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Axis & Allies

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Goblin score: 7,75 su 10 - Basato su 508 voti
Gioco da Tavolo (GdT)
Anno: 2004 • Num. giocatori: 2-5 • Durata: 240 minuti
Sotto-categorie:
Wargames
Famiglie:
Axis & Allies

Recensioni su Axis & Allies Indice ↑

Articoli che parlano di Axis & Allies Indice ↑

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Gallerie fotografiche Indice ↑

Axis & Allies: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
6674
Voti su BGG:
5285
Posizione in classifica BGG:
946
Media voti su BGG:
6,72
Media bayesiana voti su BGG:
6,43

Voti e commenti per Axis & Allies

7

Personalmente, A&A non mi è mai piaciuto e l'ho sempre trovato piuttosto poco bilanciato e spesso ripetitivo, con un'influenza piuttosto decisiva della fortuna. Probabilmente queste mie impressioni possono dipendere dal fatto che non ho giocato molte partite, ma in effetti il feeling fra me e questo gioco non si è mai stabilito, il che mi ha portato a preferire altro piuttosto che rigiocarlo nuovamente, nonostante l'ottima componentistica.

The (real) Goblin King You don't stop playing games because you grew older... you grow older because you stopped playing games!

10

Gran gran bel gioco! Forse uno dei migliori giochi sulla seconda guerra mondiale mai fatti. I materiali in plastica sono tanti e davvero ben fatti. E' un gioco molto "tecnico". Bisogna leggersi bene il regolamento, si devono avere almeno 3-4 ore per giocarci, ma davvero ne vale la pena. Spettacolare

6

Di fatto si tratta di un Risiko evoluto dove la sensazione che alcune mosse prestabilite siano la chiave di volta della vittoria è talmente da forte da renderlo poco appetibile.
Giocato: poco
Grafica/Materiali: 4
Longevità: 1
Divertimento: 2
Originalità: 3
Voti da 0 a 5 - Giudizio finale - personalissimo - espresso su una scala di valori che comprende tutti i giochi e la loro valenza storico sociale.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

8

A&A si puo' definire tranquillamente come il passo intermedio fra il classico Risiko ( 2 pag di regole) ed i wargames piu' "spinti" (per intenderci quelli con mappe esagonate, pedine cartacee, e manuali di 200 pg - Squad Leader, World in Flames, ecc..).Il regolamento non e' sicuramente difficile, magari e' un po' complesso ricordarsi tutto la prima partita.
L'unico inconveniente, a mio parere, e' dovuto al fatto che, dopo alcune partite iniziali, i primi 2 turni diventano un po'..."standard", cioe' ripetitivi. Su questo poi, ci sono varie "scuole di pensiero": con 6-7 amici lo giochiamo da almeno 16 anni, ognuno applica delle piccole, personali,varianti...
La fortuna e' sicuramente un fattore, ma normalmente la statistica ha il sopravvento, visti i molteplici tiri di dado da fare.
La qualita' del materiale e' sicuramente buona.
Se vi e' piaciuto, consiglio anche le 2 espansioni, Europe e Pacific, giocabili singolarmente, con aggiunta di nuovi pezzi per variare ulteriormente il gioco.
E' uscita anche la nuova versione base, con aggiunta di nuovi pezzi (artiglieria e navi) e regolamenti.

Il mondo si divide in 10 categorie: chi conosce il codice binario e chi no...

9

Un grande classico. Non lo gioco più da tempo e delle riedizioni ho provato poco, ma è una pietra miliare.

"Il Premio Speciale alla Memoria... a un autore che da anni ci regala nulla di nuovo: Andrea Angiolino... Dandogli un premio alla memoria, lo costringiamo a cambiare l'ironica firma che usa sulla Tana dei Goblin." (Il Puzzillo/Mr.Black Pawn)

6

Io non l'ho mai potuto soffrire. Odio il dover partire sempre allo stesso modo. Odio i discorsi "ma la fortuna del dado è compensata dalla statistica"; si, come no? Infatti a Risiko vince sempre il più bravo. Poi è lento da morire, costa l'anima del signore... No, non è per me...

Today is the greatest day i've never known.
Can't live for tomorrow, tomorrow is much too long...

9

Ottimo gioco.

Reputo infondate le idee che su questo gioco prevalga il culo.
La fondamentale differenza con Risiko (che comunque premia il più bravo anche se più sfigatello con i dadi) è che in un attacco di massa supponiamo 15 a 4 è che mentre in Risiko si tirano sempre e solo 3 dadi a testa per "round" di battaglia (e qui possono esserci 4 carri armati che rompono 10 carri armati in caso di fortuna estrema) in Axis l'attaccante tira 15 dadi e il difensore 4, contando poi le perdite.
In questo caso appare ovvia la differenza "statistica" fra i due sistemi.
In Axis puoi sempre calcolare il numero di perdite che infliggerai e che ti verranno inflitte, con uno scarto davvero minimo dato dalla fortuna ,scarto che rende quel senso di incertezza per me d'obbligo in un gioco di questo tipo pur non contaminando la tattica in sè.

In sintesi, un attacco di massa in superiorità numerica soverchiante ti assicura SEMPRE la vittoria, con perdite davvero esigue.
D'altra parte, un attacco sul filo del rasoio deve per forza di cosa fare affidamento anche su un pizzico di fortuna.
D'altra parte, mai nessuna guerra è stata vinta senza azzardare, no?

Comunque, IL gioco sul secondo conflitto mondiale, lasciando perdere i mastodontici ed introvabili World in Flames ecc.
Consigliato.

Hast

6

Dopo un'infanzia passata a Risiko l'ho vissuto come un'emancipazione e mi ha subito affascinato per l'ambientazione e le miniature, purtroppo però col tempo sono emersi alcuni difetti che reputo rilevanti.
Principalmente non amo i giochi di ricostruzione storica che hanno un canovaccio prestabilito. In Axis quest'aspetto spinge i giocatori a dover "aprire" con mosse quasi forzate. Inoltre la mancanza di equilibrio congenita altera lo svolgimento e anche i meccanismi di riequilibrio rendono il gioco ancora più impostato. Il fatto di giocare in coppia o comunque in alleanza (comunque prestabilite) può essere bello ma in questa situazione poco equilibrata rischia di frustrare alcuni giocatori. Considero aspetti assolutamente positivi le regole dell'investimento e il sistema di combattimento che rispetta una certa proporzione tra fortuna e forze in campo.
Insoddisfacente.

10

Il più bello gioco di guerra che abbia mai visto. Richiede tattiche pensate e utilizzo sensato delle proprie risorse, nonchè una sana dose di culo che non guasta mai in nessun gioco.

8

La nuova edizione (revised 2004) risolve molti problemi di quelle precedenti, soprattutto in relazione alla ripetitività. Quindi la longevità è aumentata. Inoltre i componenti sono fantastici, ogni paese ha le unità differenti dalle altre. Consigliato per chi vuole un gioco non semplicistico e dipendente dai dadi come Risiko, ma neanche complesso e lungo come wargames di altro genere (Europe Engulfed, WWII Barbarossa to Berlin).

10

Il mix ideale tra boardgame e wargame, antenato delle piu' recenti produzioni della Eagle o Fantasy Flight. Attraverso semplici regole vengon fuori le stesse situazioni strategiche della vera guerra: lo stallo tra Germania e Russia, i raid in Africa, il difficile controllo del Pacifico, la barriera di Uboot per fermare i rinforzi americani sull'atlantico, la forte difesa dell'Inghilterra. Splendidi i materiali e il sistema di combattimento, un classico da provare almeno una volta.

8

Wargame impegnativo, dotato di svariate tipologie di miniature ognuna delle quali con specifiche peculiarità di movimento, attacco, difesa e costo!!
Il setup iniziale può comportare una certa ripetitività delle mosse di apertura ma certamente nulla è scontato e pre-determinato!! Sicuramente le capacità tattico/strategiche dei gamers giocano un ruolo fondamentale circa l'esito della vittoria finale e........ciò, nonostante si lancino i dadi!!
Molteplici sono le scelte da fare (acquisto delle unità in correlazione al tipo di attacco ed alla tattica d'attuare, movimenti di combattimento, movimenti di non belligeranza, strategia generale) ed i fattori da considerare, riguardanti in particolar modo le "intenzioni" degli avversari, per aver ragione delle Potenze nemiche!!!
Ottimo il quick-reference riassuntivo relativo alle fasi di gioco, allo svolgimento delle battaglie ed alle caratteristiche delle unità; completo!!!
Boardgame giocabile sempre, indipendentemente dal numero dei giocatori; A&A resta comunque un gioco per appassionati del genere, NON per tutti!!!

Saluti
orsinidan

9

Grande! Per quanto mi ha preso e per quanto tempo gli ho dato dovrei dargli un 10, ma mi sforzo di fare un commento piu' ragionato. Non e' solo uno stadio intermedio, tra i giochi di stessa ambientazione, tra il gioco semplice (risiko, ecc...) e la mega simulazione tecnica (world in flames...), e' la migliore espressione di una precisa scelta di gioco. Chi dice "si combatte con i dadi come a risiko, per cui e' solo fortuna" sbaglia. Chi dice "che perdo tempo a fare su questo quando ci sono titoli migliori?" si perde molto. E' un perfetto connubio fra regoli semplici, scelte strategiche da adottare e adattare alle nuove situzioni, presenza del fato che influenza gli eventi e che va quindi tenuto in considerazione. Con le regole da torneo il gioco e' bilanciato e molto adatto appunto ai tornei (2 vs 2 is the best).
P.S.: incredibile Enrico che dopo 10 anni che ci conosciamo non si sia ancora riusciti a giocarci una partita!

6

Ho giocato molto ad Axis & Allies e lo trovo divertente. Il mio voto basso è dovuto alla scarsa influenza della strategia nei combattimenti. Questi si riducono all'ammassamento di truppe e alla speranza che i dadi seguano l'andamento statistico. E a volte ci si trova a perdere 5 carri contro 1 bombardiere in difesa. Nessuna regola per la sovrabbondanza numerica o l'uso di forze combinate.
L'obbligatorietà delle mosse iniziali (in special modo per l'Asse) riduce ancora la mia valutazione. E poichè non è possibile ammassare molte truppe all'inizio , il fattore fortuna aumenta.

La grafica è comunque ottima, come la qualità delle pedine. Inoltre rappresenta certamente un miglioramento rispetto a Risiko, con le idee carine delle abilità speciali delle truppe e la produzione differita.
Metto 6 anche come voto di "nausea".

Il mondo è miooo!!!
We are Alpharius!

10

Nel suo genere sicuramente tra i migliori in assoluto

Hello, my name is Inigo Montoya. You killed my father, prepare to die.

6

Il voto relativamente basso è dovuto al fattore fortuna che spazza via qualsiasi strategia: inoltre mi sono stancato anche dell'aspetto scacchistico ("non fare quella mossa, è 100 volte meglio quest'altra"). Questi elementi, combinati col fattore ammassa truppe, non vincono sui pregi che indubbiamente possiede..

6

Senza dubbio ottima la componentistica, ed inoltre le regole da sapere per poter iniziare a giocare non sono molte! Tuttavia non mi è piaciuto gran che, quelle poche volte che l'ho giocato! L'influenza della fortuna è decisiva nei combattimenti... è anche vero che ci vuole un po' di strategia e utilizzo oculato delle risorse, ma se ai dadi non vi dan ragione, non c'è santo che tenga... la battaglia la perderete!
Statistica coi dadi... sarà anche vero che alla lunga i tiri si bilanciano, ma semplicemente alcuni combattimenti non possono essere persi per sfiga! Un po' di realismo su'!

6

Pur ammettendone il peso che un classico come A&A riveste nel mondo ludico, si tratta di un gioco che non sono mai riuscito a farmi piacere realmente. Nonostante la sua "lentezza", il sistema non appare brillare ne' per equilibrio ne' per profondita'.

Piuttosto ripetitivo nelle sue partite, mi pare non concedere grande spazio alla strategia. I materiali sono, invero, molto buoni (ma del resto il costo non e' propriamente economico).

8

La nuova versione è sicuramente migliorativa rispetto alla precedente, l'introduzione delle nuove unità e delle nuove regole sono molto funzionali. La mappa è cambiata in alcuni punti radicalmente tanto da variare decisamente la tattica rispetto alla precedente edizione. Ho fatto poche partire per dire se, come nella precedente versione le tattiche con il passare del tempo si appiattiscono. Unico vero neo di questa edizione è la mappa, troppo piccola si fa fatica a far stare i pezzi nei singoli stati

7

Il gioco è sicuramente bello, purtroppo comincia ad essere datato. Il problema fondamentale è che le partite rischiano di esere ripetitive e influenzate solo dal dado essendo ormai la tattica definita.

9

Gran gioco. Premetto di avere un debole per i giochi che simulano la WWII, e che avevo la versione precedente. Molto migliorata con alcune regole che ne diminuiscono il fattore fortuna, e lo bilanciano ulteriormente. Le miniature in plastica sono bellissime, ma i segnalini in cartone e i fogli delle nazioni sono una delusione (per questo non gli ho dato 10). Le meccaniche, a parte il combattimento che risente del fattore fortuna (per me non sempre un difetto), sono semplici ma non banali; il gioco ti fa sentire un generale che sulla mappa decide il destino del mondo e dei propri soldati e l' insana convinzione di poter presto dominare il mondo....

L'importante non è vincere ma sapere quello che sta facendo il tuo nemico!

8

Sicuramente quasi tutti i bug della precedente versione sono stati corretti, anche se le regole opzionali talvolta sbilanciano il gioco. Se si utilizzano esempio le fortezze volanti per gli Usa la partita non esiste più per la Germania che, trovandosi sotto bombardamenti strategici senza possibilità di difesa chiaramente la portano alla disfatta nel giro di pochi turni. Diciamo che se giocato nella classica versione (niente "optional rules") il gioco è veramente forte e criptico e da ore di divertimento molto soddisfacenti. Certamente molto è legato al dado, se si ha particolare sfiga non ce la si fa ed ancora trovo, dopo diverse partite un leggero sbilanciamento a favore degli alleati. L'abbondanza di regole base e opzionali, se leggermente variate, possono però aggiustare comunque la cosa. Resta un gran bel titolo con una longevità notevole, che appassionerà molti giocatori, esperti e non, per molti anni a venire.

6

Tutto estremamente bello, grafica, motore del gioco, miniature di plastica. Avrei solo qualcosa da dire relativo alla giocabilità e cioè che dopo diversi anni di gioco l'Asse risulta con molte meno possibilità di vittoria rispetto agli alleati e quindi alla lunga uno si pone il quesito di dove sta il baco. Comunque bel gioco. Voto 6 perchè con la versione nuova Revised molti problemi sono stati risolti.

10

Axis&allies lo ritengo il piu' bel gioco da tavolo che possa esistere,a parte il gioco in se stesso, ma ha la caratteristica che puo' essere giocato da chiunque, per la sua semplicita' nelle regole,non bisogna essere un wargamer accanito. L'ispirazione storica,la molteplicita' dei pezzi in gioco e la tattica/strategia richiesta lo fa di un prodotto nettamente superiore ad un RISIKO,anche se lo considero un gioco totalemente diverso, per non parlare della longevita',il gioco ti prende subito anche se le partite durano un paio di ore.Molto interessanti le varianti del gioco stesso, per non parlare di D-DAY, dove in un max di 2 ore o poco piu' si puo' arrivare alla conclusione.Consiglio vivamente l'acquisto agli amanti del risiko, forse sara la volta buona che lo metterete definitivamente da parte.

8

Premetto che non ho giocato alla versione precedente, quindi il mio commento si basa unicamente sulla qualità del gioco e non sulle variazioni introdotte.
Ho trovato Axis & Allies davvero un gran bel gioco, fortuna e bravura giustamente bilanciate, un'ottima attinenza storica ai fatti ed ogni partita è sempre molto diversa.
Solo due cose non gli valgono il 10 completo: la prima è il manuale, che, pur essendo stampato con molta cura, delle volte non è molto chiaro, e per le miniature, soprattutto quelle navali, che, almeno all'inizio, sono difficilmente distinguibili tra di loro.
Inoltre, il numero di cannoni AA forniti all'interno della confezione non è poi così elevato, e visto che durante il gioco si possono acquistare con la modica spesa di 5 ICP, penso sarebbe stata una buona idea fornirne un numero maggiore.
Quindi non posso dargli un 10, però merita sicuramente un 8 pieno e meritato.

8

Francamente credo che questo sia uno dei migliori giochi di guerra/strategia a cui abbia mai giocato, e per il quale non sono necessari diversi giorni per terminarlo. Bello, non complicatissimo, stimolante. Peccato che si esprime al meglio soltanto se lo si gioca in 5 giocatori.

The Goblin Creative...

Assimilerò ogni vostra peculiarità ludica e sociologica.
La resistenza è inutile.

8

Che dire: è il gioco che mi ha fatto "evolvere" dal Risiko a tutto il resto. E' un bel gioco. Grafica esaltante (per quanto in certi territori sia MOLTO difficile farci stare tutto!), regole non troppo complesse, elemento fortuna presente soprattutto nei combattimente con poche unità. Infatti grazie alla legge nei grandi numeri nelle grosse battaglie di confine il risultato si può prevedere statisticamente con una discreta precisione. L'unico neo a mio giudizio è rappresentato dalla configurazione iniziale che è sempre uguale. Bello all'inizio cercare la tattica migliore per la partita successiva, ma adesso mi ritrovo a giocare fino a metà partita facendo sempre le stesse identiche cose con ben poche novità...

7

Di poco migliore del suo cugino Risk, ma i wargame basati sulle grandi guerre storiche non sono proprio pane per i miei denti...
Questo ha dalla sua la possibilità di giocarlo in cinque giocatori in modalità a squadre e questo lo salva, almeno per me. Grande componentistica.

Non Cogito, Ergo Digito.

7

Questo gioco è componentisticamente e graficamente valido, ed è anche godibile. Purtroppo è un gioco ad apertura fissa con due, massimo 3 alternative per nazione. Anche se il grande numero di unità lo rende apparentemente un gioco statistico, la realtà è che i dadi pesano molto, proprio a causa delle aperture inevitabili. Un esempio su tutti, il tedesco allo sbarco in egitto (1° turno, il fallimento corrisponde praticamente al risultato vittoria alleata).
Un altro diffetto è che è un gioco con veri e propri teoremi: anche qui un esempio, "se il tedesco non è in karelia entro il 3° turno, l'asse è sconfitto", teorema che a quanto ne so regge come la formula per l'area del quadrato.
Nel complesso è un Risiko! più complicato e storicamente fedele, visivamente molto più carino.
Da riconoscere il suo importantissimo ruolo nella diffusione del gioco da tavolo.

9

non saprei cosa chiedere di piu' ad un gioco di guerra! Ho anche la versione "europe" e anche quella è molto carina.
Adoro i giochi di guerra e questo "classico" non poteva mancarmi!
Non dò il "10" solo perchè la partita puo' diventare molto lunga!
La componentistica è pregevole!

8

Da quando gioco questa nuova versione, la vecchia l'ho riposta in cantina cannibalizzando i pezzi recuperabili (fanti e gettoni). Alcuni difettucci: mappa piccola, carenza di alcuni pezzi e le regole opzionali (alcune hanno un effetto molto potente altre sono poco influenti). E' indubbiamente più divertente e longevo della vecchia edizione.

sic transit gloria mundi

9

Non assegno 10 perchè la perfezione è di DIO.Assolutamente,a mio parere,errati i commenti di chi lo addita come gioco basato sulla fortuna.Lo gioco da 18 anni e nelle mie sessioni in solitario mi sono divertito ad eseguire lunghe tabelle statistiche su determinati attacchi.Il mix ben equilibrato di fattori attacco/difesa,costo delle unità ed impiego in determinati settori fanno sì che una strategia ben ponderata e lungimirante prevalga sempre su chi fà del fattore-deretano il suo punto cardine.Errata anche la definizione di ripetitivo.Esistono svariate aperture con tutte le potenze (sopratutto il Regno Unito ed il Giappone),che determinano il divenire della partita.Certo non si può pretendere che la Germania sbarchi al terzo turno in Brasile,anche perchè il gioco si propone come una ricostruzione storica abbastanza accurata e non mi sembra che durante la seconda guerra mondiale Raeder,Jodl o Von Brautschich abbiano mai ballato a fianco di una sedicente ballerina col culo di fuori a Rio durante il carnevale!!!A mio avviso rimane un eccezionale ponte tra il classico gioco di società (Risiko! su tutti) e la complessa e farraginosa simulazione di guerra offerta dagli wargame classici.Molto buona anche la versione REVISED,che risolve molte pecche della versione originale,anche se con una grafica a dir poco penosa.CONSIGLIATO,anche se per entrare nelle meccaniche di gioco occorrono svariate sessioni ludiche.

N.ro Partite : Moltissime (più di 20).

Non vergognarti di dimostrare la tua ignoranza,ma vergognati di insistere in una sciocca discussione che la rivela. Jocelyn Eliz

9

Sono un fan sfegatato di tutta la serie A&A,li possiedo e li ho giocati tutti.Questo Revised,insieme a
Pacific,è sicuramente il miglior gioco al livello di regolamento ed ambientazione,anche se alcune scelte della Avalon Hill mi hanno fatto a dir poco imbufalire :
1) La grafica è veramente penosa (carte geografiche disegnate coi piedi e spesso territori troppo piccoli ed insignificanti,dove addirittura la posa dei segnalini-esercito risulta scomoda ed Over-Size).
2) Troppo scuri i colori del tabellone.
3) I colori delle unità giapponesi e russe sono un obrobrio rispetto agli originali del 1984.
4) Mancanza assoluta di un raccoglitore/divisore delle unità,la scatolina in cartone è veramente un'indecenza.
5) La qualità dei counter di controllo è molto scadente rispetto agli altri A&A (sottili e fragili).
6) La grafica delle Tabelle di Riferimento e delle Reference-Card delle varie potenze è confusionaria e poco pratica (per lo schieramento iniziale o per il riassunto della Sequence-Action sono stati usati dei caratteri troppo piccoli...e poi su ogni scheda c'è un inutile,enorme bombardiere,che occupa il 40 % della scheda stessa...BOH).
7) La Battle-Board fà veramente schifo...se la guardi per 20 secondi di fila ti fà male agli occhi.
8) Mancanza assoluta di unità Paracadutiste,ampiamente utilizzate nella WWII,e spesso anche determinanti (Operazione Market-Garden,Operazione Overlord,ecc.ecc. DOCET).

Per il resto,come ripeto,è un giocone,ma se avessero fatto più attenzione ai dettagli sarebbe stato veramente un capolavoro.PECCATO.In conclusione : 10 a Mike Selinker e Larry Harris (Game-Designers) e 3 a Ryan Sansaver e Pete Whitley (Art-Directors).

N.ro Partite : Moltissime (più di 20).

Non vergognarti di dimostrare la tua ignoranza,ma vergognati di insistere in una sciocca discussione che la rivela. Jocelyn Eliz

7

Axis è indubbiamente un gioco che ha fatto scuola, alcune trovate vengono tutt'oggi riprese in titoli di grande spessore. Di questo gioco non posso non apprezzare l'incredibile profondità strategica pagata con un set di regole relativamente semplice. Ciò che mi disturba un pò è la partenza sempre identica che però ha un apprezzabile valore storico e da la possibilità di approfondire la propria strategia per chi ama questo tipo di giochi. Il mio voto è legato ad un sincero gusto personale, non mi stupisco di chi dia un 10 a questa pietra miliare.

The (Real) Panda Goblin!
A Roma, la serata ludica è
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8

Axis&Allies è un ottimo gioco che però ha lo svantaggio di essere troppo sbilanciato dalla parte degli alleati(un attacco russo vincente verso i tedeschi all'inizio della partita può mettere in ginocchio la germania- o -se la germania non distrugge la russia in pochi turni si ritroverà inpossibilitata a resitere sia alla russia che ai costanti sbarchi inglesi. 10 per il divertimento di questo gioco-- 6 per i motivi sopra elencati.

PS. Ah!!! attento alla boiata che il gioco dura solo 2 o 3 ore.... o bloccato il tavolo del salotto per giorni!!!!!!!!!!!!!!!!

...Helmister...

9

Tom Vasel è uno che sbaglia poco,
le sue recensioni sono sempre perfette, con lui quasi si tocca con mano un gioco che non possiedi!
A&A revised è un gioco straordinario; pensare di giocare con carri armati, fanteria, navi da guerra, sommergibili, aerei e tant'altro con regole così semplici e geniali (il combattimento simultaneo con fattori di attacco e difesa diversi!), fa venire voglia di cambiar lavoro.
E' un gioco, ma mai banale! Nemmeno dopo tante partite... e sempre divertente.
Possiedo tutte le versioni e concordo che le nuove regole abbiano aggiunto nuova verve al gioco originale, rendendolo ancora più sottile e profondo (non l'avrei mai creduto).
La scatola fa veramente piangere, tant'è che ho organizzato il gioco insieme alla versione originale (veramente mi dispiaceva solo il pensiero di poterla mettere da parte).
Ho creato delle regole per i parà, mancavano per una gioco sulla WWII, ma per questo chiedo scusa agli autori. Con A&A si corre un solo rischio: innamorarsi dei giochi da tavolo.

7

Non ho mai provato la versione classica e ho solo giocato alla Revised.
Devo dire che è fatto molto bene e concordo con la recensione e con gli altri commenti ma se volete un consiglio limitate il tempo che ogni giocatore ha per fare le proprie mosse o diventa un pacco assurdo, non è possibile aspettare l'eternita per fare le proprie mosse, sotto questo punto non mi invoglia proprio.
Inoltre si ha la sensazione di giocare "a scacchi" riducendo le giocate iniziali con aperture uguali perchè più convenienti di altre: un errore grosso sbilancia pesantemente (e giustamente) la partita.
Da un lato lo rende molto verosimile ma dall'altro ne riduce il divertimento per qualche mossa azzardata ma riuscita. Infine ho provato solo i giapponesi ma posso dire che per quanto si sia bilanciato, l'asse mi sembra svantaggiata rispetto agli alleati.
Punto di vista eh? :)

Poi mancano pezzi in quantità. Perdiana, com'è possibile, alla Hasbro hanno le braccine peggio dei genovesi?

3

Un gioco che proprio non mi riesce di digerire...
Si spaccia per multi-giocatore quando in realtà è per 2 (anche giocando in 5, non c' é modo di arrivare ad un risultato personale, bisogna sempre pensare allo "schieramento" a cui si appartiene... e questo spesso vuol dire seguire pedissequamente le "mosse obbligate" richieste dagli altri giocatori).
Secondo me il gioco peggiore da proporre ad un "babbano", a meno che non lo si voglia fare scappare a gambe levate.
Però i materiali sono veramente belli, e volendo li si può riciclare egregiamente per inventare e realizzare molti altri giochi ;P

7

Lo preferisco decisamente a Risiko, per la maggiore varietà di possibilità.

6

Sinceramente nella mia partita sono rimasto abbastanza deluso... ero l'ultimo nel turno a giocare e non sono neanche stato attaccato, con il risultato che ho dormito per 45 minuti!!!!!
Belli i materiali, ma non so se ci rigiocherò.

10

Un gran bel gioco,con un'infinità di varianti data la possibilità degli alleati di aiutare in tanti modi i propri amici contro il nemico comune.
Sistema di scontro in battaglia geniale,accelera di molto i combattimenti.
Lo sconsiglio di giocare se non in 5

8

Ottimo gioco.

Unico difetto: con il tempo puo diventare ripetitivo.

Gli amici si dicono sinceri, ma in realtà, sinceri sono i nemici

7

Gioco bello ma con qualche difetto ... le partite alla lunga tendono ad essere un po' ripetitive ... in particolare i primi turni. Secondo me una delle 5 potenze (la Russia) e' davvero poco flessibile e non divertente da usare. Per questo lo suggerisco come gioco da 2, 3 o 4 persone al massimo (in 4, 2 contro 2, e' davvero divertente)

commento basato su molte (oltre 10) partite

7

Un grande classico che non ha ancora perso smalto, nonostante i piccoli difettucci di bilanciamento costi/valore dei vari pezzi che mi portava a giocare quasi esclusivamente con fanterie, con aggiunta di portaerei, caccia e trasporti se mi toccava prendere il mare.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

8

Con qualche piccolo ritocco ad hoc sono riusciti a migliorare il grande classico senza stravolgerlo nella sostanza. Ora è possibile giocare con strategie più varie.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

7

Buon gioco di guerra, complesso il giusto per il genere. La partenza fissa serve a ricreare storicamente l'ambiente, ma alla lunga le partite si ripetono un pò.

"Ebbene, si gioca per vincere ma giocando per vincere si impara a perdere. E io credo che questa sia la cosa importante, perchè se si è imparato a perdere si è imparato a vivere. E' tutto quello che volevo dire."
Alex Randolph

9

Nessun commento

8

Un vero classico, semplice e con un ottima dotazione, decisamente meglio dell'edizione revised sia come mappa (sopratutto) che come tempi di gioco.

:sava73:
“Real stupidity beats artificial intelligence every time.” Terry Pratchett

7

Nessun commento

7

Entra di diritto tra cult dei boardgame.
Difetti: lunghetto da giocare
Pregi: un wargame che si gioca tranquillamente in due o in cinque
senza risentire assolutamente della giocabilità!

9

Nessun commento

7

Nessun commento

Sono un mezzo demone cacciatore di giochi

8

Non ho trovato enormi differenze con la versione "classica" a parte la veste grafica...mi dispiace che non abbiano messo le comodissime vaschette in polestirolo per contenere le miniature... :? ...La fortuna sicuramente incide ma comunque strategicamente lo apprezzo moltissimo!

(H)Ermes
Messagero degli dei e guida delle anime
La Terra-di-Mezzo©...per chi ama la letteratura Fantasy

8

Un voto in più per essere quello che è: un padre, un inizio. Piace a tutti noefiti o esperti, purché interessati al wargame. Io non credo che avrà mai fine il filo di A&A, perché sempre vivo grazie al pubblico. IL gioco è molto interessante e con una componentistica eccellente. Unico neo (a parte una durata eccessiva ma vivibile) è il fatto che non è perfettamente bilanciato per le due fazioni. Ci numerose edizioni di regolamento che ovviano, inoltre ci sono varianti e regole speciali aggiuntive che lo rendono più simulativo e completo senza aggiungere inutile complessità. Veramente un must.

Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin

8

Grande gioco, grande ambientazione (la mia preferita), grande sistema di combattimento (all'epoca migliore del risiko...). Componentistica di prim'ordine. Unica pecca lo sbilanciamento del gioco a favore degli Alleati.

L'importante non è vincere ma sapere quello che sta facendo il tuo nemico!

7

Un grande classico che personalmente gioco volentieri anche in due!

Una mappa è molto più di un semplice strumento:
è un'antica incisione, una pagina di storia, a volte un'avventura

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Wolflord
the
Rule’s Master

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Wolflord
the
Rule’s Master

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Il wargame che ha fatto storia. Quante volte abbiamo visto gli eserciti tedeschi attaccare la russia nei balcani...

Until swords part... Athafil Oakleaf - Principe degli elfi Ambasciatore Elfico "Potrei sapere come si fa ad uscire di qui?" "Dipende in gran parte da dove tu vuoi andare"  FFFF ha ragione...

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"Do or do not, there is no try" - Yoda

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buona revisione di un gioco che era gia' bello e che rende maggiori/migliori le tattiche strategiche

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Questa versione offre qualche opzione strategica in più rispetto a quella precedente. Rimane comunque sempre un bel gioco, avvincente e divertente.

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Un modo veloce e divertente per simulare tutta la seconda guerra mondiale. Il gioco è semplice, ma dopo un po' di partite le strategie risultano ben definite.

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Ricostruzione fedele e estremamente equilibrata dello scenario WWII nell'anno 1942. Molti i pregi a cominciare dall'elevata qualità delle miniature , del tabellone di gioco, della possibilità di poter giocare in due (in teoria si potrebbe far entrare in game il solito giocatore ritardatario o continuare la partita anche se il trerzo quarto quinto giocatore dovesse abbandonare la partita) e molto altro ancora.
Tra i difetti, oltre allo scontato fattore dadi, c'è da aggiungere quello di una scatola non adeguata alla grande varietà di componenti e il fatto che una partita difficilmente dura meno di 3h.

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Nella notte accadono cose che nessun essere vivnete immaginerebbe mai di vedere.... Sei sicuro di essere pronto a tanto....

A tuo rischio e pericolo.... non saprai mai cosa ti aspetta se non provi...
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Pregi: ottimo equilibrio tra simulazione e giocabilità. Abbastanza dettagliato da fornire sempre nuovi spunti strategici, non tanto specifico da essere inavvicinabile per un neofita.
Difetti: faticoso da giocare in un'unica sessione. - [Autore del commento: dakkon]

7

Gioco ben equilibrato, dove l'alea del dado non m'è parsa eccessiva. Avrei preferito che fossero presenti anche le forze italiane.
Inoltre, mi è dispiaciuto un poco che il regolamento non preveda cambi d'alleanze tra le forze in campo.
Nel compenso ritengo che il gioco riesca a riprodurre in modo accettabile gli equilibri delle forze in campo nei diversi scenari bellici.

Condor Pedemontano

6

un grande classico del mondo dei giochi in scatola di guerra.... dopo risiko, c'è Axis & Allies...
non mi dipsiace ma lo reputo esageratamente lungo se giocato in 5 o anche solo con un neofita... su un totale di almeni una trentina di partite fatte, penso di averne finite al max 2 o 3...
componentistica ottima, bellissime navi, omini, fabbriche, aerei, sommergibili e quant'altro c'è nella scatola...

un gioco abbastanza impegnativo e che difficilmente inserirà un neofito in una partita fra "esperti"
i neofiti si trovano spaesati, davanti alle "solite mosse" dei veterani... infatti chi conosce bene il gioco di solito ha 1 al max 2 strategie fisse

10

Meravigliosa riproduzione della seconda guerra mondiale, non troppo difficile da giocare è un pilastro di questo genere, assolutamente da non perdere se non lo hai. Compratelo perche il divertimento è garantito.

6

La prima partita mi e' piaciuta...regolamento non troppo complesso e notevole liberta' strategica...peccato che dopo aver provato a controllare le varie fazioni ho perso interesse a rigiocarlo.
Secondo me le partite durano troppo a lungo, il fatto che la disposizione iniziale delle truppe sia prefissata e' un difetto che si fa sentire dopo due-tre partite e ho notato una certa ripetitivita' di situazioni.

Zulorzibmax, The Hidden Something
- (Oofo, Male, Friendly) -

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4

...un Risiko esasperato e reso un po più complesso.
Bella l'idea di tutte le miniature, anche se ci vorrebbe un tabellone molto più grande, ma a mio parere lo sbattimento per preparare il tavolo da gioco non è ripagato dall'entusiasmo che dovrebbe crescere durante la partita.
Posso confezionare un 4 stiracchiato.

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8

La scala è molto grande, ma consente di avere scenari sempre diversi. Buono

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Bel gioco di strategia. Le "innovazioni scientifiche" aggiungono un fattore aleatorio assolutamente evitabile.

A Roma, la serata ludica è:
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