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Ora et Labora: voti, classifiche e statistiche Indice ↑

Persone con il gioco su BGG:
9580
Voti su BGG:
7654
Posizione in classifica BGG:
77
Media voti su BGG:
7,77
Media bayesiana voti su BGG:
7,51

Voti e commenti per Ora et Labora

7

Il gioco c'è e funziona veramente bene... detto ciò, risulta eccessivamente faticoso: da giocare in 2 per me o con un po' di esperienza in 3. In 4 risulta caotico e quasi incontrollabile... 7,5 in 2, 7 in 3 e 6,5 in 2.

Uso dell'apostrofo: po', un altro, un'altra, qual è. Uso dell'accento sui monosillabi, solo in caso sia distintivo: su "so", "qui" e "fa", l'accento non va.

8

Dopo qualche partita dico che il gioco mi piace molto, diverse le strategie per vincere, bella la ruota segna turni/materie prime, una mare di tasselli risorse differenti, è sicuramente un titolo per giocatori perchè può spaesare visto i tanti edifici dalle diverse capacità e le scelte e il timing per costruire questo o quel edificio, CONSIGLIATO.
Edit. Abbasso a 8, dopo più di 10 partite dico che la quasi totale mancanza di interazione si sente e lo consiglio solo agli hard gamers.

Volley e Boardgame, cocktail perfetto

9

Gran bel gioco, lungo, ma non ci si annoia, anzi!

9

Nessun commento

8

Giocate 5 partite: 2 in solitario, 2 in 2 giocatori, 1 in 4 giocatori

Longevità: 1
Molte le possibili soluzioni (considerata la vagonata di edifici) per raggiungere la vittoria; rischia di sembrare ripetitivo nelle azioni da svolgere con le proprie pedine.
Regolamento: 2
Semplice, lineare, non lascia nessun dubbio.
Materiali: 2
Carini i disegni degli edifici così come quelli delle merci, solide e funzionali le ruote, le plance sono leggerine ma, considerato che non sono da maneggiare come ventagli o come vanghe, svolgono egregiamente il loro ruolo.
Originalità: 1
Per una volta l'obbligo di nutrire qualcosa non è così "angosciante", l'idea della ruota semplifica non di poco la fase implementazione risorse. Resta comunque forte ed evidente la paternità di Uwe.
Divertimento: 2
Personalmente mi sono sentito molto più un palazzinaro senza scrupoli che un frate benedettino intento ad orare et laborare (riuscite ad immaginarvi il simpatico fraticello intento a costruire un falso faro per far affondare le barche in cerca di approdo sicuro?).
Il gioco comunque è fluido ed al nostro gruppo (fortunatamente senza grandi pensatori/filosofi) ha subito lasciato voglia di rigiocarlo apportando modifche e migliorie alle varie strategie utilizzate.

Per le partite giocate considero la scalabilità ottima.

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6

No Comment

"Uno stregone non è mai in ritardo, Frodo Baggins. Nè in anticipo. Arriva precisamente quando intende farlo".
"Ma come fai a sparare a donne e bambini? Facile, corrono più piano, miro più vicino"
"Giù la testa cog....e"

9

Assolutamente eccellente!

Rosenberg ha sfornato un capolavoro, ragionando su alcune delle meccaniche già usate in Le Havre, migliorate e alleggerite + alcune idee ottimamente attinte da Agricola (spec. da Condadini della Brughiera) + alcune eccellenti novità!

Profondità e divertimento a pari passo.

Non ci ho fatto ancora molte partite, ma non esito a definirlo -d'acchitto- il miglior gestionale in circolazione dopo Puerto Rico.

Longevità: 2
Regolamento: 2
Materiali: 2
Originalità: 1
Divertimento: 2

P.S. un plauso alla localizzazione di uplay.it: lavoro impeccabile!

7

All'inizio appassiona
Dopo alcune partite scopri che invece essere un evoluzione di le havre di fatto IMHO è meno divertente

8

Nessun commento

9

Qualcuno potrà storcere il naso dicendo che in fondo non è che una via di mezzo fra Agricola e Le Havre (anche se in realtà assomiglia molto più al secondo che al primo), e in effetti è così. Però mi è piaciuto davvero moltissimo, anche se l'ho giocato in 4, e così diventa veramente faticoso seguire anche il gioco degli altri (indispensabile per sapere quali edifici sono a disposizione), anche per via della dimensione ridotta delle carte (d'altronde, se le avessero fatte più grandi, non sarebbe bastato un tavolo da ping-pong...). Come a Le Havre è prevista anche una partita "breve", ma non credo che ne valga la pena provarla: se si ha poco tempo meglio orientarsi su altri giochi.

7

Siamo molto lontani dalla simpatia e dalle buone idee di agricola. L'unica miglioria è di fatto una miglioria ergonomica, uno specchio per le allodole. La rotella infatti non è altro che un buon sistema di refill e/o di accumulo delle risorse, che però non introduce nessun meccanismo interessante od originale nel gioco. Se avesse stampato una plancetta con un segnaturni e uno schema per tenere traccia dell' accumulo delle varie risorse sarebbe stato del tutto uguale. L' unica differenza di rilievo rispetto a lehavre è la possibilità di infastidire (ma non troppo) gli avversari con i contratti (specie se si usano i doni per l'ospite), e il fatto che gli edifici hanno delle limitazioni di piazzamento. Troppo poco. Da comprare solo se siete dei fan sfegatati di Rosemberg o se non avete LeHavre. Del capolavoro Agricola non c'è traccia.
Sopravvalutato.

10

Il migliore gioco a cui abbia mai giocato. Mi piace un casino, non c'è fortuna, conti solo tu, le tue scelte e quelle degli altri. Vince solo quello che gioca meglio. Poi il collocamento è fantastico...la vita monastica e la sua economia! Troppo troppo bello!

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8

Benchè abbia alcuni vantaggi rispetto ad Agricola e Le Havre quali una minore ansia, per dover soddisfare continuamente le richieste di cibo, e una maggiore varietà di strategie (dove invece in LH e Agricola più o meno si finisce a fare tutti le stesse cose, prima o poi) possibili, reputo questo titolo inferiore ai 2 citati perchè gli effetti degli edifici, numerosi e da valutare spesso a 10 alla volta, non sono facilmente intuibili e memorizzabili come quelli dei predecessori, costringendo i giocatori ad alzarsi spesso per andarseli a guardare. Una volta che gli edifici saranno memorizzati, poi, vi verrà voglia di provare l'altra versione (ne esiste una irlandese e una francese) e dovrete riiniziare a memorizzarli da capo perchè alcuni edifici cambiano l'effetto, altri si aggiungono e alcuni si tolgono. Continuate a cambiare versione e non acquisirete l'abitutudine necessaria a non doverli studiare ogni volta.
Fra l'altro le carte edifici sono necessariamente piccole, non potete vederle bene da lontano.
Infine, dopo avermi insegnato in Agricola e Le Havre che gli animali vanno trattati prima di essere mangiati (tranne il pesce che crudo fa bene), ora Uwe mi dice che mi posso mangiare le pecore crude!! E non venitemi a dire che in realtà mangio il latte perchè di latte prodotto dal bestiame nei due titoli precedenti non ne ho mai visto :)

Se non lo confrontiamo ai titoli precedenti, comunque, è un bel gioco ben fatto.

Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".

8

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8

Recensione aggiornata dopo numerose partite in 2 giocatori

Longevità: 1 [con una espansione potrebbe aumentare]
Regolamento: 2 (anche se per taluni potrebbe essere un -2! :-) )
Divertimento: 1.5
Materiali: 1.5
Originalità: 1.5

Totale: 7.5
Voto: 8
Gioco molto bello e divertente, un po' ostico il regolamento (forse è troppo prolisso) ma comunque completo. Meccaniche buone come buona è l'interazione tra i giocatori (anche se non eccessiva e molto sottile, non certo ci si scanna :-) )

Consigliato!

9

Bello(Adoro AGRICOLA)!Tante cose da fare e da cosiderare per fare punti,da pianificare da subito tanti edifici utili per trasformare il materiale raccolto per ottenere punti(la tanto desiderata carta miracolo da 30 pv.)
L'unica cosa che non mi è piaciuta sono le carte troppo piccole e le plancie troppo sottili;insomma per 49 eurini mi aspettavo di più!
Comunque si merita un bel 9...10 ad Agrcola!

"Non si smette di giocare perchè si diventa vecchi,si invecchia quando si smette di giocare"

9

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9

Rosenberg ne ha fatta un'altra: questo è un gran bel titolo. è una sorta di Le Havre, ma un po' più rapido e che occupa parecchio meno spazio sul vostro tavolo. l'idea della ruota dei materiali è geniale. grafica pressoché identica ad Agricola e Le Havre. titolo in ogni caso consigliatissimo

6

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Engineering: where the noble semi-skilled laborers execute the vision of those who think and dream. Hello, Ooompa-Loompas of science

8

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8

Una evoluzione di Le Havre gioco che apprezzo molto ma più veloce sia nello svolgimento che nel setup.

Gioco profondo che può indurre alla PDA. Pecca nella originalità poichè quello che c'è in O&L lo abbiamo già visto in altri giochi.
Un minus per la componentistica (avrei preferito le plance di cartone rigido e le carte degli edifici troppo piccole).

Comunque un bel gioco.

8

Evoluzione di Le Havre, stesse meccaniche, stesso impianto logico ma senza lo stress di dover sfamare. Presenta una maggiore dose di Analysis Paralysis nella scelta degli edifici da costruire almeno nelle prime partite.
Geniale l'utilizzo della ruota che elimina il tempo perso per il refill delle risorse.
Durante il gioco risulta difficile adottare una strategia precisa in quanto si tende subito ad entrare in confusione per la moltitudine delle scelte possibili, poca o nulla interazione tra i giocatori.
Estrema difficoltà nel seguire l'andamento del gioco e nel controllare gli edifici attivabili degli avversari.
Durata elevata più di 2 ore e 30 min. in 4 giocatori.
Consigliato agli amanti di Uwe e dei giochi "gestione risorse" estremi.

6

Interessante la meccanica della ruota per le risorse disponibili, originale e semplice da gestire. L'alto numero di edifici da tenere d'occhio, sia propri che degli avversari, rende davvero difficile pianificare una strategia e potrebbe scoraggiare i giocatori neofiti, creando confusione per buona parte delle prime partite.
Rispetto a Le Havre e Agricola, richiede un maggior numero di partite per avere una buona conoscenza degli edifici e delle azioni attivabili, con le relative combo. Personalmente ho avuto la sensazione che non ne valesse poi molto la pena e non mi ha lasciato la voglia di rigiocarci, preferisco di gran lunga i due titoli suddetti. Infine, i materiali avrebbero potuto essere più curati, in particolare il cartoncino delle plance è troppo sottile.

"Siamo esploratori delle più remote regioni dell'esperienza... Demoni per alcuni, Angeli per altri" Hellraiser

9

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8

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7

Non male.. ma a questo punto comincio a sperare davvero che Rosemberg cominci a fare qualcos'altro a parte auto-plagiarsi.

8

Gioco sullo stile di Agricola e Le Havre, piazzamento e timing essenziali per creare strategie a lungo termine. Mancanza del fattore fortuna. I materiali (al di la delle plance di gioco) sono ben fatti.
Durata non eccessiva e alta rigiocabilità.

Se scopri di stare scivolando nella follia, tuffati.
(proverbio Malkavian)

9,5

Ennesimo capolavoro di Rosenberg, uno dei prodotti più interessanti degli ultimi anni. Partite un po' incanalate dalla sequenza d'uscita fissa degli edifici, ma diversità garantita dalle 2 nazioni e dall'ordine di turno. Meccaniche già viste (Le Havre e Esp. Agricola), integrate in un nuovo sistema di gioco valido ed elegante. Gioco complesso da padroneggiare, molti aspetti da considerare (pianificazione spaziale della plancia, costruzione delle colonie in punti strategici, utilizzo ponderato degli ecclesiastici e del priore). Materiali e grafica di ottimo livello (tranne le plance personali che sono troppo fini). Scalabilità buona, dà il meglio in 3.

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8

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10

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"Non dare mai nulla per scontato"

7

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10

Superbo.
Forse la migliore opera in assoluto di Rosenberg.
NULLA è casuale. L'unico elemento aleatorio in assoluto è il primo giocatore.

8

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10

Per me e' il voto e' 11..
non c'e' gioco migliore secondo me. Fortuna praticamente assente, varieta' infinita e longevita' ai massimi termini..
Gioco per veri strateghi. Veramente complimenti.
Materiali ottimi ( a parte le plance giocatori), colori bellissimi e varieta' di risorse praticamente illimitate.. DA AVERE!!!

6

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Cristian
TdG Latina

9

uno dei miei giochi preferiti.

8

Buona la grafica ed i materiali. Degne di nota le carte foresta e torbiera diverse le une dalle altre. Il gioco è complesso e richiede la padronanza degli edifici, ma da' grandi soddisfazioni. Data l'assenza della componente fortuna, va giocato con giocatori di pari esperienza.

4

Nessun commento

improvvisare, adattarsi, raggiungere lo scopo

8

Do un 8 perchè sono un amante dei giochi di Rosenberg... come al solito la meccanica è geniale anche se già rivista in certi sensi con agricola e le havre!
P.s. il sig. Rosenberg dovrebbe pensare ad un'espansione

7

Premetto, trovo che il gioco sia bello, nonostante questo mi viene da elencare numerosi difetti.
Prezzo spropositato rispetto sia alla quantità di materiale (la scatola è vuota rispetto a moltissimi altri giochi) che alla qualità (le plancette sono troppo sottili e si curvano da sole).
Ripetitivo, le carte che escono son sempre le stesse. A differenza di Agricola e Le Havre dove le partite sono sempre diverse.
Troppo lungo per quello che offre.
Per questi motivi non raggiunge ne il 10 che ho dato ad Agricola ne il 9 a Le Havre. Mi sento di confrontarli in quanto dello stesso autore e in quanto condividono molte meccaniche.
I pregi che mi spingono comunque al 7 sono ben descritti nei commenti altrui.

VENDO:-Masmorra(kickst)-RailroadRevolution-Thunderstone+esp-CastlesOfMadKingLudwig-Raja-Drako-MiTierra(kickst)-TheseusTDO+Esp-Navegador-Uppsala-Flick'emUp-Kanban-Martinique-La Isla-LeHavreAncoraInPorto-Runewars-SignoreDegliAnelliLaSfida ecc.
8

altro capolavoro di uwe rosenberg, tanti pregi, strategia e tante variabili, ma ovviamente qualche difetto... se non vi piace pensare non è il vostro gioco

8

meccaniche: piazzamento, gestione risorse, set collection.
regolamento: abbastanza confusionario, ma meglio di quello di agricola!
interazione: presente in modo indiretto da buon german! ma abbastanza solitario comunque.
scalabilità: buono in 3-4, in 2 non è male, ma la fine della partita nel gioco a 2 è abbastanza frustrante..
durata: se pensate che sia più corto di le havre siete fuori strada!! calcolate almeno 150 minuti, non si allunga di tanto con l'aumentare dei giocatori, a meno che non si gioca con pensatori. il gioco breve dura un po meno, ma meglio lasciarlo perdere..
componenti: tra i titoli di rosenberg più blasonati, OeL ha i materiali peggiori: plance alla burgundy, carte piccole e ruote monofacciata che si devono smontare e rimontare se si gioca in 3 o in 4.
ambientazione: stesso tema di agricola, ma ad agricola si sente molto di più
fattore fortuna: inesistente!!
originalità: il tema di agricola, la meccanica di le havre, qualche aggiunta (che non mi è dispiaciuta), ed ecco ora et labora!
dipendenza dalla lingua: poche scritte su alcune carte.
longevità: pensavo che questo fosse il suo più gran punto debole, e invece ho dovuto ricredermi..nonostante gli edifici escono sempre gli stessi e allo stesso momento, sono cosi tante le combinazioni che è impossibile fare 2 partite uguali..davvero ben pensato, su questo niente da dire a Uwe.
conclusioni personali: ora et labora è indubbiamente un buon gioco, anzi sopra la media..ha dei lati molto divertenti come il poter costruire gli edifici solo in determinati terreni, e mi è piaciuto anche il fatto che alcune tesserine adeguatamente "combate" diano dei punti vittoria. mi è piaciuta meno la fase seattlement, anche se è molto strategica. in definitiva, il suo più grosso difetto è essere uscito dopo agricola e le havre, purtroppo OeL pur mantenendo la stoffa di un gran bel gioco, non regge il paragone con quei mostri sacri di A e LH. meriterebbe un voto in meno per i materiali, ma il gioco merita quindi..

8

Altro gran bel gioco di quel geniaccio di Rosenberg. Direi un 8.5 pieno. Regolamento da 10 e lode per la spiegazione veramente esauriente nonchè per la lista degli edifici disponibili con dettagliate spiegazioni. Il gioco nel complesso non arriva al 9 per la bassa qualità delle plance di gioco ( in cartone ultra leggero) , per il resto a mio modo di vedere è una spanna superiore ad agricola vista l'aggiunta dell'interazione tra i giocatori ( se fosse stata un pizzico più presente avrebbe sicuramente portato il voto a 10 ).

9

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9

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Bazinga!

8

gioco bellissimo un difetto che le merci sono duo per ogni facciata fa si che se per caso ti cascano o se qualcuno vuol barare ......
però il resto e ok

8

Gioco complesso e difficile. Probabilmente da il suo meglio in due o tre perché in più giocatori diventa davvero lungo e faticoso. Un mix di agricola e, soprattutto le havre. Io il fratello maggiore (le Havre) lo trovo noiosetto per la ripetitività delle cose da fare, questo lo migliora perché vi aggiunge la componente logistica e si espansione che non è male anche se complica le cose. Bello ma non quanto Agricola.

9

Bel gioco, un po' faticoso controllare il flusso di edifici, l'ansia di sfamare si trasforma in ansia da costruzione!
Bella trovata di game design la ruota. Il livello di complessità è al limite per la godibilità

7

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6

molto simile a Le Havre come meccanica e migliorato sotto alcuni aspetti, peggiorato in altro. Niente più riempimento della board con le risorse grazie alla partica ruota. Ma gli edifici che escono sono immutabili, sempre gli stessi e sempre nelle stesse posizioni (a differenza di Le Havre dove le pile erano randomiche generando almeno una leggera differenza nella strategia da percorrere).
Dopo qualche partita OeL rischia di diventare un gioco scriptato dove tutti sanno già LA mossa da fare.

9

bellissima scoperta, il sistema della ruota è fantastico !!!voto 9

Luigi La Guardia

9

Un altro ottimo gioco di Uwe Rosenberg che torvo più divertente di Agricola e altrettanto strategico. Carina l'idea di fornire due set di carte (francia/Irlanda) per variare fin da subito le partite, come di solito fanno i mazzetti di espansione. Se le carte fossero stato un pochino più grandi e le plance più robuste, sarebbe stato meglio.

"E in ogni caso non abbandonate il tavolo da gioco, perché il giorno che lo farete la festa sarà finita e sarete diventati, inesorabilmente, vecchi." (Dostoevskij)

8

Bellissimo gioco, complesso e ricco di possibilità, non buono però per chi nn vuole spenderci troppi neuroni. In solitario è sempre una sfida contro se stessi, piacevole =)

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8

Bello e divertente, appagante ad ogni partita

[FI] Vendo: Zanzibar (indip), Samara con 2 esp. (indip), Pochi Acri di neve (ita), Antike Duellum (eng trad ita), Agricola: tutte le creature (ita)

7

Un gioco ben ambientato e molto articolato, con molte opzioni (troppe?) a volte difficili da gestire efficacemente. Bello, ma sarebbe opportuno fosse semplificato un po'.

9

Il miglior gioco di Uwe fin qui... peccato duri veramente tanto.

6

Gioco troppo macchinoso (e chi mi conosce sa che a me questo tipo di giochi non piacciono).
In questo game bisogna stare attenti a troppe cose per troppo tempo, quindi inevitabilmente l'attenzione durante la partita cala vistosamente.
Componentistica insufficiente (il tabellone personale è un sottilissimo cartoncino).

...non avro' altro dIO, all'infuori di me!

9

Non do il voto massimo perché ci sono alcune problematiche di gioco che riguardano esclusivamente le carte, la plancia e il regolamento. Le carte sono piccole e per non rovinarle ho deciso di plastificarle: il risultato non è dei migliori e sinceramente me ne sono pure un po' pentito, ma preferisco così che aspettare che quella carta si rovini pian piano. Le plance di gioco sembrano fatte di carta velina: ci ho giocato diverse volte e sempre facendo attenzione a come le maneggiavo, ma immancabilmente qualche angolo si è spiegazzato e il nervoso è salito a mille!
Ma ora arrivo a quello che, secondo me, è il peggior difetto: il regolamento. Non so se sono stupido io, ma l'ho trovato di difficile comprensione e piuttosto oscuro in alcuni punti. L'autore o l'editore si sono sforzati di mettere diversi fogli in cui compaiono anche le regole semplificate, ma non hanno ottenuto grande successo, anche se bisogna decisamente apprezzare il gesto.
Arrivo al gioco nella sua totalità. E' vero: è lento e lunghissimo e, come ho detto a qualcuno, non è un gioco che tutti potrebbero usare e tantomeno amare. Io lo amo. Sta lì, dentro il mio armadio e fa compagnia agli altri miei giochi preferiti e lo rispolvero ogni volta che mi vien voglia di tenermi impegnato a ragionare per diverse ore.
E' un gioco che consiglio a chi, come me, ha la passione dei giochi manageriali e strategici: ci si deve impegnare a fondo per riuscire ad avere un ottimo andamento economico.
Un ottimo gioco che mi accompagna da qualche tempo e che continuo a giocare con allegria e volontà!

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7

Bel gioco (se vi piacciono i tedesconi), per carità, ma se avete già giocato ad Agricola e a Le Havre probabilmente rimarrete delusi perché Ora et Labora regala veramente poco di più; giusto la rondella che nel 2011 è andata molto di moda. I terreni di partenza sono gli stessi di Agricola, le risorse che hanno lato A e lato B e che servono per fare carte/edificio sono le stesse di Le Havre. Il tutto viene arricchito (?) da un'ambientazione impalpabile, non si percepisce di essere in un monastero. Il titolo merita comunque di essere approfondito, anche perché si basa sulle combo e sulla conoscenza delle carte e le prime partite lasciano l'amaro in bocca. L'interazione non è molto presente mentre la pianificazione a lungo termine è indispensabile. - [Autore del commento: ottobre31]

5

Nessun commento - [Autore del commento: AleBalbo]

10

Un'altro capolavoro. Sicuramente attinge molto da Agricola e Le Havre ma ha delle sue peculiarità che lo rendono originale. Geniale l'idea della ruota delle risorse: evita quella fastidiosa fase di rifornimento presente soprattutto in Agricola. Mi piace molto inoltre la meccanica di espansione della propria plancia. Le regole sono molto semplici ma come in quasi tutti i giochi di Rosenberg la difficoltà sta nel districarsi tra la varietà di opzioni possibili. L'unica pecca sono le carte di dimensioni ridotte, ma non si poteva fare altrimenti: il gioco occupa molto spazio sul tavolo.

8

Nessun commento.

8,5

Introduzione della ruota nel panorama dei piazzamento lavoratori di Uwe. Gioco solido, il cui difetto pricipale è la difficoltà nel tenere traccia delle costruzioni altrui

5

[voto 5] - Nessun commento - [Autore del commento: AleBalbo]

5

Nessun commento

6

Rosenberg diventa stucchevole ed inizia a copiare se stesso, Qui non va oltre la sufficienza. 

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8,5

Un gran giocone. Tante cose da fare e tutte importanti al fine del risultato finale. 

Blanka78

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