È importante capire quali carte giocare e in quale ordine, quando chiudere giocando la “Rivoluzione”, quando cercare di essere primo giocatore per poter avere la precedenza nell’accaparrarsi le carte meraviglia più interessanti per la propria civiltà. Insomma c’è da tener conto di tanti fattori: ciò rende Historia un gioco con un buon mix tra strategia e tattica.

Dove Historia ha qualcosa in più rispetto ad altri giochi con simili caratteristiche?

Historia vince sulle meccaniche: questa modalità di come giocare le carte che vanno in pila negli scarti e possono essere recuperate solo a certe condizioni la trovo un’idea geniale e allo stesso tempo innovativa. Tale aspetto è ciò che rende questo gioco proprio bello.

In definitiva lo apprezzo molto. Appena ho avuto modo di giocarlo mi è subito venuta voglia di provare tutte le civiltà (peraltro non ci sono ancora riuscito) e le partite si sono susseguite con gran piacere.

  • Materiali ***
  • Ambientazione **
  • Regolamento ***
  • Scalabilità ****
  • Rigiocabilità ****
  • Originalità ****
  • Interazione ***
  • Meccaniche *****
  • Strategia ****
  • Tattica ***

Giudizio complessivo 8.5

 

 

 [Agzaroth]

Materiali standard, la simbologia diventa subito chiara dopo un primo impatto spiazzante. Poco ergonomica la mappa del mondo colonizzabile. Ambientazione sufficiente, risultando il tutto abbastanza astratto, dalla matrice alle meraviglie, alla meccanica di base con cui selezionare le azioni. Ottima scalabilità grazie all'ausilio di bot modulabili nella difficoltà. Alta interazione, sia per il sistema della Rivoluzione che per l'espansione sul planisfero. Buona anche la rigiocabilità grazie alle numerose meraviglie e ai loro effetti, così come per le altre carte /Civiltà e Leader) in gioco. Meccanicamente colpiscono il sistema di selezione azioni che è molto ben fatto ed efficace, così come l'idea della matrice su cui far muovere la propria civiltà, tra potenza militare e tecnologica, anche se forse poteva essere ulteriormente implementata. I principali difetti risiedono nella possibilità che si affermi un leader in fuga e nella fissità di alcune strategie estreme che paiono pagare più di un percorso equilibrato sulla matrice. In questo senso è anche importante rilevare che un giocatore, se incontrastato su un determinata linea di sviluppo (che sia militare o tecnologica) vincerà facilmente contro chi si pesta i piedi. Un approccio più strategico che tattico quindi, anche se non mancano gli adattamenti contingenti. Contenuto il tempo di gioco e fluido lo svolgimento.

In conclusione un buon gioco, con alcune idee davvero interessanti e che spinge a provare sempre strade nuove...che ci si accorge però presto non essere tutte ugualmente redditizie. 

  • materiali ***
  • ambientazione *
  • regolamento ****
  • scalabilità ****
  • rigiocabilità ***
  • originalità ****
  • interazione ****
  • meccaniche ****
  • strategia ****
  • tattica ***

giudizio complessivo 7,7

 

 

 [Linx]

L'approccio al gioco non è dei migliori, con un tabellone che dà risalto alla cosa più astratta che ci sia: la matrice e alla rotella che descrive una serie di cose (diverse) da fare ad ogni turno di cui tenere conto. Non attrae e spaventa chi non è invece affascinato dalle decine di simbolini sul bordo della matrice... finché non scopre che molti di essi hanno semplicemente "lo scopo di illustrare il prodotto", cioè catalogabili come illustrazioni invece che come icone addette a ricordare un effetto. Aldilà delle apparenze Historia è un interessante gioco dove bisogna fare molta attenzione alle tempistiche d'uso delle carte azione che caliamo dalla mano e recuperiamo in modo parziale ad ogni fine era e alla gestione dei cubetti, uniche nostre risorse, centellinate dal gioco e utilizzabili per gli scopi più vari impegnandoli definitivamente (per occupare territori sulla mappa in miniatura) o momentaneamente. Il gioco è molto più strategico che tattico, con pianificazioni che devono essere attente e estendersi a prevedere mosse future anche per diversi turni. Nonostante ciò le strategie valide paiono limitate a quelle estreme, consigliate anche dagli obiettivi da raggiungere per avere punti bonus rappresentati dalle carte leader. Le meraviglie inseriscono un elemento di varietà essenziale a non giocare partite simili, pur non spiccando in originalità (o affinità all'ambientazione) per gli effetti, oltre a rappresentare in effetti un terzo tracciato da percorrere oltre quello militare e quello tecnologico. Tempi di gioco ideali e possibilità di accogliere agevolmente fino a sei giocatori, che al giorno d'oggi pare più un lusso che un merito. Un eccellente gestionale al sapore di civilizzazione.

  • materiali **
  • ambientazione *
  • regolamento ****
  • scalabilità ****
  • rigiocabilità ***
  • originalità ***
  • interazione ****
  • meccaniche ****
  • strategia ****
  • tattica ***

giudizio complessivo 7,5

 

 

 [Boiler]

Historia è un compito riuscito bene, il tutto funziona senza intoppi e le strade offerte per arrivare alla vittoria sono tutte valide. Il timing con cui scegliamo le carte da giocare è una parte importante della nostra strategia, così come le risorse che impiegheremo per attivarle. Vedere che non possiamo ritirare una o più carte durante il fine turno per una scelta sbagliata non inficia la partita ma sicuramente crea qualche grattacapo a cui dovremo far fronte. Le combo che si riescono a creare nelle fasi avanzate a volte risultano un po' spiazzanti per i numerosi passaggi. Per ultimo, i Leader che sceglieremo indirizzeranno la nostra partita. A livello di ambientazione, direi pressoché nulla. I consiglieri presenti nel mazzo civiltà con cui inizieremo sono solo modifiche alle azioni base o generatori di punti, niente di eccezionale; Il mazzo Eventi(che è un'espansione) non funziona come dovrebbe, ma ancora non ho capito se è colpa dei malus degli eventi stessi oppure per come vengono gestiti. 

A livello estetico trovo tutto gradevole, le icone sono molte ma di facile assimilazione, l'enorme matrice la fa da padrona, ma la realtà è che è solamente un promemoria; La piccola mappa del mondo, questa è più importante, e con l'aumentare dei giocatori, aumenta anche il bisogno di averne una di dimensioni maggiori dato che i cubetti faticano a restare nei confini di un territorio.

L'interazione è su buoni livelli, e cresce con il numero dei giocatori. La scalabilità è eccellente, in qualsiasi configurazione il gioco gira ma in 2 conviene usare i Bot(Il King non non è mai piuma, è sempre ferro). Regolamento scritto discretamente e con vari esempi, i piccoli dubbi sono risolti dalle FAQ(poche righe). Nel complesso, il gioco vede il mio tavolo spesso e sempre con entusiasmo. 

  • Materiali ***
  • Ambientazione *
  • Regolamento ***
  • Scalabilità ****
  • Originalità ***
  • Interazione ****
  • Meccaniche ****
  • Strategia ****
  • Tattica ***

Giudizio Complessivo 7,5

 

 

 [IGiullari]

Historia è un titolo che si presenta come gioco di civilizzazione ma che in realtà è un tedesco perlopiù classico e abbastanza astratto di gestione carte e risorse (anzi risorsa, i cubi potere che tutto rappresentano). Nonostante ciò il gioco è veramente interessante e la matrice di aviluppo attorno cui ruota tutto il gioco è l'elemento di novità che trasforma un gioco come tanti in un gioco valido.

Non aspettatevi comunque di percepire lo sviluppo di una civiltà ma la scelta di progredire lungo un asse della matrice (o entrambi) servirà solo ad attivare bonus e fornire punti vittoria. I materiali non sono chissà che, scatola sovradimensionata e qualche cubetto, una traccia segnapunti che misteriosamente termina al 133, una mappa troppo piccola per ospitare i cubi di tutti e una carta sbagliata denotano una scarsa attenzione del produttore mentre i molti simboli diventano subito chiari e facilmente memorizzabili, e denotano l'abilità dell'autore.

Il regolamento è scritto molto bene ma nonostante questo sono state necessarie molte faq, specie sul funzionamento di consiglieri e meraviglie. La scalabilità è ottima, la possibilità di giocare in 6 senza grandi tempi morti è ottima e anche in due si può godere di una buona esperienza di gioco grazie ai bot settabili in base alla difficoltà.

La rigiocabilità è data soprattutto dalle diverse civiltà, leaders e meraviglie che entrano in gioco, per quanto non sono così differenti da coatringere il giocatore a cambiare l'impostazione della partita. Essendo un titolo prevalentemente strategico (e di strategia a lungo termine) le strategie, che si sviluppano prevalentemente lungo i due assi della matrice, sono sostanzialmente sempre le stesse. Chi riesce a ottimizzare al meglio le azioni e i cubi con la strategia scelta sarà il vincitore. Il bilanciamento è secondo noi molto buono, paga lo sviluppo su entrambi gli assi premiando sia chi cerca interazione diretta, sia chi accantona la guerra e l'espansione territoriale mantenendo accese le discussioni su quale sia la più sgravata.

  • Materiali ** 
  • Ambientazione *
  • Regolamento ***
  • Scalabilità ****
  • originalità ***
  • Interazione ****
  • Meccaniche ****
  • Strategia ****
  • Tattica **

Giudizio Complessivo 7,5

 

 

 [TeOoH]

Non si può dire che i materiali colpiscano con una grafica prorompente o una presenza sul tavolo particolare, ma, allo stesso tempo sono super funzionali. I simboli sono chiari, il tabellone è grande per far stare tutto e non ti distrae dal gioco con fronzoli inutili. Approvo la scelta, rispetto a stare a metà strada. L'ambientazione è in qualche modo resa tramite la matrice, hanno senso le meccaniche in funzione di essa e l'idea di esser confinanti aiuta ad immaginare il vero scambio di informazioni, ai fini però della giocabilità molte dinamiche sono state modificate o slegate dall'ambientazione (come le Meraviglie). Il regolamento è ben scritto e composto da poche pagine, si limita all'essenziale. La scalabilità è molto buona, la cosa che mi piace di più di essa è che la durata è fondamentalmente sempre uguale: la meccanica di operare le proprie scelte in contemporanea taglia un sacco di tempi morti e rende fluida la partita. Giusto i bot da inserire per quando si gioca in pochi sono "a giudizio sospeso", perchè è vero che si "muovono bene", ma non riescono a fornire la medesima tensione di un giocatore vero. La rigiocabilità è buona, ci sono diverse strade da percorrere e il fatto di dover per forza di cose interagire con gli avversari in maniera diretta o indiretta ti costringe a sperimentare nuove strade. L'idea di avere tutto gestito da un'unica matrice è decisamente lodevole e intrigante, è un buon modo per annullare quel senso di isolamento che hanno altri titoli di civilizzazione. La componente strategica si "limita" alle prime fasi della partita, in cui dovrai decidere se essere uno di quelli che spinge sul "menare le mani" oppure sulla "scienza uber alles", tutto il resto sono scelte tattiche che permettono di ottimizzare tale percorso scelto.

In sostanza Historia mi ha colpito alla prima partita e mi ha sorpreso di come risulti sempre fresco e giocabile anche in 6 giocatori. Buon lavoro.

  • materiali ***
  • ambientazione **
  • regolamento ****
  • scalabilità ***
  • rigiocabilità ***
  • originalità ****
  • interazione ***
  • meccaniche ****
  • strategia **
  • tattica *****

giudizio complessivo 7,5

 

 

 [Traico7]

Historia è stato il mio secondo Kickstarter di sempre. Delle meccaniche di gioco, lo ammetto, non avevo capito moltissimo, ma l’idea della matrice di sviluppo mi intrigava da matti e così fu acquisto sicuro.

Historia è un gioco di civilizzazione, ma diciamocela tutta, io questa civilizzazione non la sento così tanto. Si, l’apparenza di una crescita c’è, soprattutto nel poter utilizzare le azioni avanzate delle carte, ma diciamo che rimane sempre un po’ tutto a margine.

Graficamente credo che il primo impatto sia da… AAAAAAHHHHH!!! I colori smunti, la sproporzione tra la mappa e la matrice, le carte in bianco e nero.. Però alla fine, nella sua essenzialità è tutto dove dev’essere. La simbologia è chiara fin da subito (foglio con la spiegazione dei simboli rimasto nella scatola dalla seconda partita), le informazioni sono tutte presenti e raramente ci si deve ricorrere al regolamento per dubbi di tipo “iconografico”. 

Una delle noti dolenti, visto che lo abbiamo nominato, è proprio il regolamento. C’è tutto (o quasi) ma con informazioni appena accennate che possono sfuggire e cmq strutturate male. Esempi, esempi, tanti esempi! Molte volte comprendo appieno una regola solo leggendo l’esempio. Qui ne mancano alcuni fondamentali che hanno reso urgente l’uscita immediata di FAQ.

A livello di meccaniche io trovo che tutto fili liscio in maniera quasi perfetta. Il far girare la propria mano di carte nel modo giusto rende il gioco tattico e, allo stesso tempo strategico. La guerra non è invadente, e questo è un aspetto che apprezzo tantissimo. Odio i giochi dove perdi solamente perché qualcuno si è intestardito di romperti le balle. La matrice poi, beh.. CAPOLAVORO! (cit.) No, scherzi a parte, la trovo veramente ben fatta e ben implementata nel gioco.

Sulla longevità fatico ad esprimermi con appena ¾ partite all’attivo. A me non ha stancato, certo la durata non indifferente non mi permette di intavolarlo spesso.

Sulla scalabilità posso dire che, si, i bot girano bene e sono ben implementati, ma con un avversario umano è un altro giocare. Direi sufficiente da 1 a 3. Buono in 4. Ottimo in 5 e 6.

  • Materiali ***
  • Ambientazione **
  • Scalabilità **
  • Rigiocabilità ****
  • Originalità *****
  • Interazione ****
  • Meccaniche *****
  • Strategia ****
  • Tattica *****

Giudizio complessivo: 7.3

 

Tabella riassuntiva

 

Pold

Agz

Linx

Boiler

IGiu

Teo

Traic

Media

materiali

***

***

**

***

**

***

***

2,7 /5

ambientazione

**

*

*

*

*

**

**

1,4 /5

regolamento

***

****

****

***

***

****

 

3,5 /5

scalabilità

****

****

****

****

****

***

**

3,6 /5

rigiocabilità

****

***

***

 

 

***

****

2,8 /5

originalità

****

****

***

***

***

****

*****

3,7 /5

interazione

***

****

****

****

****

***

****

3,7 /5

meccaniche

*****

****

****

****

****

****

*****

4,3 /5

strategia

****

****

****

****

****

**

****

3,7 /5

tattica

***

***

***

***

**

*****

*****

3,4 /5

giudizio

8,5

7,7

7,5

7,5

7,5

7,5

7,3

7,6 /10