Aqua Romana

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Aqua Romana
Voto recensore:
6,3
Ambientazione
In Aqua Romana i giocatori sono a capo di un gruppo di costruttori che dovranno realizzare gli acquedotti più lunghi per portare l'acqua il più lontano possibile nell'impero romano.

Il Gioco
Il gioco si presenta subito bene: bei materiali (legno e cartonato pesante) e una grafica decisamente accattivante. Per alcuni può essere seccante dover attaccare a mano tutti gli adesivi sui progettisti, mentre altri temeranno il loro precoce distacco, ma qui fortunatamente la casa ci viene incontro dandocene un po' di scorta.

Il tabellone e i tasselli ricordano fin dalla prima occhiata Metro, della stessa casa, ma le analogie finiscono lì.
Il gioco risulta essere molto più tattico e meno fortunoso del suddetto e li accomuna solo il concetto del "tratto più lungo" uguale a più punti.

Ogni giocatore, dopo aver scelto un colore, piazza la propria riserva d'acqua e i propri costruttori in posizioni predefinite a seconda del numero di partecipanti. Qui salta subito all'occhio la prima stranezza: i progettisti vengono messi intorno al tabellone (dove si muoveranno in senso orario) prima di sapere le posizioni iniziali. Premesso che ciò aggiunge, a mio parere, un'inutile componente casuale, avvantaggia solo chi già conosce il gioco e sa dove andrà a partire.

Fatto questo il gioco inizia. Ciascuno nel proprio turno dovrà verificare le linee di vista dirette dei propri costruttori nelle quattro direzioni. Se ci sono uno o più progettisti in vista allora potrà costruire una delle tessere indicate in modo da prolungare il proprio acquedotto. Ovviamente tale mossa può comportare sia la chiusura del proprio sia di quelli degli avversari eventualmente "inciampati" contro il nostro. Da notare che non è possibile saltare volontariamente il turno: se un solo progettista è in vista e la mossa è svantaggiosa dovremo comunque eseguirla. Qui il manuale presenta il secondo problema: non dice da nessuna parte che la tessera si può girare nella direzione voluta, né dice che non si può farlo. Io assumo si possa, benché non capisca quella precisazione sull'attaccare gli adesivi "curva" sui progettisti in modo diverso a seconda del lato.
Una volta posizionata la tessera il progettista si muove in senso orario sul suo tracciato.

Ovviamente ogni acquedotto chiuso totalizza punti in base alla sua lunghezza e farà guadagnare al proprio costruttore il podio relativo in alto alla mappa. Il massimo punteggio che si può ottenere è 20, anche in caso di una costruzione più lunga. Da notare che una volta occupato un podio lo si fa in esclusiva impedendo quindi ad altri che totalizzino lo stesso punteggio di occuparlo e relegandoli sul primo podio libero precedente. Proprio per questo esiste la possibilità durante il proprio turno, nel caso non si sia chiuso nessun acquedotto, di dichiarare concluso uno qualsiasi dei propri per rubare il podio relativo ad un avversario successivo.

A fine partita si vanno ovviamente a conteggiare tutti i punti degli acquedotti rimasti aperti e a posizionare i costruttori relativi. Fatto ciò ogni giocatore somma i propri punteggi tenendo conto che il podio più alto fra tutti i partecipanti guadagna un bonus di 3, il successivo 2 e quello dopo 1.
Il giocatore che ha il punteggio più alto vince. Se due o più hanno lo stesso punteggio condividono la vittoria. Questa è effettivamente una regola molto strana data l'esclusività di possesso dei vari podi: personalmente preferisco pensare che chi possiede il podio più alto fra i contendenti vince.
Pro:
Bei materiali e grafica accativante.
Semplice da imparare, veloce da giocare e tattico al punto giusto.
Contro:
La somiglianza con "Metro" è evidente, benché il gioco sia molto meno fortunoso.
4 giocatori massimi sono pochi: con un tabellone più grande ce ne stavano tranquillamente 6.
Possibilità limitatissime di contrastare gli altri giocatori e mosse troppo spesso obbligate.
Regole poco chiare sul posizionamento dei pezzi.
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