Draftosaurus: collezioniamo dinosauri

Copertina
BoiaDé

Sei un nostalgico di Jurassic Park, ma non hai il coraggio di approcciare pachidermi quali Dinosaur Island? Non disperare, in tuo soccorso viene Draftosaurus!

Giochi collegati: 
Draftosaurus
Voto recensore:
7,0

Draftosaurus è un gioco da due a cinque giocatori della durata di quindici minuti circa a partita nel quale sarai chiamato a scegliere temibili dinosauri colorati per popolare il tuo zoo, renderlo il migliore della città e spazzar via la concorrenza.

Ti è rimasto ancora qualche timore? Sappi che nel gruppo di autori spicca un esperto del genere quale Antoine Bauza (Takenoko, 7 Wonders, Hanabi), coadiuvato da Corentin Lebrat, Ludovic Maublanc e Théo Rivière.

Bene, fugato ogni dubbio, bando alle ciance! Cominciamo la ricerca dei dodici dinosauri che ti porteranno alla vittoria.

Come si gioca

A inizio partita prepariamo il sacchetto di pesca come indicato dal regolamento, inserendo all’interno i sessanta dinosauri colorati in legno (dieci per specie) o una porzione di essi qualora intorno al tavolo siano sedute meno di cinque persone.

Ognuno prende per sé una plancia, avendo cura di scegliere il medesimo lato di gioco, e il primo giocatore prende il dado di piazzamento.

La partita si svolge su due round, ciascuno dei quali si compone di sei turni.
I round si compongono entrambi delle medesime fasi.

Prima di tutto ognuno pesca casualmente sei dinosauri, avendo cura di non mostrarli agli altri, quindi il giocatore di turno lancia il dado, che definisce le condizioni di piazzamento per tutti tranne che per lui.

Ciascuno sceglie un dinosauro tra i sei che ha in mano e lo rivela simultaneamente agli altri per poi piazzarlo sulla propria plancia.

Quindi ogni giocatore passa i dinosauri rimanenti - ed eventualmente il dado - all'avversario seduto alla propria sinistra.
Il tutto viene ripetuto per un totale di sei volte, ovvero fino a quando la riserva di dino-meeple per il round corrente si esaurisce.

A conclusione dei due round, ogni giocatore avrà un totale di dodici dinosauri sulla propria plancia e si procederà con il calcolo del risultato.
Il giocatore con più punti viene dichiarato vincitore.

Il piazzamento…

Ok, abbiamo, i nostri preziosi sei dinosauri tra le mani... e ora? Il giocatore di turno lancia il dado, determinando una delle seguenti opzioni di piazzamento per gli altri giocatori:

  • area ristoro: i dinosauri devono essere piazzati in uno dei tre recinti alla sinistra del fiume;
  • area toilette: i dinosauri devono essere piazzati in uno dei tre recinti alla destra del fiume;
  • area boscosa: i dinosauri devono essere piazzati in uno dei tre recinti circondati da alberi;
  • prateria: i dinosauri devono essere piazzati in uno dei tre recinti edificati sulla terra rossa;
  • T-Rex. i dinosauri devono essere piazzati in un recinto che ancora non contiene T-Rex al suo interno;
  • recinto vuoto: i dinosauri devono essere piazzati in un recinto vuoto.

…e il punteggio

Ogni giocatore pone ora uno dei suoi dinosauri in uno dei recinti. Essere il giocatore attivo implica la possibilità di poter scegliere tra i sei presenti sulla plancia, mentre i giocatori passivi vedranno ridotte le loro opzioni sulla base del risultato del dado.

Sul lato estivo abbiamo:

  • la foresta dell’uguaglianza: il recinto, suddiviso in sei spazi, può essere abitato da dinosauri appartenenti alla medesima specie, procedendo nel piazzamento da sinistra verso destra; il punteggio finale corrisponde a quello dello spazio più a destra con all’interno un dinosauro;
  • il campo delle differenze: come sopra... al contrario; qui ogni dinosauro piazzato deve essere differente da quelli già presenti all’interno del recinto;
  • il trio boscoso: questo recinto permette di guadagnare sette punti se contiene esattamente tre dinosauri;
  • la prateria dell’amore: i giocatori guadagnano cinque punti per ogni coppia del medesimo dinosauro;
  • isola solitaria: la solitudine paga… nello specifico sette punti se il dinosauro in questo recinto è l’unico della sua specie in tutto il parco;
  • il re della giungla: i giocatori possono piazzarvi all’interno un solo dinosauro; se a fine partita avranno la maggioranza di quella specie rispetto ai singoli avversari, guadagneranno sette punti.

Mentre sul lato invernale abbiamo:

  • un bosco ben ordinato: possono essere piazzati dinosauri appartenenti a due specie a nostra scelta, alternando specie uno – specie due; il punteggio finale corrisponde a quello dello spazio più a destra con all’interno un dinosauro;
  • il ponte degli innamorati: collega due sotto-recinti nei quali dovremo piazzare coppie di dinosauri, avendo cura di collocarne uno alla destra del ponte e uno alla sinistra; ogni coppia così costituita ci farà guadagnare sei punti;
  • la piramide: composta da sei spazi disposti in forma piramidale, richiede che ciascun dinosauro sia diverso da quelli attigui verticalmente e orizzontalmente;
  • il punto di vendetta: può ospitare un solo dinosauro, che farà guadagnare due punti per ogni dinosauro della stessa specie presente sulla plancia del giocatore alla mia destra;
  • zona di quarantena: può ospitare un solo dinosauro, che alla fine dei due round dovrà essere spostato in un'altra area del tuo zoo, prima di calcolare il punteggio.

Il fiume, presente in entrambi i lati della plancia di gioco, permette di piazzarvi all’interno un qualsiasi numero di dinosauri. Ciascuno di questi farà guadagnare un punto a fine partita.

Infine, ogni recinto con almeno un T-Rex all’interno fornisce un punto addizionale.

Considerazioni

Il prodotto...

Al momento dell’acquisto la mia valutazione è stata pressappoco questa: “È un family e ha i dinosauri: questo lo intavolo di sicuro!”.

Sotto il profilo del prodotto, Draftosaurus irrompe infatti nel mercato di giochi dedicato alle famiglie, presentando gli standard qualitativi che, oramai, caratterizzano questa fascia di giochi.

L’illustrazione sulla confezione potrebbe stare benissimo in copertina di un libro per bambini; i meeple, in legno colorato e facilmente riconducili alle varie specie di dinosauri studiate ai tempi delle elementari, sono di buona qualità, così come le plance, prodotte in spesso cartone e chiaramente “leggibili” già dopo la prima partita.

A voler essere pignoli, l’unico componente che ho trovato migliorabile è il sacchetto di stoffa per il draft: quello in mio possesso “perde” fili un po’ ovunque, e può risultare piccolo per alcune mani.

Completa la dotazione il manuale, anch’esso piacevolmente illustrato e molto chiaro nell’esposizione, condensando in poche pagine le regole del gioco.

...e il gameplay

Draftosaurus è un titolo tattico. Giocarlo “bene” implica:

  • avere cognizione delle scelte fatte dagli avversari, in particolare quelli adiacenti, per non “collezionare” dinosauri che interessano il giocatore alla destra, e non cedere dinosauri funzionali alla tattica di quello alla sinistra;
  • saper ottimizzare i turni nei quali il piazzamento è vincolato dai risultati del dado, in vista del turno di piazzamento libero;
  • soprattutto nelle partite a due e tre giocatori, ricordare i dinosauri disponibili durante il turno.

Quanto sopra al netto di un buon grado di fortuna. Abbiamo, di fatto, un duplice elemento di casualità in input:

  • con il draft iniziale, che andrà a comporre la riserva di risorse per il round in corso;
  • con le possibilità di piazzamento che vengono limitate dal risultato del dado.

La meccanica principale è quella del pick and pass (pesca e passa), per cui tali elementi hanno un’incidenza tanto più alta quanto maggiore è il numero di giocatori.

Tutto questo si condensa in circa quindici minuti e si incastona su un regolamento semplice, che permette ai giocatori occasionali di poter godere del titolo già dopo la seconda partita.

Complessivamente, ho trovato l’esperienza di gioco soddisfacente.

Ho apprezzato particolarmente la modalità in due: questa prevede infatti che a ogni turno i giocatori scelgano un dinosauro da piazzare sulla propria plancia, e uno da scartare definitivamente dal gioco. Tale meccanica, unita al maggiore numero di piazzamenti liberi (non vincolati dal lancio del dado) e la possibilità di avere una chiara cognizione dei dinosauri in gioco entro il secondo turno, esalta la componente tattica del titolo.

Il gioco funziona ancora bene in tre e quattro giocatori, mentre l’ho trovato un po’ ripetitivo in cinque.

Un breve confronto non richiesto

Dopo un po’ di partire, il confronto con altri titoli che ho in collezione è venuto spontaneo, e in particolare con un altro gioco amato dai miei congiunti: Sushi Go Party.

Sotto il profilo qualitativo abbiamo due prodotti di ottima fattura. Il tema è, in entrambi i casi, “appiccicato” alla meccanica, ma personalmente trovo che il mix che si è creato in Draftosaurus funzioni meglio.

Sushi Go Party ha un range di giocatori maggiore (da due a otto). Entrambi intervengono sul numero di componenti da distribuire ai giocatori in base al numero, per cui la scalabilità è per entrambi ottima. Personalmente, per la versione a due giocatori, ho trovato la modalità offerta da Draftosaurus più interessante rispetto a quella di Sushi Go Party.

Entrambi i giochi hanno elementi di casualità; quello comune a entrambi è il draft iniziale, che tuttavia incide maggiormente in Sushi Go Party, dal momento che il pool di carte dal quale si vanno a pescare le risorse per il round in corso non si esaurisce entro la fine della partita, rendendo pertanto un'incognita se quella specifica risorsa che poteva servirmi sarà presente oppure no. D’altra parte, Draftosaurus prevede anche il dado di piazzamento, che costringe i giocatori a una maggiore capacità di adattamento.

Sotto il profilo della longevità, trovo migliore Sushi Go Party, che con i suoi numerosi menù permette esperienze di gioco più diversificate, anche se con un minore grado di complessità. Le condizioni di set collection di Draftosaurus sono infatti, a mio avviso, più articolate rispetto a quelle di Sushi Go Party (in particolar modo se giochiamo con il lato invernale).

Al netto di queste valutazioni di merito, non consiglierei l'acquisto di uno dei due titoli qualora l'altro fosse già presente nella vostra libreria, a meno che non siate dei grandi appassionati della meccanica del pick and pass.

Personalmente, trovo Sushi Go Party più polivalente, e lo consiglio per giocatori più assidui che potrebbero trovare nella doppia plancia di Draftosaurus un’esperienza limitata, oppure per coloro che hanno gruppi di gioco che contano spesso quattro o più persone.

D’altra parte, se si è alla ricerca di un filler di nome e di fatto, da intavolare in non più di quattro persone (meglio meno!) e che faccia spremere un po’ le meningi, Draftosaurus può essere la scelta giusta.

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Commenti

La recensione mi pare ben fatta, ma trovo piuttosto fuori luogo la frase "mi sento comunque di sconsigliare l’acquisto di entrambi i prodotti"... Entrambi i giochi fanno quello che promettono e sono ben centrati sul proprio target, sono buoni prodotti in quest'ottica, mi sembra palese. Tra l'altro lo riconosci anche tu nel resto della rece e anche nelle considerazioni finali, quindi ...

* Orto Mio!!! *

Intendeva sicuramente di non comprare uno se hai già l'altro.
Scritta così pero fa effettivamente un altro effetto,

//boardgamegeek.com/jswidget.php?username=Elder_Dragon&numitems=10&text=none&images=medium&show=top10&imagesonly=1&imagepos=left&inline=1&domains%5B%5D=boardgame&imagewidget=1)

In perfetta linea con la recensione...io l'ho comprato soprattutto per mio figlio piccolo che adora i dinosauri...infatti a volte lo apre solo per giocare coi dino-meeple. Cmq come esperienza non è affatto male, lo gioco volentieri con i miei figli...ed attenzione alle espansioni (Marina, Aerial) che dovrebbero introdurre rispettivamente i dinosauri marini e volatili...dovrebbero arrivare in vendita il prossimo mese...io ci sto facendo un pensierino :)

Ho riletto la recensione 10 volte, e giuro di non essermi accorto che la frase si prestava ad essere fraintesa 😂 Confermo l'interpretazione di elder_dragon, il senso è che non consiglierei l'acquisto di uno dei due titoli, qualora l'altro sia già presente nella propria libreria 

BoiaDé scrive:

Ho riletto la recensione 10 volte, e giuro di non essermi accorto che la frase si prestava ad essere fraintesa 😂 Confermo l'interpretazione di elder_dragon, il senso è che non consiglierei l'acquisto di uno dei due titoli, qualora l'altro sia già presente nella propria libreria 

recensione modificata come da te indicato!

Alla faccia dell'efficienza! Grazie mille ❤️

BoiaDé scrive:

Alla faccia dell'efficienza! Grazie mille ❤️

Ahh ok allora cambia tutto. Ora è chiaro :)

* Orto Mio!!! *

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