Big City

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Big City
Voto recensore:
7,0
La Gold Sieber è una casa produttrice che si è sempre distinta per l’ottimo rapporto fra la qualità dei materiali e il prezzo dei suoi prodotti e lo conferma con questo Big City: la scatola contiene tre vassoi divisi in scomparti e che alloggiano una gran quantità di riproduzioni in plastica colorata.

Lo scopo è contribuire ad edificare una nuova città a partire da otto quartieri, rappresentati da altrettante tessere, divisi ognuno in otto o nove lotti. Appena un edificio viene costruito esso viene immediatamente valutato e il giocatore riceve un certo numero di punti. A fine partita vince chi ha il totale più alto.

Le regole per la costruzione sono piuttosto semplici: per ogni quartiere vi è un mazzetto di carte che reca sul dorso un numero da 1 a 8 e che identifica il quartiere stesso. Nei mazzetti troviamo una carta per ogni possibile lotto in cui è diviso quel dato quartiere: per esempio nel mazzetto 1 vi sono nove carte che rappresentano i lotti dal n° 11 al n° 19. Nel mazzetto 2 vi sono i lotti dal n° 21 al n° 28 e così via. Se un giocatore possiede una carta vuol dire che potrà costruire un edificio singolo sul lotto corrispondente, ma se possiede anche la carta del lotto adiacente allora vi potrà edificare un edificio doppio (che vale di più). Con tre carte di lotti adiacenti potrà mettervi un edificio che occupa tre lotti messi in fila.

Inoltre nei mazzetti 2, 4, 6 e 8 vi sono anche delle carte-parco e carte-fabbrica. In questo caso il solo possesso di una di queste carte dà il diritto a costruire la struttura corrispondente, anche senza possedere le carte dei lotti che andranno ad essere edificati. Lo scopo in questo caso è di “bruciare” le carte-lotto in possesso agli avversari e di valorizzare o rendere meno appetibili (a seconda dei casi) i lotti adiacenti.

Dopo aver ricevuto una dotazione iniziale di carte e posato i primi cinque quartieri (i rimanenti tre entrano in gioco successivamente) si può iniziare. Al proprio turno i giocatori possono compiere un’azione scelta tra le seguenti possibilità:

Scartare 1 o più carte lotto e costruire un edificio o struttura. Solitamente chi lo fa riceve dei punti vittoria che dipendono dalle dimensioni dell’edificio (una casa singola vale meno di una doppia), dalla posizione (un ufficio in centro vale più che in periferia), la vicinanza di altre strutture o trasporti (linea del tram e parco ne accrescono il valore, ma una fabbrica lo deprezza). Ovviamente vi sono delle regole e delle restrizioni: per certi edifici è necessario la vicinanza di un certo tipo di costruzione, altrimenti non possono essere edificati (ad esempio una banca deve stare fra almeno due uffici).

Posare uno o due segnalini tram.
Posare una nuova tessera quartiere.
Cambiare alcune carte.
Passare senza eseguire nessuna di queste azioni.

La partita termina quando tutti i lotti sono stati occupati o quando tutti i giocatori in sequenza decidono di “passare”.
Pro:
Big City risulta un gioco leggero e molto piacevole. E’ semplice da spiegare e anche quello che può sembrare complicato, vale a dire le varie condizioni richieste per le varie costruzioni, sono abbastanza facili da assimilare. I materiali sono bellissimi ed è un piacere per gli occhi vedere la città poco a poco prendere vita.

Insomma un prodotto per tutti, adatto soprattutto al gioco in famiglia o con amici non appassionati. Il meccanismo del gioco lascia spazio ad un po’ di tattica (soprattutto se si gioca in due o in tre) e non si limita al pescare carte e costruire, ma prevede un minimo di pianificazione quando si tratta di decidere dove piazzare un parco o far passare il tram, posticipando magari la costruzione di un edificio che però a quel punto varrà un maggior numero di punti.
Contro:
Inevitabilmente, si deve fare i conti con una certa influenza della fortuna, per cui non consigliabile per una sessione di gioco “seria”.
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