Lowenherz

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Voto recensore:
7,3
Il re giace morente e i duchi del regno si preparano alla lotta per la successione. Il duca con il maggior numero di punti sarà il degno successore del monarca e diverrà re.

La mappa è composta da 6 differenti cartelle mobili, per cui non si ha un tabellone fisso ma uno variabile da partita a partita.
Ogni giocatore deve piazzare tre castelli sulla plancia, unica condizione è di rispettare la distanza di 7 caselle da altri castelli propri; accanto ad ogni castello andrà piazzato un cavaliere.

Il mazzo delle carte azioni è suddiviso in 5 differenti gruppi, ogni gruppo deve essere mischiato singolarmente e piazzato in un ordine stabilito. Il mazzetto che deve essere posto per ultimo, composto da 5 carte, contiene la carta “il re è morto” che pone fine alla partita, per cui la fine del gioco può avvenire tra la quintultima e l’ultima carta del mazzo.

Su ogni carta azione sono presenti tre differenti azioni tra le quattro sotto elencate:
1) Pescare una carta politica;
2) Piazzare confini;
3) Piazzare Cavaliere o allargare i confini (1 o 2 cavalieri);
4) Ottenere Ducati (4, 6 o 8 ducati).

Il primo di mano decide quale azione vorrebbe fare e di seguito, rispettando l’ordine di gioco, anche gli altri stabiliscono l’azione a cui sono interessati; può accadere che più giocatori compiano la stessa scelta.

Le azioni per le quali c’è un unico richiedente sono assegnate direttamente. Nel caso in cui l’azione sia contesa da due giocatori, questi possono: o accordarsi, in questo caso uno dei due pagherà un indennità in ducati (indennità stabilita in accordo tra le parti), o andare all’asta, in questo caso chi ha fatto l’offerta segreta maggiore avrà diritto all’azione e verserà l’importo alla banca.
Le azioni richieste da tre o più giocatori danno direttamente il via alla fase d’asta.
La carta ducati viene divisa tra i giocatori che l’hanno scelta.

Le azioni sono:
1) Pescare una carta politica – Le carte politiche sono divise in due mazzi; chi si aggiudica questa azione ne prende uno dei due e sceglie la carta tra le disponibili; le carte sono:
Carte “alleanza forzata”, permette di non essere attaccati dal giocatore con il quale si è conclusa l’alleanza forzata se non previo il pagamento di 10 ducati alla banca;
Carta “disertore” uno dei cavalieri di uno stato vicino passa nell’esercito di chi ha giocato la carta;
Carte “tesoro” hanno il valore di 15, 12, 10 e 8 ducati;
Carte “mezzadria” danno punti a fine partita.

2) Piazzare confini - Si possono mettere da uno a tre tratti di confine a seconda del valore della carta azione. Questa azione consente di chiudere aree della mappa, più è ampia la zona chiusa maggiore è il numero di punti che essa vale, se poi nella zona sono incluse miniere d’argento o città si hanno ulteriori punti.

3) Cavaliere - Consente di piazzare 1 o 2 cavalieri a difesa dei propri stati o di allargarli verso zone limitrofe non ancora controllate da nessuno o di allargarli attaccando un regno vicino (cosa possibile solo se si possiedono più cavalieri dell’avversario).

4) Ottenere ducati - Il giocatore prende dalla banca il numero di ducati indicati sulla carta.

Nel corso della partita, la chiusura di zone determinerà i punti fatti dal giocatore che potranno essere incrementati allargando gli stati che si controllano.
Nel caso in cui lo stato controllato subisca una riduzione di dimensione, a seguito di attacchi, il giocatore perderà punti che saranno tanto maggiori quanto maggiore è la zona persa o se nella zona sono comprese una o più città.

In generale, a parità di dimensione tra zona persa o conquistata, la zona persa ha un valore maggiore, quindi in una partita è importante costruire regni di grosse dimensioni, ma ancora più importante è difenderli.

La partita termina con l’uscita della carta “il re è morto” e chi ha più punti è il vincitore.

Il gioco è stato rivisto nelle regole e nel materiale ed è uscito con il nuovo nome di “Domaine” ma le modifiche apportate hanno sicuramente tolto molto al gioco originale, rendendolo solamente più semplice. Manca la fase delle carte politiche e quella dell'asta ed, inoltre, stata modificata la condizione di vittoria (fine delle carte o raggiungimento dl re).
Pro:
Il gioco è eccezionale, estremamente tattico, forse una delle migliori creazioni di Teuber. Un gioco che non deve mancare nella propria ludoteca.
Contro:
Non nel gioco, ma piuttosto nella componentistica decisamente povera.