Heaven & Ale: l'abito non fa il monaco

Eggert Spiele, BoardGameGeek

Direttamente da Essen Spiel 2017 il coloratissimo gioco di Michael Kiesling e Andreas Schmidt, dove i monaci producono tanta ottima birra. Servita fredda.

Giochi collegati: 
Heaven & Ale
Voto recensore:
7,5
Tra i mille nuovi titoli, presentati durante la fiera Essen Spiel 2017, Heaven & Ale rientrava nella rosa di quelli più attesi dalla comunità ludica. Il gioco porta le firme di Michael Kiesling e Andreas Schmidt, il primo autore storico che ha alle spalle numerosi titoli interessanti come Tikal, Mexica, Torres e Azul. Gioco per 2-4 giocatori, della durata di 60-90 minuti e un'età consigliata di 12+, ha incontrato il gusto della maggior parte dei giocatori.
Obiettivi
Obiettivi
Personalmente Heaven & Ale è stato uno di quei giochi per i quali avevo deciso di non informarmi prima di provarlo in fiera: ogni tanto è bene arrivare all'appuntamento con la mente sgombra. Tuttavia bastano poche foto del gioco intavolato per farsi un'idea, nel mio caso era un'idea sbagliata. Mi aspettavo un classico piazzamento tessere/lavoratori, invece...

Il gioco

In Heaven & Ale ogni giocatore possiede una plancia personale contenente:

  • un tracciato per le materie prime e il mastro birraio;
  • un'area suddivisa in spazi esagonali per il posizionamento delle tessere che verranno acquisite durante i turni di gioco;
  • una colonna composta di dieci spazi per il posizionamento dei segnalini che andranno ad attivare le produzioni.

È presente inoltre una plancia comune dove troveremo:

  • un tracciato circolare dove i giocatori andranno ad acquisire le tessere esagonali rappresentanti le materie prime, le tessere tonde monaco e i segnalini che permetteranno di attivare le produzioni;
  • un'area per le tessere degli obiettivi;
  • una zona centrale dove piazzare le tessere monaco suddivise in pile composte di 4 tessere. Ogni pila rappresenta un round di gioco, in numero ariabile a seconda del numero di giocatori.
In ogni turno, giocato sempre in senso orario, il giocatore si muove sul tracciato comune di quanti spazi desidera attivando lo spazio
Heaven & Ale: partita
Heaven & Ale: partita
in cui si ferma. Nel turno successivo potrà muoversi solo avanzando, non esiste la possibilità di tornare sugli spazi già superati durante il round in corso. Se ci si ferma in uno spazio contenente una o più tessere possono essere acquistate e devono essere posizionate immediatamente sulla propria plancia personale: nell'area all'ombra il posizionamento ha un costo pari al valore indicato sulla tessera risorsa o nello spazio monaco, se posizionate nell'area soleggiata, il costo sarà doppio.

Nella plancia personale esistono degli spazi dedicati al posizionamento di un edificio, che non possono essere occupati dagli altri tipi di tessere ma, una volta che questi spazi vengono circondati, si posiziona un edificio il cui valore è dato dalla somma delle tessere confinanti. La tessera fornisce due tipi di bonus: avanzamenti del mastro birraio sul tracciato personale e/o produzione di una o più tessere adiacenti. Edifici dal valore basso consentono un maggiore movimento del segnalino mastro birraio, edifici dal valore più alto attivano più produzioni.

Se ci si ferma in una casella di scoring è possibile attivare la produzione delle risorse, prendendo il segnalino viola e attivando uno dei possibili scoring: sono presenti 5 caselle per le singole tipologie di risorsa, 4 per i diversi monaci e 1 per attivare tutte le tessere risorsa di un dato valore.

  1. Quando viene attivata una risorsa questa fornisce ducati se posizionata all'ombra, o avanzamenti di quella risorsa se posizionata al sole, pari al proprio valore.
  2. Quando i monaci vengono attivati si otterrà la produzione di tutte le tessere adiacenti allo spazio su cui è collocato il monaco con le stesse regole del punto 1 o un avanzamento del mastro birraio per ogni altro monaco attivato.
Plancia personale
Plancia personale
Se ci si ferma in uno dei due spazi botte nel tracciato si possono reclamare le tessere bonus per gli obiettivi raggiunti durante la partita. Per ogni obiettivo sono presenti due tessere che daranno rispettivamente 4 o 2 punti a fine partita. Si può ottenere una sola tessera per singolo obiettivo, è però possibile reclamare contemporaneamente tutte le tessere bonus i cui requisiti siano stati soddisfatti in quel momento.

Il round finisce quando tutti i giocatori hanno raggiunto l'ultimo spazio del tracciato dove potranno scegliere, in ordine di arrivo, un bonus tra: due ducati, due avanzamenti di una risorsa, un avanzamento del mastro birraio o essere il primo giocatore del round successivo. All'inizio di ogni round vengono riempiti tutti gli spazi monaco con una nuova tessere monaco presa dalla pila centrale, gli spazi per i segnalini di produzione vuoti con un nuovo segnalino e gli spazi risorsa con una nuova tessera, anche quelli dove sono rimaste tessere dal round precedente, in questo caso sarà possibile già dal secondo round acquistare più tessere da uno stesso spazio.

Ogni giocatore comincia la partita con delle carte bonus, queste possono essere utilizzate nel momento in cui due aree adiacenti per l'attivazione delle produzioni vengono utilizzate. Con queste carte si ottengono avanzamenti del mastro birraio, ducati, punti vittoria e altri importanti benefit utili per il punteggio finale. In caso di necessità possono essere però scartate per ottenere tre ducati.

Concluso l'ultimo round si passa al conteggio dei punti vittoria, corrispondente alla quantità di birra prodotta durante il gioco: per produrre un barile di birra serviranno tutte e cinque le materie prime presenti: acqua, grano, luppolo, lievito e legna per poter scaldare il mosto. Il numero di botti prodotte corrisponderà al valore raggiunto con il segnalino più arretrato nel tracciato, moltiplicato per il valore raggiunto dal mastro birraio. Il mastro birraio sblocca inoltre un fattore di conversione, ad esempio 4:1, ciò significa che posso diminuire di 4 il valore delle materie più alte del tracciato per aumentare di 1 quella di valore minore. A questi punti si sommano i punti bonus degli obiettivi. Vince il giocatore che avrà prodotto il numero maggiore di botti di birra.
(Es. acqua, grano, luppolo, lievito e legna hanno raggiunto rispettivamente valori di 10, 7, 4, 18 e 13, la produzione sarà di 4, il valore più basso, perché per ogni botte di birra sarà necessario possedere una unità di ogni elemento, tutte quelle in eccesso non vengono considerate. Il mastro birraio ha raggiunto l'area con moltiplicatore 3x e fattore di conversione 4:1. Si applica prima il fattore di conversione: facendo arretrare di 4 caselle i segnalini più alti nel tracciato, si aumenta di 1 quello più basso; è possibile ripetere l'operazione fino ad ottenere il valore minimo più alto possibile. Il nuovo valore per le materie prime sarà: 7, 7, 7, 10, 9. Il punteggio finale sarà di 7 x 3 = 21 punti).
Heaven & Ale
Heaven & Ale

Le mie impressioni

Sul tavolo troverete tanti tipi di risorse, tessere da piazzare per la produzione di materie prime, obiettivi da chiudere, carte bonus, aree per l'attivazione delle produzioni, il tutto presentato con bei colori vivi e pieni ma non eccessivi. Heaven & Ale sembra ad un primo sguardo un classico piazzamento tessere/lavoratori, non sempre però l'abito fa il monaco. Dietro la grafica piacevole, i segnalini colorati e le tessere con i volti rubicondi dei monaci troverete nascosto un gioco freddo, dalle mosse strette e le meccaniche rigorose.

Ogni elemento piazzato sulla vostra plancia personale non potrà più essere spostato o rimpiazzato per tutto il resto della partita, questo vale anche per i segnalini che andranno ad attivare le produzioni: sarà possibile produrre risorse un numero limitato di volte e, dopo averlo fatto, le tessere piazzate fino a quel momento, per quel tipo di produzione, non saranno più sfruttabili durante tutto il resto della partita. I round sono pochi, sei in quattro giocatori, quattro in tre giocatori e tre in due giocatori e i turni estremamente compatti, si prende la tessera o il segnalino presente nella casella si piazza pagandone il costo o si attiva la produzione.

Alla prima partita, nei primi round, l'istinto è quello di cercare di costruirsi un motore di gioco sfruttando il più possibile le singole produzioni ma in breve ci si accorge che è una strada difficilmente percorribile, mancheranno sempre i soldi per piazzare ulteriori tessere e ottimizzare così la produzione. La sensazione predominate sarà quella di sprecare mosse.

L'interazione tra i giocatori cresce man mano che si avanza con i turni e raggiunge l'apice nella corsa finale agli ultimi segnalini per la produzione e all'acquisizione delle tessere obiettivo. Spesso la tessera necessaria per il turno viene presa in anticipo da un avversario diventa quindi necessario trovare una soluzione brillante per proseguire con la propria strategia. Le monete vanno e vengono rapidamente, in un turno ne produrrete in abbondanza e il turno dopo le avrete già spese tutte, costringendovi così ad attivare produzioni che riempiranno nuovamente le casse ma non saranno più disponibili nei turni successivi.

Heaven & Ale non è un gioco generoso, questo suo carattere può renderlo estremamente frustrante per alcuni ma altrettanto soddisfacente per chi si sente affine al tipo di sfida, dove le scelte sono spesso obbligate dalla necessità. Il gioco possiede anche dei pregi e dei difetti più oggettivi: il regolamento è semplice, ben strutturato, si presta a spiegazioni rapide, che già dal secondo round non lasciano spazio a dubbi. I materiali, così come la veste grafica, sono ottimi, fatta eccezione per le plance personali dei giocatori stampate su cartoncino lucido sottile e il cartone delle scatola poco spesso, molto belle e consistenti, invece le carte e le monete stampate addirittura su materiale plastico.

La ripetitività della struttura del turno (prendi, piazza e occasionalmente produci) è ben celata grazie alla presenza delle carte bonus, alla corsa agli obiettivi ma soprattutto alla forte interazione con gli altri giocatori e alla continua entrata e uscita delle monete che impone un approccio diverso ad ogni mossa.

In conclusione

Risorse a fine partita
Risorse a fine partita
Heaven & Ale, ripulito di questo suo aspetto da piazzamento tessere e gestione risorse, si rivela un gioco astratto, con una struttura fatta di moltiplicazioni e divisioni. L'ambientazione è ben rappresentata dalla grafica ma il tema comunica inizialmente qualcosa che poi non si ritrova, un tipo di gioco diverso da quello che l'istinto si aspetta, da qui nasce la sensazione di freddezza in senso negativo. Se l'ambientazione fosse stata un laboratorio chimico, le risorse molecole e i ducati unità di energia, ad esempio, saremmo più indulgenti nel giudicarlo in questo suo aspetto. Se accettate di buon grado il carattere austero delle meccaniche di gioco e non vi pesa una certa ristrettezza nelle mosse, Heaven & Ale sarà per voi un gioco bello. Bello da giocare, bello da vedere e divertente. Le prime partite sono vere e proprie sfide, tra una sessione e l'altra vi ritroverete a pensare a quale strada potreste percorrere la prossima volta per racimolare qualche punto in più. Scala bene, si può proporre a giocatori non abituali per l'immediatezza delle regole e, pur essendo semplice, gli autori hanno preso tutte le precauzioni del caso per non rendere monotono il susseguirsi dei turni. Ogni vostra mossa richiederà un certo ingegno. Questo sua anima da gioco astratto ha degli aspetti indubbiamente positivi, come appunto un ottimo rapporto tra profondità e semplicità delle regole, ma alla lunga potrebbe appiattire l'esperienza di gioco, in particolare se si ripropone sempre allo stesso gruppo di persone. Anche la lunghezza della partita, oltre l'ora e mezza, considerando che gli ultimi turni si prestano alla paralisi analitica, dopo un certo numero di partite potrebbe diventare un deterrente.

Heaven & Ale per me è stato una sorpresa, soprattutto aspettandomi un gioco che riprendesse le classiche meccaniche che si associano al tema bucolico/agricolo. Promosso, con i suoi pregi e i suoi difetti.

Pro:
  • Turni di gioco “stretti”, ogni mossa è una sfida
  • Regole semplici
  • Grafica e materiali gradevoli
  • Profondità di gioco che non si esaurisce alle prime partite
Contro:
  • Turni di gioco “stretti”, ogni mossa è un'agonia
  • Tema interessante, a modo suo ben intrecciato con le meccaniche di gioco, ma poteva essere un altro qualsiasi
  • La schematicità dei turni, alla lunga, potrebbe farsi più evidente
  • Materiale delle plance personali migliorabile
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Commenti

sicuramente uno dei prossimi acquisti..... unici dubbi la longevità ed eventuali strategie dominanti (mumble mumble)..

Mi associo, sembra un bel gioco (ho visto anche il video tutoria di alkyla che lo spiegava), ma ho dei dubbi anche io sulla longevità :-/

IMHO profondità strategica prossima allo zero. La scelta di puntare prima sui soldi e poi sui punti mi sembra l'unica percorribile ed il resto è pura gestione tattica.

Per me potrà piacere a chi gradisce un gioco veloce e di media complessità, molto interattivo e con quelle che qualcuno potrebbe definire "bastardate" nello scippare agli altri le tessere migliori i monaci, o le attivazioni.

Sono anche d'accordo col recensore sul voto. In definitiva, io sono rimasto un po' deluso dalla mia prova forse perché leggendo anteprime e recensioni pensavo ad un giocone, che in realtà, IMHO, non è.

 

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Io l'ho trovato un gioco teso , tirato e anche abbastanza originale .. La sfida piu grossa è riuscire a fare punti , e dopo tutti questi giochi con insalate di punti dove fai punti anche se scoreggi , sentivo il bisogno di un gioco dove ti devi sudare ogni singolo punto conquistandotelo con i denti ..

La longevità non è un problema perche intanto 30 partite allo stesso gioco non le faro mai .. come penso il 90% dei giocatori , percui il problema non si pone ..

Concordo con il voto della recensione ..un buon gioco , ma non adatto a tutti ..

 

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