Heroscape Master Set: Battle for Underdark

Voto recensore:
7,1
Ambientazione
Nel mondo del Valhalla la battaglia infuria.
Combattenti da ogni mondo e ogni tempo sono evocati per combattere una guerra che può decidere le sorti di ognuno di noi.
I generali Valkyria Jandar, Ullar, Einar, Vydar e Aquilla si sono alleati contro il malvagio generale Utgar per trovare e controllare le 15 sorgenti mistiche che hanno il potere di aprire portali su altri mondi.
Nella loro ricerca delle sorgenti nascoste, gli alleati hanno scoperto i resti sepolti sottoterra di un antica civiltà.
Un gruppo di navigati avventurieri è stato evocato dal mondo di Toril per esplorare queste rovine sotterranee.
Inoltrati nei tortuosi cunicoli, si accorgono presto di non essere soli...1
(libera traduzione dall’introduzione del regolamento)

Heroscape Master Set: Battle for Underdark è il terzo set base della serie "Heroscape".
Questa volta gli scontri si spostano all’interno di un dungeon ed a contendersi il controllo delle sorgenti mistiche sono nientemeno che eroi e mostri della serie di "Dungeons & Dragons"!

Il Gioco
Cosa c’è di nuovo?
Le regole restano quelle di sempre, se ne aggiungono solo alcune, vediamole in dettaglio:

Esagoni ombra
Questi esagoni intendono rappresentare le zone d’ombra caratteristiche nei dungeon.
Una miniatura sopra ad un esagono ombra tira un dado in più in difesa, in più alcune unità (il nano-ladro e i drow) hanno abilità speciali che si attivano quando le miniature si trovano su questo tipo di esagoni.

Glifi tesoro
Questi glifi, a differenza dei precedenti che sono fissi ed estendono il bonus a tutto lo schieramento, avvantaggiano solo la miniatura che decide di raccoglierli. A questo punto può portarli con sè (come fossero equipaggiamento) finchè non vengono volontariamente abbandonati o muore la miniatura.
Solo le unità/personaggi unici e uncommon possono prendere i glifi tesoro, ma le unità comuni possono fermarvisi sopra per impedire alle altre di prenderli.
Ogni glifo tesoro disposto a faccia in giù è inoltre sempre protetto da una trappola (che varia da scenario a scenario) che è necessario disattivare ottenendo un 6 o più su un d20 (2 o più per il nano-ladro) pena subirne le conseguenze.

Uncommon creatures
Dopo le unità/personaggi unici (una copia per schieramento) e comuni (nessun limite di numero, più unità vengono controllate con una sola carta) adesso abbiamo anche le unità/personaggi uncommon (in questo set solo il Troll).
Questo tipo di unità sono un compromesso tra i due tipi, ovvero: se ne possono schierare un qualsiasi numero (ogni unità dalla rispettiva carta) però sono considerate in tutto e per tutto come creature uniche (in particolare possono usare i glifi tesoro).

Scenari
Anche in questo set, come nel precedente, troviamo degli scenari da poter giocare come una campagna.

Un innaturale folata di vento ti spegne la torcia. Precipitate nell’oscurità più profonda. Due membri del gruppo lanciano un grido che viene immediatamente soffocato. Urli i nomi dei tuoi compagni ma solo uno di loro ti risponde. Rimanete in due: Ana Karinthon il chierico e Tandros Kreel il guerriero. La vostra missione era di esplorare il dungeon, ma le vostre priorità ora sono ben altre: dovrete trovare i vostri compagni scomparsi e farli tornare alla luce del sole sani e salvi.
(libera traduzione dal primo scenario del regolamento)

Nel primo scenario, o meglio, prima stanza del dungeon, guerriero e chierico dovranno salvare dalle mani di un troll il loro compagno mago nel tempo limite di 5 turni di gioco.

Nella seconda stanza (scenario) dovranno salvare il nano. Questa volta la difficoltà è costituita dal fatto che gli eroi dovranno muoversi rimanendo entro le 4 caselle dalla miniatura che porta la torcia (la stanza è completamente buia) altrimenti verranno attaccate (con un dado) da creature indefinite nascoste nell’oscurità. Anche per attaccare i nemici sarà necessario illuminarli.

Ricostituito interamente il gruppo (si spera), nella terza stanza gli eroi dovranno, per proseguire, eliminare un’unità di drow guidata dal loro leader Pelloth e accompagnata da un troll.

Nella quarta ed ultima stanza gli eroi si trovano di fronte alla sorgente mistica difesa dal drago nero Othkurik ed un troll.

Gli scenari in campagna sono un fattore che abbassa la longevità del gioco, perché a differenza di quelli “liberi” hanno gli schieramenti obbligati e per questo le partite tendono ad essere troppo ripetitive. Fortunatamente però in rete si trovano numerosi siti più o meno ufficiali con una gran scelta di scenari da poter giocare.

Conclusioni
Il background di "Heroscape" si presta benissimo a delle commistioni come quella di questo terzo master set. La scelta di utilizzare l’ambientazione di "Dungeons & Dragons" pare sia stata dettata da esigenze commerciali, pare infatti che Heroscape non sia stato all’altezza delle aspettative di vendita.
Piaccia o no, nella stesura di Battle for Underdark è mancato sicuramente quello sforzo creativo che avrebbe potuto ampliare il mondo di Heroscape. Ne risulta un prodotto tutto sommato gradevole, ma al di sotto della qualità del primo set base ed anche del secondo, che già reggeva a stento il paragone con il primo.
Questo master set non deluderà comunque tutti gli appassionati del gioco, vuoi per i nuovi elementi di scenario (rocce ed esagoni ombra), vuoi per le nuove unità che tutto sommato non stonano con l’originale ambientazione.
Pro:
Prezzo contenuto.
Ci sono le rocce... e i nuovi esagoni ombra.
Contro:
Scenari che difficilmente giocherete più volte.
Poche miniature... e di qualità un po’ inferiore rispetto le precedenti edizioni.