King of the Elves

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King of the Elves
Voto recensore:
6,8
Il re degli elfi è morto! I principi si sfidano in una divertente sfida per il trono cercando di visitare più villaggi possibili e di racimolare quindi il maggior numero di monete d'oro con un occhio alle mosse che gli avversari effettueranno per mettere i bastoni tra le ruote.

Questo "King of the Elves" è una variante (che si gioca solo con le carte) dell'arcinoto Elfenland, più sempliciotta per alcuni aspetti, più interessante per altri. Il gioco è molto carino da giocare in molti, per cui anche se il manuale dichiara 2-6 giocatori, io fossi in meno di cinque farei un altro gioco.

Il gioco è diviso in 5 round. Inizialmente si danno 10 carte a testa, nei round successivi 8. Tra le carte potremo trovare quanto segue:

- Villaggi: che andranno giocati a tavola sugli spazi propri o di altri giocatori. Diversi uno dall'altro a seconda del terreno su cui sorgono (pianura, foresta, deserto, montagna, lago, fiume) e dalla quantità di monete che ci frutterà visitare quel tipo di villaggio. Ogni giocatore ha due "slot" immaginari di fronte a se per poter giocare villaggi.
- Mezzi di locomozione: le stesse identiche carte di elfenland (cinghiale, bicicletta elfica, carro del troll, drago, nuvola magica, unicorno e zattera) che servono ad effettuare i viaggi nell'ultima fase del turno. Ogni mezzo può andare solo su alcuni terreni ed è efficace o meno a seconda di quante carte di quel tipo siano richieste per effettuare un movimento.
- Ostacoli terrestri, serpenti marini, ladri e carte "oro", da giocare sui villaggi nella fase di pianificazione. Queste carte sono quelle che rendono il gioco...subdolo. Si possono piazzare queste carte in qualsiasi villaggio aggiungendo il proprio emblema su di essa. Chi lo possiede sarà immune dagli ostacoli e sarà il solo a beneficiare dell'oro (che raddoppia la rendita).
- Carta "guardie" (contro ladri e ostacoli) e carta "inversione" (per invertire la direzione del viaggio) da giocare come istantanei durante la fase del viaggio.

Essendo un gioco di carte che vengono date del tutto a caso, ci si può trovare in situazioni angoscianti, penuria di alcuni tipi di carte e abbondanza di altre. Il gioco ci mette comunque a disposizione molte possibili azioni da svolgere nella fase di pianificazione (la più complessa e divertente). Si può:
- giocare un villaggio sul nostro o sugli altrui territori. Se non si hanno carte villaggio possiamo sceglierne una dal mazzo scartando una carta. Se i nostri avversari hanno tartassato un villaggio sul nostro territorio volendo possiamo rimuovere quel villaggio dal gioco, pagando 2 per il villaggio più 1 per ogni carta presente.
- scartare 4 per pescare 3. Evidentemente svantaggioso ma dolorosamente necessario a volte.
- comprare carte fino ad un massimo di tre per ogni turno di gioco, il costo aumenta progressivamente: 1,2,3 monete per carta.
- giocare una carta su un villaggio
- passare.

Il bello del gioco è che si può passare e poi continuare a giocare quando il turno sarà di nuovo nostro. La successiva fase di viaggio scatta solo se tutti passano consecutivamente. Per cui il turno può essere un infinito tira e molla. Una volta svolto il viaggio in cui si visitano i villaggi in senso orario partendo dal proprio usando la carte mezzo di trasporto (uno per volta, in questa fase non c'è interazione, è solo uno svolgere quanto si era pianificato) si prendono le monete in base ai villaggi visitati e poi, tranne le carte rimaste in mano si mischia tutto e si comincia di nuovo. Alla fine dei 5 round si contano i soldi (che durante la partita sono assolutamente segreti) e vince il più ricco.

Sono rimasto particolarmente colpito dalla qualità di King of the Elves come gioco di carte, categoria che norma tendo a detestare dopo la seconda partita. Ho sempre amato la saga di Elfenland/Elfengold e un "8" ci sta quindi tutto.
Pro:
Giochino estremamente bastardo, alta interattività e continui colpi di scena (in particolare durante l'ultimo turno) che senza dubbio divertono anche i newbies del boardgame.

Rispetto ad Elfenland è un po' più ripetitivo forse, ma ha il vantaggio di creare un "tabellone" diverso per ogni round, che si modifica sempre durante la partita grazie alla possibilità di rimuovere i villaggi.

Già è raro trovare un gioco che giri bene in 6 giocatori, King of the Elves probabilmente da il meglio di sé.

Grafica ottima, come spesso è nei giochi di Alan Moon. Il regolamento si spiega in 10 minuti.

Pur essendo un gioco in cui la fortuna influisce troppo l'abilità può facilmente ovviare al pescaggio sfortunello.
Contro:
E' un gioco di carte, molti si arrabbiano pescando sempre schifezze. Inoltre una particolare carta (quella con le monete, che raddoppia la rendita in caso di visita) è davvero troppo forte, pescarla 2-3 può fare la differenza (se te la lasciano giocare of course).

Per il tipo di gioco che è, 5 round potrebbero essere troppi ma si ovvia benissimo stabiliendo all'inizio di farne meno.