Drakon (3rd Edition)

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Drakon (third edition)
Voto recensore:
7,0
Presumo che abbiate letto la recensione del Goblin presente nel nostro database, in quanto Drakon non è cambiato rispetto a sei anni fa. Le meccaniche su come vengono piazzate le tessere, il drago che "mangia" gli avversari e i vari poteri speciali (stanze e personaggi) sono rimasti identici.

Ad ogni modo il gioco è stato rivisto e le novità introdotte, seppur poche, sono importanti. La prima riguarda le tessere stanza, un mix tra seconda edizione ed espansione scelte per rendere il sistema più bilanciato e limitare alcune combinazioni che ammazzavano l'esperienza di gioco. A seguire le monete coperte, ora hanno un punteggio compreso tra uno e tre. Quando vengono pescate devono rimanere nascoste agli avversari in modo che nessuno sappia con certezza chi sta vincendo, condizione che si raggiunge con dieci punti. Ciò permette di ridurre le situazioni di stallo e di riflesso l'effetto Kingmaker che si verificava quando un giocatore senza alcuna speranza di vincere poteva determinare il vincitore con le sue scelte.

Chiudono alcune varianti: gioco a squadra, trovare la via d'uscita attraverso alcune stanze e modalità in cui vince chi raccoglie cinque monete come nella scorsa edizione (il valore non viene considerato).

In sostanza questo Drakon punta più sull'aspetto pratico, grazie al restyling delle tessere e le miniature di plastica. Nell'insieme accattivante pur mantenendo un costo contenuto. Corregge le imperfezioni per renderlo più ragionato ma nella sostanza è un titolo da giocatori occasionali, si presta bene per essere usato come simpatico filler grazie alla durata esigua (30 minuti) e non banale perché un minimo di strategia è necessaria.
Pro:
Tom Jolly rispolvera uno dei suoi classici senza stravolgerne lo spirito originale: maggior bilanciamento (stanze/monete nascoste) e longevità grazie alle piccole varianti introdotte. Regolamento accessibile a chiunque ed essendo aperto si lascia personalizzare a seconda delle proprie esigenze. Prezzo interessante e disponibile in italiano. Dipendenza dalla lingua assente.
Contro:
In due non è stimolante e forse nemmeno in tre perché con pochi giocatori non c'è utilità ad ostacolare gli avversari, ognuno penserà agli affari suoi. Ribadiamo che non è per niente un clone del leggendario Dungeonquest e forse non sarebbe dispiaciuto prendere in considerazione l'idea di introdurre un sistema di incontri e combattimento, magari come variante. Nota: le tessere nelle punchboard sono resistenti pertanto fate molta attenzione quando le staccate.
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