Cave Troll

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Cave Troll
Voto recensore:
6,6
Meglio chiarire subito una cosa: Cave Troll NON è un gioco in cui il solito eroe entra nel classico dungeon per uccidere a colpi di spadone a due mani i mostri a guardia di un tesoro. Si tratta, invece, di un gioco da tavolo di chiara ispirazione europea e, per essere più precisi, rientra nella categoria dei giochi tedeschi di “controllo del territorio”, ove i giocatori cercano di piazzare le proprie pedine in varie aree del tabellone allo scopo di raccogliere punti al momento in cui le varie zone vengono valutate.

Il tabellone (che comunque raffigura il classico dungeon!) è diviso in varie aree: vi sono quattro entrate da cui faranno il proprio ingresso gli avventurieri, una fossa da cui sbucheranno i mostri e un certo numero di stanze, connesse fra loro da porte. Ogni stanza ha un valore fra 1 e 5 monete: sarà compito dei giocatori farsi trovare con i propri eroi nelle stanze più preziose al momento giusto.

Ogni giocatore ha a disposizione una ventina di segnalini del proprio colore che rappresentano gli avventurieri (9 Esploratori, 1 Barbaro, 1 Nano, 1 Ladro e 1 Cavaliere), i mostri (1 Cave Troll, 1 Orco e 1 Ombra) e tre Eventi (Conta il Bottino, Trova un Artefatto e Trova un Tesoro). Prima di iniziare, i segnalini vanno mescolati con la figura verso il basso e tenuti vicino a sé a formare la riserva personale da cui attingere.

Al proprio turno un giocatore può effettuare 4 azioni fra le quattro possibili, in qualsiasi ordine ed eventualmente anche ripetendone alcune più volte con la stessa pedina. E' quindi possibile pescare un nuovo segnalino: se è un mostro si piazza nella fossa, se è un avventuriero si mette in una delle quattro entrate, se è un evento questo ha effetto immediato. Un'altra azione è muovere un proprio segnalino-mostro o avventuriero dalla stanza/entrata in cui si trova in una stanza/entrata attigua, attraverso una delle porte. E' poi possibile usare un artefatto precedentemente trovato, o infine un giocatore può spingere o eliminare un avventuriero avversario con la propria Ombra o il proprio Orco.

Fra gli eventi il più importante è sicuramente il “Conta il bottino”. Quando uno dei giocatori lo pesca, la partita si ferma per permettere la valutazione di ogni stanza del tabellone: chi ha il maggior numero di avventurieri in una data stanza riceve 1-5 punti vittoria; in caso di parità nessuno riceve nulla. La partita termina non appena un qualsiasi giocatore porta in gioco il suo ultimo segnalino: si effettua un’ultima valutazione del tabellone e vince chi ha accumulato il maggior numero di punti.
Pro:
Il gioco funziona: è un buon mix fra strategia, tattica e fortuna, è supportato da un meccanismo piuttosto collaudato, l’ambientazione è piuttosto azzeccata e potrà piacere sia agli amanti del dungeon classico sia agli appassionati del gioco da tavolo “tedesco”. Di particolare c’è sicuramente che la valutazione delle stanze anziché avvenire a cadenza prefissata (come succede solitamente in questo genere di giochi), si fa in momenti casuali; questo costringe i giocatori a cercare sempre la miglior posizione delle proprie pedine-avventuriero, visto che il segnalino successivo potrebbe essere proprio il “Conta il bottino”!

Inoltre, in puro stile da gioco di ruolo, i vari eroi e mostri hanno diverse abilità da sfruttare nei momenti giusti: il Barbaro conta come due eroi quando si valuta la stanza, il Ladro ha grande mobilità, il Nano raddoppia il valore della stanza, l’Orco può eliminare un avventuriero avversario ecc. Tutto sommato un gioco divertente, rapido e tattico quanto basta a suscitare l’interesse di giocatori che fossero alla ricerca di un prodotto semplice per sessioni di gioco “leggere”.
Contro:
Da non consigliare per serate impegnative e giocatori particolarmente competitivi: la componente casuale è piuttosto forte e l’ordine in cui si pescano i propri segnalini può avere effetti positivi o negativi sull’andamento della partita. Ma il difetto più evidente è la grafica: il tabellone è piuttosto piccolo e le stanze non molto spaziose se rapportate alle dimensioni delle pedine dei giocatori e questo porta ad “intasamenti” nelle varie aree. Inoltre, le pedine sono un po’ difficili da distinguere le une dalle altre e anche questo può provocare un po’ di confusione, soprattutto durante le prime partite.